Franco Del Francia

Franco Del Francia, nato a Firenze nel 1928, è laureato in medicina veterinaria ed esercita attualmente in provincia di Arezzo. Ha iniziato i primi passi sul cammino dell'Omeopatia aderendo all'impostazione "pluralista"; negli ultimi anni si è orientato decisamente ("per studio, per convinzione, per esperienza clinica", secondo le sue stesse parole) verso l'impostazione "unicista" kentiana. Con un gruppo di suoi allievi ha fondato nel 1985 l'AIVO (Associazione Italiana di Veterinaria Omeopatica) di cui è l'attuale presidente. Franco Del Francia è autore di numerosi studi pubblicati su importanti riviste e attualmente conduce corsi di Omeopatia veterinaria in alcune città italiane (Napoli, Roma, Firenze, Milano…). Nel 2011 è mancato.

Libri di Franco Del Francia

Repertorio clinico con cenni di farmacologia e Materia medica
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Il Dr. Franco Del Francia medico veterinario ha dato alle stampe questo "Trattato di Terapia Omeopatica Veterinaria" colmando una grave lacuna esistente nel nostro Paese. Fino ad oggi, nessuno in Italia aveva pensato di pubblicare un lavoro su siffatto argomento; esiste in commercio soltanto qualche piccolo manuale, scritto da autori francesi, tedeschi ed americani, e niente altro. Perciò l’autore ha sentito la necessità di far conoscere ai Veterinari di ogni nazione le grandi possibilità della Medicina Omeopatica, nella terapia delle malattie più comuni che affliggono gli animali di ogni specie. I risultati terapeutici ottenuti sugli animali confermano, ancora una volta in modo indiscutibile, che la terapia omeopatica none autosuggestione, come si affermava in tempi non lontani, bensì un mezzo pronto e sicuro di guarigione nelle più svariate malattie, non solo nel campo umano, ma anche nel campo animale. La terapia omeopatica, oltre che curare le malattie in atto, è anche un mezzo sicuro di prevenzione, come, ed anche di più, dei vaccini della Medicina Ufficiale. Questo "Trattato" comprende una prima parte: "Nozioni generali", in cui vengono spiegati gli elementi basilari necessari per comprendere il significato della Medicina Omeopatica; una seconda parte: "Repertorio", in cui sono elencate in ordine alfabetico le varie malattie e i rimedi indicati, con relativa dose o diluizione; una terza parte "Materia Medica", che spiega in modo succinto e schematico, le patogenesie dei medicamenti trattati nel volume stesso. L'esperienza e la conoscenza omeopatica del dr. Del Francia si rivelano compiutamente nel "Repertorio", che pur essendo piccolo per ragioni economiche, è una fonte inesauribile di consigli terapeutici, basati sulla sua lunga attività nel settore della Medicina Veterinaria. Perciò, a mio avviso, questo "Trattato" dovrebbe essere consultato da tutti quei Veterinari che sentono il bisogno di integrare le proprie conoscenze, con una terapia tanto efficace quanto economica, in confronto ai prezzi delle medicine comuni. Dr. Bruno Beucci
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 630 pag.
Editore: Edizioni Efesto

52,00 

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Nel presentare questo corso di Lezioni di Omeopatia Veterinaria, mi sono reso conto della grande difficoltà di condensare in poco spazio la filosofia e l'arte della medicina omeopatica, presentare in forma semplice e comprensibile i principi di base che ci ha trasmesso il genio di Hahnemann, ma soprattutto chiarificare i capisaldi dell'applicazione del metodo secondo la Dottrina e l'esperienza pratica. Devo dire infatti che per tutti i neofiti, i quali si accostano per la prima volta allo studio dell'Omeopatia, resta oltremodo difficile orientarsi nel dedalo delle varie forme dell'applicazione del metodo stesso: complessisti, pluralisti, unicisti, ortodossi puri, ecc. non è facile seguire tutte queste tendenze e d 'altra parte non è assolutamente possibile provare tutti i metodi. Personalmente posso dare, secondo esperienza diretta, un suggerimento: studiare bene e a fondo la dottrina sui testi Classici (Hahnemann, Hering, Kent, Alien, Clarke, Tyler, ecc.), riflettere sui principi degli stessi, consultarli in ogni situazinne difficile e complicala e poi... adoperare il buon senso. Come principio di base infatti si può cosi generalizzare: l'uso delle basse dinamizzazioni (centesimali decimali hahnemanniane) comporta la manipolazione e l'applicazione di «farmaci materia»; l'uso delle alte dinamizzazioni comporta invece l'applicazione di «farmaci energia». Devo dire che per me è un concetto assolutamente basilare e come conseguenza diretta porta a riflettere sulle varie possibilità d'applicazione del metodo. In Medicina Veterinaria ci troviamo di fronte a situazioni diverse ed addirittura all'antitesi. Le specie animali che, per esigenze loro imposte dall'uomo, convivono con esso o gli sono molto vicine (cani, gatti, equini, ecc.), presentano molto spesso sindromi patologiche, acute e croniche, le quali riflettono molto da vicino sindromi patologiche della specie umana e soprattutto di origine psichica (oppure con concetti delle Scuole sudamericane, di origine miasmatica). Per quello che riguarda invece specie animali che non vivono in stretto contatto con l'uomo, ma sono da queste sottoposte a cicli rapidi di sfruttamento per produrre proteine animali (bovini, suini, ovini, caprini, ecc.), le varie sindromi patologiche acute, subacute e croniche, richiedono interventi rapidi, facilmente applicabili in campo pratico ed a basso costo economico. Ritengo che certi concetti di soppressione, palliazione, ecc., peraltro legittimi dal punto di vista dottrinario, debbano essere superati in queste circostanze, dalle esigenze pratiche e dai cicli vitali estremamente rapidi, richiesti alle specie animali suddette. Inoltre è da tenere ben presente che in ogni caso l'azione dei farmaci omeopatici, anche a livello «materia» (basse dinamizzazioni), non può presentare mai fenomeni di intossicazione (malattie iatrogene) o di accumulo nelle carni, latte e qualsiasi altro prodotto di origine animale, destinato a sua volta all'alimentazione umana. Devo infine precisare un altro importantissimo fatto, intimamente legato all'azione dei farmaci omeopatici (soprattutto alle alte ed altissime dinamizzazioni), e cioè la possibilità della loro azione preventiva. Questa azione è decisamente negata da molti Maestri dell'Omeopatia e sostenuta da altri. I primi affermano che solo in presenza di alterazioni della «forza vitale» (dinamis) si può procedere alla somministrazione dei farmaci per ristabilire un equilibrio alterato. I secondi, riallacciandosi ai concetti miasmatici della psora e delle sue conseguenze (sicosi e sifilide) secondo i quali le variazioni profonde della psiche quindi della forza vitale dell'organismo, possono essere impercettibili ai sensi ed allo stesso individuo per lunghi periodi della propria esistenza; a fronte di interventi esterni, occasionali o epidemici, queste variazioni possono manifestarsi in tutta la loro interezza e dare luogo a sindromi acute o croniche. Pertanto la somministrazione di farmaci costituzionali di fondo, ad azione profonda e duratura sull'organismo, dovrebbe riportare sui giusti binari anche le minime variazioni organiche e ristabilire un equilibrio alterato e notevoli possibilità di resistenza di fronte a cause morbose occasionali od epidemiche. Questo fenomeno, d'altro canto già sottolineato da Hahnemann, sembra essere convalidato dall'esperienza diretta. Resta pertanto fondamentale la regola che le teorie possono benissimo essere negate dall'esperienza concreta, ma nessuna teoria potrà mai negare un'esperienza, purché questa possieda tutti i requisiti scientifici (ripetibilità, falsicabilità, ecc...). Il Corso comprende 12 lezioni e pone lo studente di fronte alla conoscenza dei principi di base dell'Omeopatia ed alla comprensione dei metodi di applicazione sui soggetti ammalati, nelle affezioni acute e croniche. Inoltre sono sottolineati i tratti fondamentali di alcuni dei più importanti farmaci omeopatici, soprattutto per esercitarsi a riconoscere i sintomi, procedere alla loro gerarchizzazione e poi alla scelta del «rimedio più simile». Solo attraverso questo minuzioso e preciso lavoro si può arrivare a comprendere il valore reale dell'Omeopatia. Occorre che ogni studente si ponga bene in mente che le grandi possibilità terapeutiche del metodo, il loro immenso valore in gran parte ancora non bene conosciuto e la loro comprensione profonda, dipendono dallo studio continuo dei Classici, dall'esame attento dei risultati pratici ed inoltre, ritengo personalmente, anche da un continuo scambio d'informazioni e di esperienza fra i vari gruppi di omeopatici nel mondo.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 121 pag.

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Conoscere in profondità il comportamento del cavallo (ma lo stesso concetto è assimilabile per la persone) è il primo passo per capire se è presente uno stato alterato di malattia, che verrà confermato da un'attenta raccolta dei sintomi. Lo scopo di quest'opera del Dr. Del Francia è fornire una guida semplice ma allo stesso tempo completa agli operatori e/o allevatori di cavalli per capirne il comportamento. Nella prima parte del testo l'Autore spiga in cosa consiste l'approccio omeopatico specifico per il cavallo, differenziando il trattamento per quello da riproduzione o sportivo, e riportando anche alcuni casi clinici. La parte centrale dell'opera è sicuramente il ricco repertorio, in cui sono descritti una grande varietà di sintomi e situazioni comportamentali dei cavalli, con i rimedi omeopatici più indicati. Alla fine del libro è presente anche una parte di Materia Medica, con una trattazione di 200 rimedi.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 192 pag.

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28,00 

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In questo volume vengono presentate le relazioni del convegno di Cortona del 12 giugno 1998. Il convegno centrato sul tema "Metodologia omeopatica negli allevamenti di bovini da latte: risultati produttivi, clinici e profilo immunitario" ha riferito su esperienze "in campo" effettuate da Medici Veterinari della Scuola Superiore Internazionale di Omeopatia Veterinaria "Rita Zanchi" di Cortona ed in parte finanziato dall'Arsia. Questo lavoro è rientrato nel programma triennale mediante il quale è stato svolto un'azione di sostegno e coordinamento nella ricerca d'innovazione nel settore zootecnico, molto significativo, della produzione di latte. In questo caso era definito in modo chiaro e coerente il quesito della ricerca come soluzione di problematiche collegate al settore lattiero: a) possibilità di applicazione di metodologie zootecniche e sanitarie evitando i problemi di "residui" nei prodotti di origine animale; b) possibilità di applicazione delle suddette metodologie evitando l'impatto sull'ambiente come avviene regolarmente con l'uso di molecole farmacologiche di sintesi chimica; c) attraverso l'uso corretto di queste metodologie ottenere risultati produttivi e quindi economici alla pari di quelli ottenuti con i metodi classici o superiori, nel caso migliore; d) rispettando le tre precedenti premesse, ottenere costi di trattamento inferiori per il bilancio dell'impresa zootecnica. Allo scopo di avere dei dati di confronto anche in altre realtà zootecniche, sono stati invitati esperti svizzeri ed un danese con relazioni presentate in questo volume. Ad un primo esame non c'è dubbio che la scuola omeopatica veterinaria italiana ha dato e sta dando un notevole impulso alla ricerca "in campo" mediante metodologie omeopatiche corrette perché le suddette sono state applicate in varie condizioni ambientali (Calabria, Toscana, Emilia Romagna, Trentino), in varie situazioni d'allevamento (conduzione, alimentazione, macro e microclima, ecc.), e pertanto i risultati riferiti dimostrano un alto livello di affidabilità e sicurezza. Da sottolineare inoltre che uno studio è stato effettuato dalla Facoltà di Medicina Veterinaria di Pisa (tesi di laurea) a dimostrazione che anche il settore della ricerca accademica inizia ad interessarsi alla metodologia omeopatica veterinaria. La sperimentazione riferita in questo volume e relativa ad una ricerca biennale, su gruppi di bovini da latte e relativi gruppi di controllo non trattati, come testimoni, ha messo in evidenza chiaramente e con test di laboratorio sul sangue che le sostanze omeopatiche possiedono un evidente effetto stimolante sulle difese immunitarie. Questo effetto ci sembra oltremodo importante per le seguenti ragioni: - la maggior parte delle malattie degli allevamenti intensivi sono collegate a fenomeni di depressione immunitaria e ciò è stato segnalato in tutto il mondo: l'uso costante dei rimedi omeopatici risolve la maggior parte dei problemi con efficacia, in tempi brevi ed a costi contenuti; - questo effetto immunostimolante ci sembra particolarmente interessante anche in Patologia comparata con la specie umana, come per esempio, per il controllo ed il trattamento delle allergie nei bambini, spesso da latte bovino, con enormi sofferenze per i piccoli colpiti. Franco Del Francia
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 104 pag.

15,00 

(1 recensione del cliente)
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Questo libro di Franco del Francia affronta la metodologia Omeopatica nelle principali patologie degli ovini-caprini. Nasce dal desiderio di molti addetti a questo tipo di allevamento di aver a disposizione un testo semplice ma contemporaneamente esauriente, che permetta alla medicina omeopatica di essere applicata da tutti gli allevatori che lo vorranno, con tutti i vantaggi che essa ha per animali, ed anche per l'uomo e l'ambiente che li circonda. In modo semplice e completo il Dr. Franco Del Francia descrive le principali malattie a cui possono incorrere ovini e caprini durante la loro vita e i rimedi omeopatici o fitoterapici più indicati per la loro guarigione. È un testo indicato sia per i medici veterinari omeopati che per tutti gli allevatori che necessitino di una guida completa per trattare senza farmaci e senza effetti collaterali le malattie dei loro animali, con importanti vantaggi per l'animale stesso, l'uomo e l'ambiente che ci circonda.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 112 pag.

20,00 

Per la cura degli animali domestici e di allevamento
(1 recensione del cliente)
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Lo scopo di questo libro è duplice: formazione ed informazione. Esso vuole servire alla formazione di veterinari omeopati. Il programma d'insegnamento deve far conoscere sia i principi basilari del metodo sia le varie tendenze della tecnica, inquadrandole con una critica costruttiva e producente. Nel contempo questo libro vuole essere uno strumento di informazione, perché è estremamente necessario allargare la conoscenza della corretta metodologia, in quanto numerosi veterinari sono attratti dall'omeopatia, ma non esistono strutture o mezzi idonei d'informazione. Nella prima sezione del libro vengono tracciati i lineamenti essenziali della dottrina, della teoria e della tecnica omeopatiche. Chiaramente, all'infuori dell'importantissimo settore della semeiotica omeopatica, gli argomenti sono esposti a grandi linee. Per il loro approfondimento è utile consultare le opere antiche e moderne citate nella bibliografia. Nella seconda sezione vengono trattati i quadri patogenetici sperimentali di numerosi rimedi, scelti fra i policresti (rimedi ad ampio spettro), i rimedi di secondo grado (meno usati) e un piccolo numero di cosiddetti 'piccoli rimedi', meno sperimentali, ma non per questo meno importanti nella clinica giornaliera di un veterinario omeopata. Nella descrizione ovviamente sintetica delle patogenesi, è stato seguito lo schema di H. C. Allen, in cui, per molti sintomi, sono riportati riferimenti a rimedi simili, con la diagnosi differenziale. Infine oltre la metà dei rimedi trattati sono stati studiati e presentati nella loro problematica mentale profonda o 'nucleo psorico profondo'. Questo lavoro, ancora ufficialmente inedito, si fonda su un'ipotesi di lavoro di Alfonso Masi Elizalde e della sua scuola omeopatica argentina (Instituto de altos estudios homeopaticos di Buenos Aires), su una lunga opera di emendamento svolta nella Scuola internazionale di omeopatia di Firenze, diretta da Masi, e, soprattutto, su un'opera di revisione critica, a carattere collegiale, della Scuola stessa. Desidero sottolineare quest'ultimo particolare, perché considero decisivo e fondamentale il fatto che questo tipo di ricerca non sia stato compiuto in base a criteri soggettivi d'interpretazione, che hanno valore relativo e discutibile, bensì provenga dall'interpretazione collegiale di circa un centinaio di medici. I sintomi mentali sono tratti dalla sperimentazione pura (C.F.S. Hahnemann, H.C. Allen, C. Jahr, eccetera) e dalla clinica (C. Hering, J.P. Gallavardin, eccetera). Va detto infine che questo lavoro non si è limitato alla ricerca, alla revisione e all'evidenziazione del nucleo psorico profondo; si è bensì già iniziata l'applicazione clinica di questo insieme di dati anche in veterinaria. Conformemente ai principi teorici che hanno informato questo tipo di ricerca sono state ottenute guarigioni 'vere, durature e profonde'. La terza sezione del libro è per l'appunto dedicata alla clinica ed all'applicazione terapeutica pratica dell'omeopatia ad animali domestici e agli allevamenti.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 384 pag.
Editore: Red Edizioni

26,00 

Manuale pratico di primo soccorso e terapia domestica
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Dei nostri amici animali sappiamo tutto: che cosa preferiscono mangiare, quando, come e dove amano dormire, se sono giocherelloni o invece tristi... eppure, quando non stanno molto bene non siamo in grado di valutare lo stato della malattia e neppure di prestar loro le prime cure. Questo manuale ci viene incontro. Da un lato fornisce tutte le preziose indicazioni per riconoscere immediatamente il disturbo, dall'altro suggerisce i primi interventi. Che sono rigorosamente omeopatici. Ecco la grande novità! L'Omeopatia è una terapia ormai diffusissima tra le persone attente alla propria salute intesa come unità psicofisica. Il rimedio, scelto in base ai sintomi, ma anche al comportamento e alla "personalità" del malato, è tanto efficace quanto rispettoso di una irrinunciabile ecologia del corpo. In attesa del veterinario, o prima ancora di chiamarlo, questo libro ci insegna a curare i nostri animali, piccoli e grandi, di città e di fattoria, quando più ne hanno bisogno.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 256 pag.
Editore: Red Edizioni

25,00 

Articoli di Franco Del Francia

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In Medicina Veterinaria l’applicazione corretta della metodologia omeopatica necessita di notevole differenziazioni a seconda delle specie animali interessate. Deve essere ben chiaro che queste differenze riguardano soprattutto la “tecnica omeoterapica“, in una parola le modalità di somministrazione del/dei rimedi omeopatici richiesti dal caso, la prognosi energetica, la prognosi clinica e... [Continua a leggere]

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