Il Metodo Omeopatico e la sua Applicazione nel Trattamento del Paziente Psichiatrico

Lezioni di Omeopatia Hahnemanniana Pura

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Il Metodo Omeopatico e la sua Applicazione nel Trattamento del Paziente Psichiatrico  André Saine   Salus Infirmorum

Descrizione

È un libro che insegna la vera Omeopatia hahnemanniana e nello stesso tempo è pratico, chiaro e affidabile: è uno dei più bei libri che abbia mai letto.

Il Dr. André Saine, Omeopata canadese, ha il merito di aver scritto un'Opera molto didattica e perfettamente ancorata agli insegnamenti di Hahnemann e degli altri Maestri del XIX secolo, primo tra tutti Adolph von Lippe, che Saine considera, dopo Hahnemann, il più grande Omeopata finora esistito.

L'Autore ritiene che gli ostacoli che l'Omeopatia ha incontrato nella sua diffusione e progresso possano essere riassunti in cinque malattie: ignoranza, idolatria, egoismo, dogmatismo, deviazione dal metodo induttivo. Il senso di questo libro è anche quello di aiutarci a superare questi problemi, perché sono ostacoli che, poco o tanto, si annidano in tutti noi Omeopati del XXI secolo!

Saine è un Autore che segue l'ortodossia e in più punti insiste nel dire che: "L'Omeopatia è una: quella di Hahnemann! E se un giorno desideriamo diventare veri seguaci del nostro Maestro, abbiamo un solo metodo da seguire: il suo! Questo metodo, forse, lo potremo migliorare, ma prima lo dobbiamo imparare!".

Il libro è veramente avvincente, ricco di casi clinici e di moltissimi preziosi insegnamenti su come trattare le patologie croniche gravi in generale e quelle psichiatriche in particolare.

Oggi, molti credono che si possa ricorrere all'Omeopatia solo per la cura di patologie funzionali e, ovviamente, che non sia neppure immaginabile un trattamento omeopatico per le patologie gravi e meno ancora per quelle psichiatriche cronicizzate. Ebbene, Saine si è specializzato quasi esclusivamente proprio in questo settore e ha brillantemente risolto moltissimi casi ritenuti incurabili dalla Medicina Convenzionale.

Questo libro, allora, è una delle risposte dell'Omeopatia contemporanea alle sfide della Medicina attuale ed è stato pubblicato con l'auspicio che tutti noi Omeopati italiani possiamo trarre da esso gli insegnamenti necessari per migliorare sempre più le nostre capacità terapeutiche.

Indice Generale

SEZIONE I - IL METODO
STUDIARE L'OMEOPATIA
TRATTAMENTI ‘OMEOPATICI' DIVERSI DALL'OMEOPATIA HAHNEMANNIANA
IMPARARE L'OMEOPATIA
IL PROBLEMA DI TRASMETTERE LE CONOSCENZE
IMPARARE A RACCOGLIERE UN CASO
APPRENDERE LA MATERIA MEDICA
Constantine Hering e il suo metodo
Il metodo induttivo
Il metodo diagnostico
Eseguire delle sperimentazioni
Iniziare dalla sperimentazione originale
APPRENDERE L'ANALISI DEL CASO
Studiare casi ben illustrati
GLI STRUMENTI
LA MATERIA MEDICA
Gli aspetti fondamentali della Materia Medica
Le Materie Mediche più attendibili
Ampliare la Materia Medica
IL REPERTORIO
Confermare tutto con la clinica
Qualsiasi rimedio può guarire qualsiasi malattia, se corrisponde al caso
Linguaggio e logica del Repertorio
Difficoltà nel trovare un sintomo ed errori del Repertorio
Affidabilità delle rubriche repertoriali
La storia del Repertorio
Cambiamenti del ‘Repertorio'
Aggiunte al ‘Repertorio' di Kent
Le aggiunte dovrebbero essere provate e confermate
Autori attendibili
Lippe aveva detto come scrivere un Repertorio
Pubblicare i casi buoni
Convalidare un sintomo confermandolo
LA MALATTIA
LA BUONA SALUTE
INDISPOSIZIONE ACUTA PER CATTIVE ABITUDINI DI VITA
MALATTIE SIMILI
MALATTIE DISSIMILI
Malattie alternanti
Caso clinico: malattie alternanti nella sclerosi multipla
Malattie periodiche
Malattie complesse
MALATTIE ACUTE E CRONICHE
LE MALATTIE ACUTE
Le malattie infettive
Ogni fase di malattia è quasi sempre una malattia dissimile
Caso clinico: un ragazzo con tosse dalla metà della sua vita
Il trauma acuto
MALATTIE CRONICHE DISSIMILI
SCHEMA RIASSUNTIVO
Eziologia dei sintomi
La malattia a sua volta può essere
La malattia può anche essere
GUARIGIONE: LA LEGGE E LA DIREZIONE
SIMILIA SIMILIBUS CURANTUR
MIGLIORAMENTO, PALLIAZIONE, SOPPRESSIONE E CURA
Miglioramento e cura
Trattare le malattie per sbloccare la psora
Soppressione
Palliazione
Caso clinico: La palliazione nel trattamento di malattie gravi
LA LEGGE DI HERING, LIMITAZIONI ED ECCEZIONI
Scomparsa dei sintomi in ordine cronologico inverso rispetto alla loro comparsa
Caccia all'errore
Hering
Hahnemann
‘Organon dell'Arte di Guarire': paragrafo 225 e seguenti
Kent introduce la ‘Legge di Hering'
PUNTUALIZZAZIONI SULLA DIREZIONE DELLA CURA
Solo i sintomi della malattia scompaiono rispettano questa regola
Scompariranno solo i sintomi reversibili
Il ritorno di sintomi soppressi o non guariti
Eruzioni cutanee alla fine della cura
Fare una prognosi
Cosa possiamo fare a questo punto?
RIASSUNTO
I SINTOMI GUIDA
I SINTOMI CARATTERISTICI: SHERLOCK HOLMES
IL GENIO DELLA MALATTIA O DEL RIMEDIO
I SINTOMI GUIDA
- Sensazioni
Caso clinico: cantante con perdita di voce
Caso clinico: Paziente con sclerosi multipla e tosse periodica
Caso clinico: un caso neurologico che il Neurologo non avrebbe potuto vedere
- Modalità, condizioni ed eziologia
a - Modalità
Caso clinico: peggioramento dopo mangiato
Caso clinico: peggioramento dal tramonto all'alba
Caso clinico: irrequietezza nel sonno prima di un temporale
b - Condizioni ed eziologia: quello che provoca una certa condizione
Disturbi da
Vaccinazione
Soppressione
Fasi della vita, età e sesso
Condizioni pregresse
Storia familiare
- Sintomi concomitanti
Caso clinico: Paziente con difficoltà alla minzione
- Localizzazioni, tessuti interessati e direzione o irradiazione
a - Localizzazioni e tessuti interessati
b - Direzione o irradiazione
Caso clinico: Paziente anurica
ALTRI ASPETTI IMPORTANTI
Assenza di sintomi
Cibo
Caso clinico: bimba affetta da paralisi cerebrale
Sete
Caso clinico: Paziente affetta da sclerosi laterale amiotrofica
Posizione durante il sonno
Caso clinico: ragazzi con tonsillite acuta
Sogni
Caso clinico: dermatite in un Chimico
Sensibilità del Paziente
Caso clinico: bimba con ritardo mentale
Caso clinico: Paziente con atassia spastica
Assenza di sensibilità
Caso clinico: infante con diarrea
Gesti
Manipolare i vestiti
Aggrottare le sopracciglia
Sporgere la lingua
Imprecare
Fischiettare
Qualsiasi altro aspetto
Caso clinico: paura scendendo le scale
APPENDICE
Poema da Hahnemann

SEZIONE II - APPROCCIO AL PAZIENTE
COME AFFRONTARE IL CASO CLINICO
RACCOLTA DEL CASO CLINICO
ANALISI DEL CASO CLINICO
GESTIONE DEL CASO CLINICO
RACCOLTA DEL CASO CLINICO
LA TOTALITÀ, UN CASO CLINICO COMPLETO
Evitare domande dirette
Mantenere sempre l'obiettività
Tenere bene le cartelle cliniche
Citare il linguaggio del Paziente
Scrivere tutte le informazioni importanti
Sottolineare per indicare l'intensità di un sintomo
CONDUZIONE PRATICA DELL'INTERROGATORIO
Iniziare sempre dal disturbo principale
Aspetti fisici generali
Infanzia
Eziologia
Caso clinico: del 1901
Storia familiare
Gli aspetti mentali
GLI ASPETTI MENTALI
Osservazione e terza persona
Per gli aspetti mentali, lasciamoci guidare dal Paziente
Niente altro?
Non interrompere all'inizio
Quando il Paziente non conosce la risposta
Domande aperte, dirette e singole
A COMPLETAMENTO DEL COLLOQUIO
Sensibilità
Ansia, paure e fobie
Svenimenti
Fiducia in se stessi
Timidezza e altri problemi
Capacità di decidere
Senso di colpa e sintomi associati
Temperamento
Distruttività
Risentimento e odio
Gelosia e invidia
Dittatorialità
Sentimenti
Difficoltà nella vita
Se non desidera dirlo
Caso clinico: desiderio di uccidere
A cosa pensa quando è solo?
Tormentarsi, rimuginare, ecc.
Sopportazione
Nel caso il Paziente non riesca ancora ad aprirsi
Fare attenzione agli occhi
Tristezza, depressione, morte e suicidio
Caso clinico: desiderio di suicidarsi
Pazienza e concetto del tempo
Impulsività
Memoria, errori, confusione
Fantasie e allucinazioni
Avversioni e desideri
Desiderio sessuale
Cosa si intende per normalità?
Caso clinico: troppo spesso
Sogni sessuali
Omosessualità
Avversione agli uomini e alle donne
Sintomi concomitanti
SINTOMI OBIETTIVI
Aggrottamento delle ciglia
Gestualità
Balbuzie
Gambe irrequiete
Risposte
Pianto alternato a riso
Loquacità
Caso clinico: minacce
Caso clinico: loquacità
Ipercritico, sarcastico
Il pianto
Ridere
Fischiettare
Autostima, egotismo, egoismo, superbia
Sospettosità
Caso clinico: sospettosità 1
Caso clinico: sospettosità 2
Il conscio e l'inconscio
COME FACCIO PERSONALMENTE
ANALISI DEL CASO CLINICO
Premessa
CLASSIFICARE I SINTOMI
Distinguere la malattia dalle cattive abitudini di vita
Capire se un Paziente ha più di una malattia
La concomitanza di quadri appartenenti a più rimedi
Le modalità, il calore della persona, la reazione al caldo e al freddo
La cronologia: tempo in cui compare un sintomo
Cambiamenti dei desideri e del temperamento
Eziologia: le cause del quadro clinico
Caso clinico: avvelenamento da rimedi omeopatici
VALUTARE ADEGUATAMENTE I SINTOMI
Intensità di un sintomo
Spontaneità del racconto
Sintomi di alto valore ben documentati che il Paziente esprime con difficoltà
Sintomi che il Paziente non reputa importanti
Peculiarità di un sintomo
La natura umana
Patologia
Materia Medica
Esperienza clinica
Studio di casi attendibili
Sviluppare la percezione
Gerarchia di un sintomo
Periodo di comparsa
TROVARE IL GENIO DEL CASO E IL SIMILLIMUM
Metodi e strategie di prescrizione
Hahnemann
Gli altri Maestri
Boenninghausen
Lippe
Jahr
Guernsey
Kent
Vithoulkas
Eizayaga, Paschero, Pierre Schmidt
Sommario dell'Autore alle tecniche di alcuni Maestri
Il Metodo di Andrè Saine
Intensità
Peculiarità
Gerarchia
Calcolo del valore totale dei sintomi
Trovare il genio del rimedio
Casi clinici illustrativi del metodo di Saine
Caso clinico: artrite psoriasica, ‘la macchina senza difetti'
Follow-up dopo quattro settimane
Follow-up dopo otto settimane dall'inizio del trattamento
Caso clinico: Paziente schizofrenica
Follow-up dopo 5 settimane
Follow-up dopo altre 7 settimane
Due mesi dopo
Caso clinico: Paziente con psicosi allucinatoria
Dati costituzionali
Caso clinico: schizofrenia ‘Come una cinepresa televisiva'
Caso clinico: atassia di Friedreich
Caso clinico di Adolph von Lippe: Paziente con febbre
Caso clinico: febbre da parto
Caso clinico: febbre acuta
Caso clinico: albuminuria e insufficienza renale
GESTIONE DEL CASO CLINICO
LA PROGNOSI
Caso clinico: un trattamento di follia
LA POTENZA
Caso clinico: madre con grave dispiacere
CRITERI PER STABILIRE LA POTENZA DEL RIMEDIO
Acuzie e chiarezza del quadro
Durata prevista del trattamento
Ricominciare con le potenze
I TIPI DI POTENZE
Skinner, Finke, Korsakoff, LM
Le e di Dunham
AGGRAVAMENTO OMEOPATICO
Caso clinico: esempio di suicidio
Caso clinico: aggravamento e distruttività
SENSIBILITÀ
Caso clinico: ipersensibile a tutto
PALLIAZIONE E SENSIBILITÀ
CATTIVE ABITUDINI DI VITA: CAMBIARE LO STILE DI VITA
Caso clinico: un Paziente molto timido
Quando agire sugli impulsi patologici
GLI ANTIDOTI
PLACEBO / NOCEBO
Caso clinico: effetto nocebo
Placebo attivo e placebo inattivo
QUANDO RIPETERE IL RIMEDIO
COME LAVORARE CON I SINTOMI COMUNI
LA MANCANZA DI SINTOMI È UN CAMPANELLO DI ALLARME
TRATTARE MALATTIE DISSIMILI: DISTRICARE IL CASO
Caso clinico: Paziente con AIDS
Caso clinico: Paziente con cancro alla prostata
FASI AVANZATE O COMPLICATE DI MALATTIE CRONICHE
Caso clinico: rapida progressione delle afte
Caso clinico: Paziente con glomerulonefrite cronica
Caso clinico: insufficienza renale completa
Caso clinico: Paziente cardiopatica

SEZIONE III - ADOLPH VON LIPPE
LA VITA E LE OPERE DI ADOLPH VON LIPPE
L'ACCADEMIA DI ALLENTOWN
LA BRAVURA DI ADOLPH VON LIPPE
Caso clinico: infertilità maschile
ATTIVITÀ SCIENTIFICA DI LIPPE
LA DIFESA DELL'OMEOPATIA HAHNEMANNIANA
Lippe ed Hempel
Lippe ed Hering
Lippe e Dunham
Lippe difensore della metodologia hahnemanniana americana
Lippe e Hughes
Lippe e von Grauvogl
Lippe e Farrington
Lippe e T. F. Allen
Lippe e Swann
Altri interventi di Lippe
Lippe scrittore

SEZIONE IV - OMEOPATIA E PSICHIATRIA
OMEOPATIA E PSICHIATRIA: CONCETTI E DIFFICOLTÀ
CONCETTO DI MALATTIA IN PSICHIATRIA E IN OMEOPATIA
La classificazione delle malattie mentali è arbitraria
LA PROGNOSI OMEOPATICA DELLE MALATTIE PSICHIATRICHE
Il caso clinico di Grimmer: irreversibilità delle lesioni?
Julia Green e il miglioramento dei bambini con patologie mentali
Importanza di sapere da dove la malattia è iniziata
LA SOFFERENZA DINAMICA RICHIEDE UN TRATTAMENTO DINAMICO
La Psicoterapia può essere un amico
Se l'origine della malattia non è dinamica, la Psicoterapia può essere utile
Omeopatia utile anche in casi di traumi come stupro o incesto
Efficienza dell'Omeopatia
LE DIFFICOLTÀ NELLA GESTIONE DI UN PAZIENTE PSICHIATRICO
Problema legale
Violenza
Conoscenza ed esperienza
Aggiornamento della Materia Medica mentale
Le sperimentazioni originali
Cambiamento delle malattie
Oggi trattiamo malattie croniche inerenti la sfera mentale
Le sperimentazioni mostrano solo l'inizio della patologia
Casi defettivi
COME GESTIRE I PAZIENTI PSICHIATRICI TRATTATI FARMACOLOGICAMENTE
La terapia farmacologica deve essere ridotta solo dopo il miglioramento del Paziente
Durante il trattamento farmacologico, l'effetto del rimedio sarà meno prolungato
Ci sono differenze nel trattare Pazienti psicotici senza terapia farmacologica?
Caso clinico: Paziente sedata
Bisogna conoscere gli effetti collaterali dei farmaci
LA POSIZIONE DI HAHNEMANN IN PSICHIATRIA
L'INTRODUZIONE DELLA GENTILEZZA
DUE DIVERSI TIPI DI MALATTIA MENTALE ED EMOZIONALE
Caso clinico tratto da H. C. Allen: "Un caso e i suoi insegnamenti"
Rispettare i tempi giusti
Una diversa malattia mentale, un diverso trattamento
MALATTIE PSICO-SOMATICHE E SOMATO-PSICHICHE
IGIENE PER IL MALATO MENTALE
Confronto dei risultati
Hahnemann fu il primo a dichiarare la curabilità delle malattie mentali
INCONSCIO E SOGNI
I SOGNI E L'INCONSCIO
Caso clinico: shock traumatico
Caso clinico: vari ricordi che tornano alla mente
Come trattare casi di stupro o incesto
Caso clinico: incesto
Rivivere il passato
NEVROSI, ANSIA, PAURA E FOBIA
RUBRICHE RELATIVE A PAURE E FOBIE
Paura degli insetti
Attacchi di panico
Sogni e false percezioni
Paura del fuoco
Paura del sangue
Paura di tutto
QUALSIASI RIMEDIO PUÒ ESSERE NEVROTICO
Caso clinico: difficoltà a trovare il rimedio
DISORDINI OSSESSIVO-COMPULSIVI
Ossessione
Compulsione
Ci vogliono molti anni perché si sviluppino dei DOC
COMPORTAMENTI OSSESSIVO-COMPULSIVI
Ossessione-compulsione violenta
Ossessione-compulsione religiosa
Ossessione-compulsione sulla contaminazione
Ossessione-compulsione a controllare
I DISORDINI OSSESSIVO-COMPULSIVI E LE RELATIVE RUBRICHE REPERTORIALI
Bulimia e anoressia mentale
Caso clinico del 1912: anoressia mentale
Giocatori d'azzardo
Piromania
Cleptomania
Tricotillomania
Monomania
Pensieri persistenti
Pensieri angustianti
Sensazione costante di aver dimenticato qualcosa
Indecisione
Fiducia
Paura di una malattia incombente
Paura della contaminazione
Meticoloso
Dubbioso, dimentica quello che ha appena fatto, debolezza di memoria
Impulsivo
Impulso morboso
Paura di essere lasciati soli per timore di potersi ferire
Desiderio di uccidere
Mutilare il proprio corpo
Tendenza al suicidio
Lavarsi sempre le mani
Colpa, senso di colpa, rimorso
ISTERIA
DEFINIZIONE DI ISTERIA
Disturbi di tipo somatico
Ipocondria
RUBRICHE REPERTORIALI PER L'ISTERIA
Caso clinico: Paziente isterica
Gravidanza isterica
Cefalee isteriche
Iperventilazione isterica
Perdita delle voce, trance catalettica
Fingersi malato
Ballare, contorcersi, cantare
False percezioni
Caso clinico: Paziente isterica del 1878
DEPRESSIONE
TRATTARE I PAZIENTI A RISCHIO DI SUICIDIO
Caso clinico: depressione
SINTOMI E RUBRICHE DELLA DEPRESSIONE
Sospirare
Caso clinico: sospiri
Lamentarsi
Nostalgia
Frustrazioni e scontentezza
Indifferenza e disgusto
Pigrizia
Chiusura ai rapporti sociali
Tendenza al suicidio
Prostrazione mentale e debolezza di memoria
Altri problemi legati alla depressione
PSICOSI E SCHIZOFRENIA
PSICOSI
Schizofrenia
Paranoia
Caso clinico: il ragazzo-cane
Caso clinico: la ragazza-pappagallo
Caso clinico: da un Medico di New York nel 1883
Caso clinico: una mania del 1932
RUBRICHE PER LA PSICOSI E LA SCHIZOFRENIA
Follia
Confusione d'identità
False percezioni
Sensazione di non realtà
Conflitto interno
Caso clinico: spondilite anchilosante con la sensazione di avere due volontà
Delirio
Caso clinico: vuole andare a casa
Caso clinico: coma che risponde correttamente alla terapia
Mania
Mania di persecuzione, paranoia
Violenza
Furia
Selvaggio
Amoralità
Sorride senza alcun motivo
Comportamento infantile
Gesti
Problemi di valutazione
Le risposte
Scappare, girovagare
Caso clinico: paranoia
Caso clinico: sospettosità dopo un morso di serpente
PSICOSI MANIACO-DEPRESSIVA
PSICOSI MANIACO-DEPRESSIVA DURANTE IL CLIMATERIO
DECIDERE LA PROGNOSI DOPO IL PRIMO FOLLOW UP
Caso clinico: Paziente schizofrenico
PROGNOSI
Caso clinico: Paziente con depressione maniacale
RUBRICHE PER LA PSICOSI MANIACO-DEPRESSIVA
Caso clinico: attacchi acuti di mania in un Paziente allergico
Prima discussione
Follow up
Seconda discussione

SEZIONE V - CASI CLINICI
CASI CLINICI
CASI DA TRE GENERAZIONI TRATTI DALLA STESSA FAMIGLIA
Caso clinico 1: G. W., donna di 25 anni, insegnante
Discussione
Discussione
Caso clinico 2: J. M. di 47 anni, padre di G. W.
Discussione
Caso clinico 3: H. M. di 47 anni, madre di G. W. e moglie di J. M.
Discussione
Discussione
Caso clinico 4: P. M., 16 anni, fratello di G. W., figlio di H. M. e J. M., studente
Discussione
Caso clinico 5: L. M. di 11 anni, sorella di P. M. e G. W., figlia di H. M. e J. M.
Caso clinico 6: J. M., 11 anni, fratello di L. M. (gemello), di P. M. e G. M., figlio di H. M. e J. M.
Caso clinico 7: Y. M., 8 anni, sorella di L. M., P. M., G. W., figlia di H. M. e J. M.
Caso clinico 8: ragazza di 7 anni, sorella di Y. M., L. M., P. M. e G. W., figlia di H. M. e J. M.
Caso clinico 9: Y. W., 2 anni, figlio di G. W.
I rimedi della famiglia

APPENDICE
Trattamento elettro-convulsivo (ECT)
SEZIONE VI
MATERIA MEDICA
NOTA INTRODUTTIVA
Nota dell'Autore
Nota del Traduttore
ARGENTUM NITRICUM
Primo aspetto: lo stato ossessivo-impulsivo
Idee fisse
Offeso facilmente
Anoressia mentale
Facilmente influenzabile
Lo stato impulsivo-compulsivo
Peggiorato all'aria aperta
Paura dei palazzi
Desiderio di saltare vedendo il vuoto
Tendenza all'ipocondria
False percezioni
Vede immagini spaventose mentre chiude gli occhi
Non è in grado di avere successo in nulla
Contrario, recalcitrante
Impulsi a fare cose
Secondo aspetto: fretta e impazienza
Terzo aspetto: apprensione
Quarto aspetto: timidezza
Terrore da palcoscenico
Timidezza
Subdolo
Oggetti delle paure
Luoghi alti
Claustrofobia
Stare solo la notte
Paura di avere una malattia
Predice l'ora della morte
Paura della follia
Perdita di fiducia in sé
Aggiunte al Repertorio
Desideri alimentari: dolci, sale, gelati, grassi
Irrequietezza degli arti
Insonnia
Rimedi complementari e che seguono bene
SILICEA
Timidezza, ostinazione e scarsa energia
Fissità
Spilli?
Paura degli oggetti appuntiti
Sintomi dalla sperimentazione di Hahnemann
THEA
Impulsi
THUJA
Preoccupazione
Depersonalizzazione
Presentimento di morte
Colpa
Dettagli
Avversione ad essere toccato
Idee fisse
MEDORRHINUM
Sensazione di avere qualcuno dietro
Confusione mentale
Medorrhinum può essere più compulsivo
STAPHISAGRIA
Pensieri sessuali
Rimuginii
TARENTULA HISPANICA
Irrequietezza e agitazione
Caso clinico: un neonato
Distruttivo e violento
Caso clinico: follia
Attacchi di distruttività improvvisa
Minaccioso
Avversione ad essere toccato
Forza sovrumana
Attacchi improvvisi, scaltro, imbroglione, litigioso, industrioso, parla bruscamente
Miglioramento con la musica
Aggravamento da spavento o afflizione
Avversione a certi colori
Un ragno putrefatto
MOSCHUS
Contrazioni spasmodiche, globo isterico
Paura della morte
Collera durante gli attacchi isterici
Sessualità
ASAFOETIDA
Globo isterico e singhiozzo
Apprensione
Esonerazioni soppresse
VALERIANA
Ipersensibilità
False percezioni
Ansie e paure
MELILOTUS
DISTURBI FISICI LOCALIZZATI AL CAPO
Congestione
Volto rosso-scuro con epistassi che migliora la cefalea
Cefalee molto violente
Emicrania prima di un temporale
Emicrania migliorata stando sdraiato a testa bassa
Emicrania migliorata da una diuresi profusa
FOLLIA, UNA FORMA DI MANIA VIOLENTA
Forme maniacali provocate dall'essere stato minacciato
Follia dopo un dispiacere
Insonnia durante la follia
A pugni chiusi
Si ubriaca durante l'attacco
Loquacità
Paura della polizia
Sospetta di essere avvelenato
Desiderio di correre e nascondersi
Paura del pericolo
Violenza
Caso clinico: correre qua e là (Lachesis)
Bisbiglii
Mangia il letame
Non riconosce i suoi amici
Sente di avere un diavolo in lui
Assenza di capacità mentale e pigrizia
Periodicità ogni tre o quattro settimane e peggioramento alle ore 15 e alle ore 3
DERRIS PINNATA
Desiderio di uccidere le persone amate
BELLADONNA, HYOSCYAMUS, STRAMONIUM
BELLADONNA
HYOSCYAMUS
STRAMONIUM
CANTHARIS
Caso clinico: ‘Riflessione clinica', di Lippe
DIFFERENZA TRA CANTHARIS E LYSSINUM IN UN CASO DI MANIA ACUTA
VERATRUM ALBUM
Religiosità
Insulti
Superbia
Lascivia, bacia tutti
Altri sintomi
Distruttività
Le crisi non durano a lungo
Superbia religiosa
Disperazione religiosa
Gravidanza isterica
Caso clinico: un piccolo caso psichiatrico
Discussione durante la lezione in aula
Follow up
Continuazione della discussione durante la lezione
Follow up di sei settimane più tardi
LECITHINUM
KALI PHOSPHORICUM

Indice dei rimedi

A
Abrotanum
Aceticum acidum
Aconitum napellus
Agaricus muscarius
Alcoholus
Allium cepa
Aloe socotrina
Alumina
Alumina silicata
Ammonium carbonicum
Ammonium muriaticum
Anacardium orientale
Apis mellifica
Argentum metallicum
Argentum nitricum
Arnica montana
Arsenicum album
Arsenicum iodatum
Arum triphyllum
Asafoetida
Aurum metallicum

B
Baryta carbonica
Belladonna
Berberis vulgaris
Borax
Bufo rana

C
Cactus grandiflora
Calcarea carbonica
Calcarea fluorica
Camphora
Cannabis indica
Cannabis sativa
Cantharis
Capsicum annuum
Carbo vegetabilis
Carboneum sulphuratum
Castoreum canadense
Causticum
Cenchris contortrix
Chamomilla matricaria
Chelidonium majus
China officinalis
Cicuta virosa
Cimicifuga racemosa
Cina
Clematis erecta
Coca
Cocculus indicus
Coffea cruda
Colocynthis
Conium maculatum
Crocus sativus
Crotalus horridus
Cuprum metallicum
Cyclamen europaeum

D
Derris pinnata
Digitalis purpurea
Drosera rotundifolia

E
Electricitas

F
Fluoricum acidum

G
Gelsemium sempervirens
Glonoinum
Graphites

H
Helleborus niger
Hepar sulphuris calcareum
Hydrocyanicum acidum
Hyoscyamus niger
Hypericum perforatum

I
Ignatia amara
Indigo tinctoria
Iodum
Ipecacuanha

K
Kali bichromicum
Kali bisarnatum
Kali bromatum
Kali carbonicum
Kali chloricum
Kali muriaticum
Kali phosphoricum

L
Lac caninum
Lachesis muta
Lachnanthes tinctoria
Lapis albus
Latrodectus mactans
Lecithinum
Ledum palustre
Lilium tigrinum
Lycopodium clavatum
Lyssinum

M
Mancinella
Medorrhinum
Melilotus alba
Mercurius corrosivus
Mercurius solubilis
Mezereum
Moschus moschiferus

N
Naja tripudians
Natrum arsenicosum
Natrum carbonicum
Natrum muriaticum
Natrum phosphoricum
Natrum sulphuricum
Nitricum acidum
Nux moschata
Nux vomica

O
Opium
Oxydendron arboreum

P
Palladium metallicum
Phosphoricum acidum
Phosphorus
Platinum metallicum
Plumbum metallicum
Podophyllum peltatum
Prunus spinosa
Psorinum
Pulsatilla nigricans
Pyrogenium

R
Ratanhia peruviana
Rhus toxicodendron
Robinia pseudacacia
Rumex crispus
Ruta graveolens

S
Sabadilla officinarum
Sanicula aqua
Sarsaparilla
Secale cornutum
Sepia
Silicea
Spigelia anthelmia
Spongia tosta
Stramonium datura
Sulphur
Sulphuricum acidum
Syphilinum

T
Tarentula cubensis
Tarentula hispanica
Tellurium
Thea sinensis
Thuja occidentalis
Tuberculinum

V
Valeriana officinalis
Veratrum album
Veratrum viride
Viola odorata
Vipera berus

X
Xray

Z
Zincum metallicum

Introduzione Autore

Già da studente capii che c'era una grande differenza tra quello che potevo leggere nei moderni libri di testo, noti come i ‘Classici Moderni', e quello che potevo leggere in ‘vecchie' riviste. Nella Scuola che ho frequentato avevamo a disposizione la maggior parte delle riviste Americane di Omeopatia, ideate e pubblicate da grandi Omeopati come Dunham, Hering, Lippe, Kent, Farrington e Allen. Oggi quelle riviste sono pressoché introvabili per la maggior parte degli Omeopati, particolarmente in Europa. Negli intervalli tra le lezioni spesso andavo in biblioteca per consultarne alcune.

Nel 1983 decisi di iniziare una ricerca bibliografica, sui testi in lingua francese e inglese, per scoprire quello che è stato dimenticato e questa ricerca continua ancora. Da allora, ogni anno trascorro in biblioteca circa dieci settimane (una settimana significa da dodici a sedici ore di lavoro al giorno per sette giorni) per controllare ogni pagina di quelle importanti riviste cercando e classificando il materiale. È un'enorme quantità di lavoro difficile da svolgere per mancanza di tempo ed energia e anche per la lontananza dalle fonti. Per farlo si deve viaggiare molto e visitare molte biblioteche. Alcune biblioteche utili per questo scopo sono, per esempio nel Nord America, le biblioteche dell'Università di San Francisco, Portland e Stanford, mentre sulla costa orientale sono eccellenti quelle di Boston, New York, Chicago e Philadelphia.

Si è trattato di un lavoro duro ma proficuo, perché credo mi abbia migliorato. Ho partecipato a molti seminari, ma non credo di aver avuto un solo insegnante migliore di quelli che ho trovato in letteratura. Quando si leggono gli atti o gli appunti dei meeting dei Maestri del passato, a volte è come vederli fisicamente. In altri termini, ci si trova di fronte a persone, come Lippe, Kent, Nash e Allen, sedute attorno alla stessa tavola a discutere di Omeopatia, percependo quasi l'emozione di quando qualcuno si alzava per intervenire. Un partecipante presentava un documento sul quale discutere e questi dibattiti si protraevano per giorni. Leggendo questi documenti troviamo gli aspetti più sottili, profondi ed ampi dell'Omeopatia: possiamo così raggiungere una conoscenza veramente profonda.

Nel farlo, si potrà scoprire di essere stati privati delle radici dell'Omeopatia. In altre parole, i nostri insegnanti non sono stati allievi dei Classici, ma sono discendenti dei discendenti dei Classici: la tradizione è stata quindi prima diluita e poi, in parte, perduta. Ho scoperto che oggi non abbiamo alcuna idea su gran parte dell'essenza dell'Omeopatia. Qualcuno ha qualche idea, ma pochissimi sono sufficientemente interessati da iniziare dalle radici. Tornando indietro alla ‘vecchia letteratura', avremo l'opportunità di imparare e conoscere alla perfezione il soggetto, almeno per quanto consentito dalle nostre capacità e conoscenze.

Alcuni affermano che la storia non è importante, eppure conoscere la storia dell'Omeopatia è molto importante, se la nostra vera meta è curare il Paziente.

Ho seguito tutti gli aspetti della storia dell'Omeopatia fino ai nostri giorni. Le stesse domande e gli stessi argomenti sono stati discussi ciclicamente, più o meno, ogni vent'anni. Si tratta di discussioni inutili perché, se gli insegnanti avessero insegnato il punto raggiunto, non ci sarebbe stato bisogno di tornare indietro e di ripetere esperienze già fatte. La conoscenza della storia permette di progredire costantemente, senza ripetere le stesse domande e fare gli stessi dibattiti.

I primi Omeopati, a partire da Hahnemann, furono gli unici a studiare più seriamente, probabilmente furono gli unici a recepire nel modo migliore l'Omeopatia. Queste persone sono scomparse da molto tempo. Oggi possiamo accedere solamente ad un'immagine diluita dell'Omeopatia. Ci sono seminari o libri che si dichiarano di ‘Omeopatia kentiana'. Ma se interrogate gli Autori o i Relatori, scoprirete che nessuno di loro è stato allievo di Kent né ha studiato o esercitato con Kent e, probabilmente, neppure ha letto tutto quello che ha letto Kent!

Una volta un mio compagno di classe ha avuto l'idea di fare uno studio originale su un Autore e voleva leggere tutto quello che aveva scritto, ma il direttore gli rispose: «Non voglio che tu legga tutto quello che questo Autore ha scritto, ma quello che aveva letto. Solo dopo leggerai quello che ha scritto». Il direttore consigliò quindi all'allievo, non di ammirare incondizionatamente l'Autore scelto, ma di andare alle radici per scoprire molte e importanti informazioni al fine di poterlo poi criticare.

Probabilmente non dedichiamo un tempo sufficiente allo studio dell'Omeopatia. Nella Medicina Classica ci insegnano ad eccellere nelle diagnosi e nei trattamenti rilevatisi migliori e stimolano gli studenti di Medicina a conseguire risultati eccellenti. Un corso di Medicina dura molti anni: negli Stati Uniti mediamente da dodici a quindici anni. Dopo l'internato, gli studenti di Medicina devono frequentare per quattro anni un'area specialistica: Psichiatria, Cardiologia e così via. Sebbene l'Omeopatia sia probabilmente la disciplina medica più difficile che esista, non ho incontrato alcun Omeopata che abbia dedicato un tempo altrettanto lungo al suo studio. Nel Nord America abbiamo una commissione sull'insegnamento dell'Omeopatia, di cui faccio parte, che ha il compito di valutare e diffondere i programmi di insegnamento. Ad una riunione di questa commissione partecipavano Medici con varie specializzazioni (due Psichiatri, un Cardiologo, un Neurologo, due Internisti e così via) e io ero l'unico senza una specializzazione. La maggior parte di loro aveva dedicato quattro anni per conseguire la propria specializzazione medica, per poi scoprire ed esercitare l'Omeopatia, e, con il passare del tempo, trascurare sempre più l'attività specialistica. Probabilmente nessuno di loro aveva dedicato più del dieci per cento del tempo impiegato per conseguire la specializzazione alla preparazione in Omeopatia. Questo nonostante che, da una breve indagine eseguita in quella sede, fu riconosciuto all'unanimità che l'Omeopatia è più difficile di qualsiasi altra branca specialistica.

L'argomento più importante dell'Omeopatia è il ‘metodo' che insegna e spiega come trattare le persone per curarle. In pratica, non si può iniziare a trattare fin dall'inizio Pazienti schizofrenici. Studiando la storia dell'Omeopatia ho capito che oggi manca proprio la comprensione del metodo della disciplina omeopatica. Dopo averlo acquisito, si dovrebbe essere in grado di trattare malattie complesse come la schizofrenia, anche senza essere specializzati in Psichiatria. Dopo aver capito bene il metodo dell'Omeo-patia è irrilevante se la malattia sia rara e ‘incurabile'. Quando Hahnemann suggerì i rimedi per il colera di Napoli, non aveva mai visto un caso e neppure letto alcun libro che parlava della malattia, ma fu comunque capace di indicare i rimedi specifici per ogni sua fase, rimedi che furono poi impiegati con grande successo.

Purtroppo, le persone non sono interessate al metodo: vogliono imparare tutto e subito. La ricerca della via più rapida fa parte della natura umana, ma l'Omeopatia è una scienza basata sulla ‘Legge della Guarigione' o ‘Legge dei Simili', che richiede una grande precisione. Se non si è capaci di seguirla alla lettera, le cose andranno male e l'Omeopatia non funzionerà. Una legge non ha eccezioni. Facendo di testa propria si potrà avere successi o fallimenti, ma si deve sapere che la storia dell'Omeopatia è piena di Omeopati che hanno sviluppato metodi personali di lavoro con i quali non hanno avuto alcun successo. Pochissimi Omeopati sono stati in grado di padroneggiare l'Omeopatia e quelli che vi sono riusciti hanno avuto molto successo. In occasione di un congresso nel 1911, Nash andò a trovare Hughes a Londra. Si diceva che Hughes conoscesse la Materia Medica a memoria. Nash dopo averlo conosciuto affermò che «L'uomo che conosce la Materia Medica a memoria non ha successo nella pratica: non è in grado di curare un solo caso». Perché? Perché se faceva così significava che non aveva capito il metodo dell'Omeopatia nei suoi aspetti fondamentali.

Il metodo presenta alcuni aspetti fondamentali uno dei quali è la ‘Direzione della guarigione', che indica come deve procedere la guarigione, mentre un altro è ‘L'analisi del caso'. Questi sono argomenti molto difficili, anche perché solo pochi Omeopati sono stati in grado di affrontarli basandosi sulla loro esperienza clinica e non su dogmi appresi passivamente.

In questo testo presenterò alcuni insegnamenti basati sull'esperienza clinica e su una approfondita conoscenza storica augurandomi soprattutto di stimolare i Lettori a studiare tutte le fonti più antiche reperibili, per ricominciare ad apprendere un'altra volta questa Scienza dalle sue radici, con l'obiettivo di sviluppare una comprensione più ampia e profonda della materia.

Gli ostacoli che l'Omeopatia ha incontrato nella sua diffusione e progresso possono essere riassunti nelle cinque seguenti malattie:
1 - Ignoranza: la nostra ignoranza in questa disciplina è grandissima.
2 - Idolatria: idolatriamo le persone rendendole come guru.
3 - Egotismo: da parte dei Colleghi e dei guru, come quando essi dicono: «Io so», «Ti dico io come devi fare».
4 - Dogmatismo: quando essi dicono: «Questo è l'unico modo giusto», che però non è basato sui fatti, ma su dogmi ed opinioni personali. Anche il pensare a questo ‘mio' metodo come l'unico possibile si deve basare su fatti e non su opinioni personali.
5 - Deviazione dal metodo induttivo: questo punto è associabile al primo. Il metodo induttivo non viene rispettato perché non si è capito Hahnemann e non sono stati capiti gli elementi basilari dell'Omeopatia e i suoi progressi. Senza la comprensione del metodo induttivo non si può andare lontano con l'Omeopatia. Il metodo induttivo si basa « sull'osservazione e non sull'immaginazione». L'immaginazione a volte può aiutare ad elaborare una teoria o a fare ulteriori osservazioni, ma una scoperta la si fa con l'osservazione.

Introduzione Traduttore

Questo libro è il frutto della sintesi, effettuata con il massimo rispetto per gli originali, degli atti di due seminari tenuti dal Dr. André Saine nel 1989 e 1993 ad Amersfoort, in Olanda, intitolati rispettivamente ‘The Method' e ‘Psychiatric Patiens'.
La completezza e la profondità con cui l'Autore ha trattato i temi fondamentali dell'Omeopatia, troppo spesso male interpretati, mi ha spinto a riorganizzare il contenuto di questi atti in un testo unico eliminando le ripetizioni. Per questo motivo, in qualche parte, il testo può mantenere uno stile frammentario che riflette l'origine discorsiva. Talvolta, soprattutto nei casi clinici, ho preferito lasciare lo stile di dialogo, per la maggiore incisività che presenta rispetto al testo scritto per esteso. A volte ci sono brani o argomenti fuori tema rispetto ai titoli dei capitoli, che non sono stati omessi perché si tratta di spunti interessanti emersi durante i seminari. Nonostante tutto, ho l'impressione che ne sia scaturito un testo prezioso, come un vero e proprio manuale di dottrina omeopatica, per chi voglia studiare o approfondire la materia.
Chiedo scusa per gli errori di traduzione che non abbiamo potuto evitare nonostante gli sforzi, ma va anche considerato che i seminari erano tenuti in una lingua non molto congeniale all'Autore e che vi sono parole incomprensibili già nella trascrizione del nastro. Spero che queste possibilità di errore siano state minimizzate dal fatto che personalmente studio ed esercito l'Omeopatia da alcuni anni e che non sono nuovo a lavori di traduzione.
Per completezza, segnalo che le rubriche repertoriali riportate dall'Autore, provenienti dal ‘Synthetic Repertory' di Barthel, sono state a volte aggiornate sulla base del ‘Synthesis' e del ‘The Complete Repertory' che sono forse i due Repertori maggiormente impiegati nel nostro Paese e quelli che impiego personalmente.
I due testi da cui origina il presente libro sono stati organizzati in cinque sezioni distinte:
1. Nella I sezione, intitolata ‘IL METODO', sono raccolti i temi generali del metodo omeopatico hahnemanniano, ivi compreso il concetto di malattia e salute.
2. La II sezione, intitolata ‘APPROCCIO AL PAZIENTE', tratta la presa e la gestione del caso. Ha un risvolto più pratico e sono descritte varie tecniche di estrema utilità.
3. La III sezione, intitolata ‘ADOLPH VON LIPPE', è stata isolata dal resto del testo per la grande importanza che Saine attribuisce a questo grande Omeopata del passato la cui conoscenza dovrebbe giovare a molti Omeopati, me incluso.
4. La IV sezione, intitolata ‘OMEOPATIA E PSICHIATRIA', presenta le problematiche che si incontrano in modo più o meno specifico nel trattamento di questo tipo di pazienti ed è molto ricca di casi clinici.
5. La V sezione, intitolata ‘CASI CLINICI', tratta 9 interessanti casi clinici di tre generazioni di persone appartenenti alla stessa famiglia.
6. La VI sezione, intitolata ‘MATERIA MEDICA', tratta gli aspetti prevalentemente mentali di alcuni rimedi e di vari rimedi rari. Come l'Autore precisa, si tratta di una trattazione parziale, ma particolarmente preziosa in quanto derivata dall'esperienza clinica e dalle conoscenze bibliografiche dell'Autore. Durante i seminari, i rimedi erano presentati subito dopo i casi clinici o dopo i vari capitoli. Ho preferito separarli dal contesto originario per dare maggiore continuità strutturale all'opera, lasciando l'ordine datogli dall'Autore e facendo precedere alla loro presentazione uno schema che aiuti a capire l'ordine originario.

L'Omeopatia Unicista hahnemanniana è una disciplina complessa e difficile che favorisce il pullulare di diverse teorie, metodi di interpretazione e applicazioni pratiche. Coloro che si apprestano allo studio di questa disciplina possono essere ovviamente disorientati dalla coesistenza di vari filoni e correnti, che vanno ben oltre gli insegnamenti di Hahnemann allontanandosi dall'essenza hahnemanniana della disciplina (vedi ad esempio le letture masiane, kentiane e psicologiche della Scuola Argentina di Paschero) e che talvolta lasciano lo studente, dopo anni di studio, nell'incapacità di prescrivere correttamente un rimedio. Il metodo hahnemanniano è la vera essenza dell'Omeopatia e solo dopo averlo compreso sarà possibile, qualora ve ne sia la necessità, scegliere l'orientamento individualmente più congruo o sviluppare un proprio modo di affrontare la materia. Solo dopo aver compreso il metodo hahnemanniano è possibile compiere coscientemente una scelta per orientarsi verso una ‘corrente' o sviluppare un proprio metodo di lavoro.
Saine è un Autore prezioso perché è riuscito a comprendere nei suoi aspetti più intimi il metodo hahnemanniano sviluppandolo e arricchendolo con rigorose deduzioni personali che ne rendono più semplice la comprensione. Saine ha semplificato alcuni temi e concetti che, dalle letture precedenti, mi apparivano confusi e ha riportato alla luce i metodi di studio e lavoro dei grandi omeopati del passato, che sarebbe opportuno considerare e valutare nuovamente. A questo proposito, si veda il capitolo sulla classificazione dei sintomi nel quale tratta in modo originale i concetti di intensità, peculiarità e gerarchia del sintomo.
Ho riassunto nei seguenti punti i motivi per cui, in questo testo, André Saine merita l'attenzione di aspiranti Omeopati come pure quella di Omeopati già esperti:
• La sua tenace e preziosa opera di ricerca bibliografica e di aggiornamento basata sulle fonti dell'Omeopatia permette di arricchirci, almeno parzialmente, di un patrimonio culturale fino ad oggi dimenticato e di enorme valore pratico. La sua ‘ricerca delle origini' ha permesso di mettere a nudo e scoprire l'inesattezza di concetti che continuano tuttora ad essere insegnati: si veda ad esempio ‘La Legge di Hering'. Si tratta di equivoci le cui conseguenze possono risultare disastrose nella pratica quotidiana. La conoscenza delle fonti ha portato Saine a ridimensionare alcuni Autori del passato e a valorizzarne altri, la cui fama era stata dimenticata e la cui lettura, ancora oggi, a distanza di secoli, risulta estremamente utile.
• La sua estrema coerenza e il suo rigore nell'applicazione del ‘Metodo omeopatico' con grande rispetto degli insegnamenti di Hahnemann che non consiste nell'applicazione dogmatica degli insegnamenti del Maestro, che sottopone ad una continua revisione critica, ma soprattutto nell'applicazione del metodo ‘induttivo' introdotto da Hahnemann nella disciplina. Se ci pensiamo bene, lo stesso Hahnemann era in continua revisione critica di se stesso. Perché altrimenti pubblicare sei edizioni dell'Opera ‘Organon dell'Arte di Guarire'?
• Saine fornisce anche preziose indicazioni su come affrontare il difficile studio della Materia Medica riesumando il dimenticato ‘Metodo diagnostico' di Hering, con la cui applicazione si sono formati i più grandi Omeopati del passato. È un metodo probabilmente più lento e faticoso, ma alla lunga porta a risultati sorprendenti. Sono molto pochi gli insegnanti che hanno dato utili informazioni al riguardo.
• Saine aiuta a comprendere le reali potenzialità terapeutiche dell'Omeopatia, in un'epoca in cui sembra essere una disciplina relegata al trattamento di patologie lievi. I casi clinici presentati in questo testo devono far riflettere molto in proposito e contemporaneamente fanno intravedere le enormi potenzialità terapeutiche di questo metodo.
• La sua estrema chiarezza espositiva, nonostante i limiti imposti dalla trascrizione della registrazione e dalla sua successiva traduzione, rende questo testo estremamente valido da un punto di vista didattico, sia per principianti, ma anche per coloro che sono più addentro alla materia. Gli insegnamenti che si possono trarre dai casi presentati, prevalentemente psichiatrici, sono utili in quanto esplicativi del metodo anche per coloro che non tratteranno questo tipo di Paziente.
• Infine, il suo lavoro ed esperienza, soprattutto nel settore della Psichiatria e della Neurologia, fa intravedere uno spiraglio di speranza in Pazienti che appaiono condannati per tutta la vita all'assunzione di sostanze psicoattive o a una prognosi infausta.

Ho conosciuto André Saine solo dagli atti di questi convegni. Tuttavia il contenuto di questi atti senza ombra di dubbio rende onore a questo Autore che credo possa essere considerato come una delle più importanti Autorità contemporanee nel settore dell'Omeopatia.

Dr. Pietro Romagnoli

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