Lantanidi Segreti

Le frontiere della terapia omeopatica di alcune nuove patologie moderne

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Formato: 560 pag.
Autore: Jan Scholten
Editore: Salus Infirmorum
Anno di stampa: Febbraio 2014
EAN: 9788866730170
Titolo originale: Secret Lanthanides

Descrizione

Questo libro descrive l’uso dei Lantanidi omeopatici nello stato di salute e in quello di malattia; cioè descrive le persone che si trovano in uno stato Lantanide e il modo in cui possiamo curarli omeopaticamente con questi rimedi tanto sconosciuti quanto meravigliosi.

I Lantanidi sono elementi della Tavola Periodica che vanno dal numero atomico 57 al 73 e sono dotati di intense proprietà elettromagnetiche.

Vengono definiti “segreti” proprio per il fatto che molti di questi elementi sono nascosti in altre sostanze, situazione che chimicamente ha reso difficile il loro riconoscimento e successivo isolamento.

Da un punto di vista omeopatico, il tema principale comune a questi rimedi è quello dell’autonomia, della ricerca della libertà, che li può guidare verso uno sviluppo spirituale e verso l’individualità.

Le persone che rientrano in questo stato di lantanide riflettono fisicamente questo loro isolamento psicologico nel sistema immunitario e nelle patologie autoimmuni. È infatti proprio il sistema immunitario a separare il nostro organismo dalle sostanze esterne (anche patogene).

Come nei suoi due precedenti libri, anche in questo è presente lo stesso sistema logico per mappare i rimedi, utile per trovare delle logiche corrispondenze all’interno della Tavola Periodica (i Lantanidi in questo caso) in modo semplice e funzionale allo scopo, che rimane sempre quello “dell’arte del guarire”.

Jan Scholten

Jan Scholten è nato in Olanda nel 1951. Dopo aver completato gli studi in Chimica e Filosofia, si dedica agli studi di medicina, laureandosi nel 1983 e approfondendo successivamente l'Agopuntura e l'Omeopatia, oltre ad essersi interessato ad altre pratiche e metodologie alternative quali la Fitoterapia, i Fiori di Bach e la Medicina Ortomolecolare. Tra i maestri di Scholten ci sono tra gli altri, Roger Morrison, George Vithoulkas, Jost Künzli and Bill Gray. Nel 1988 assieme ad alcuni colleghi ha fondato un centro medico ad Utrecht, in cui oggi praticano 10 dottori. Questa realtà ospita ogni anno lo "Spring Seminar" in cui Scholten presenta i suoi ultimi studi e scoperte. Scholten viene considerato uno dei principali omeopati contemporanei. Particolarmente degno di nota è il suo contributo in merito alle tavole periodiche e alle famiglie di piante.

Prefazione di Rajan Sankaran
Prefazione di Louis Klein
Prefazione di Mieke van Peursem
Annotazioni e spiegazioni

Parte I - INTRODUZIONE
1.1 – Cenni introduttivi
Organizzazione Del Volume
1.2 - Teoria degli elementi
1.3 – Rimedi
1.4 - Linguaggio simbolico
1.5 - Casi clinici
1.6 - Punteggi dei casi e valutazioni
1.7 - Presa del caso
1.8 - I Sette Livelli
1.9 - Omeopatia e Scienza
Scienza
L'Omeopatia come Scienza
Conclusione
1.10 - Omeopatia e classificazioni
Famiglie

Parte II - LANTANIDI IN GENERALE
2.1 - Caratteristiche chimico-fisiche
2.2 - Caratteristiche generali
Diagnosi Differenziale
2.3 - Autonomia
2.4 - Ombra 
2.5 - Potere
2.6 - Rarità
2.7 - Il mito di Eracle
2.8 - Odisseo
2.9 - Mitologia dei Lantanidi
2.10 - Emicrania
2.11 - Dislessia 
2.12 - Sclerosi multipla 
2.13 - AIDS
2.14 - Colite ulcerosa, morbo di Crohn
2.15 - Artrite

Parte III - LANTANIDI SPECIFICI
3.1 - Lanthanum
3.1a - Lanthanum metallicum
3.1b - Lanthanum carbonicum
3.1c - Lanthanum oxydatum
3.1d - Lathanum fluoratum
3.1e - Lanthanum bromatum 
3.2 - Cerium
3.2a - Cerium metallicum
3.2b - Cerium carbonicum
3.2c - Cerium oxydatum
3.2d - Cerium phosphoricum
3.2e - Cerium sulphuricum
3.2f - Cerium iodatum 
3.3 - Praseodymium
3.3a - Praseodymium metallicum
3.3b - Praseodymium carbonicum
3.3c - Praseodymium oxydatum
3.3d - Praseodymium fluoratum
3.3e - Praseodymium sulphuricum
3.3f - Praseodymium muriaticum
3.4 - Neodymium
3.4a - Neodymium metallicum
3.4b - Neodymium carbonicum
3.4c - Neodymium nitricum
3.4d - Neodymium oxydatum
3.4e - Neodymium fluoratum
3.4f - Neodymium phosphoricum
3.4g - Neodymium sulphuricum
3.5 - Promethium
3.5a - Promethium metallicum
3.6 - Samarium
3.6a - Samarium metallicum
3.6b - Samarium carbonicum
3.6c - Samarium oxydatum
3.6d - Samarium fluoratum
3.6e - Samarium phosphoricum
3.6f - Samarium sulphuricum
3.6g - Samarium muriaticum
3.7 - Europium
3.7a - Europium metallicum
3.7b - Europium carbonicum
3.7c - Europium nitricum
3.7d - Europium oxydatum
3.7e - Europium phosphoricum 
3.8 - Gadolinium
3.8a - Gadolinium metallicum
3.8b - Gadolinium nitricum 
3.8c - Gadolinium oxydatum
3.8d - Gadolinium phosphoricum
3.8e - Gadolinium sulphuricum
3.9 - Terbium
3.9a - Terbium metallicum
3.9b - Terbium carbonicum
3.9c - Terbium oxydatum
3.9d - Terbium phosphoricum
3.9e - Terbium sulphuricum
3.9f - Terbium muriaticum
3.10 - Dysprosium
3.10a - Dysprosium metallicum
3.10b - Dysprosium carbonicum
3.10c - Dysprosium nitricum
3.10d - Dysprosium oxydatum
3.10e - Dysprosium fluoratum
3.10f - Dysprosium sulphuricum
3.11 - Holmium
3.11a - Holmium metallicum
3.11b - Holmium carbonicum
3.11c - Holmium nitricum 
3.11d - Holmium oxydatum
3.11e - Holmium muriaticum
3.12 - Erbium
3.12a - Erbium metallicum
3.12b - Erbium carbonicum
3.12c - Erbium oxydatum
3.12d - Erbium Phosphoricum
3.13 - Thulium
3.13a - Thulium metallicum
3.13b - Thulium carbonicum 
3.13c - Thulium oxydatum
3.13d - Thulium fluoratum
3.13e - Thulium phosphoricum 
3.13f - Thulium sulphuricum
3.13g - Thulium muriaticum
3.14 - Ytterbium
3.14a - Ytterbium metallicum
3.14b - Ytterbium carbonicum
3.14c - Ytterbium Nitricum 
3.14d - Ytterbium phosphoricum
3.15 - Lutetium
3.15a - Lutetium metallicum 
3.15b - Lutetium oxydatum 
3.15c - Lutetium fluoratum

Parte IV - SPERIMENTAZIONI
4.1 - Introduzione alle sperimentazioni
4.2 - Teoria dei proving
4.3 - Proving di Lanthanum metallicum
4.4 - Proving di Cerium metallicum (1)
4.5 - Proving di Cerium metallicum (2)
4.6 - Proving di Praseodymium metallicum (1)
4.7 - Proving di Praseodymium metallicum (2)
4.8 - Proving di Praseodymium phosphoricum
4.9 - Proving di Neodymium metallicum
4.10 - Proving di Promethium muriaticum 
4.11 - Proving di Samarium oxydatum (1)
4.12 - Proving di Samarium oxydatum (2)
4.13 - Proving di Europium oxydatum 
4.14 - Proving di Gadolinium metallicum (1)
4.15 - Proving di Gadolinium metallicum (2)
4.16 - Proving di Terbium metallicum (1)
4.17 - Proving di Terbium metallicum (2)
4.18 - Proving di Dysprosium metallicum
4.19 - Proving di Holmium metallicum
4.20 - Proving di Erbium metallicum (1)
4.21 - Proving di Erbium metallicum (2)
4.22 - Proving di Thulium metallicum
4.23 - Proving di Thulium carbonicum
4.24 - Proving di Ytterbium metallicum
4.25 - Proving di Lutetium metallicum
4.26 - Proving di Lutetium fluoratum

APPENDICE
App. 1 - Tavole Periodiche degli elementi
App. 2 - Le Serie
App. 3 - Gli Stadi
App. 4 - Gli Elementi
Bibliografia
Indice Analitico
Indice Generale

L'introduzione all'uso in Omeopatia dei molti rimedi minerali costituiti dai Lantanidi si deve all'instancabile e geniale spirito pionieristico e al lavoro di Jan Scholten. I suoi sforzi nello studio dei Lantanidi, che in precedenza erano stati anticipati in seminari e conferenze, sono adesso espressi in modo molto efficace in questo libro meraviglioso.

Comunque, ciò non toglie che questo libro sia stato accolto da critiche nate nell'ambito delle controversie che affliggono attualmente la professione omeopatica. Il che riecheggia le controversie che, negli ultimi anni dell'800 e nei primi anni del 900, accompagnarono la scoperta dei Lantanidi e il loro inserimento nella Tavola Periodica.

In Omeopatia, questo continuo conflitto nasce ad opera di individui e gruppi che tentano di definire e circoscrivere l'Omeopatia, come Omeopatia Hahnemanniana, e che danno un'interpretazione dogmatica alle opere e agli scritti di Hahnemann. Fu Hahnemann che per primo introdusse, nella pratica dell'Omeopatia, rimedi minerali già noti, anche se quello era un momento di grandi mutamenti nella Chimica. Le ragioni alla base della sua scelta erano che quei minerali erano già usati come medicine, anche se ancora allo stato crudo. Queste antiche sostanze minerali hanno costituito le fondamenta della Materia Medica omeopatica classica.

Hahnemann, solo per aver introdotto questo numero limitato di rimedi minerali nella scienza omeopatica allora nascente, ebbe critiche e opposizioni. Utilizzando sostanze di cui già erano noti gli effetti terapeutici, sperava di poter meglio farle accettare dai medici del tempo. Ai giorni d'oggi, questo fatto è stato interpretato da alcuni omeopati come se Hahnemann avesse stabilito che solo quegli antichi rimedi minerali fossero utili nella pratica omeopatica. Questo atteggiamento è semplicemente in contrasto con lo spirito investigativo e l'opera rivoluzionaria di Hahnemann. Finché visse, fu sempre affascinato dalle nuove scoperte, a cui contribuì pure in prima persona, che furono compiute nel campo della Chimica.

Anche i chimici hanno considerato la scoperta degli elementi dei Lantanidi come un fatto controverso.
Per molti ricercatori, che tentavano di riempire gli spazi vuoti presenti nella Tavola Periodica, questo fu un lavoro molto stimolante, dato che molti dei Lantanidi erano nascosti in altre sostanze ed era quindi arduo riconoscerli e isolarli. Il nome Lantanide ha il significato di nascosto e il nome, come Jan ci ha fatto notare, è la chiave che ci permette di utilizzarli. Quando poi questi elementi furono scoperti, ciò generò grande scetticismo tra chi accettava l'esistenza solo di un numero ristretto di sostanze minerali e tra chi si sentiva travolto dalla rapidissima espansione della Tavola Periodica.
Con le conoscenze della Tavola Periodica attualmente a disposizione, Jan Scholten ha permesso all'Omeopatia di assumere un ruolo di primo piano attraverso l'uso di tutti gli elementi della Tavola Periodica come sostanze medicamentose, purché in una adeguata forma energetica o dinamizzata.
Questo ci mette in condizione di disporre di un numero stupefacente di nuovi rimedi minerali e di sali.

Cosa ancora più importante, la scoperta di Jan Scholten, con l'averci rivelato uno schema e una matrice all'interno della Tavola Periodica, ci dà la possibilità di un più ampio modello terapeutico da applicare nella nostra pratica. Questo modello è un varco aperto nella struttura degli Stadi e delle Serie della Tavola Periodica. In questo libro, l'Autore riprende i concetti di questo nuovo modello e addirittura li allarga e li sviluppa. Inoltre, a margine dello studio sui Lantanidi, mette in luce ulteriori aspetti di rimedi e sali già precedentemente illustrati: personalmente, io ho trovato questo di grande utilità.

Molti medici hanno ottenuto ottimi risultati usando queste sostanze nuove e questi nuovi concetti fino al punto che, come accade ormai nella mia attività personale, adesso tutto ciò è diventato parte integrante del nostro lavoro e di come affrontiamo i nostri casi clinici. La scoperta dei Lantanidi come rimedi omeopatici fatta da Jan Scholten ci ha fornito ulteriori strumenti nel combattere e risolvere patologie profonde.

Dopo aver ascoltato le sue prime conferenze sui Lantanidi e, di conseguenza, dopo aver cominciato a prescriverne alcuni, sono rimasto estasiato dai risultati ottenuti in termini di guarigioni. Ora i miei pazienti, i miei studenti e io stesso possiamo soltanto ringraziare Jan Scholten per aver avuto il coraggio di metterci a disposizione il suo lavoro sotto forma di un libro completo e dettagliato.

Dr. Louis Klein

É senz'altro un piacere e anche un onore scrivere questa prefazione all'ultima fatica di Jan Scholten, i Lantanidi Segreti. Jan è stato un pioniere e ha tracciato un nuovo sentiero nello studio della Tavola Periodica e i suoi libri precedenti, Omeopatia e Minerali e Omeopatia e gli Elementi della Tavola Periodica, sono ormai testi molto usati dai professionisti. In questi libri ci ha dato un sistema logico per ‘mappare', cioè trovare le logiche corrispondenze all'interno della Tavola Periodica in modo semplice, ma al contempo brillante. Ha sviluppato i temi dei vari elementi e molti di questi, fino ad allora sconosciuti, dopo le sue opere sono diventati d'uso corrente e per questo gli siamo molto grati.

La mente investigativa di Jan ora si occupa di esplorare i Lantanidi. Su questo argomento ha molto lavorato e tenuto conferenze per diverso tempo e ora è arrivato il momento della pubblicazione.

É stato per me un grande privilegio essere relatore insieme a Jan in un seminario tenutosi a Mumbai nel gennaio 2002, in cui egli parlava dei Lantanidi.

Ciò che ho imparato dalle parole da lui pronunciate nel seminario è che i Lantanidi hanno la sensazione di dover agire da soli. Di conseguenza, si sentono isolati. Anche gli stessi elementi sono isolati, sebbene siano comunemente presenti in Natura, ad esempio nascosti in minerali. Gli scienziati impiegano tantissimo tempo per separarli e isolarli, dato che sono tra loro legati molto strettamente.
Questi elementi posseggono una qualità segreta: hanno la virtù particolare di mettersi al servizio dell'umanità, di portare benefici alla società. Dover conquistare il sé è il loro istinto fondamentale.
Credono nel principio dell'autonomia, prendono decisioni in proprio e per se stessi.

Devono poter avere controllo all'interno di se stessi. Si identificano con gli uccelli in generale, ma in modo particolare con i rapaci, che sono leader e condottieri. I Lantanidi hanno una profonda azione sugli occhi e la vista: sono in grado di cambiare la gradazione degli occhiali. Le persone che appartengono a questa serie sono sensibili ai computer, ai telefoni cellulari, ai campi elettromagnetici.
Hanno due facce: la dualità è un loro aspetto molto evidente. Si irritano quando non c'è armonia; per esempio, se sono incolonnati nel traffico non riescono a capire perché la gente sorpassi o usi la corsia d'emergenza.
Sono uomini e donne di pace, ma non vogliono essere presidenti.

In occasione di quel seminario, Scholten ci parlò anche delle caratteristiche individuali di ciascun elemento della serie.

Come Promethium, che vuole imparare sempre di più, allargare il suo potere e vuole lavorare insieme agli altri, in cooperazione. Aiuto, apprendimento, allenamento, riscontri ed espansione sono per esso di vitale importanza.

Oppure Samarium, che si assume troppe responsabilità, che pensa solo a lavorare sodo, che non si concede vacanze ed è sempre di fretta.

Europium ritiene di essere bravo, capace di trovare soluzioni per tutto, ma senza trovare adeguati riconoscimenti al suo lavoro. Deve combattere e lottare per avere attestazioni di stima.

Gadolinium occupa la posizione centrale e, quindi, ha a che fare con l'equilibrio.

Terbium ha la sensazione di dover conservare il suo potere. Deve agire, dare sempre dimostrazione delle sue capacità, non mostrare mai alcuna sua debolezza. Ha paura di cadere e di fallire.
Dysprosium deve lottare per difendere il potere acquisito dagli attacchi, deve conservarlo, replicarlo altrimenti sarà attaccato. Mercurius, che si trova sotto di lui, si sente minacciato e attaccato da chi gli sta intorno.

Holmium sente la necessità di ritirarsi, non riesce a conservare tutto il suo potere, deve ritirarsi e mentre lo fa, pensa: "Però, io sono il migliore".

Erbium possiede ormai solo un potere formale, perciò non ha più vere responsabilità, come accade per esempio con la famiglia reale inglese. Si tiene dentro le emozioni e rompe i contatti con gli altri.
La sensazione è quella di non essere più capace di fare niente.

Thulium si sente malissimo, è l'ultima possibilità rimasta per conservare l'individualità. Sente che è arrivato il momento di lasciar andare, di perdere definitivamente il suo potere. Il corpo fisico non ha più alcuna resistenza e siamo allo Stadio 15, che potrebbe essere uno Stadio utile per l'AIDS.

Ytterbium si costruisce fantasie sul potere, sia immaginario che reale, che ha ormai perduto. Potrebbe essere pericoloso giocare troppo, per esempio giocare con il fuoco, perché potrebbero accadere cose gravissime.

Lutetium ha un'autonomia sproporzionata e non ha alcuna vera responsabilità.

Jan, in modo magistrale, ha messo in correlazione i Lantanidi degli Stadi compresi dal 4 al 14, al mito di Ercole e alle sue dodici fatiche ordinategli dalla dea Era. Con grande logica descrive anche le ascese e le discese di questa Serie, in modo analogo a ciò che accade nelle altre Serie.

Sono certo che, come è accaduto per le sue opere precedenti, anche questa sarà di grande utilità al medico omeopata.
Il sorriso sul viso di un paziente guarito è il premio più grande per tanto impegno e lavoro.

Dr. Rajan Sankaran

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Dopo la traduzione dei libri di Sankaran, quello che mancava all’Omeopatia italiana era proprio la traduzione dei lavori di Jan Scholten: un Medico olandese il cui metodo si integra perfettamente con quello di Sankaran e che ha posto le condizioni per una vera nuova metodologia omeopatica, quella dell’Analisi di Gruppo. Sappiamo che l’idea di unire e studiare i rimedi omeopatici per famiglie risale inizialmente ai lavori di Hering e poi di Kent, ma ai nostri giorni è stata perfezionata e sviluppata in modo particolare proprio da Scholten e poi anche da Sankaran, con i suoi ormai noti lavori sulle False Percezioni e sulle compulsioni. É a Scholten, comunque, che dobbiamo il merito maggiore e la prima grande divulgazione di tale idea proprio grazie alla pubblicazione di questo suo primo libro nel settembre 1993. Da allora, la tecnica è stata ulteriormente perfezionata svelando le enormi possibilità terapeutiche che può offrire e possiamo dire che ora rappresenta una vera rivoluzione nel Pensiero Omeopatico. La sua veridicità e praticità è stata concretamente dimostrata da moltissimi omeopatici del mondo. Infatti, essa è in grado di sopperire a molte carenze della nostra Materia Medica minerale dei rimedi meno studiati e quindi meno noti, perché dalla conoscenza delle caratteristiche essenziali dei rimedi principali si possono ottenere molte informazioni sui loro sali, permettendoci così di curare anche quei Pazienti le cui caratteristiche sono intermedie tra gli elementi minerali da cui il sale si origina.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 320 pag.
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(1 recensione del cliente)
Il lavoro del Dr. Jan Scholten sul regno minerale e sulla ormai famosa Analisi di Gruppo o tecnica di Raggruppamento per famiglie ha segnato un punto fondamentale nel metodo di studio della Materia Medica, rendendolo più snello, sistematico e scientifico. L'idea di unire e studiare i rimedi omeopatici per famiglie risale inizialmente ai lavori di Hering e poi di Kent, ma è stata perfezionata e divulgata dal Dr. Jan Scholten, così come dal Dr. Rajan Sankaran coi suoi lavori sulle sensazioni e sul regno vegetale. Nel testo vengono analizzati i principali gruppi di rimedi minerali (come i nitricum, i muriaticum, ecc.) preceduti da una descrizione delle caratteristiche principali comuni ai rimedi che formano quel gruppo. Questa tecnica di analisi permette di sopperire alle molte carenze della nostra Materia Medica minerale dei rimedi meno noti, perché ci permette di estrapolare molte informazioni sui loro Sali, permettendoci così di curare anche quei pazienti le cui caratteristiche sono intermedie tra gli elementi da cui il sale origina.
[continua]
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(1 recensione del cliente)
Dopo "Omeopatia e Minerali" il Dr. Jan Scholten continua l'opera di studio dei rimedi omeopatici secondo l'analisi per temi o famiglie, arrivando in questo testo a descrivere le caratteristiche omeopatiche di quasi tutti gli elementi dinamizzati della Tavola Periodica. La Tavola Periodica degli Elementi è una tabella che comprende tutti gli elementi naturali esistenti. La Tavola presenta linee orizzontali e colonne verticali nel cui interno sono stati inseriti i vari elementi. La teoria dell'Autore presentata in questo testo dimostra che ogni linea orizzontale (periodo), ogni colonna verticale (gruppo) e quindi ogni elemento hanno un loro specifico tema, sia fisico che psichico, concatenato con quello degli elementi vicini. Le sette linee orizzontali (o periodi) vengono denominate "Serie":- La prima Serie (o Serie dell'Idrogeno) ha il tema del venire alla luce.- La seconda Serie (o Serie del Carbonio) ha il tema dello sviluppo dell'Ego.- La terza Serie (o Serie del Silicio) presenta il tema delle relazioni tra persone.- La quarta Serie (o Serie del Ferro) ha il tema del lavoro.- La quinta Serie (o Serie dell'Argento) verte sul tema della creatività.- La sesta Serie (o Serie dell'Oro) mette in luce il tema del potere e della regalità. Ciascuna Serie presenta uno sviluppo: il suo tema, infatti, evolve attraverso diciotto momenti successivi (che corrispondono alle famose 18 colonne verticali, o Gruppi, della Tavola Periodica) che qui vengono denominati “Stadi”.Gli Stadi descrivono un percorso di evoluzione con un inizio, un punto di sviluppo massimo e poi, attraverso un declino progressivo, una fine. Questa teoria elaborata dal Dr. Jan Scholten amplifica in modo notevole le possibilità terapeutiche dell'Omeopatia Hahnemanniana, soprattutto perché definisce una metodologia semplice e lineare per l'approccio a molte patologie organiche e innumerevoli quadri mentali, che forse prima era possibile solo palliare. Sostiene infatti l'Autore: "Un quadro clinico sconosciuto ha bisogno di un rimedio omeopatico sconosciuto". Commenta Frans Kusse (1996): "Quando hai visto con i tuoi occhi che un tuo paziente, che per anni ha avuto solo dubbi riguardo a cosa fare della sua vita e che poi, dopo una dose di Scandium, comincia a prendere delle decisioni e le mette in pratica (essendosi liberato di tutte le sue grandi paure), allora vorrai avere questo libro a portata di mano sulla tua scrivania, vicino al Repertorio". Solo il tempo potrà attribuire la dovuta importanza a questo lavoro dell'Autore, certo è che la via che ha contribuito a tracciare, nata da questa sua meravigliosa intuizione, potrebbe diventare il metodo principale su cui basare un trattamento omeopatico.
[continua]
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L’Omeopatia è veramente una Scienza meravigliosa che ci apre ad una conoscenza sempre più profonda di colui che è al vertice della creazione: l’Uomo. L’argomento di questo volume è rappresentato dall’Omeopatia e dalla Tavola Periodica degli Elementi, perché descrive le caratteristiche omeopatiche di quasi tutti gli elementi dinamizzati del Sistema Periodico. La Tavola Periodica degli Elementi è una tabella che comprende tutti gli elementi naturali esistenti. La Tavola presenta linee orizzontali e colonne verticali nel cui interno sono stati inseriti i vari elementi. La teoria dell’Autore dimostra che ogni linea orizzontale, ogni colonna verticale e quindi ogni elemento hanno un loro specifico tema, sia fisico che psichico, e il tema è concatenato con quello degli elementi vicini. Le sette linee orizzontali (o periodi) vengono denominate “Serie”: - La prima Serie (o Serie dell’Idrogeno) ha il tema del venire alla luce. - La seconda Serie (o Serie del Carbonio) ha il tema dello sviluppo dell’Ego. - La terza Serie (o Serie del Silicio) presenta il tema delle relazioni tra persone. - La quarta Serie (o Serie del Ferro) ha il tema del lavoro. - La quinta Serie (o Serie dell’Argento) verte sul tema della creatività. - La sesta Serie (o Serie dell’Oro) mette in luce il tema del potere e della regalità. Ciascuna Serie presenta uno sviluppo: il suo tema, infatti, evolve attraverso diciotto momenti successivi (che corrispondono alle famose 18 colonne verticali, o Gruppi, della Tavola Periodica) che qui vengono denominati “Stadi”. Gli Stadi descrivono un percorso di evoluzione con un inizio, un punto di sviluppo massimo e poi, attraverso un declino progressivo, una fine. Questa affascinante teoria apre l’Omeopatia Hahnemanniana a moltissime nuove applicazioni, sia diagnostiche che prognostiche, ma quelle che più sorprendono sono le sue innumerevoli applicazioni terapeutiche, perché ci permette di approcciare in modo semplice molte patologie organiche e innumerevoli quadri mentali che forse prima potevamo solo palliare. Sostiene infatti l’Autore: “Un quadro clinico sconosciuto ha bisogno di un rimedio omeopatico sconosciuto”. Commenta Frans Kusse (1996): “Quando hai visto con i tuoi occhi che un tuo paziente, che per anni ha avuto solo dubbi riguardo a cosa fare della sua vita e che poi, dopo una dose di Scandium, comincia a prendere delle decisioni e le mette in pratica (essendosi liberato di tutte le sue grandi paure), allora vorrai avere questo libro a portata di mano sulla tua scrivania, vicino al Repertorio”. Chi legge questo volume non può non rimanere incantato dalla meravigliosa complessità della creazione e non può non rimanere estasiato dalla potenza terapeutica dell’Omeopatia che, se venisse assiduamente studiata e sviluppata, potrebbe veramente, come diceva Hahnemann, liberare l’uomo dalle catene della malattia per permettergli di conseguire il fine ultimo della sua esistenza.
[continua]
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Questo libro contiene i risultati delle analisi fatte sul contenuto in minerali di 93 piante. Sono stati analizzati 59 elementi della Tavola Periodica. Analizzando il contenuto in minerali delle piante, possiamo comprendere quale minerale è presente in una certa pianta in alta o bassa concentrazione. Quindi, possiamo confrontare le proprietà medicinali e le immagini omeopatiche del minerale più rappresentato in una pianta con le proprietà medicinali e l'immagine omeopatica di quella pianta. Oppure, in alternativa, quando abbiamo in mente un certo rimedio per un paziente, ma l'immagine omeopatica non è esattamente conforme al nostro paziente, se si presume che quest'ultimo abbia bisogno di un rimedio vegetale, possiamo esaminare la tabella relativa a quel minerale e vedere qual è la pianta che possiede un'elevata concentrazione del minerale in questione. Oppure, ancora, possiamo ricavare l'immagine di una certa pianta poco nota da quella del minerale in essa contenuto. I risultati sono importanti e ricchi di significato.In questo libro ci sono molte conferme dei rilievi emersi in “I minerali nelle piante”, volume 1.È un nuovo modo di considerare le proprietà terapeutiche dei rimedi vegetali. Parte 1: Le PianteLa prima parte inizia con una tabella relativa ai dati tecnici delle piante studiate.Poi seguono le tabelle con i risultati delle analisi. In ogni colonna sono compresi:- Il nome del minerale.- Il contenuto del minerale espresso in parti per milione (nel caso di Indium e Rhenium, il contenuto è espresso in parti per miliardo).- La deviazione rappresenta la deviazione dalla media dei minerali ottenuta nelle misurazioni delle 96 piante; questa deviazione divisa per la deviazione standard fornisce la distribuzione delle misurazioni.Nella colonna di sinistra i risultati sono ordinati alfabeticamente in base al nome dell'elemento.Nella colonna di destra i risultati sono relativi alla deviazione dalla media. Questa colonna è la più utile per capire quale minerale ha un'elevata concentrazione in una certa pianta. Parte 2: I MineraliLa seconda parte inizia con una tabella (pagg. 114-115) contenente i dati relativi ai minerali analizzati.Seguono le tabelle con i risultati delle analisi. In ciascuna colonna sono compresi:- Il nome della pianta.- Il contenuto del minerale in parti per milione (nel caso di Indium e Rhenium, il contenuto è espresso in parti per miliardo).- La deviazione: questa è la deviazione dalla media dei minerali ottenuta nelle misurazioni delle 96 piante; questa deviazione divisa per la deviazione standard fornisce la distribuzione delle misurazioni.Nella pagina di sinistra i risultati sono relativi al nome del minerale.Nella pagina di destra i risultati sono relativi alla deviazione standard rispetto alla media. Questa colonna è la più utile per capire quale pianta ha un elevato contenuto di un certo minerale.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 231 pag.

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L'obiettivo di questo libro è confrontare le proprietà medicinali delle piante e quelle dei minerali. Analizzando il contenuto in minerali delle piante, possiamo comprendere come il livello dei vari minerali sia più o meno alto nelle piante medesime. Successivamente, si è in grado di confrontare le proprietà medicinali e l'immagine omeopatica del minerale che è più rappresentato in quella pianta con le proprietà e l'immagine della pianta stessa. Oppure, se pensiamo che per un paziente sia adatto un determinato rimedio minerale, ma l'immagine che noi abbiamo di quel minerale non si adatta esattamente al paziente, potremmo, esaminando la tabella relativa al minerale, individuare quali sono le piante che contengono una quota elevata di quel minerale. Oppure, potremmo ricavare l'immagine o gli aspetti di una pianta e del relativo rimedio omeopatico vegetale da quelli del minerale in essa presente. La scelta delle piante è stata fatta in base alla loro disponibilità. La ditta Dolisos ci ha fornito le polveri nebulizzate di 100 piante. L'analisi delle preparazioni di piante essiccate, che è stata eseguita dal laboratorio Omegatech dell'Ohio (Stati Uniti), è consistita nella Spettroscopia ICP (Induced Coupled Plasma). Dopo il capitolo di introduzione, segue l'elenco delle piante in ordine alfabetico (Parte 1). I nomi usati sono quelli utilizzati in Omeopatia. Per le varie piante, si dà notizia del nome scientifico e dei nomi usati in inglese, francese e olandese. I due elenchi sottostanti mostrano i contenuti di ciascuno dei ventidue minerali analizzati insieme alle loro variazioni medie. Le variazioni sono state calcolate come deviazioni standard dalla media di tutte le cento piante. Il primo elenco è stato ordinato alfabeticamente secondo il nome del minerale, mentre il secondo è stato ordinato secondo la deviazione dalla media. La Parte 2 contiene i 22 minerali. Anche questi presentano due elenchi caratterizzati da: il nome della pianta, il contenuto del minerale in oggetto e la sua deviazione. Il primo elenco (pagina sinistra) è stato ordinato alfabeticamente secondo il nome del minerale, mentre il secondo (pagina destra) è stato ordinato secondo la deviazione dalla media.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 369 pag.

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(1 recensione del cliente)
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É un aggiornato ed esteso elenco di patologie e della loro dettagliata cura con i rimedi dell'Omeopatia Classica. Ogni capitolo è composto da:- un'ampia introduzione alla patologia trattata- suggerimenti terapeutici in Omeopatia, Naturopatia, Allopatia- una sezione repertoriale- un esauriente elenco di rimedi dell'Omeopatia Classica con una dettagliata descrizione delle loro caratteristiche specifiche alla patologia in oggetto.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 605 pag.

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Una possibilità terapeutica in più
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Almeno una volta nella vita ti sarà sicuramente capitato di prendere l'influenza, malattia molto comune che interessa circa 5 milioni di italiani ogni anno (dati Influnet). Come fai a sapere che qualcosa non va? I segnali di allarme sono i primi sintomi, come raffreddore e mal di testa, che possono poi diventare febbre, mal di gola, tosse e in alcuni casi evolvono in dolori articolari o bronchiti. Quali accorgimenti metti in atto per stare bene? Come ben sai le possibilità di cura sono molte e una di queste, l'Omeopatia, è proprio quell'alternativa di cui spesso hai sentito parlare ma non sai proprio bene cosa sia né come usarla in modo efficacie. La riposta a tutte queste domande la trovi in questo libro. Nella prima parte l'Autore mette a confronto la terapia e la profilassi tradizionale con quella Omeopatica, evidenziando soprattutto i limiti dell'approccio di cura classico. Infatti, la terapia ideale dell'influenza dovrebbe essere in grado di:- stimolare il sistema immunitario, - attivare i meccanismi fisiologici di protezione dell'organismo, - alleviare i sintomi e quel profondo senso di spossatezza che accompagna e spesso segue tale infezione,- ristabilire nell'organismo condizioni funzionali normali in tempi ragionevolmente brevi e impedire o limitare le complicanze che possono verificarsi durante l'infezione. L'uso dei rimedi omeopatici per il trattamento dell'influenza permette tutto questo. La difficoltà maggiore che di solito incontra chi usa l'Omeopatia è nella scelta del rimedio più adatto al suo personale caso di malattia. Per questo motivo l'Autore ha messo a punto in fondo al testo:- un pratico elenco dei sintomi più comuni durante l'influenza,- i rimedi omeopatici più adatti per la loro cura- alcuni esempi pratici (casi clinici) in cui vengono spiegati i passaggi che portano alla scelta di un rimedio- una parte di approfondimento sulle caratteristiche dei rimedi omeopatici più usati (Materia Medica). Funziona? Provare per credere
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 128 pag.
Editore: Salus Infirmorum

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Credo che non ci sia un Omeopata che non abbia sentito parlare del grande Maestro Pierre Schmidt, della sua grande esperienza clinica e di molti suoi prodigiosi trattamenti. Questi "Quaderni di Omeopatia" raccolgono una parte della sua grande esperienza e riportano molti casi clinici, appunti e lezioni che permetteranno al Lettore di acquisire parte delle conoscenze che Schmidt ha conseguito in anni di studio ed esperienza clinica.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 123 pag.
Editore: Cemon

16,00 €

L'esperienza clinica di un autorevole Maestro di Omeopatia
(1 recensione del cliente)
Il processo di formazione Omeopatica è lungo e a volte complicato, ma questo libro di von Boenninghausen lo rende un po' più leggero. Contemporaneo di Hahnemann, ha avuto il previlegio di formarsi direttamente dal Maestro e dai suoi scritti, diventando uno dei più famosi e autorevoli omeopati unicisti fedeli alla linea di pensiero del suo fondatore. Nonostante siano passati più di 150 anni dalla prima stesura del testo, il suo contenuto non è per questo meno attuale, anzi, uno scritto di un Maestro, soprattutto se del calibro di von Boenninghausen, è destinato ad avere sempre valore in quanto l'Omeopatia è profondamente legata all'Uomo e alla Natura, soprattutto alla loro parte più intima ed essenziale. Questo libro include tutti gli articoli di von Boenninghausen e alcuni brevi opuscoli da lui scritti. Non è un libro di filosofia, piuttosto è un appassionato racconto della sua esperienza accanto al malato, che entusiasma anche per la ricchezza dei casi clinici e per la rapidità di cura delle gravi patologie che affliggevano la gente duecento anni fa: infezioni, epidemie, traumi, ecc. Da convinto e fedele sostenitore di Hahnemann, nel suo testo l'Autore riprende e difende con passione alcuni dei principi fondamentali dell'Omeopatia unicista, come il singolo rimedio e le alte diluizioni, l'importanza di una metodologia omeopatica corretta sia nella raccolta dei dati che nell'applicazione di un trattamento personalizzato per ogni paziente, la lunga durata d'azione e le potenza LM. Ogni Maestro ha sempre molto da insegnare. Questi scritti di von Boenninghausen sono tutt'altro che "minori", perché racchiudono quella saggezza che un medico omeopata può possedere solo dopo molti decenni di faticosa professione.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 344 pag.
Editore: Salus Infirmorum

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L'Omeopatia nel suo insieme tratta della scienza e dell'arte di guarire secondo la legge dei simili, e se quest'arte, una volta conosciuta, deve diffondersi tra gli uomini, la scienza deve venire approfondita in modo da essere meglio compresa di quanto lo sia oggi... Queste lezioni... si prestano ad introdurre uno studio più approfondito e ad essere utilizzate come manuale dagli studenti in modo che questi possano incamminarsi fin dall'inizio sulla buona strada, e sappiano interessarsi ai molteplici aspetti connessi con questa affascinante dottrina. [James Tyler Kent]
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 432 pag.
Editore: Cemon

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