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Samuel Hahnemann: la vita e le opere è l’opera monumentale di Richard Haehl (1873–1932), Medico Omeopata tedesco. E’ considerata la biografia più completa, autorevole e documentata del fondatore dell’Omeopatia.
Il volume raccoglie centinaia di documenti storici – la maggior parte inediti – frutto di anni di ricerche e di viaggi attraverso l’Europa intera, condotti dall’Autore con rigore e dedizione.
Attraverso queste pagine emerge il genio straordinario di Hahnemann: un Medico che anticipò la microbiologia descrivendo le malattie infettive, che intuì i fondamenti della psichiatria e della psicanalisi occupandosi della cura dei malati mentali, che parlò di malattia dinamica ed energetica prima ancora che nascesse la fisica quantistica, e che insegnò ad affrontare il Malato senza pregiudizi, cercando la causa prima della sua patologia per trattarla in modo assolutamente individuale.
A oltre due secoli di distanza, il pensiero di Hahnemann continua a stupire per la sua modernità e rimane tanto valido quanto inspiegabilmente incompreso e discusso.
Questa edizione italiana, scrupolosamente tradotta e arricchita da oltre mille note a piè di pagina, offre al Lettore non solo una conoscenza approfondita del padre dell’Omeopatia, ma anche un percorso di crescita interiore umana, sanitaria e omeopatica.
PREFAZIONE DEL CURATORE ITALIANO
PREFAZIONE DELL’AUTORE
INTRODUZIONE
Capitolo 1 - GLI ANTENATI DI HAHNEMANN
Nonno: Christoph Hahnemann, pittore di Lauchstedt; padre: Christian Gottfried, anche lui pittore; Madre: Christiana Spiess di Meissen
SUPPLEMENTI - ANTENATI E ALTRE PARENTELE
SUPPLEMENTO 1 - Estratto dal registro della chiesa di Lauchstädt
SUPPLEMENTO 2 - Estratti dai registri ecclesiastici della parrocchia luterana evangelica di Frauenkirche di Meissen
SUPPLEMENTO 3 - La casa dove nacque Hahnemann
Capitolo 2 - LUOGO DI NASCITA: MEISSEN
Data di nascita: 10 o 11 aprile 1755 (?). Infanzia nella casa dei genitori e a scuola fino al 1775. Autobiografia di Hahnemann. Lettere della madre e della sorella di Hahnemann, Charlotta Gerharduna
SUPPLEMENTI - LUOGO DI NASCITA E PRIMI ANNI
SUPPLEMENTO 4 - Annotazioni nel registro ecclesiastico di Frauenkirche a Meissen
SUPPLEMENTO 5 - Petizione di Christian Gottfried Hahnemann per l’ammissione di suo figlio alla scuola del Principe di Meissen
SUPPLEMENTO 6 - Una lettera di Hahnemann sul grande impegno intellettuale e fisico durante i suoi anni di scuola
Capitolo 3 - GLI ANNI DELLO STUDIO
Lipsia 1775-1777; Vienna, dalla primavera fino alla fine di settembre 1777;
Hermannstadt, fino alla primavera 1779; Erlangen, dissertazione del 10 agosto 1779
SUPPLEMENTI - IL PERIODO DA STUDENTE
SUPPLEMENTO 7 - Una poesia in latino di Hahnemann del 1775
SUPPLEMENTO 8 - L’ingresso del barone Bruckenthal a servizio dello Stato della Transilvania e i suoi rapporti con l’Imperatrice Maria Teresa
SUPPLEMENTO 9 - Ammissione di Hahnemann alla loggia massonica
SUPPLEMENTO 10 - La tesi di Samuel Hahnemann
Capitolo 4 - GLI ANNI DEI VIAGGI DI HAHNEMANN
Il passaggio alla Chimica e all’attività di scrittore. Luoghi: Hettstedt nel distretto di Mansfeld, dal 1780 al 1781; Dessau, dalla primavera del 1781 all’inizio del 1782; Gommern, dal 1782 all’inizio del 1784. Matrimonio e inizio del lavoro di scrittore
SUPPLEMENTI - I PRIMI VIAGGI
SUPPLEMENTO 11 - Annotazioni nei registri ecclesiastici di San Giovanni in Dessau
SUPPLEMENTO 12 - Lettera di Samuel Hahnemann alla sua fidanzata
(1 dicembre 1782)
SUPPLEMENTO 13 - Appello di Hahnemann al Principe Leopold Friedrich Franz
di Anhalt-Dessau
SUPPLEMENTO 14 - Scritti di Hahnemann dal 1777 al 1784
Capitolo 5 - HAHNEMANN RINUNCIA ALLA PRATICA DELLA MEDICINA E SI OCCUPA ESCLUSIVAMENTE DI CHIMICA E DELLO SCRIVERE
Luoghi: Dresda, dal 1785 alla fine di settembre 1789; Lipsia, fino alla primavera 1792
Prima battaglia contro il salasso, prima sperimentazione su se stesso di un farmaco
e nascita della Legge di Similitudine
SUPPLEMENTI - SOGGIORNO A DRESDA E A LIPSIA DAL 1785 AL 1792
SUPPLEMENTO 15 - Domanda di assunzione di Hahnemann come Ufficiale Medico
di Dresda
SUPPLEMENTO 16 - Gli scritti di Hahnemann durante la sua permanenza a Dresda
dal 1785 al 1789
SUPPLEMENTO 17 - Hahnemann a Stötteritz
SUPPLEMENTO 18 - Le opere di Hahnemann durante il suo primo soggiorno
a Lipsia (1790-1792)
SUPPLEMENTO 19 - Proposta per la compilazione di un dizionario completo di
Medicina
SUPPLEMENTO 20 - L’incarico come membro onorario dell’accademia di Mainz
Capitolo 6 - TRATTAMENTO DEI PAZIENTI PSICHIATRICI
Secondo periodo di viaggi: Gotha, primavera 1792; Georgenthal, vicino a Gotha,
dal giugno 1792 al primo luglio 1793; Molschleben, vicino a Gotha; Göttingen; Pyrmont;
Wolfenbüttel e Brunswick fino al 1796; Königslutter vicino a Brunswick fino al 1799;
Amburgo-Altona fino all’estate del 1800; Mölln (nel Lauenburg) fino all’estate 1801;
Machern e Eilenburg vicino a Lipsia; ritorno a Dessau; Torgau, fine del 1804
SUPPLEMENTI - SECONDO PERIODO DI VIAGGI. HAHNEMANN PSICHIATRA
SUPPLEMENTO 21 - Storia del periodo che precede il manicomio di Georgenthal
SUPPLEMENTO 22 - Hahnemann a Georgenthal
SUPPLEMENTO 23 - La terapia di Hahnemann somministrata a Klockenbring a
Georgenthal
SUPPLEMENTO 24 - Petizione per rimanere al castello di Georgenthal
SUPPLEMENTO 25 - Reinhardt in relazione ad Hahnemann
SUPPLEMENTO 26 - Hahnemann continua a curare i pazienti psichiatrici
SUPPLEMENTO 27 - Trattamento di un paziente per lettera
SUPPLEMENTO 28 - Sulla crosta lattea
SUPPLEMENTO 29 - Incidente di viaggio di Hahnemann
SUPPLEMENTO 30 - Una lettera da Pyrmont
SUPPLEMENTO 31 - Lettera da Brunswick
SUPPLEMENTO 32 - Lettera da Königslutter
SUPPLEMENTO 33 - Hahnemann cerca di ritornare a Gotha come Medico del Duca
SUPPLEMENTO 34 - Lamentele e determinazione
SUPPLEMENTO 35 - Lettera al Consigliere di Corte Becker da Eilenburg
SUPPLEMENTO 36 - Opere, saggi e traduzioni di Hahnemann degli anni 1793-1805
INDICE GENERALE
Capitolo 7 - HAHNEMANN ESPERTO DI IGIENE E DI DIETE
Violenti attacchi da parte di medici, farmacisti e chimici
SUPPLEMENTI - HAHNEMANN COME IGIENISTA E DIETOLOGO; VIOLENTI ATTACCHI
SUPPLEMENTO 37 - Regole dietetiche, ecc.
SUPPLEMENTO 38 - La posizione di Hahnemann verso l’idroterapia
SUPPLEMENTO 39 - Il rimedio per la scarlattina
SUPPLEMENTO 40 - Le lettere di Hahnemann da Mölln e Machern
SUPPLEMENTO 41 - La discussione sulla scarlattina
SUPPLEMENTO 42 - Opinione sulla larghezza di vedute nella professione
all’inizio del XIX secolo
SUPPLEMENTO 43 - La scarlattina e la Purpura miliaris. Due malattie
completamente differenti. Difesa di Belladonna come rimedio per la scarlattina
SUPPLEMENTO 44 - Hahnemann scopre un sale alcalino
SUPPLEMENTO 45 - La difesa di Hahnemann sulla questione del nuovo alcale
Capitolo 8 - PERFEZIONAMENTO E PRIMA FORMULAZIONE DELL’ASSIOMA TERAPEUTICO SIMILIA SIMILIBUS
Contro i danni delle prescrizioni
SUPPLEMENTI
Capitolo 9 - SOGGIORNO A TORGAU DAL 1805 FINO ALL’ESTATE 1811
Testi di pratica ed elaborazione sistematica della terapia omeopatica. L’Organon
SUPPLEMENTI - HAHNEMANN A TORGAU. L’ORGANON
SUPPLEMENTO 46 - Attacchi ad Hahnemann
SUPPLEMENTO 47 - Saggi e articoli di Hahnemann nel periodo a Torgau
(1805-1811)
SUPPLEMENTO 48 - Lettera di Hahnemann all’editore Schaub di Düsseldorf
riguardante la VI edizione dell’Organon
SUPPLEMENTO 49 - Note al paragrafo 274 della falsa VI edizione dell’Organon
fatta dal Dr. A. Lutze
SUPPLEMENTO 50 - Proteste per l’Organon di Lutze
SUPPLEMENTO 51 - Annuncio di un’altra VI edizione dell’Organon e opposizione
della vedova di Hahnemann
SUPPLEMENTO 52 - Annuncio di un libro di prossima pubblicazione dal titolo:
Organon dell’Arte razionale di Guarire di Samuel Hahnemann
SUPPLEMENTO 53 - Hahnemann scrive al suo editore Arnold sugli scritti offensivi
di Hecker
Capitolo 10 - HAHNEMANN COME DOCENTE ALL’UNIVERSITÀ DI LIPSIA DALL’ESTATE DEL 1811 IN POI
Fiera opposizione degli studenti e dei Professori. Il gruppo dei collaboratori per la
sperimentazione dei rimedi. Ulteriore sviluppo della dottrina omeopatica
SUPPLEMENTI - HAHNEMANN ALL’UNIVERSITÀ DI LIPSIA
SUPPLEMENTO 54 - Hahnemann deve lasciare Torgau
SUPPLEMENTO 55
SUPPLEMENTO 56 - Lettera sull’argomento discusso da Hahnemann per l’incarico
di Professore
SUPPLEMENTO 57 - Hahnemann nell’aula conferenze
SUPPLEMENTO 58 - Hahnemann e i suoi allievi
SUPPLEMENTO 59 - L’unione di Hahnemann per la sperimentazione dei rimedi
SUPPLEMENTO 60 - L’Omeopatia senza protezione
SUPPLEMENTO 61 - Opere e saggi scritti da Hahnemann durante il suo soggiorno
a Lipsia
Capitolo 11 - CONFLITTO LETTERARIO CON IL PROF. DZONDI
Seri oppositori scientifici. Il Prof. Bischoff e il Prof. Puchelt. Lamentele dei farmacisti di
Lipsia sull’auto-dispensazione dei rimedi. Cura del Principe Schwarzenburg (1820)
Attacchi da parte dei medici di Lipsia
SUPPLEMENTI - ATTACCHI DURANTE IL SOGGIORNO IN FRANCIA
SUPPLEMENTO 62 - Corrispondenza tra Hahnemann e il Prof. Dzondi
SUPPLEMENTO 64 - Aggiunte ai rilievi autoptici del defunto Principe
di Schwarzenberg
SUPPLEMENTO 65 - Sulla preparazione e somministrazione dei rimedi
SUPPLEMENTO 66 - Placare i farmacisti
Capitolo 12 - IL RITORNO DI HAHNEMANN A CÖTHEN: GIUGNO 1821
Ormai vive finalmente tranquillo nonostante i continui attacchi. La sua casa, la felice
vita familiare, il lavoro quotidiano. La questione degli onorari
SUPPLEMENTI - HAHNEMANN SI SPOSTA A CÖTHEN: LA SUA VITA PROFESSIONALE E
FAMILIARE
SUPPLEMENTO 67
SUPPLEMENTO 68 - Descrizione di Cöthen
SUPPLEMENTO 69 - Il Duca Ferdinand di Anhalt-Cöthen ad Hahnemann
SUPPLEMENTO 70 - Conferenze di Hahnemann all’Università di Lipsia
SUPPLEMENTO 71 - Certificato accademico della partenza di Hahnemann
SUPPLEMENTO 72 - Conferimento del titolo di Consigliere di Corte
al Dr. Hahnemann
SUPPLEMENTO 73 - Permesso di residenza per il Dr. Mossdorf
SUPPLEMENTO 74 - Riconoscimento pubblico di Hahnemann
SUPPLEMENTO 75 - Lettera della Duchessa Julie ad Hahnemann
SUPPLEMENTO 76 - Incarico del Dr. Mossdorf come medico dei domestici del Duca
SUPPLEMENTO 77 - Petizione di Hahnemann per un permesso di soggiorno
ad un giovane medico
SUPPLEMENTO 78 - Hahnemann contro i suoi avversari
SUPPLEMENTO 79 - Residenza di Hahnemann a Cöthen
SUPPLEMENTO 80 - Hahnemann in famiglia
SUPPLEMENTO 81 - La giornata di lavoro di Hahnemann
SUPPLEMENTO 82 - La questione degli onorari
Capitolo 13 - LE MALATTIE CRONICHE: L’ULTIMA OPERA MEDICA DI CAPITALE IMPORTANZA DI HAHNEMANN (1828)
La Teoria della Psora
SUPPLEMENTI - LE MALATTIE CRONICHE: LA TEORIA DELLA PSORA
SUPPLEMENTO 83 - Storia dei momenti che precedono Le malattie croniche
SUPPLEMENTO 84 - Hahnemann e la scabbia
INDICE GENERALE
SUPPLEMENTO 85 - Uso esterno di Thuja per le verruche
SUPPLEMENTO 86 - Rimedi anti-psorici
SUPPLEMENTO 87 - Opinioni sulla teoria della Psora
SUPPLEMENTO 88 - Il destino del libro Le malattie croniche
Capitolo 14 - GIUBILEO DELLA LAUREA DI HAHNEMANN (10 AGOSTO 1829)
Morte della Signora Hahnemann: 13 marzo 1830. Il suo carattere e i suoi figli
SUPPLEMENTI - IL GIUBILEO DELLA LAUREA DI HAHNEMANN. MORTE DELLA SIGNORA
HAHNEMANN, CON NOTE SUL SUO CARATTERE. I FIGLI DI HAHNEMANN
SUPPLEMENTO 89 - Il giubileo, ovvero i cinquant’anni di laurea di Hahnemann, celebrato a Cöthen il 10 agosto 1829
SUPPLEMENTO 90 - Lettere di ringraziamento di Hahnemann
SUPPLEMENTO 91 - Sulla morte della Signora Hahnemann
SUPPLEMENTO 92 - Frau Louise Mossdorf parla di sua madre
SUPPLEMENTO 93 - Il carattere della Signora Johanne Henriette Leopoldine Hahnemann
SUPPLEMENTO 94 - Lettera di Hahnemann sul parto della moglie
SUPPLEMENTO 95 - Friedrich Hahnemann nell’Erzgebirge
SUPPLEMENTO 96 - Una visita alle figlie di Hahnemann a Cöthen
SUPPLEMENTO 97 - I figli di Hahnemann con la prima moglie
Capitolo 15 - HAHNEMANN È ANCORA IL FULCRO DEL MOVIMENTO OMEOPATICO
Ulteriore espansione dell’Omeopatia in Germania e all’estero. Reazione dell’Allopatia. Saggio di Hahnemann intitolato ‘Allopatia’. Il periodo del colera: 1831 e 1832. Ulteriore perfezionamento della teoria: ripetizione delle dosi; dosi minime alle diluizioni più alte; medicine per via olfattiva; rimedi doppi
SUPPLEMENTI - LE MOLTE ATTIVITÀ DI HAHNEMANN A CÖTHEN
SUPPLEMENTO 98 - Richieste dei medici omeopati
SUPPLEMENTO 99 - Richieste da parte di medici allopati di studiare l’Omeopatia
SUPPLEMENTO 100 - Lo studio dell’Omeopatia
SUPPLEMENTO 101 - L’assunzione di medici omeopati
SUPPLEMENTO 102 - La cassetta dei rimedi omeopatici
SUPPLEMENTO 103 - L’Alta Società diventa favorevole all’Omeopatia
SUPPLEMENTO 104 - Il magistrato Rhost, amico di Hahnemann
SUPPLEMENTO 105 - Dal Nationalzeitung der Deutschen
SUPPLEMENTO 106 - Le opinioni dei non medici sull’Omeopatia
SUPPLEMENTO 107 - L’opinione di alcuni atleti
SUPPLEMENTO 108 - Confutazione di inammissibili attacchi da parte degli allopati contro l’Omeopatia
SUPPLEMENTO 109 - La persecuzione di Hornburg
SUPPLEMENTO 110 - Il Signor Weichsel, avvocato, ad Hahnemann
SUPPLEMENTO 111 - Atteggiamento alternante delle Autorità
SUPPLEMENTO 112 - Hahnemann e il suo editore Arnold
SUPPLEMENTO 113 - L’impotenza dei medici allopatici nel fronteggiare il colera
SUPPLEMENTO 114 - Contro gli scritti di Hahnemann sul colera
SUPPLEMENTO 115 - Sull’uso della Camphora nell’epidemia di colera
SUPPLEMENTO 116 - Sul colera
SUPPLEMENTO 117 - Successi dell’Omeopatia contro il colera
SUPPLEMENTO 118 - Lettera al Re di Prussia
SUPPLEMENTO 119 - Ripetizione dei rimedi omeopatici e la tecnica di annusare i rimedi
SUPPLEMENTO 120 - Annusare i rimedi
SUPPLEMENTO 121 - Il grande lavoro di un uomo di 76 anni
Capitolo 16 - GLI ASSISTENTI DI HAHNEMANN: I DOTTORI LEHMANN, RÜCKERT E JAHR
La sua battaglia contro i ‘mezzi-omeopati’. Dispute nel suo movimento
SUPPLEMENTI - GLI ASSISTENTI DI HAHNEMANN; LOTTE CONTRO GLI PSEUDO-OMEOPATI
SUPPLEMENTO 122 - La richiesta di Hahnemann di autorizzare il Dr. Lehmann a diventare suo assistente
SUPPLEMENTO 123 - Riguardo al Dr. Lehmann
SUPPLEMENTO 124 - Collaborazione di Jahr
SUPPLEMENTO 125 - Hahnemann contro gli omeopati negligenti
SUPPLEMENTO 126 - Pettegolezzi
SUPPLEMENTO 127 - Avvertimenti di Hahnemann
SUPPLEMENTO 128 - I rimedi per le malattie acute
SUPPLEMENTO 129 - Il rapporto del Dr. Moritz Müller sul congresso a Lipsia del 1832
SUPPLEMENTO 130 - Le vere motivazioni dell’articolo comparso sul Leipziger Tageblatt
SUPPLEMENTO 131 - Dimostrazioni ad Hahnemann
SUPPLEMENTO 132 - Contro Moritz Müller
SUPPLEMENTO 133 - Hahnemann: ‘Ai miei veri allievi’
SUPPLEMENTO 134 - Dichiarazione riguardante la questione Kretzschmar
SUPPLEMENTO 135 - Hahnemann sulla disputa con Kretzschmar
SUPPLEMENTO 136 - Diploma honoris causa ad Hahnemann da parte degli omeopati americani
SUPPLEMENTO 137 - Invito a Cöthen
SUPPLEMENTO 138 - Tentativo di Hahnemann di riconciliarsi con Kretzschmar
SUPPLEMENTO 139 - La storia dei dissensi tra gli omeopati secondo il racconto di Hahnemann a Bӧnninghausen
SUPPLEMENTO 140 - Isopatia
SUPPLEMENTO 141 - Annuncio dell’Igea
SUPPLEMENTO 142 - Rottura con il Barone von Brunnow
SUPPLEMENTO 143 - Diciotto tesi per gli amici e i nemici dell’Omeopatia
Capitolo 17 - L’OSPEDALE E LA CLINICA OMEOPATICA A LIPSIA
Con il Dr. Moritz Müller, dal 22 gennaio al 30 settembre 1833; il Dr. Friedrich Hartmann fino al 31 dicembre 1833; il Dr. Schweikert fino alla fine del 1835; il Dr. Fickel fino al 10 agosto 1836; poi sotto il Dr. Friedrich Hartmann fino all’agosto 1839; il Dr. Noack dal settembre 1839 alla fine dell’ospedale nel 1842; Seidel come medico assistente dal 1833 al 30 settembre 1839
La Discordia Distrugge!
SUPPLEMENTI - L’OSPEDALE E LA SCUOLA A LIPSIA
SUPPLEMENTO 144 - Necessità di un ospedale
SUPPLEMENTO 145 - Inaugurazione dell’ospedale di Lipsia
SUPPLEMENTO 146 - Hahnemann contro l’ospedale di Lipsia
SUPPLEMENTO 147 - Accuse alla direzione dell’ospedale di Lipsia
SUPPLEMENTO 148 - Hartmann come Direttore temporaneo dell’ospedale
SUPPLEMENTO 149 - Schweikert diventa Direttore dell’ospedale e del Centro di insegnamento di Lipsia
SUPPLEMENTO 150 - Hahnemann sostiene l’ospedale
SUPPLEMENTO 151 - Hahnemann raccoglie i contributi per l’ospedale
SUPPLEMENTO 152 - La visita di Hahnemann all’ospedale e alla Scuola di Lipsia
SUPPLEMENTO 153 - La richiesta del Dr. Schweikert ad Hahnemann per il suo stipendio
SUPPLEMENTO 154 - Chi era e cosa faceva Fickel?
SUPPLEMENTO 155 - La fine dell’ospedale
Capitolo 18 - IL SECONDO MATRIMONIO DI HAHNEMANN CON MARIE MELANIE D’HERVILLY
Gli ultimi lasciti. 1835: Partenza per Parigi. Cerimonia di benvenuto della Società Omeopatica Gallica. Nuovo inizio dell’attività professionale
SUPPLEMENTI - IL SECONDO MATRIMONIO DI HAHNEMANN: TRASFERIMENTO A PARIGI
SUPPLEMENTO 156 - Note confidenziali sulla vita di madame Hahnemann
SUPPLEMENTO 157 - Il secondo matrimonio di Hahnemann
SUPPLEMENTO 158 - Dimostrazioni di gioia per il suo secondo matrimonio
SUPPLEMENTO 159 - Dichiarazione pubblica della verità
SUPPLEMENTO 160 - L’atto di donazione di Hahnemann
SUPPLEMENTO 161 - Hahnemann e la felicità per il suo secondo matrimonio
SUPPLEMENTO 162 - Il testamento di Hahnemann
SUPPLEMENTO 163 - Distribuzione dei mobili, dei libri e degli oggetti di valore di proprietà di Hahnemann
SUPPLEMENTO 164 - La partenza da Cöthen
SUPPLEMENTO 165 - Diploma honoris causa della Société Homéopathique Gallicane
SUPPLEMENTO 166 - La lettera di Hahnemann al Ministro francese dell’istruzione sull’Omeopatia
SUPPLEMENTO 167 - Hahnemann si stabilisce a Parigi
SUPPLEMENTO 168 - Il discorso di saluto di Hahnemann a Parigi
SUPPLEMENTO 169 - I primi mesi della vita di Hahnemann a Parigi
SUPPLEMENTO 170 - Lettere di Hahnemann da Parigi agli amici tedeschi
SUPPLEMENTO 171 - Nessun ritorno in Germania
SUPPLEMENTO 172 - La visita del Dr. Detwiller ad Hahnemann a nome dell’Homoeopathic Academy di Allentown
SUPPLEMENTO 173 - Hahnemann e la Allentown Academy for Homoeopathic Science
SUPPLEMENTO 174 - La lettera di Hering ad Hahnemann
SUPPLEMENTO 175 - Hahnemann a Bӧnninghausen sulle opposizioni in Francia
SUPPLEMENTO 176 - Contro i nemici dell’Omeopatia e i semi-omeopati in Francia e Germania
Capitolo 19 - 1837: TRASLOCO A RUE DE MILAN
Ulteriore incremento dell’attività professionale. Rapporti di Hahnemann con la sua famiglia in Germania. Feste in casa Hahnemann. Nuove edizioni di Le Malattie Croniche e dell’Organon. Morte di Hahnemann, 2 luglio 1843; sepoltura a Montmartre, 11 luglio 1843
SUPPLEMENTI - L’ATTIVITÀ DI HAHNEMANN A PARIGI FINO ALLA SUA MORTE; LA SUA SEPOLTURA
SUPPLEMENTO 177 - Hahnemann a Parigi
SUPPLEMENTO 178 - Le lettere di Hahnemann alle figlie
SUPPLEMENTO 179 - Le celebrazioni del compleanno di Hahnemann il 10 aprile 1838
SUPPLEMENTO 180 - Celebrazioni per il 60° giubileo di laurea: 1839
SUPPLEMENTO 181 - Altre lettere di Hahnemann da Parigi ai suoi amici tedeschi (1838-1843)
SUPPLEMENTO 182 - Lettera di madame Melanie Hahnemann a Paul von Balogh
SUPPLEMENTO 183 - Hahnemann sulla II edizione di Le malattie croniche e la VI edizione dell’Organon
SUPPLEMENTO 184 - Sulla morte di Hahnemann
SUPPLEMENTO 185 - Funerale di Hahnemann
Capitolo 20 - HAHNEMANN COME UOMO
L’aspetto esteriore, il livello culturale, la conoscenza delle lingue, lo stile letterario, la filosofia e la religione, il carattere, la sensibilità artistica, l’imparzialità in politica
SUPPLEMENTI - LA PERSONALITÀ DI HAHNEMANN
SUPPLEMENTO 186 - Interpretazione della sua fisionomia
SUPPLEMENTO 187 - Esame grafologico
SUPPLEMENTO 188 - L’opinione di Hahnemann su Kant e altri filosofi
SUPPLEMENTO 189 - Hahnemann sulle questioni religiose e filosofiche
SUPPLEMENTO 199 - Concezione di Hahnemann sullo scopo della sua vita
Capitolo 21 - HAHNEMANN COME MEDICO
I suoi studi di Chimica. La sua posizione riguardo l’igiene, la terapia dei malati mentali e la Chirurgia. Hahnemann e la sua vita professionale. Le sue richieste ai medici
SUPPLEMENTI - HAHNEMANN COME MEDICO
SUPPLEMENTO 191 - La Medicina al tempo di Hahnemann
SUPPLEMENTO 192 - Hahnemann come chimico e farmacista
SUPPLEMENTO 193 - Hahnemann e la conservazione della salute, secondo l’ultima edizione dell’Organon
SUPPLEMENTO 194 - Sull’abuso dell’alcol come causa di umori cattivi e piaghe
SUPPLEMENTO 195 - Hahnemann sull’idrofobia
SUPPLEMENTO 196 - Hahnemann e la psicoterapia
SUPPLEMENTO 197 - Opinioni su Hahnemann come medico prima dell’era omeopatica
SUPPLEMENTO 198 - Inclinazione di Hahnemann per la Chirurgia nell’era pre-omeopatica
SUPPLEMENTO 199 - Hahnemann come chirurgo ortopedico
SUPPLEMENTO 200 - Sulla cura da dedicare ai pazienti
SUPPLEMENTO 201 - Hahnemann chiede che i suoi pazienti leggano l’Organon
SUPPLEMENTO 202 - Ancora sulla questione degli onorari
Capitolo 22 - ATTEGGIAMENTO DI HAHNEMANN VERSO LA GUARIGIONE NATURALE, LA PATOLOGIA E LA DIAGNOSI
SUPPLEMENTI - LA GUARIGIONE E I POTERI DELLA NATURA (VIS MEDICATRIX NATURAE), LA PATOLOGIA E LA DIAGNOSI
SUPPLEMENTO 203 - Affermazioni di Hahnemann sui poteri curativi della Natura (scritti dal 1796 al 1809)
SUPPLEMENTO 204 - Le affermazioni di Hahnemann sui poteri della Natura (Vis Medicatrix Naturae), dalla pubblicazione dell’Organon in avanti
SUPPLEMENTO 205 - Sull’organizzazione cieca e insufficiente della forza vitale
SUPPLEMENTO 206 - L’Allopatia copia la Natura sbagliando
SUPPLEMENTO 207 - Il sostegno dell’Omeopatia al potere di guarigione della Natura nelle malattie interne
SUPPLEMENTO 208 - OPINIONI SUL PRINCIPIO DINAMICO
SUPPLEMENTO 209 - Attitudine di Hahnemann per la patologia
SUPPLEMENTO 210 - L’oggetto della diagnosi
SUPPLEMENTO 211 - Auscultazione e percussione
Capitolo 23 - BATTAGLIA DI HAHNEMANN CONTRO IL SALASSO, I LASSATIVI, LE PURGHE E LE MEDICINE COMPOSTE
SUPPLEMENTI - LA LOTTA DI HAHNEMANN CONTRO IL SALASSO E LE MISTURE COMPOSTE
SUPPLEMENTO 212 - Le opinioni dei contemporanei di Hahnemann sulla necessità del salasso
SUPPLEMENTO 213 - Gli effetti della dottrina di Broussais sull’uso delle sanguisughe in Francia
SUPPLEMENTO 214 - Ulteriori testimonianze di salassi nella seconda metà dell’Ottocento
SUPPLEMENTO 215 - Opinioni di Hahnemann sul sangue come veicolo della forza vitale
SUPPLEMENTO 216 - La protesta di Hahnemann contro i salassi e i setoni
SUPPLEMENTO 217 - Hahnemann contro il salasso praticato dagli ‘pseudo-omeopati’
SUPPLEMENTO 218 - I sostenitori del salasso contro Hahnemann
SUPPLEMENTO 219 - Lotta contro le misture di medicine
Capitolo 24 - LA TEORIA DELLE DOSI OMEOPATICHE (POSOLOGIA) E SUO SVILUPPO FINO ALLA MORTE DI HAHNEMANN
Metodo di preparazione dei rimedi omeopatici (Farmacopea Omeopatica). La teoria delle dosi come fu interpretata dai Colleghi medici e alla luce della ricerca moderna
SUPPLEMENTI - LA DOTTRINA OMEOPATICA DELLE DOSI: COME PREPARARE I RIMEDI OMEOPATICI
SUPPLEMENTO 220 - Le dosi delle medicine omeopatiche secondo Hahnemann, verso la fine del secolo XVIII
SUPPLEMENTO 221 - Istruzioni su come preparare Belladonna come preventivo della scarlattina
SUPPLEMENTO 222 - Informazioni per il ricercatore della verità
SUPPLEMENTO 223 - Sull’odore dei rimedi
SUPPLEMENTO 224 - La cassetta dei rimedi omeopatici di Hahnemann
SUPPLEMENTO 225 - Sulla preparazione delle triturazioni
SUPPLEMENTO 226 - Opinioni di un esperto in merito agli insegnamenti di Hahnemann su come preparare i rimedi
SUPPLEMENTO 227 - Istruzioni ufficiali per la preparazione di Tuberculinum
SUPPLEMENTO 228 - Opinioni dei contemporanei di Hahnemann sul principio delle dosi omeopatiche
SUPPLEMENTO 229 - Opinioni attuali degli omeopati sulla teoria della dose
SUPPLEMENTO 230 - L’effetto delle sostanze molto diluite alla luce della ricerca moderna
SUPPLEMENTO 231 - Evidenze per la presenza di materiale nelle triturazioni e nelle soluzioni delle sostanze altamente diluite
SUPPLEMENTO 232 - sull’efficacia della minima quantità
Capitolo 25 - MADAME MELANIE HAHNEMANN
I suoi rapporti con la Germania; l’eredità di Hahnemann; la ‘dottoressa’ Melanie Hahnemann pratica l’Omeopatia; la sua condanna. Il matrimonio di sua figlia adottiva con il figlio del barone von Bӧnninghausen. Permesso per la pubblicazione della VI ed. dell’Organon nel 1865. Morte di Madame Melanie nel 1878
SUPPLEMENTI - MADAME MELANIE HAHNEMANN
SUPPLEMENTO 233 - Il testamento di Hahnemann
SUPPLEMENTO 234 - Leopold Süss, nipote di Hahnemann, a von Bӧnninghausen
SUPPLEMENTO 235 - Figlia e matrigna
SUPPLEMENTO 236 - Madame Melanie Hahnemann esercita la professione di medico
SUPPLEMENTO 237 - Accusa e condanna di madame Hahnemann
SUPPLEMENTO 238 - Madame Melanie Hahnemann e il congresso dei medici omeopati a Bruxelles del 1856
SUPPLEMENTO 239 - Il matrimonio della figlia adottiva di madame Hahnemann con il figlio maggiore di Bӧnninghausen
SUPPLEMENTO 240 - Madame Hahnemann sulla pubblicazione dell’eredità letteraria di Hahnemann
SUPPLEMENTO 241 - La prima e la seconda moglie di Hahnemann secondo i francesi
SUPPLEMENTO 242 - Lettera aperta alla vedova del Dr. Hahnemann a Parigi
SUPPLEMENTO 243 - Dalla corrispondenza relativa all’eredità letteraria di Hahnemann
SUPPLEMENTO 244 - La morte di Madame Melanie Hahnemann
Capitolo 26 - RIESUMAZIONE DELLA SALMA DI HAHNEMANN
Nuova tumulazione nel cimitero di Père Lachaise (1898). Il monumento (1920). I monumenti ad Hahnemann: Washington (1900), Lipsia (1851), Cöthen (1855)
SUPPLEMENTI - LA RIESUMAZIONE DEL CORPO DI HAHNEMANN E LA SUA TRASLAZIONE AL CIMITERO DI PÈRE LA CHAISE: MONUMENTI E RELIQUIE
SUPPLEMENTO 245 - Incertezza sul luogo di sepoltura di Hahnemann
SUPPLEMENTO 246 - Le giustificazioni dei francesi
SUPPLEMENTO 247 - Il Dr. Cartier di Parigi sull’autenticità della tomba di Hahnemann
SUPPLEMENTO 248 - Il busto di Hahnemann
SUPPLEMENTO 249 - Documento della pietra di fondazione del monumento di Hahnemann a Lipsia
SUPPLEMENTO 250 - Estratti dal discorso celebrativo di Rummel per inaugurare
il monumento di Hahnemann
SUPPLEMENTO 251 - Reliquie di Hahnemann
Capitolo 27 - I PRIMI STUDENTI E AMICI DI HAHNEMANN
Franz, Gross, Hartmann, Hornburg, Langhammer, Rückert, Stapf, Wislicenus. Altri sostenitori e amici dell’Omeopatia in Germania: Aegidi, von Bӧnninghausen, Caspari, von Brunnow, von Gersdorff, Griesselich, Hartlaub, Haubold, Jahr, Lehmann, Mühlenbein, Moritz Müller, Rau, Rummel, Schweikert, Trinks. Diffusione dell’Omeopatia in Germania, Austria, Ungheria, Polonia, Russia, Italia, Svizzera, Francia, Inghilterra. Il suo sviluppo nel Nord America dopo Constantine Hering
SUPPLEMENTI - ALLIEVI E AMICI DI HAHNEMANN
SUPPLEMENTO 252 - Ordine ufficiale per la sepoltura delle medicine omeopatiche
SUPPLEMENTO 253 - Scritti di Ernst Ferdinand Rückert
SUPPLEMENTO 254 - Dalla corrispondenza con il Dr. Aegidi
SUPPLEMENTO 255 - Scritti di Bӧnninghausen
SUPPLEMENTO 256 - Hahnemann al barone von Gersdorff
SUPPLEMENTO 257 - Sulla morte del Dr. Griesselich
SUPPLEMENTO 258 - Scritti di G. H. G. Jahr
SUPPLEMENTO 259 - Scritti del Dr. G. A. B. Schweikert
SUPPLEMENTO 260 - Opere principali di Trink
SUPPLEMENTO 261 - Il Dr. Johann Joseph Roth di Monaco con Hahnemann a Parigi
SUPPLEMENTO 262 - Lettere del Dr. Roth di Monaco ad Hahnemann
SUPPLEMENTO 263 - Medici omeopati dell’Austria-Ungheria
SUPPLEMENTO 264 - L’Omeopatia in Polonia e in Russia
SUPPLEMENTO 265 - L’Omeopatia in Svizzera
SUPPLEMENTO 266 - Gli omeopati in Italia
SUPPLEMENTO 267 - Medici omeopati della Francia meridionale
SUPPLEMENTO 268 - Medici omeopati di Parigi
SUPPLEMENTO 269 - Seguaci dell’Omeopatia in Inghilterra
SUPPLEMENTO 270 - Constantine Hering, il padre dell’Omeopatia americana
CONCLUSIONI
Appendice - INDICE DEI SAGGI E DELLE OPERE DI HAHNEMANN
1 - Traduzioni e revisioni
2 - Opere e saggi di Hahnemann
INDICE GENERALE
Constantine Hering, il padre dell’Omeopatia statunitense, ha descritto in modo eccellente e appropriato, in un saggio pubblicato in Hygea di Griesselich dell’anno 1847, The essentials for judging Hahnemann correctly[1], il modo per giudicare Hahnemann. Hering dice:
Per potersi fare un’opinione su quest’uomo che appartiene alla storia, è indispensabile descrivere, in modo chiaro e preciso, il periodo in cui è nato, la sua vita a Meissen, suo padre e sua madre, gli anni della scuola e l’educazione ricevuta da bambino. Sarebbe poi indispensabile descrivere la sua vita e le attività svolte fino al 1790, anno in cui fu scoperto il nuovo principio di guarigione. Sarà anche indispensabile evitare di dare giudizi o di dare un insieme disordinato di pro e contro, cosa che accontenterebbe solo il Lettore superficiale. Si devono presentare le cause nella loro forma originale, lo sviluppo e il perfezionamento devono essere mostrati senza fare riferimento a eventuali errori.
La cosa fondamentale è rappresentare l’uomo morale, le sue emozioni e le sue sensazioni, come sono espresse nei suoi scritti e nelle sue molte lettere, pubblicate e inedite, e ricorrere ad ulteriori informazioni e testimonianze.
… Dopo di che, devono essere descritti il suo carattere, il suo modo di pensare, le sue idee riguardo la vita familiare, la vita di cittadino e di uomo pubblico, le azioni come uomo, marito, padre e cittadino. Poi descriviamolo nei suoi aspetti di medico, insegnante, collega e controversista … in questo modo portiamolo fino al punto in cui una mano gentile possa recidere la sua connessione con il mondo esterno spezzando i fili di seta, dove non sono ammesse le parole stampate, scritte e dette, ma soltanto l’ingresso gioioso di chi cerca aiuto; dove egli troverà la pace, la pace con se stesso, la pace con il mondo, che da lui ha preso le distanze e la pace con Dio nel momento in cui egli muore.
Queste ragionevoli e sagge indicazioni, date da una persona pervasa dall’amore e dalla venerazione per il suo Maestro, sono valide ancora oggi, anche se talvolta, riguardo all’ordine che seguiremo nella struttura, potremmo avere un’opinione diversa e anche se, a causa di affidabili e più recenti investigazioni, soprattutto relative alla vita di Hahnemann a Parigi, il nostro giudizio potrebbe cambiare. È in accordo a questi concetti fondamentali che il Dr. T. L. Bradford, Professore di Storia della Medicina e bibliotecario dell’Hahnemann Medical College di Philadelphia scrisse la sua biografia di Hahnemann nel 1895. Così scrive nella sua introduzione:
Questa compilazione è stata fatta in modo tale che non solo i medici più giovani e gli studenti della nostra Scuola, ma anche altri Lettori possano accedere ai dettagli della vita di Hahnemann, il chimico brillante, il medico esperto, il grande riformatore e l’uomo di cultura, e che possano così conoscere meglio la storia della sua straordinaria carriera.
L’opera di Bradford fu pubblicata nel periodo in cui ero da poco arrivato a Philadelphia, dopo aver superato molti ostacoli e difficoltà, per studiare all’Hahnemann College, spinto da un irresistibile interesse verso l’Omeopatia. Avevo già sentito la necessità di un’esauriente rappresentazione della vita e dell’opera di Hahnemann scritta in tedesco. Quando m’imbattei nella biografia di Bradford, mi ripromisi fermamente di tradurre quest’opera, all’epoca ampia e completa, in tedesco per colmare il vuoto esistente. Più andavo avanti in questo lavoro e più mi rendevo conto che l’Autore, in più punti, era incorso in gravi errori e inesattezze e che la descrizione spesso era incompleta. Ciò era ben comprensibile per chiunque avesse conosciuto Bradford. Bradford era un americano. Non aveva mai lasciato il suo Paese. Sapeva molto poco della situazione in Germania; non padroneggiava la lingua tedesca e non poteva, perciò, disporre per la compilazione del suo libro di fonti originali. Inoltre, gli Archivi tedeschi erano per lui inaccessibili. Fece diversi tentativi con le Autorità del Governo tedesco per avere informazioni, ma non ci riuscì, forse anche perché fece le sue richieste in inglese. Questo lo sconfortò al punto che non provò mai più a integrare con altre notizie il suo libro. Per la sua opera, quindi, aveva fatto affidamento sulla letteratura inglese e americana.
Bradford, in poco tempo, divenne per me un amico paterno e fidato e sebbene apprezzassi i suoi meriti per aver indagato la vita di Hahnemann, tuttavia ben presto mi resi chiaramente conto che una traduzione del suo libro in tedesco sarebbe stata soltanto una perdita di tempo e d’energia. Una biografia di Hahnemann in tedesco che non poteva risolvere tutti i punti controversi con investigazioni approfondite per gli errori fatti, e che inoltre non era in grado di colmare le lacune esistenti, non avrebbe mai raggiunto il suo scopo. Un lavoro di questo tipo deve avere, come caratteristica principale e qualità sue proprie, un’affidabilità totale e indubbia.
Se nel futuro avessi voluto mettere in pratica le idee che mi ero fatto, sarebbe stato indispensabile indagare a fondo la vita di Hahnemann. Cominciai attuando una ricerca attenta nella letteratura omeopatica tedesca e passando al setaccio il materiale di cui disponevo. Esaminai centinaia di volumi, di riviste e di libri, risalendo ai primi inizi dell’Omeopatia e alla giovinezza di Hahnemann allo scopo di rinvenire documenti, saggi, lettere sia di Hahnemann sia di persone a lui collegate. Con il tempo acquistai tutta la letteratura omeopatica tedesca, inglese e americana disponibile sul mercato. Dal 1898 fino allo scoppio della guerra [NdRM: I Guerra Mondiale] sono stato in contatto costante con molti librai e antiquari in Germania e con il loro aiuto ho raccolto documenti, lettere, immagini e altri ricordi di Hahnemann. Quello che non avevo e non potevo più acquistare, cercavo comunque di averlo in prestito da qualunque posto in cui immaginavo che potesse esserci o in cui poteva essere stato conservato qualcosa d’importante. Ho spolpato fino in fondo archivi, collezioni antiquarie, musei locali e luoghi simili, specialmente quelli che erano collegati, in forme diverse, alla vita di Hahnemann. I miei sforzi mi portarono a un ricco raccolto.
Devo alla grande biblioteca dell’Homoeopathic Central Association di Lipsia, grazie alle gentili premure dei suoi bibliotecari, Günther e il Dr. Wapler, molte importantissime informazioni. Essi non solo misero a mia disposizione le opere stampate, ma volentieri mi consegnarono documenti scritti a mano. Tutta la storia dell’ospedale di Lipsia e del Centro d’Insegnamento poteva essere ricavata dai documenti scritti conservati in quella biblioteca.
Ricordo anche con gratitudine il Principe di Anhalt-Cöthen, che mi ha permesso, nella persona del Consigliere Privato degli archivi, il Dr. Wäschke, di utilizzare tutti i documenti e le lettere relative ad Hahnemann e al suo soggiorno a Cöthen che ancora erano conservati negli archivi ducali privati di Zerbst e che mi ha dato modo di averli materialmente in mano per poterci lavorare. Il bibliotecario del museo di Brukenthal di Hermannstadt (Transilvania), il Dr. G. A. Schuller, mi ha messo a disposizione tutte le lettere originali di Hahnemann conservate in quel museo. Lily Braun mi ha inviato le lettere di Hahnemann che furono rinvenute tra le cose appartenute alla nonna, così che ne potessi fare una lettura accurata. Il Consigliere Privato Wittig, di Cöthen, mi ha dato le lettere e i quadri di Hahnemann che aveva collezionato. La Società per la Storia della città di Meissen, la Società Antiquaria di Torgau, il museo locale di Cöthen e Dessau e molti altri archivi e musei, tra cui quelli di Dresda, Erlangen, Gommern, Königslutter, Kötzschenbroda, Lipsia, Weimar, Vienna e altre città, mi hanno fornito senza problemi informazioni, immagini, ecc. Mentre il libro stava per essere stampato, il Dr. Stiegele di Stoccarda e la Signora Aegidi, nata von Sanden e una nuora del Dr. Aegidi, mi hanno dato molte lettere di valore scritte da Hahnemann che non erano state utilizzate in precedenza.
Anche dall’estero, il mio lavoro è stato aiutato in un modo che merita la mia riconoscenza. Il Dr. Dungeon di Londra, ora defunto, mi ha mandato un gran numero di lettere di Hahnemann, quasi tutte indirizzate al Dr. Stapf e che mai erano state stampate in Germania, e il Dr. John Henry Clarke di Londra ha convinto i proprietari di collezioni inglesi a copiare per me molte lettere. Il Dr. Bradford, di Philadelphia, ha sostenuto le mie fatiche con particolare entusiasmo. Dopo la pubblicazione della sua Biografia di Hahnemann, era venuto a conoscenza di molti scritti e lettere del Maestro e della sua seconda moglie e quindi me ne ha messo a disposizione delle copie. Lui è stato il primo a riconoscere che un quadro affidabile della vita di Hahnemann poteva essere fatto con una ricerca mirata e ben organizzata.
Ringrazio di cuore tutti coloro che, in un modo o nell’altro, hanno contribuito al completamento di questo lavoro o che hanno facilitato la sua pubblicazione, come ad esempio il Prof. Dr. Boericke (di San Francisco), il Prof. Dr. Eberhard (di Philadelphia), il Signor Walter Hering (di Philadelphia), il Dr. Nebel (di Losanna) e molti altri.
Tutte le ricerche non potevano essere fatte nel mio studio, per cui ho intrapreso molti viaggi dai quali tornavo con una ricca provvista di prezioso materiale. Nel 1900 ho fatto visita al genero della seconda moglie di Hahnemann, il Dr. Carl von Bӧnninghausen (di Darup, in Vestfalia) per negoziare con lui l’eredità letteraria di Hahnemann e per acquisire, allo stesso tempo, maggiori e più intime informazioni sulla vita di Hahnemann a Parigi. La moglie di Bӧnninghausen, la figlia adottiva di Madame Melanie Hahnemann, purtroppo era morta poco prima della mia visita (1899). Già nel 1897 le avevo scritto come proprietaria legittima di questo prezioso tesoro e le avevo chiesto di non tenerlo più nascosto al mondo. Ma sfortunatamente, non ebbi successo. La mia visita a Darup fu seguita da un viaggio a Cöthen, a Meissen e a Lipsia.
Cinque anni dopo (1905) andai in Inghilterra a trovare il nipote di Hahnemann, il Dr. Leopold Süss-Hahnemann, che era abbastanza avanti negli anni e che viveva a Ventnor, nell’isola di Wight (GB). Là mi fu permesso di ispezionare parte dell’eredità letteraria di Hahnemann, relativa al periodo trascorso da lui a Cöthen. È vero che il Direttore del College di Cöthen, il Signor Albrecht, l’aveva già estensivamente impiegata per la sua breve biografia di Hahnemann. Ciò che rese questa visita particolarmente importante per me, è stato parlare direttamente con il nipote che, come si sa, aveva passato l’infanzia (fino ai 9 anni) nella casa del nonno e che era stato uno dei pochi parenti presenti al funerale di Hahnemann. In questo viaggio ho visitato anche Londra e Parigi; nelle due città ho rinvenuto molto materiale prezioso per l’impresa che mi ero proposta. Nell’anno seguente (1906), di nuovo andai, con il mio amico Prof. Boericke, da San Francisco a Darup. Tutti e due cercammo di ottenere l’eredità letteraria, soprattutto i quaderni dei casi clinici di Hahnemann e la VI ed. dell’Organon[2], ma anche questa volta, sfortunatamente, invano.
Un quarto e più lungo viaggio lo feci nel 1909 in America. Anche da lì portai a casa molte copie di lettere, quadri, ecc. Le riproduzioni del monumento di Hahnemann nella città di Washington sono state ricavate dalle fotografie che io stesso ho scattato.
Mentre andavano avanti le ricerche e la costante attività di raccolta, procedeva lentamente ma progressivamente la compilazione di questa mia opera. Procedevano i piani, i progetti, il lavoro di preparazione e l’elaborazione dei vari paragrafi, compatibilmente con la mia attività professionale, il tempo e l’energia disponibili. Perciò, all’inizio della guerra, esisteva già un manoscritto di circa 700 pagine.
Ma ancora, com’è ovvio, avevamo bisogno della cosa principale per completare definitivamente il libro: l’eredità letteraria di Hahnemann. Ogni volta che mi trovavo ad elaborare il materiale di cui disponevo, mi dovevo interrompere, perché trovavo una lacuna, una contraddizione, un punto oscuro. Ancora una volta inviai le mie richieste a Darup e implorai con maggiore insistenza e ostinazione perché mi fosse concessa quell’eredità non ancora utilizzata. Nel frattempo, il Dr. Carl von Bӧnninghausen era morto, non lasciando eredi diretti. L’eredità letteraria di Hahnemann era passata da una mano all’altra diverse volte. Disperato, stavo per abbandonare ogni speranza, quando alla fine, nel 1920, con l’aiuto del Dr. Boericke, riuscii ad entrare in possesso dell’eredità completa del Maestro. Dopo essere rimasta nascosta per quasi 80 anni, finalmente era disponibile: l’attesa di 3-4 generazioni di medici era stata finalmente soddisfatta. Perciò devo porgere i miei ringraziamenti più sinceri al Dr. von Bӧnninghausen, proprietario a Darup di una proprietà; e lo faccio anche a nome dei medici omeopati di tutto il mondo e dei milioni di seguaci dell’Omeopatia.
Portai questo grande tesoro in salvo a Stoccarda, passando per il distretto della Ruhr, a quel tempo molto disorganizzato per le sommosse rivoluzionarie. Quello che era prezioso da un punto di vista scientifico dell’eredità di Hahnemann, cioè le raccolte dei suoi casi clinici, l’indice dei sintomi, le sperimentazioni originali dei rimedi e un considerevole numero di lettere, è ancora oggi in mio possesso. Nell’esaminare questo materiale mi sono reso conto che le mie supposizioni riguardo al suo valore, in relazione a questo mio libro, non solo trovavano conferma, ma addirittura erano superate. L’eredità contiene una quantità quasi esorbitante di materiale di valore che getta una luce completamente nuova sul periodo trascorso a Cöthen e a Parigi. Sfortunatamente non c’erano altre lettere relative ai suoi anni giovanili e allora per questo periodo dobbiamo affidarci alla sua breve autobiografia. Il genero Dellbrück non era in torto quando scrisse al suocero, in una lettera datata 30 agosto 1834:
La gente pensa che sarebbe consigliabile che voi scriviate la vostra autobiografia, così che possa esserci su di voi una biografia corretta; dopo di che il ritratto della copertina sarebbe velocemente distribuito. Considerate infatti quanto differiscono tra loro le biografie dei grandi uomini!
L’esame e il coordinamento del materiale appena acquisito occuparono alcuni mesi. Quando alla fine ne fu possibile lo studio, risultò evidente che tutte le nuove informazioni non potevano essere inserite così com’erano in un manoscritto già redatto. Si doveva concepire uno schema differente e andava considerato, per collegare in modo sistematico al vecchio il nuovo e per produrre un tutto uniforme, un’organizzazione del libro del tutto diversa. Il tempo e l’energia di cui disponevo sarebbero state insufficienti per realizzare tutto questo, tenendo conto anche che la mia intensa attività professionale a cui non potevo rinunciare e che la salute malferma, causata da anni di superlavoro, me lo impedivano. Fui costretto a cercare un collaboratore, il che significava cercare un uomo intimamente in contatto con il principio di guarigione di Hahnemann e che avesse il tempo e anche la capacità di dedicarsi al grande compito collaborando strettamente con me. Fui fortunato nel trovare un uomo simile in Karl Schmidt-Buhl, di Stoccarda. In quel periodo, era sul punto di lasciare l’ufficio di Redattore Capo di un quotidiano politico, dopo 28 anni di lavoro. Iniziò questo nuovo lavoro con entusiasmo e infaticabile diligenza, con la ferma intenzione di capire quelle cose per lui nuove coordinando ed elaborando il materiale fino a redigere un’opera uniforme e importante. Si buttò a capofitto nello spirito del materiale che doveva conoscere in dettaglio, in tutte le ramificazioni della letteratura omeopatica fino ad allora per lui sconosciute, con capacità e rapidità sorprendenti. Con pronta e acuta intelligenza sapeva come trovare il nucleo centrale dell’argomento che aveva davanti e sapeva come renderlo nella forma più concisa o come impiegarlo in modo diverso.
Dopo un anno e mezzo di lavoro ininterrotto, questo manoscritto, con le integrazioni che comprendevano quasi 3.000 pagine, fu consegnato all’editore. L’idea di Schmidt di suddividere il lavoro in due parti, con un volume contenente il testo e l’altro volume contenente le integrazioni e i supplementi, si è dimostrata felicissima. La descrizione della vita di Hahnemann non si interrompe mai o si allunga in modo sproporzionato ed è grazie soltanto a questa divisione in due volumi che è stato possibile integrare i molti e importanti documenti, lettere, ecc. Una parte integra e amplifica l’altra. Gran parte di quello che ancora non era noto, è stato pubblicato per la prima volta.[3]
Tutte le lettere che io possiedo sono contrassegnate da una croce (†). Inoltre, tutte le prove documentali contenute nel II volume[4], sono evidenziate nel testo del I volume con una numerazione progressiva (un numero tra parentesi quadre). Tutte le lettere, i documenti e le citazioni dai saggi e dagli scritti di Hahnemann e di altri, sono fedelmente trascritti dagli originali, tanto che i punti poco chiari e gli ovvi errori ortografici sono stati accuratamente conservati come nell’originale. Non ci sentiamo autorizzati a fare correzioni e variazioni arbitrarie.
Mentre il lavoro stava assumendo questa forma nuova, allo stesso tempo ero impegnato ad esaminare il nuovo materiale acquisito. Di giorno mi dovevo occupare della mia attività professionale, perciò per esaminare e selezionare il materiale rimanevano solo le ore notturne, ma ovviamente non si poteva andare avanti così per molto tempo. Se il libro non fosse stato finito e pubblicato entro tempi ragionevoli, non avrei avuto alternative e avrei dovuto sospendere temporaneamente la mia attività di medico per dedicare tutto il mio tempo e la mia energia alla redazione del manoscritto. Ma fui in questo aiutato dal Dr. Balzli, che, convinto dell’importanza e della necessità di questo libro per lo sviluppo dell’Omeopatia, volentieri si offrì di portare avanti il mio ambulatorio fino alla fine del libro. Durante la stampa del libro, mi aiutò anche a correggere le bozze. Il consiglio di questo Collega, che è oltretutto un valente scrittore dotato di un raffinato istinto pratico per le lettere nonché curatore di un periodico, si è rivelato molto utile in svariate occasioni. Non posso fare a meno, in quest’occasione, di ringraziarlo sinceramente per la sua collaborazione che ha imposto tanti sacrifici ma che mai è venuta meno. Grazie al suo aiuto mi è stato possibile dedicare tutto il mio tempo al completamento del libro, sebbene avessi già sorpassato i limiti temporali che avevo assegnato a questo compito.
Per concludere, un altro uomo che ci ha aiutato in questo lavoro è l’insegnante di un liceo, Immanuel Wolf, noto sostenitore dell’Omeopatia, editore di Homöopathischen Monatsblätter e membro di Hahnemania, l’associazione che promuove l’Omeopatia a Württemberg. Gli chiesi, come vecchio amico personale, di esaminare tutto il manoscritto dal punto di vista del Lettore che non avesse alcuna preparazione scientifica e di annotare tutte le carenze o i passaggi poco comprensibili o poco chiari. Anche lui fin dall’inizio aveva capito l’importanza di questo libro per lo sviluppo futuro e la diffusione dell’Omeopatia e intraprese il compito con grande capacità e molto tatto. Il suo lavoro non si limitò alle critiche che gli avevo chiesto di fare, ma nacque in lui un vero interesse e fece, in vari punti, dei suggerimenti pratici per ampliare e modificare il testo in modo da migliorarlo. Per esempio, molti dei capitoli più importanti sono stati ampliati dietro suo suggerimento, andando oltre il progetto iniziale dell’Autore. A poco a poco è diventato, a dispetto delle intenzioni originali, un valido collaboratore.
Il Lettore potrebbe sorprendersi del fatto che spesso, nel testo, è citato il mio nome. Questo non lo si poteva evitare, specialmente quando si tratta di investigazioni e comunicazioni personali, e di questo sono solo io responsabile.
In considerazione delle dimensioni di questo libro, abbiamo dovuto rinunciare a dare una bibliografia dettagliata. Ciò è stato possibile perché realmente è stata utilizzata tutta la letteratura in tedesco, inglese e in parte, francese, fino all’anno 1921. Non si può certo dire che alcuna opera di Hahnemann, alcun articolo e alcun saggio sia stato trascurato e gli originali sono stati tutti consultati. Abbiamo utilizzato in modo considerevole Life and Letters of Samuel Hahnemann[5] di Bradford (1895) e Origin and Fight of Homoeopathy[6] di Ameke (1884), un monumento unico di indagine e diligenza tedesca. Altre fonti d’informazione che abbiamo usato sono state elencate nel testo del I volume oppure nelle integrazioni nei punti del testo corrispondenti.
Devono essere menzionati ancora tre aspetti.
Primo: quando è stato possibile, gli Autori hanno evitato di esprimere le loro opinioni. Eravamo ansiosi di dare una rappresentazione reale dei progressi dello stesso Hahnemann e della sua riforma terapeutica e di permettere ai fatti di parlare da soli. Desideravamo dimostrare in dettaglio e in modo esatto e veritiero come Hahnemann sia arrivato a formulare i principi della sua riforma, come un principio si sia sviluppato dall’altro, come egli abbia lavorato incessantemente alla loro costruzione, a livello interiore e ad un livello più esterno, e come sia andato avanti nelle sue attività professionali. Soltanto raramente la nostra opinione si intreccia con l’argomento riportato, ma in tutte le altre situazioni si lascia al Lettore trarre le sue conclusioni.
Secondo: sebbene questo lavoro sia stato fatto con accuratezza scientifica e in accordo ai principi scientifici, non si rivolge al circolo ristretto dei medici, perché è scritto per tutti coloro che hanno un interesse nella Medicina in generale e in particolare per coloro che hanno un sincero interesse e una comprensione più profonda del trattamento omeopatico. Perciò, intenzionalmente si evitano nella descrizione e nelle espressioni, per quanto è possibile, tutte le parole e le definizioni che sono familiari solo al medico e allo scienziato e soprattutto tutte le parole straniere che potevano essere omesse.
Terzo: si deve ricordare ancora un altro aspetto; questo libro non vuole essere un manuale di terapia. Chi va in cerca di informazioni per un impiego da farsi al capezzale del malato o per prescrivere rimedi nelle varie malattie, fraintende completamente lo scopo di questo libro. Otterrà soltanto informazioni corrette e dettagliate sulla natura dell’Omeopatia come riforma terapeutica, sulla sua origine, il suo sviluppo e la sua forma definitiva e inoltre l’intima correlazione che essa ha con la vita di Hahnemann, qui accuratamente descritta.
Per concludere, rimane da rispondere a una sola domanda:
Quest’opera è utile, cioè è utile ai giorni nostri?
Secondo noi la riposta è ‘Sì’, per più di una ragione. Saranno d’accordo con noi coloro che hanno seguito e ben compreso gli sviluppi delle terapie avvenuti negli ultimi decenni e che si sono fatti un’opinione imparziale del loro andamento temporale. In nessun altro periodo la Scienza Medica è giunta, in verità, così vicino alle idee fondamentali dell’Omeopatia come in questo tempo. Un cambiamento nella Scienza, costante e ininterrotto, che va dall’osservazione meccanica, ormai obsoleta, dei processi vitali ad un punto di vista vitalistico e biologico, la messa a punto dei sieri, dell’organoterapia e della terapia preventiva sono prove inconfutabili di tutto questo. I nomi di Arndt, Behring, August Bier, Lewin, Hans Much, Krehl, Karl Ludwig Schleich, Hugo Schulz, H. Driesch e altri, rappresentano momenti fondamentali in questa evoluzione che sta avendo luogo. La tubercolina, il siero della difterite, le preparazioni ottenute dai vari organi e il loro impiego, l’attenzione data ai sintomi mentali, a determinate costituzioni corporee e a certe disposizioni alle malattie, mostrano in dettaglio quanto già è andato avanti questo cambiamento. E così oggigiorno la Medicina Moderna è quasi impregnata dalle idee e dalle metodologie omeopatiche. Gli insegnamenti di Hahnemann, che ne hanno distrutto le fondamenta, hanno operato per quasi un secolo come un fermento nella Scienza Medica, disintegrando, dissolvendo, rimodellando e ricostruendo. Le idee, gli usi e i metodi tradizionali sono stati ribaltati e resi incerti da questo poco riconosciuto insegnamento impartito dall’innovatore, anche se grandemente ridicolizzato e perseguitato. I contenuti di questo libro possono mostrare quanto profondamente e quanto lontano questa disintegrazione e questo cambiamento siano già arrivati; sebbene questo non sia il compito prefissato da questo libro, è da considerarsi come un risultato di questo effetto.
La crescente consapevolezza, sempre più riscontrata, dei risultati insoddisfacenti ottenuti con i metodi di cura della Medicina della Vecchia Scuola, porta oggi un numero insperato di curiosi verso l’Omeopatia.
Chiedono istruzione nel vero senso del termine, non una ‘illuminazione’ intrisa di ignoranza e passione, come fino ad ora è stata garantita da molte Università. Nell’ambito dell’Omeopatia, la Germania non ha fatto niente, fino ad ora, di coordinato e di esauriente che possa illuminare il curioso fornendogli delle informazioni certe e veritiere. Questo libro potrebbe colmare la lacuna e mostrare in modo convincente a tutti coloro che ricercano, sinceramente e seriamente, la verità, che l’uomo Hahnemann non somiglia in alcun modo alla terrificante e brutta caricatura che spesso è stata fatta di lui, per ignoranza e malignità. Servirà anche a respingere gli attacchi ingiustificati fatti a lui e alla sua vita in modo ancora più efficace grazie alla presenza di documenti autentici, sia che questi attacchi provengano da un pulpito, da una sala di conferenze o da qualsiasi altra fonte. Nessuno che osa fare certe accuse potrà, in futuro, giustificarsi proclamandosi ignorante.
I giovani medici di oggi, che ancora più degli anziani hanno bisogno di consolidare una base stabile, nonostante l’agitazione attuale, per quando lavorano al capezzale dei malati e che, influenzati dalle tendenze del pensiero scientifico, sentono il desiderio più forte di prima di avere una maggiore conoscenza della vita e dell’opera di Hahnemann, invano fino ad ora hanno cercato un libro esauriente basato su documenti originali.
Ecco, adesso c’è.
Giovani medici tedeschi! prendete questo libro, leggetelo e fatevi le vostre opinioni su Hahnemann e sul suo insegnamento così disprezzato.
Dr. Richard Haehl
Obere Birkenwald-strasse 118,
Stoccarda (D)
Maggio 1922
Note:
[1] I criteri essenziali per giudicare Hahnemann.
[2] NdRM: Hahnemann S. C. F. Organon dell’Arte di Guarire. Con integrazioni e commenti didattici utili per la comprensione e l’insegnamento della Medicina Omeopatica. Adattamenti di G. Fagone. Libriomeopatia.it, 2017.
[3] NdRM: in questa traduzione italiana l’Editore ha ritenuto opportuno pubblicare i due volumi in un unico testo.
[4] NdRM: riportate nei ‘Supplementi’.
[5] Vita e lettere di Samuel Hahnemann.
[6] Origine e Lotta dell’Omeopatia.
“Lasciatemi arrivare alla posterità con l’immagine del mio sé interiore
quale si può facilmente evincere dai miei scritti.
La mia vanità non va al di là di questo”
Samuel Hahnemann
In una lettera al Dr. Fr. Rummel
Cöthen, 19 febbraio 1829
L’uomo è il prodotto delle eredità che ha ricevuto, della sua educazione come anche del suo tempo e dell’ambiente. Se vogliamo comprendere fino in fondo le azioni e il lavoro di un uomo, ci è indispensabile conoscere, nel modo più accurato possibile, il suo stile di vita nel suo complesso, che implica, allo stesso tempo, la comprensione del periodo in cui ha vissuto e le condizioni di questo periodo.
Ricordiamo che la vita di Samuel Hahnemann, che è l’oggetto di questo libro, si estende per un periodo superiore agli 88 anni - e questa esistenza insolitamente lunga va dal 1755 al 1843 - cioè decenni pieni dei cambiamenti che scossero violentemente il Maestro e crearono delle condizioni totalmente nuove in tutta l’Europa, ma soprattutto in Germania. Consideriamo poi che gran parte della vita di Hahnemann si è svolta in quegli Stati della Germania centrale che, come accade per i piccoli Stati, furono spesso arbitrariamente inglobati l’uno nell’altro in modo minore, rimanendo tuttavia sostanzialmente separati tra loro, fino all’avvento dell’era napoleonica che all’improvviso e senza tante cerimonie eliminò queste strutture.
Se teniamo in mente tutto questo, sarà evidente che non è affatto un compito agevole dare oggi una rappresentazione precisa di quest’uomo, a più di 70 anni dalla sua morte, soprattutto se in queste pagine vogliamo fare chiarezza sulle sue origini, l’educazione e la crescita, dando un’immagine il più possibile esaustiva dell’importanza che quest’uomo ha avuto per la Scienza della Guarigione, insieme con le dispute che questa dottrina ha fatto nascere e la fama che ha portato al suo Autore. Tuttavia, siamo autorizzati a ripetere, in relazione ad Hahnemann, le parole molto spesso citate da Schiller:
Confusa dalla benevolenza e dall’odio delle fazioni, l’immagine del suo carattere si muove ondeggiante nella storia.
E noi potremmo, anzi dobbiamo, finire aggiungendo:
Ma l’Arte, presente sia nei tuoi occhi sia nel tuo cuore, porterà Hahnemann più vicino a te.
Certamente non definiremo come ‘Arte’ quello che rappresenta soltanto l’attività infaticabile e ispirata volta allo svolgimento di un determinato compito, unito ad una mente critica.
Ma proprio adesso - come accadeva ai tempi di Hahnemann, poco più di un secolo fa - quando tanto si sta approfondendo la sfera intellettuale dell’essere umano, dovrebbe essere considerato un importante compito quello di avvicinare molti alla conoscenza del creatore dell’Omeopatia, resa più chiara da una rappresentazione completa del suo lavoro e degli eventi del tempo in cui ha vissuto, il che, se non è un’opera d’arte, va però ritenuto un importante punto di partenza, che sicuramente avvicinerà l’uomo al cuore dell’Umanità.
Perché è un fatto noto che l’Arte omeopatica del guarire sta incontrando in questi giorni un consenso più caloroso e sta godendo di un’ampia popolarità. Perciò, tutti coloro che, liberi dal pregiudizio, sono capaci di sottomettersi all’influenza della storia, spesso meravigliosa e a volte, addirittura, romanticamente affascinante, seguiranno i suoi passi a partire dalla sua gioventù dura e severa, attraverso gli anni bellicosi dell’età adulta fino ai giorni pacifici della vecchiaia coronata da grandi realizzazioni.
Tutti coloro che faranno questo, qualsiasi opinione essi abbiano, concorderanno con il Maestro quando, alla fine della sua vita, fu capace di dire laconicamente a se stesso: “Non inutilis vixi” - non ho vissuto invano.
Dr. Richard Haehl
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