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Farmacognosia e tossicologia di 200 bioterapici
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Modernizzazione e maggiore integrazione di Omeopatia e Fitoterapia con la Medicina ufficiale: questo è lo scopo del libro. L'analisi dell'attività farmacologica e tossicologica dei principi attivi presenti nei rimedi fitoterapici consente di descriverne l'efficacia e i meccanismi d'azione, e ne spiega eventuali effetti collaterali, controindicazioni e interazioni farmacologiche. Per quanto riguarda l'Omeopatia, il volume propone una nuova suddivisione dei rimedi omeopatici in due categorie, quelli definibili ad azione simil-allopatica per l'azione fisiologica dei principi attivi presenti nella Tintura Madre, e quelli ad azione propriamente-omeopatica, per l'azione tossicologica dei suddetti principi attivi. Inoltre Valter Masci rilegge i principi teorici hahnemanniani alla luce delle moderne teorie del Microdosing e dell'Ormesi, proponendo interpretazioni scientifiche ampiamente documentate. Il libro è uno strumento di studio per il medico, il farmacista e il biologo, ed è un ausilio pratico, rigoroso e aggiornato per chiunque utilizzi la Fitoterapia e l'Omeopatia nella propria pratica quotidiana.
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Formato: Libro cartaceo – 610 pag.
Editore: Edra

9,00 

INDICE: Presentazione: Verso una medicina amica della vita - Prefazione degli autori - Prefazione di Marta Del Giudice - Introduzione Capitolo 1: Verso un nuovo paradigma Capitolo 2: L'omeopatia e le nuove idee della scienza - L'omeopatia e il cambiamento di programma in biologiaCapitolo 3: Il ruolo centrale dell’acqua Capitolo 4: Modello uomo - Considerazioni generaliCapitolo 5: Il ruolo centrale del cervelloCapitolo 6: Verso una biologia omeopatica Capitolo 7: Una diversa concezione di malattia - Errori comuni rispetto alle malattie - Ma a cosa serve la malattia? - La malattia nella storia Capitolo 8: La malattia in omeopatia - La malattia come storia - La malattia nella relazione con l'ambienteCapitolo 9: Un diverso approccio alla terapia - Colloquio medico-paziente - Ruolo del medico nella terapia - Raccolta dei sintomi - Gerarchizzazione dei sintomi - Diagnosi e prescrizione - Scelta del rimedio: strategia delle vie Capitolo 10: Effetti del rimedio omeopatico sull'organismo - Terapia e cambiamento - Finalità della terapia omeopatica - Importanza del campo emotivo e della psiche nella terapiaCapitolo 11: Resistenza alla terapiaBibliografia La medicina “classica” afferma che ogni accadimento biologico sia esclusivamente la conseguenza di reazioni chimiche tra le molecole, che dovrebbero incontrarsi e interagire secondo il modello “chiaveserratura”. L'omeopatia mostra l'inadeguatezza di tale spiegazione puramente molecolare di un essere vivente.
• Chi governa il traffico delle molecole? • Come si mantiene l'ordine preciso in un organismo vivente? • Qual è il ruolo dell'acqua in un organismo vivente? • Come comunicano le molecole tra di loro? • In che modo mente e corpo interagiscono tra di loro? • Come va interpretata l'unità psico-fisico-emozionale? Le nuove idee che emergono nella scienza e nuovi studi forniscono le prime risposte a tali interrogativi e la base concettuale per comprendere l'omeopatia, che dietro il velo dell'irrazionale nasconde una verità profonda. In tal senso, l'omeopatia può essere la chiave per una biologia e una medicina in grado di spiegare la capacità di autoorganizzazione della materia vivente e la sua unità psico-fisico-emozionale.
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Formato: Libro cartaceo – 162 pag.
Editore: Tecniche Nuove

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Il presente volume si basa su di una ricerca commissionata dalla USL 5 di Pisa alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.Il compito affrontato è stato molto impegnativo. Si trattava di far dialogare il linguaggio umanistico di un sistema di cura dinamico e complesso, quale appunto l'omeopatia, con le necessarie applicazioni e ‘riduzioni' dell'assetto statistico/informatico. Ne è derivato un approccio metodologico del tutto originale che mostra la feconda interdisciplinarietà del gruppo di ricerca e può rappresentare un modello di lavoro esportabile. La scommessa è stata quella di provare ad articolare sistemi operativi molto diversi e di riuscire a renderli compatibili in virtù di una dialettica attenta al rigore epistemologico di ciascun apporto. La necessità di comprendere, e di essere certi di averlo rispettato, il punto di vista omeopatico, ha reso indispensabile l'apporto di Maria Marchitiello anche nella scelta delle modalità e nel controllo degli strumenti applicativi.Lo sviluppo reale della ricerca ha seguito quanto previsto nel progetto iniziale nelle sue linee generali, giungendo alla definizione di una metodologia che presentiamo in questo volume nella consapevolezza che essa, pur nella necessità di ulteriore validazione e sperimentazione, costituisca un risultato comunicabile alla comunità scientifica.Le peculiarità della ricerca, che la condizionano in parte, derivano dal fatto che la gestione dei dati dell'attività clinica – ciò che, in ultima analisi, si vuole valutare – e la sua impostazione, sono avvenute contemporaneamente alla disponibilità di parte dei dati stessi. Se da un lato quindi era chiaro cosa volessimo misurare e come, dall'altro, non ci era possibile sapere (considerati i tempi) se questa impostazione si sarebbe potuta effettivamente mettere in atto, viste le seguenti problematiche/considerazioni:• i soggetti, e quindi le osservazioni di eventi ad essi associati, potevano essere estremamente differenziati tra loro; l'intreccio tra monitoraggio della attività terapeutica e ricerca clinica non permetteva di poter selezionare un gruppo di persone omogeneo da ‘arruolare' per uno studio di tipo clinico standard;• il tempo di osservazione – lo studio partiva contemporaneamente all'attivazione di un ambulatorio e sarebbe comunque stato non sufficientemente lungo;• il numero di soggetti osservabili non era prevedibile; peraltro, a causa di problemi logistici nell'attivazione degli ambulatori, la data effettiva di inizio erogazione di un servizio stabile presso il Centro di Pontedera è del gennaio 2007, più tardi rispetto a quello di Pisa che era attivo già nel 2006; la data di cesura delle osservazioni sarà al 31 luglio 2008;• i dati clinici e di osservazione, pur se provenienti dall'attività di due ambulatori, avrebbero riguardato l'attività terapeutica svolta da un solo medico omeopata. I dati per lo studio di efficacia ed efficienza del servizio omeopatico, non si basano quindi sulla sperimentazione clinica standard (definizione dei criteri di arruolamento, metodo di confronto, analisi dei risultati): tutti i soggetti (ovvero i dati derivanti dalle attività cliniche su questi soggetti) dovevano essere gestiti dal sistema informatico e non potevano essere scelti; sono stati scelti perciò quelli che si sono presentati spontaneamente, e per qualsiasi motivo, ai due ambulatori omeopatici di Pisa e Pontedera. Come vedremo nei paragrafi che seguiranno, partendo da queste considerazioni, e dalla consapevolezza relativa alle problematiche che avremmo potuto incontrare (quelle prevedibili), abbiamo concentrato la nostra attenzione sulla costruzione di un impianto metodologico, che fosse ben strutturato e definito, e che potesse essere testato sui dati derivanti dalle attività di medicina omeopatica della USL 5 di Pisa. Maria Francesca Romano e Maria Marchitiello
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Formato: Libro cartaceo – 215 pag.
Editore: Edizioni ETS

15,00 

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L'obiettivo di questo libro è confrontare le proprietà medicinali delle piante e quelle dei minerali. Analizzando il contenuto in minerali delle piante, possiamo comprendere come il livello dei vari minerali sia più o meno alto nelle piante medesime. Successivamente, si è in grado di confrontare le proprietà medicinali e l'immagine omeopatica del minerale che è più rappresentato in quella pianta con le proprietà e l'immagine della pianta stessa. Oppure, se pensiamo che per un paziente sia adatto un determinato rimedio minerale, ma l'immagine che noi abbiamo di quel minerale non si adatta esattamente al paziente, potremmo, esaminando la tabella relativa al minerale, individuare quali sono le piante che contengono una quota elevata di quel minerale. Oppure, potremmo ricavare l'immagine o gli aspetti di una pianta e del relativo rimedio omeopatico vegetale da quelli del minerale in essa presente. La scelta delle piante è stata fatta in base alla loro disponibilità. La ditta Dolisos ci ha fornito le polveri nebulizzate di 100 piante. L'analisi delle preparazioni di piante essiccate, che è stata eseguita dal laboratorio Omegatech dell'Ohio (Stati Uniti), è consistita nella Spettroscopia ICP (Induced Coupled Plasma). Dopo il capitolo di introduzione, segue l'elenco delle piante in ordine alfabetico (Parte 1). I nomi usati sono quelli utilizzati in Omeopatia. Per le varie piante, si dà notizia del nome scientifico e dei nomi usati in inglese, francese e olandese. I due elenchi sottostanti mostrano i contenuti di ciascuno dei ventidue minerali analizzati insieme alle loro variazioni medie. Le variazioni sono state calcolate come deviazioni standard dalla media di tutte le cento piante. Il primo elenco è stato ordinato alfabeticamente secondo il nome del minerale, mentre il secondo è stato ordinato secondo la deviazione dalla media. La Parte 2 contiene i 22 minerali. Anche questi presentano due elenchi caratterizzati da: il nome della pianta, il contenuto del minerale in oggetto e la sua deviazione. Il primo elenco (pagina sinistra) è stato ordinato alfabeticamente secondo il nome del minerale, mentre il secondo (pagina destra) è stato ordinato secondo la deviazione dalla media.
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Formato: Libro cartaceo – 369 pag.

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Questo libro contiene i risultati delle analisi fatte sul contenuto in minerali di 93 piante. Sono stati analizzati 59 elementi della Tavola Periodica. Analizzando il contenuto in minerali delle piante, possiamo comprendere quale minerale è presente in una certa pianta in alta o bassa concentrazione. Quindi, possiamo confrontare le proprietà medicinali e le immagini omeopatiche del minerale più rappresentato in una pianta con le proprietà medicinali e l'immagine omeopatica di quella pianta. Oppure, in alternativa, quando abbiamo in mente un certo rimedio per un paziente, ma l'immagine omeopatica non è esattamente conforme al nostro paziente, se si presume che quest'ultimo abbia bisogno di un rimedio vegetale, possiamo esaminare la tabella relativa a quel minerale e vedere qual è la pianta che possiede un'elevata concentrazione del minerale in questione. Oppure, ancora, possiamo ricavare l'immagine di una certa pianta poco nota da quella del minerale in essa contenuto. I risultati sono importanti e ricchi di significato.In questo libro ci sono molte conferme dei rilievi emersi in “I minerali nelle piante”, volume 1.È un nuovo modo di considerare le proprietà terapeutiche dei rimedi vegetali. Parte 1: Le PianteLa prima parte inizia con una tabella relativa ai dati tecnici delle piante studiate.Poi seguono le tabelle con i risultati delle analisi. In ogni colonna sono compresi:- Il nome del minerale.- Il contenuto del minerale espresso in parti per milione (nel caso di Indium e Rhenium, il contenuto è espresso in parti per miliardo).- La deviazione rappresenta la deviazione dalla media dei minerali ottenuta nelle misurazioni delle 96 piante; questa deviazione divisa per la deviazione standard fornisce la distribuzione delle misurazioni.Nella colonna di sinistra i risultati sono ordinati alfabeticamente in base al nome dell'elemento.Nella colonna di destra i risultati sono relativi alla deviazione dalla media. Questa colonna è la più utile per capire quale minerale ha un'elevata concentrazione in una certa pianta. Parte 2: I MineraliLa seconda parte inizia con una tabella (pagg. 114-115) contenente i dati relativi ai minerali analizzati.Seguono le tabelle con i risultati delle analisi. In ciascuna colonna sono compresi:- Il nome della pianta.- Il contenuto del minerale in parti per milione (nel caso di Indium e Rhenium, il contenuto è espresso in parti per miliardo).- La deviazione: questa è la deviazione dalla media dei minerali ottenuta nelle misurazioni delle 96 piante; questa deviazione divisa per la deviazione standard fornisce la distribuzione delle misurazioni.Nella pagina di sinistra i risultati sono relativi al nome del minerale.Nella pagina di destra i risultati sono relativi alla deviazione standard rispetto alla media. Questa colonna è la più utile per capire quale pianta ha un elevato contenuto di un certo minerale.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 231 pag.

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Studi biochimici e fisici sul medicinale omeopatico
(1 recensione del cliente)
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Stai cercando un libro che ti spieghi le basi scientifiche su cui poggia l'Omeopatia? Non capisci ancora come sia possibile che una soluzione diluita al punto da non contenere più una qualsiasi molecola del principio attivo possegga un'evidente azione farmacologica? Le domande sono più che legittime, perché indagano uno degli aspetti più controversi dell'Omeopatia e rappresentano allo stesso tempo la critica maggiore che viene formulata dai "non addetti ai lavori". Questo libro nasce quindi con l'intento di fornire delle risposte, spiegando i principi tradizionali dell'Omeopatia classica formulati dai Maestri e rivedendoli alla luce della scienza, spaziando dalla biologia molecolare alla clinica, dalla fisica nucleare alla tecnica farmaceutica. Il testo è composto da quattro parti: nella prima vengono spiegati tutti i processi che portano alla realizzazione di un rimedio omeopatico, dalle sostanze di partenza alla dinamizzazione e successivi provings. Il secondo capitolo riporta le evidenze cliniche ottenute a sostegno delle alte diluizioni nell'uomo, in aggiunta a studi di laboratorio eseguiti su animali, piante e test in vitro su tessuti o cellule. Nel terzo vengono invece proposti gli studi e le ipotesi sui fondamenti fisico-chimici delle alte diluizioni, eseguiti tramite tecniche spettroscopiche come la risonanza magnetica nucleare (RMN) e l'infrarosso (IR), oltre alla termoluminescenza. Nell'ultimo e quarto capitolo vengono discussi i possibili meccanismi d'azione dei rimedi omeopatici, con particolare riguardo per l'azione a livello chimico e biochimico dei medicamenti. La sfida che si pone questo libro è difficile quanto necessaria, perché facendo chiarezza sulle basi scientifiche dell'Omeopatia sicuramente permetterà in futuro una maggiore diffusione di questa pratica terapeutica.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 180 pag.
Editore: Salus Infirmorum

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La sperimentazione omeopatica di nuovi rimedi permette di ampliare le possibilità terapeutiche del Medico omeopata, arricchendo di riflesso la Materia Medica. Scrivendo questo libro, il Dr. Jeremy Sherr ha voluto prima di tutto riportare la sua esperienza decennale, ma anche stimolare nuovi omeopati in tutto il mondo a seguire il sentiero da lui tracciato. Usando le parole dello stesso autore, sperimentare diverse sostanze direttamente su di sé è il modo "migliore, più vicino e più facile per imparare a padroneggiare la Materia Medica". Nella prima parte del testo il Dr. Jeremy Sherr descrive la dinamica delle sperimentazioni, mentre nel secondo capitolo viene presentata la metodologia da lui usata, scritta con un elevato grado di rigore scientifico e completa di tutti i passaggi. Sono presenti anche delle appendici al libro, comprendenti alcune istruzioni particolari per gli sperimentatori e i supervisori, oltre ad un esempio pratico di una sperimentazione da lui sostenuta. È un testo che si rivelerà estremamente utile per quanti intendano intraprendere la via della sperimentazione di un rimedio omeopatico, soprattutto per lo sforzo che il Dr. Jeremy Sherr ha dedicato per sviluppare un approccio sperimentale patogenetico che superasse le incertezze e le approssimazioni metodologiche di cui spesso in passato erano gravati i proving.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 192 pag.
Editore: Salus Infirmorum

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Studi biochimici e fisici sul medicinale omeopatico
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Formato: Libro cartaceo – 180 pag.
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11,00  invece di 22,00  Sconto 50%

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“L'omeopatia può essere la chiave per una biologia e una medicina in grado di spiegare la capacità d’autorganizzazione della materia vivente e la sua unità psico-fisico-emozionale”. É curioso come il sottotitolo di questo libro sia “un ponte tra biologia e psicologia”. In realtà all'interno del libro si parla di tante, tante altre cose: fisica, chimica, epistemologia, antropologia e molto altro. Vi sarete sicuramente trovati in qualche Congresso o seminario dove parlava Nicola Del Giudice. C'è da scommettere che nonostante i “fumetti” che venivano proiettati sulla lavagna luminosa, qualche cosa vi è sfuggito. I concetti che esponeva con il suo linguaggio così colorito e concettuale non potevano essere compresi nella loro profondità nel battere dei pochi minuti di un intervento. Se vi è restato qualche dubbio, o non eravate riusciti a completare un appunto, poco male: nel libro c'è tutto, anche i “fumetti” e a colori. Il libro difatti, salvo i due primi capitoli, è una raccolta di interventi fatti in occasione di Convegni e Seminari dai vari componenti della Fondazione Omeopatica Italiana di Napoli (di cui il dr. Del Giudice è il Presidente).
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 344 pag.

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