La Sostanza dell’Omeopatia

Classificazione naturale delle malattie: i Miasmi di Hahnemann - Classificazione naturale dei rimedi: il Sistema Periodico degli Elementi - Materia Medica Situazionale con numerosi Casi Clinici - Considerazioni di Filosofia e di Metodologia Omeopatica

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Formato: 416 pag.
Autore: Rajan Sankaran
Editore: Salus Infirmorum
Anno di stampa: 2006
EAN: 9788886893671
ISBN: 8886893671
Titolo originale: The Substance of Homoeopathy
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Descrizione

Questo libro del Dr. Sankaran, “La sostanza dell’Omeopatia“, rappresenta un ulteriore approfondimento, i cui concetti vengono in parte ripresi e amplificati. Dopo averci presentato il suo concetto di malattia come una falsa percezione, in questo testo ci dimostra come queste stesse false percezioni possono essere classificate usando la Teoria dei Miasmi di Hahnemann, facilitandoci così la selezione del rimedio.

Il cuore del libro riprende la classificazione dei rimedi omeopatici secondo i tre regni naturali (Minerale, Vegetale, Animale), andando ad approfondire soprattutto i rimedi minerali e i loro Sali, suddivisi secondo la classificazione della tavola periodica degli elementi. Lo studio di questa correlazione tra Chimica e Omeopatia sottolinea con forza il carattere scientifico di quest’ultima e si rivela di grande aiuto soprattutto per il medico che risulterà facilitato nel processo di individuazione del Simillimum. Le ipotesi teoriche che il Dr. Sankaran presenta vengono avvalorate da un grande numero di casi clinici tratti dall’esperienza diretta dell’Autore.

Il libro si chiude con qualche nuovo spunto di innovazione e di applicazione pratica delle idee esposte nella parte centrale del libro, con l’intenzione quindi che i nuovi concetti qui presentati e approfonditi non solo possano ma debbano essere integrati nella Metodologia Omeopatica del Medico omeopata.

È un libro che fornisce spunti interessanti sia per lo studente principiante che per il medico che già pratica l’Omeopatia, in quanto aiuta il primo a comprendere maggiormente le potenzialità dell’approccio omeopatico e il secondo ad ampliare il suo bagaglio di conoscenza.

Nota dell'editore italiano
Prefazione
Ringraziamenti
Introduzione

SEZIONE I - Parte Introduttiva
Capitolo 1 - STORIA DI ‘LO SPIRITO DELL'OMEOPATIA'

Primi passi
Priorità dei sintomi mentali e generali
Disturbo centrale
Componenti: rubriche collegate da una situazione
‘Radici' della malattia
False percezioni: il loro autentico significato
Comprensione dello stato mentale
Scopo supremo della vita
Scambio di vedute

Capitolo 2 - QUELLO CHE DEVE ESSERE CURATO NELLA MALATTIA
Distinzione tra stato mentale e sintomi mentali
Ogni rimedio corrisponde ad uno specifico stato mentale
Sapere cosa è curabile in una malattia
Stato mentale contro sintomi mentali

SEZIONE II - Classificazione naturale delle malattie
Capitolo 3 - PROSPETTIVA STORICA

Capitolo 4 - SCOPO DELLA CLASSIFICAZIONE
Capitolo 5 - COMPRENSIONE DEI MIASMI

Analisi repertoriale

Capitolo 6 - RISPOSTA DI SOPRAVVIVENZA
Capitolo 7 - ESPRESSIONI FISICHE

Miasma Acuto
Miasma Cronico Psorico
Miasma Cronico Sicotico
Miasma Cronico Luetico

Capitolo 8 - CORRELAZIONE CON ALTRE CLASSIFICAZIONI
I quattro stadi della vita

Capitolo 9 - TIPOLOGIE DI PERSONALITA'
Personalità psorica
Personalità sicotica
Personalità luetica
Personalità acuta

Capitolo 10 - SINTOMI FISICI DEI MIASMI
Capitolo 11 - STATI FISICI, FALSE PERCEZIONI E MIASMI
Capitolo 12 - PATOLOGIE E MIASMI
Capitolo 13 - STATI PATOLOGICI E RIMEDI MULTIMIASMATICI

Capitolo 14 - STATI SEPARATI
Caso clinico

Capitolo 15 - CLASSIFICAZIONE DEI RIMEDI SECONDO I MIASMI
Aconitum
Syphilinum
Situazioni specifiche

Capitolo 16 - APPLICAZIONE DELLA TEORIA DEI MIASMI
Comprensione del caso clinico
Comprendere e differenziare gli stati dei rimedi
Usando il Repertorio
Selezione del rimedio
Analisi
Prognosi

Capitolo 17 - UN NUOVO REPERTORIO
Capitolo 18 - I MIASMI FRAPPOSTI AI MIASMI PRINCIPALI

Drosera
Tuberculinum
Carcinosinum
Nitricum acidum
Altri miasmi

Capitolo 19 - SPERIMENTAZIONE CON DERMATOMICOSI
Conclusione

Capitolo 20 - SPERIMENTAZIONE CON BACILLINUM
La ragione della scelta di Bacillinum
Riassunto degli effetti sperimentati
Alcuni estratti dagli appunti degli sperimentatori
L'effetto della sperimentazione sul seminario e il modo in cui si concluse
Conclusione

Capitolo 21 - IL NOSODE COME CENTRO DEL MIASMA
Capitolo 22 - QUELLO CHE IMPARIAMO DAI MIASMI
Capitolo 23 - IL CONCETTO DEI MIASMI: Un riassunto

Stato Acuto
Stato Psorico
Stato Sicotico
Stato Luetico
Tipologie di reazioni
Personalità Acute
Personalità Psoriche
Personalità Sicotiche
Personalità Luetiche
Come possiamo comprendere un Paziente usando il concetto dei miasmi?
Una tabella dei Miasmi
La mappa dei Miasmi

Capitolo 24 - CASI ILLUSTRATIVI
Caso clinico 1
Caso clinico 2
Caso clinico 3
Caso clinico 4
Caso clinico 5
Caso clinico 6
Caso clinico 7
Caso clinico 8
Caso clinico 9
Caso clinico 10
Caso clinico 11
Caso clinico 12
Caso clinico 13
Caso clinico 14

SEZIONE III - Classificazione naturale dei rimedi
Capitolo 25 - INTRODUZIONE

IL REGNO MINERALE

Capitolo 26 - I metalli come realizzatori

Capitolo 27 - IL QUARTO PERIODO: La prima linea dei metalli
Niccolum
Ferrum metallicum
Cuprum metallicum
Zincum metallicum
Manganum metallicum
Cobaltum

Capitolo 28 - IL QUINTO PERIODO: La seconda linea dei metalli
Palladium
Argentum metallicum
Argentum nitricum
Comparazione verticale
Stannum metallicum

Capitolo 29 - IL SESTO PERIODO: La terza linea dei metalli
Platina
Aurum metallicum
Mercurius solubilis
Plumbum metallicum
Thallium

Capitolo 30 - ALUMINA
Rubriche repertoriali
Caso clinico

Capitolo 31 - BREVE INTRODUZIONE AL SISTEMA PERIODICO DEGLI ELEMENTI
Capitolo 32 - CORRELAZIONE CON L'OMEOPATIA

Analisi dei singoli gruppi

Capitolo 33 - I CATIONI
Natrum
Kali
Magnesia
Calcarea
Baryta

Capitolo 34 - GLI ANIONI
Carbonati
Silicea
Phosphorus
Arsenicum
Bismuthum
Antimonium tartaricum
Solfati
Alogeni
Fluoricum
Muriaticum
Bromum
Iodum
La compensazione degli alogeni

Capitolo 35 - I SALI
Natrum carbonicum
Natrum phosphoricum
Natrum muriaticum
Natrum arsenicosum
Natrum sulphuricum
Kali carbonicum
Kali phosphoricum
Kali arsenicosum
Un caso clinico di psoriasi
Kali sulphuricum
Kali bromatum
Indicazioni cliniche
Kali iodatum
Kali bichromicum
Causticum
Magnesia carbonica
Magnesia muriatica
Magnesia sulphurica
Calcarea carbonica
Calcarea silicata
Una sperimentazione di Calcarea silicata
Calcarea phosphorica
Calcarea sulphurica
Hepar sulphuris calcareum
Calcarea fluorica
Calcarea iodata
Calcarea arsenicosa
Baryta carbonica
Baryta phosphorica
Baryta sulphurica
Baryta arsenicosa
Sali metallici
Mercurius iodatus flavus

Capitolo 36 - GLI ACIDI
Phosphoricum acidum
Muriaticum acidum
Sulfuricum acidum
Fluoricum acidum
Picricum acidum
Nitricum acidum

Capitolo 37 - RIEPILOGO DEL SISTEMA PERIODICO DEGLI ELEMENTI
IL REGNO ANIMALE

Capitolo 38 - LAC CANINUM
Capitolo 39 - SEPIA
Capitolo 40 - UNA SPERIMENTAZIONE DI NAJA TRIPUDIANS

L'esperienza clinica

Capitolo 41 - CROTALUS CASCAVELLA: Studio di un caso clinico
Caso clinico
Sogni
Analisi del caso clinico
Rubriche repertoriali
IL REGNO VEGETALE

Capitolo 42 - CANNABIS INDICA IN CALIFORNIA
Capitolo 43 - STAPHYSAGRIA

Alcune rubriche rilevanti di Staphysagria
L'IMPONDERABILE

Capitolo 44 - UNA SPERIMENTAZIONE DI ‘MUSICA'
Sperimentazione con la Musica: Bombay
Sperimentazione della stessa raga in differenti Continenti
A - Sperimentazione con la Musica a Madras (India del Sud)
B - Sperimentazione con la Musica a Londra
C - Sperimentazione con la Musica: California
D - La Raga Yaman
Conclusioni
CLASSIFICAZIONE DEI PAZIENTI

Capitolo 45 - CLASSIFICARE I PAZIENTI NEI RELATIVI REGNI NATURALI
Il Regno Vegetale
Il Regno Animale
Il Regno Minerale
I Nosodi

SEZIONE IV - La Filosofia
Capitolo 46 - STUDIO DI UN CASO CLINICO TRATTO DALLA PRATICA
Capitolo 47 - LA REAZIONE DEL MEDICO

La reazione empatica
La reazione istintiva
Conclusione

Capitolo 48 - IL QUADRO POSTO DIETRO AI QUADRI
Esempio di un caso clinico
Esempio di un rimedio

Capitolo 49 - LA TOTALITÀ DEI SINTOMI
Decorso
Sensibilità ed eccitabilità
Stato mentale e sogni
Natura della patologia e suo significato per il Paziente
Eziologia
Sintomi caratteristici
Considerazione miasmatica
Storia del passato
Storia della famiglia
Conclusione

Capitolo 50 - LO STATO E LA PATOLOGIA
Spiegazione di un caso clinico
Cos'è la malattia mentale? Cos'è la patologia mentale?

Capitolo 51 - IMPARARE L'OMEOPATIA ATTRAVERSO LA VITA
Il ragazzo e il miliardario
Analisi della storia

Capitolo 52 - L'APPROCCIO OMEOPATICO NELLA VITA
Le soluzioni non Omeopatiche
Le soluzioni Omeopatiche
Il rimedio vero

Indice dei rimedi
Indice generale

A
Aconitum
Aethusa cynapium
Agnus castus
Alumina
Alumina silicata
Ammonium carbonicum
Anacardium orientale
Antimonium crudum
Antimonium tartaricum
Apis mellifica
Argentum metallicum
Argentum nitricum
Arsenicum album
Arsenicum sulphuratum flavum
Aurum arsenicicum
Aurum metallicum
Aurum muriaticum
Aurum sulphuratum

B
Bacillinum
Baryta arsenicosa
Baryta carbonica
Baryta phosphorica
Baryta sulphurica
Belladonna
Bismuthum
Borax
Bromum
Bryonia

C
Calcarea arsenicosa
Calcarea carbonica
Calcarea fluorica
Calcarea iodata
Calcarea phosphorica
Calcarea silicata
Calcarea sulphurica
Cannabis indica
Carbo animalis
Carbo vegetabilis
Carcinosinum
Causticum
Cenchris contortix
Chamomilla
China officinalis
Chininum arsenicosum
Chininum sulphuricum
Cina
Cobaltum
Cocculus indicus
Coffea
Colocynthis
Crotalus cascavella
Crotalus horridus
Cuprum metallicum

D
Dermatomicosi
Digitalis purpurea
Drosera

E
Elaps

F
Ferrum metallicum
Fluoricum acidum

G
Graphites

H
Hepar sulphuris calcareum
Hyoscyamus niger

I
Ignatia
Iodum

K
Kali arsenicosum
Kali iodatum
Kalium arsenicosum
Kalium bichromicum
Kalium bromatum
Kalium carbonicum
Kalium iodatum
Kalium phosphoricum
Kalium sulphuricum

L
Lac caninum
Lachesis
Lithium carbonicum
Lycopodium
Lyssinum

M
Magnesia carbonica
Magnesia muriatica
Magnesia sulphurica
Manganum metallicum
Medorrhinum
Mercurius iodatus flavus
Mercurius iodatus ruber
Mercurius solubilis
Moschus
Muriaticum acidum
Musica

N
Naja tripudians
Natrum arsenicosum
Natrum carbonicum
Natrum muriaticum
Natrum phosphoricum
Natrum sulphuricum
Niccolum
Nitricum acidum
Nux vomica

P
Palladium
Phosphoricum acidum
Phosphorus
Picricum acidum
Platina
Plumbum metallicum
Psorinum
Pulsatilla

R
Rhus toxicodendron
Ruta

S
Secale cornutum
Selenium
Sepia
Silicea
Stannum metallicum
Staphysagria
Stramonium
Sulphur
Sulphuricum acidum
Syphilinum

T
Tarentula hispanica
Tellurium
Thallium
Theridion
Thuja
Tuberculinum

V
Vipera

Z
Zincum metallicum

Sono passati due anni da quando il mio libro, Lo Spirito dell'Omeopatia, è stato pubblicato per la prima volta. Questi due anni sono stati spesi esplorando due aspetti dell'Omeopatia: il concetto di miasma e il legame tra la sostanza (allo stato ponderale) e la sintomatologia omeopatica che essa esprime con la sperimentazione.

Parte di questa ricerca comprende alcune sperimentazioni che hanno aumentato notevolmente la mia comprensione della Materia Medica. Lo studio del Sistema Periodico degli Elementi mi ha aiutato ad apprezzare le relazioni tra i rimedi e mi ha permesso di formulare delle generalizzazioni che però, pur essendo ancora delle ipotesi, mi permetto di considerare molto valide. Questo, non solo ha aumentato la profondità della mia comprensione dei rimedi già ‘conosciuti', ma mi ha anche consentito di comprendere le proprietà essenziali di alcuni dei rimedi meno noti che ora uso con un discreto successo. Lavorando sulla vera origine chimica dei nostri rimedi, sono giunto a concepire una possibile diretta applicazione della Materia Medica che ho riscontrato utile nella pratica.
È probabile che molte di queste idee siano già familiari ad alcuni Lettori, ma vorrei condividere quello che ho avuto la gioia io stesso di scoprire: conoscenza che è già stata di immensa utilità prima di tutto per me.

Presento queste riflessioni e concetti con la speranza che saranno studiati a mente aperta, ma in modo critico. Le idee di questo libro non sono né complete né definitive: si stanno ancora evolvendo nella mia testa e sono presentate per stimolare il pensiero e l'osservazione del Lettore. Sarebbe spiacevole se questo libro (o qualsiasi altro) venisse seguito in modo dogmatico: un simile atteggiamento ridurrebbe la visione e pregiudicherebbe lo studio.

Con queste parole di cautela, vi invito ora ad entrare in contatto con ‘La Sostanza dell'Omeopatia'.

Dr. Rajan Sankaran

Ricordo che quando eravamo studenti di Omeopatia trovavamo l'intero sistema alquanto disorientante: non riuscivamo a scorgere alcuna connessione, alcun ordine. C'erano molte Scuole di pensiero e di pratica, molte regole, dogmi e abitudini adottate senza che avessero una profonda conoscenza dei principi o della Materia Medica. I nostri risultati erano costantemente scarsi, ma la brillante cura occasionale mi convinceva che c'erano delle spiegazioni per tale successo e che, una volta comprese, ci avrebbero permesso di conseguire anche in altri casi risultati simili. Studiando questi successi, ho cercato di capire l'idea principale che si nascondeva dietro l'Omeopatia. Questo mi ha condotto in un viaggio affascinante, guidandomi ad una nuova comprensione della salute, della malattia e della cura: è questo che costituisce il fondamento del mio precedente libro ‘Lo Spirito dell'Omeopatia'. In esso, ho spiegato il concetto di malattia come una falsa percezione e come questa idea possa essere impiegata nella pratica per guarire. Il libro è divenuto alquanto popolare e molti Colleghi hanno confessato di avervi trovato idee molto utili nella pratica.

Quello era solo il primo passo, anche se sicuramente essenziale. Molte domande restavano ancora senza risposta, molte cose dovevano ancora essere spiegate. Ad esempio, il fatto che per lo stesso Paziente, Omeopati diversi prescrivono rimedi completamente diversi. All'inizio avevo pensato che questo fosse dovuto alle differenze nella valutazione del caso, ma persino ai Seminari dove esponevo pubblicamente i casi clinici e tutti potevano avere gli stessi elementi di rilevazione, c'erano almeno venti diversi suggerimenti per lo stesso caso. Questo per me significava che stavamo ancora prescrivendo in base ai sintomi: ognuno prendeva qualche sintomo o idea e proponeva qualche rimedio. Ci doveva essere una via, pensavo, con la quale tutti potevamo arrivare ad un gruppo limitato e ben relazionato di rimedi, se non allo stesso. C'era bisogno di una mappa per tracciare il nostro cammino in questo oceano di sostanze e di malattie. I miei sforzi negli ultimi due anni sono stati in questa direzione.

Avendo già sviluppato il mio concetto di malattia come falsa percezione, mi chiesi allora se gli stati di malattia potevano essere classificati. Intravidi in qualche modo una tale possibilità attraverso l'idea dei miasmi di Hahnemann. L'idea dei miasmi, che in precedenza avevo scartato in quanto non importante per la pratica, improvvisamente mi colpì come fosse lo strumento più utile per classificare gli stati della malattia. Interpretai i miasmi usando la mia comprensione di malattia come falsa percezione e il risultato, a mio avviso, è una classificazione estremamente pratica nel suo utilizzo. Ormai, per me i miasmi rappresentano i possibili differenti tipi di reazione, che naturalmente indicano i differenti tipi di percezione della realtà. Un tipo percepisce la realtà come una minaccia acuta e reagisce istintivamente e improvvisamente in modo impulsivo: questo è il Miasma Acuto, come io l'ho denominato. In Psora, la realtà è vista come un problema che può essere risolto con un combattimento. In Sicosi, il problema sembra senza soluzione e la reazione è un tentativo di nascondere questa incapacità di farcela. Il Luetico percepisce la situazione disperata, come senza speranza, e quindi diventa distruttivo. Ho trovato che gli stati della malattia potevano essere eccellentemente decifrati su questa intelaiatura e che il Paziente veniva capito meglio: diventava quindi più facile arrivare al rimedio.

Per rendere il processo maggiormente accurato, erano richiesti più punti su questa mappa. Lavorando su altri miasmi frapposti a quelli primari, sono giunto a considerare i seguenti Miasmi: Subacuto, Dermatomicotico, Malarico, Lebbroso e Cancerinico. Questi, insieme al Miasma Tubercolinico, forniscono una mappa preziosa per lo studio della malattia. Per verificare la credibilità della mia ipotesi, mi sono impegnato a preparare e provare il nosode Dermatomicotico e ho fatto anche una sperimentazione di Bacillinum. Le sperimentazioni che seguirono convalidarono quello che avevo riscontrato nella pratica: l'idea dei miasmi è valida e utilissima.

Il concetto dei miasmi non mi ha solo aiutato ad approfondire la mia comprensione dei processi della malattia, ma mi ha permesso anche di acquisire nuove conoscenze intorno ad altri fenomeni, come per esempio la ragione dell'aumento di ‘nuove malattie'. Sono stato molto contento di questa scoperta, ma era ancora poco. Le sostanze che costituiscono la Materia Medica omeopatica dovevano essere comprese più profondamente e, se possibile, dovevano essere classificate e abbozzate esattamente come avevamo costituito una mappa per gli stati della malattia. Il primo suggerimento l'ho ottenuto mentre preparavo una conferenza su Argentum metallicum. Avevo notato che i sintomi di questo rimedio rivelavano le qualità della realizzazione e dell'esibizione (per esempio le agitazioni di presentatori, cantanti, predicatori, ecc.), che potevo rapidamente relazionare all'argento stesso (persona molto eloquente , ecc.)… Quindi, l'argento è per l'esibizione!

Analogamente, Aurum metallicum (l'oro) ha un forte tema della realizzazione (‘Responsabile' [Mind, responsability], ‘Industrioso' [Mind, industrious], ‘Coscienzioso' [Mind, conscientious]) ed io mi chiesi se questo tema fosse comune a tutti i metalli. Dopo aver studiato i metalli uno ad uno, mi convinsi che tutti hanno in comune il tema della realizzazione e della difesa, che è pure la loro funzione nella vita di tutti i giorni! Questa deduzione portò la mia attenzione al Sistema Periodico degli Elementi che ho studiato con estremo interesse. Scoprii così che come i metalli diventano via via più pesanti (aumento del peso atomico), la loro capacità di realizzazione aumenta di grado. Inoltre, mi accorsi che i rimedi molto relazionati tra loro erano posti nello stesso Gruppo del Sistema Periodico. Per esempio, Palladium e Platina, due complementari ben noti in Omeopatia, si trovano nello stesso Gruppo; Platina, che è il più pesante, si trova proprio sotto Palladium e, come sappiamo, la capacità di realizzazione di Platina è molto più grande di quella di Palladium. Allora, cominciai a studiare altri dati nel Sistema Periodico degli Elementi e trovai un tema comune per i cationi, un altro per gli anioni, uno per i sali e uno per gli acidi. C'erano però degli elementi che non potevano essere compresi nella loro essenza dai sintomi emersi dalle sperimentazioni, così decisi di sperimentarli io stesso. Con alcuni Studenti e Colleghi condussi una sperimentazione di Ferrum metallicum e poi una di Iodum. Queste sperimentazioni approfondirono la mia comprensione di tali rimedi e anche del Sistema Periodico degli Elementi in generale.

Seguii la ben nota idea di usare i rimedi studiando gli elementi che li compongono (per esempio Magnesia e Sulphur in Magnesia sulphurica) e in seguito la sviluppai. Trovai che i componenti di un sale non sono proprio coesistenti, ma c'è un'interazione tra gli ioni che li compongono e la comprensione degli ioni e delle loro interazioni ci può permettere di dedurre il possibile stato della sostanza che li contiene. Questo è utile anche con i vecchi rimedi che usiamo frequentemente, ma specialmente con quelli meno conosciuti e scarsamente sperimentati. Portai avanti quest'idea per verificarla nella pratica e ottenni risultati molto gratificanti. A questo punto incontrai l'olandese Jan Sholten che stava lavorando da tempo su idee simili: il suo lavoro confermò e perfezionò i miei risultati.

Dopo aver studiato i minerali, la mia attenzione si concentrò sul Regno Animale. Con l'amico Jurgen Becker tenni un seminario a Bombay, dove sperimentammo Naja tripudians, il cobra indiano. La sperimentazione ci incoraggiò a studiare i serpenti in generale e cominciammo usando altri rimedi di serpenti, come Crotalus cascavella, Crotalus horridus, Vipera ed Elaps, basandoci sul riconoscimento della caratteristica di ogni rimedio, riuscendo a differenziare in modo molto fine quale caratteristica doveva essere scelta. Avendo trovato un tema comune ai rimedi dei serpenti, io poi proseguii e cercai di scoprire se c'era un tema comune all'intero Regno Animale (ci doveva essere, nonostante gli animali abbiano qualità ben distinte tra loro). In questo modo arrivai alla mia scoperta più semplice e più importante, ossia: le differenze tra i rimedi (e tra i Pazienti) appartengono ai differenti Regni, Vegetale, Animale, Minerale e Nosode. Giunsi a questa scoperta gradualmente, osservando parecchie centinaia di Pazienti e ottenendo conferme dai dati di molti altri Pazienti.

Queste osservazioni dei fenomeni naturali mi permisero di elaborare una straordinaria mappa che, se compresa bene e correttamente usata, renderà molto più semplice il nostro compito di Omeopati. Questo mio studio, tuttavia, svelò ancora più chiaramente le carenze della nostra Materia Medica. Ci sono pochi rimedi animali sperimentati bene e molti degli elementi del Sistema Periodico restano da sperimentare.

Comunque, è incoraggiante sapere che Colleghi come Jeremy Sherr si dedicano attivamente a questo compito.

Scoprii inoltre che le mie conoscenze di Botanica erano piuttosto mediocri e quindi non potevano collegare facilmente i nuclei essenziali delle piante con i dati emersi dalle sperimentazioni dei singoli rimedi . A questo proposito desidero intraprendere quanto prima uno studio dettagliato, anche se nella parte di questo libro dedicata alle piante ho cercato di fornire delle direttive generali per considerare questo vasto Regno.

C'è ancora moltissimo da imparare e l'ignoranza non permette felicità: non lascia riposo alla mente. In un seminario tenutosi in California, insieme ad altri Colleghi ho deciso di sperimentare Cannabis indica (naturalmente in forma dinamizzata). La sperimentazione è stata molto gratificante e non solo perché abbiamo imparato molto su Cannabis indica, ma anche perché abbiamo fatto una sorprendente osservazione: i sintomi più caratteristici della droga erano emersi in una donna (partecipante al seminario) che non aveva assunto la dose di rimedio! Ella sviluppò sintomi di cui prima non aveva mai fatto esperienza nella sua vita e questi coincidevano con quelli delle persone che avevano preso la dose. Un fenomeno simile si è di nuovo osservato al seminario di Spiekeroog (Germania), dove era stato sperimentato Bacillinum: le migliori sperimentazioni venivano da coloro che non avevano assunto la dose! Questo è quanto basta per far riflettere la nostra mente molto a lungo .

In ‘Lo Spirito dell'Omeopatia' ho parlato dell'Omeopsicoterapia e cioè di quella tecnica che cerca di ristabilire la consapevolezza e la salute nel Paziente presentandogli la sua immagine all'inverso invece di dargli il rimedio. Infatti, io ho già raccolto prove sufficienti per sapere che lo stimolo omeopatico non ha bisogno di essere somministrato nella forma di un medicamento. Ora, ho scelto un altro mezzo che è molto vicino al mio cuore: la Musica. La musica può influire sulle condizioni della mente e produrre uno stato d'animo. Perché allora non potrebbe essere usata terapeuticamente secondo il principio omeopatico? Questo pensiero è scaturito dalle sperimentazioni di Musica dove abbiamo testato in luoghi diversi e su di un vasto pubblico quattro accordi (le raga indiane). I risultati sono stati notevoli e penso che provino che le raga possono essere usate efficacemente come rimedi musicali secondo i principi omeopatici.

Ho trovato alcuni aspetti della Filosofia Omeopatica piuttosto difficili da interpretare e ho pensato che la soluzione doveva essere di grande importanza. Per esempio, quando uno stato di una persona si ‘cristallizza' in un cambiamento organico tessutale? Un'osservazione interessante fatta a proposito di un caso clinico mi ha fornito l'indizio alla risposta. Credo che la mia idea su ‘stato e patologia' sarà di grande valore nella pratica.

Man mano che tutte queste teorie, sperimentazioni, idee ed esperienze si sviluppavano, io ne traevo grandi vantaggi conoscitivi, anche se mi rendo conto che questo è solo un passo in avanti di un lungo viaggio, però pure un piccolo raggio di luce è molto incoraggiante per una mente che si trova nell'oscurità e gli fornisce impulso per un movimento.

Dato che in questa fase volevo condividere tutte queste esperienze con i miei Colleghi, ho pensato di scrivere questo libro. In ogni caso, proprio perché vorrei che il Lettore fosse con me in ogni passo, lo inviterei prima di tutto a leggere ‘Lo Spirito dell'Omeopatia', dopodiché questo libro sarà più facile da capire e da seguire.

Infine, mentre lo studio dei sintomi forma l'essenza della nostra pratica, le idee presentate in questo libro aiuteranno a moltiplicare le possibili applicazioni della Legge dei Simili. Una visione nuova del mondo è più facile se l'Omeopatia viene maggiormente avvicinata ad altre branche della Scienza contemporanea come la Chimica, la Botanica, la Zoologia e la Musica. Nel momento in cui scegliamo una singola branca della conoscenza e ci muoviamo in essa spostandoci verso la sua ‘radice', siamo in grado di relazionare anche con le altre branche. Una volta giunti alla ‘radice', le differenze tra le varie branche spariscono: abbiamo raggiunto il punto d'origine di tutti i vari settori e allora siamo liberi di servirci di uno qualsiasi di essi.

Spero che le idee di questo libro avviino il vostro movimento verso la ‘Radice della Conoscenza', esattamente come sta avvenendo per me.

L'intero approccio metodologico e numerosi casi clinici integrali per perfezionare la tecnica di ricerca del simillimum
(1 recensione del cliente)
Lo trovi anche in:
Nel libro “Il sistema dell'Omeopatia” il Dr. Rajan Sankaran descrive in modo preciso e accurato il suo Metodo, ovvero insegna al lettore in modo pratico la sua metodologia di analisi del paziente, servendosi delle trascrizioni originali di 25 suoi casi clinici. Questi sono ben descritti e abbondantemente commentati in tutti i loro risvolti, sia metodologici che di rapporto medico-paziente, così da permetterci di afferrare appieno tutte le sfaccettature della presa del caso in Omeopatia. La naturale conclusione di questo processo metodologico è l'identificazione del Simillimum del paziente, in linea con quanto prevede l'approccio omeopatico unicista hahnemanniano. Come facciamo però a capire se abbiamo identificato il rimedio corretto? Essenzialmente andando ad analizzare gli effetti che esso produce nel paziente. La somministrazione del Simillimum genera un cambiamento profondo, i cui effetti non sono solo fisici (scomparsa dei sintomi), ma soprattutto si manifestano a livello mentale. Il modo migliore per poterli apprezzare è monitorare i cambiamenti nel tempo, per questo motivo Sankaran riporta per ogni caso clinico il rimedio che ha somministrato al paziente e il suo follow-up. Fedele all'approccio riportato da Hahnemann nel suo Organon dell'Arte del Guarire, attraverso la descrizione di questi casi Sankaran ci fa capire quali siano le caratteristiche che il medico omeopata deve avere per poter raggiungere la comprensione profonda del paziente: possedere uno stato mentale libero e aperto, non condizionato da pregiudizi sulla persona che si ha davanti, capace quindi di descriverla per come si presenta. Il medico deve farsi condurre dal paziente nel suo sogno, nella sua falsa percezione di sé e della realtà, assecondandolo. Solo così può arrivare a scoprire la vera causa della malattia e identificare il Simillimum che può portare alla vera guarigione. È un libro indicato per tutti i medici, sia quelli che stanno formando il proprio Metodo che per coloro che esercitano già da molti anni, in quanto è un valido aiuto per arrivare alla piena personalizzazione della terapia.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 608 pag.
Editore: Salus Infirmorum

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Una proposta di classificazione e di interpretazione del Regno Vegetale con numerosi Casi Clinici
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Lo trovi anche in:
Dopo aver approfondito il regno minerale in "La Sostanza dell'Omeopatia", qui il Dr. Rajan Sankaran ha cercato di tracciare un sistema semplice, razionale e corrispondente all'ordine presente in Natura di classificare i rimedi omeopatici appartenenti al regno vegetale. Ogni famiglia esaminata dal Dr. Sankaran è stata descritta con le sue caratteristiche principali e ogni rimedio è stato classificato a seconda dei differenti miasmi: acuto, psorico, psicotico, luetico, cancerinico, ecc.. L'organizzazione delle informazioni riportate consente inoltre di poter eseguire un'accurata analisi differenziale tra le diverse famiglie. Quali sono dunque i benefici di questo lavoro? La schematizzazione dei rimedi secondo la classificazione botanica delle piante e la descrizione delle famiglie consentono al medico di identificare prima di tutto l'appartenenza del paziente o meno a questo regno, di collocarlo adeguatamente all'interno di una famiglia che presenta delle caratteristiche a lui più simili, per poi capire, all'interno dei rimedi di quella famiglia, quali siano quelli che appartengono al miasma. Il risultato finale di questo metodo è arrivare a un numero molto ristretto di rimedi, così da facilitare l'individuazione del Simillimum. Se stai cercando un libro che arricchisca il tuo Metodo omeopatico e allo stesso tempo ti aiuti nella pratica clinica quotidiana di individuazione del Simillimum, "Uno sguardo ai rimedi omeopatici vegetali" fa al caso tuo!
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 960 pag.
Editore: Salus Infirmorum

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L'acquisizione di una buona metodologia nella presa del caso clinico e nella sua gestione durante il follow-up sono fattori determinanti per ogni medico omeopata che miri a identificare il Simillimum adatto al paziente. In questo volume il Dr. Rajan Sankaran descrive, con l'utilizzo di numerosi casi clinici, i concetti e la messa in pratica del suo nuovo contributo, "I sette livelli dell'esperienza", che fornisco molti strumenti utili al medico omeopata per la gestione terapeutica del malato. Con uno studio approfondito di questo metodo ci si accorge che esso rispetta rigorosamente tutte le regole della metodologia omeopatica classica e inoltre la arricchisce di nuove possibilità per conseguire più agevolmente l'ambita meta della prescrizione omeopatica: la personalizzazione terapeutica. Il fulcro del ragionamento del Dr. Sankaran che emerge da questo libro è la comprensione che le sensazioni del paziente sono profondamente correlate sia al disturbo principale che lo affligge che al suo stato generale. Esse non sono semplicemente sintomi fisici o emozioni, ma piuttosto le sensazioni comuni che collegano la mente al corpo. Ecco quindi che, attraverso l'analisi delle sensazioni, si giunge a comprendere in profondità il paziente! Le conseguenze dirette di questa consapevolezza sono un aumento della percentuale di successo della prescrizione di un rimedio, compresi anche quelli poco sperimentati e meno noti, o comunque si arriverà ad usare anche i più noti rimedi ma sotto una luce assolutamente nuova, comprendendoli più in profondità. Il libro è particolarmente indicato per tutti i medici omeopati in quanto hanno raggiunto un bagaglio di conoscenza ed esperienza che consente loro di sfruttare questo approccio nella pienezza e nella ricchezza delle sue caratteristiche.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 704 pag.
Editore: Salus Infirmorum

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Il requisito fondamentale per praticare con successo l'Omeopatia è evolvere la propria concezione di malato e malattia, abbandonando un approccio ultra-specialista tipico della medicina occidentale per concentrarsi maggiormente su una visione olistica della persona, che tiene in considerazione la psiche e lo spirito dell'uomo oltre che la materia. "Lo Spirito dell'Omeopatia" del Dr. Rajan Sankaran è una trattazione analitica, profonda ed esauriente, scritta in linguaggio semplice, dell'Omeopatia, soprattutto per quanto riguarda le sue basi teoriche. È il primo dei numerosi libri scritti dall'Autore, la cui lettura è importante non solo per apprendere bene le basi di questa tecnica terapeutica ma anche per capire appieno il suo pensiero e la sua metodologia, che verrà discussa e ampliata nei testi successivi. Ogni capitolo è impostato in modo pratico e corredato da una gran quantità di casi clinici. Nell'Opera, l'Autore tratta il concetto di malattia e di cura; discute in modo approfondito di come capire la psiche; espone minuziosamente le proprie idee su come utilizzare le ‘False percezioni' e i ‘Sogni' nella presa del caso e nell'analisi dei sintomi. I capitoli sulla presa del caso, sull'uso creativo delle rubriche del Repertorio e sulla ‘Omeopsicoterapia' risulteranno indubbiamente molto utili nella pratica clinica. Quest'opera è rivolta a chiunque desideri capire bene quali siano le differenze tra l'approccio tradizionale di cura e la metodologia omeopatica, e su che basi essa si fonda. La chiarezza e l'originalità del testo lo rendono accessibile al paziente in cura con l'Omeopatia che vuole approfondire la suo conoscenza in merito, allo studente che si appresta a studiare questa materia e al medico omeopata per consolidare il suo metodo.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 448 pag.
Editore: Salus Infirmorum

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Mentre il precedente 6° volume, 'La Sensazione in Omeopatia', ha trattato in modo approfondito la filosofia e le linee guida che ci permettono di giungere dal Disturbo Principale del paziente alla sua Sensazione Vitale profonda e da quest'ultima al vero simillimum, questo 7° volume perfeziona e completa tale lavoro dando un taglio essenzialmente pratico. C'era veramente bisogno di tale testo, sia perché risponde a molte domande pratiche inerenti la Sensazione e le sue espressioni, sia perché chiarisce e semplifica molti passaggi metodologici fornendo quei particolari, e cioè quei “trucchi del mestiere”, che solo molta esperienza specifica e molta pratica clinica insegnano. Infatti, questo libro non è solo il frutto ultimo di un cammino di ricerca del metodo più semplice, veloce e sicuro per giungere al vero simillimum, cammino che Sankaran ha iniziato più di 25 anni fa e che lo ha portato a riflettere su migliaia di casi clinici, ma è anche il frutto dei suggerimenti e delle revisioni che centinaia di omeopati unicisti di tutto il mondo hanno apportato al metodo di questo Autore. È sicuramente confortante e rassicurante anche per noi, oltre che per Rajan, leggere i commenti di molti illustri Colleghi che hanno accolto e fatte loro queste originali idee. Un esempio per tutti può essere un'affermazione di Roger Morrison che si esprime così: “Caso dopo caso, ho seguito il filo dell'espressione del paziente fino al livello non umano. Ogni volta ho cominciato a pensare 'Che razza di assurdità è questa?', per poi dirmi, alla fine: 'Che assurdità sublime!'. Ho ormai accettato il concetto di non umano e mi sono sforzato di portarlo avanti nell'esercizio della mia professione. Alla fine sono arrivato a capire che non c'era altra informazione specifica come questa”. Questo rapporto medico-paziente è affascinante sia per il medico che per il paziente. Infatti, posso testimoniare che praticamente tutti i miei pazienti mi hanno espresso la loro gratitudine e la loro meraviglia per questo tipo di approccio alla malattia che permette loro di conoscersi in modo nuovo e profondo acquisendo quella consapevolezza di loro stessi e del senso della malattia che è il più grande e forse l'unico vero cammino di guarigione che ognuno di noi probabilmente deve percorrere per poter conseguire la salute psico-fisica. Pertanto, la prima cosa da fare è iniziare ad utilizzare questa affascinante metodologia, perché poi i risultati non mancheranno sicuramente e si aprirà davanti a noi una visione dell'Uomo, della Natura e dell'Omeopatia che non possiamo neppure immaginare: è la complessità e l'infinitezza che ci formano e che ci sovrastano, ma che si schiudono piano piano davanti al cammino di coloro che con umiltà e con spirito di ricerca della verità si accostano ad esse.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 416 pag.
Editore: Salus Infirmorum

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Continua il lavoro di approfondimento sulla Sensazione in Omeopatia del Dr. Rajan Sankaran. In "La Sensazione in Omeopatia - Ulteriori Precisazioni" perfeziona ulteriormente i concetti teorici espressi nel volume precedente e li completa, dandogli un taglio essenzialmente di natura pratica. Perché un altro libro sulle sensazioni? L'idea nasce dalla necessità di rispondere alle molteplici domande pratiche di metodologia omeopatica emerse nel corso degli anni. Non dimentichiamo infatti che il lavoro di studio e approfondimento teorico in Omeopatia deve sempre passare al vaglio della clinica. Questo libro rappresenta quindi la sintesi completa di tutto il pensiero di Rajan Sankaran e illustra il suo cammino di acquisizione di un metodo omeopatico semplice, veloce e sicuro per giungere al vero Simillimum. In questo metodo confluiscono sia l'esperienza di medico omeopata personale dell'Autore, che lo ha portato a contatto con migliaia di casi clinici, sia quella di centinaia di medici omeopati unicisti in tutto il mondo, che hanno applicato e revisionato questo metodo nel corso del tempo. Ma ciò che valorizza maggiormente questo modus operandi è la testimonianza della clinica. Tutti i pazienti curati attraverso questo approccio hanno espresso la loro profonda gratitudine al loro medico, in quanto li ha portati a conoscersi in modo nuovo e profondo acquisendo quella consapevolezza di loro stessi e del senso della malattia che è il più grande e forse l'unico vero cammino di guarigione che ognuno di noi probabilmente deve percorrere per poter raggiungere e mantenere la salute psico-fisica.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 416 pag.
Editore: Salus Infirmorum

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Antologia di scritti per medici e pazienti
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Ne sono certo, avete trovato un amico. Anzi, due. Il primo è il libro che avete tra le mani. Se non avete, come io ho, la fortuna di conoscere il suo autore, allora ecco a voi il secondo amico di cui parlo, ben più prezioso vantaggio che avete conseguito decidendo di leggere questo "Curarsi e vivere omeopaticamente": è il dottore Giovanni De Giorgio, che lo ha scritto.L'Omeopatia è un argomento che spesso fa capolino fra riviste, giornali, libri. Trasmissioni radiofoniche e televisive. Quasi una sorta di "prezzemolo" medico e terapeutico di cui si sa tutto senza che si sappia nulla. Si sa che c'è, se ne conosce un'infarinatura; si è persino capaci di affrontarne (fino a un certo punto) una conversazione con gli amici. Ma altrettanto spesso, poi, per molti l'Omeopatia resta lì, un argomento appunto, lasciato nell'armadio come un indumento che potrebbe servire, ma che non viene indossato.Del resto, cos'è esattamente questa omeopatia? Che tipo di applicazione ha? E' stata riconosciuta ufficialmente? Funziona? E quali interessi economici potrebbe scalfire? Sono, queste, solo alcune, le prime domande che accompagnano la prima, superficiale conoscenza dell'"argomento omeopatia". Finchè...Finchè non trovi un libro come questo. Che rende conto, al tempo stesso, della vastità della materia e della sua semplicità. Che sottende una concezione globale dell'uomo e, al contempo, è capace di rendersi rimedio concreto. Che è poesia e, contemporanemante, prosa. Filosofia e azione, teoria e prassi.Per esprimere con forza e chiarezza, e fino alle sfumature più affascinanti, tutta la ricchezza di questo potenziale, non basta un esperto qualunque. Ci vuole Giovanni De Giorgio. Uno che all'Omeopatia ha dedicato tutta la vita, come per una sorta di vocazione religiosa. Uno che l'Omeopatia l'ha studiata, la studia, l'insegna. Ma soprattutto la pratica da medico, ricevendo, visitando e curando quotidianamente i suoi pazienti.Uno che appena ti vede, ti dà l'illusione di farti fruire della sua grande capacità affabulatoria per discutere di tante questioni, ma che alla fine ti parla principalmente di omeopatia: sono quelle grandi passioni che vestono una vita, tutta intera, da cima a fondo. Con grande apertura mentale, ma senza esitazioni.Il volume che state per leggere non è il primo scritto da De Giorgio. Ma ha una caratteristica che lo rende unico: è formato dagli articoli che nell'arco di cinque anni hanno dato vita ad una rubrica settimanale su "Il Domani della Calabria". Ne approfitto per congratularmi con il Direttore di questo quotidiano, Massimo Tigani Sava, che ha avuto l'intuizione così felice e davvero poco diffusa di ospitare una rubrica interamente dedicata all'Omeopatia. Giovanni l'ha interpretata con tutta la creatività e la cultura di cui è capace. Ma soprattutto - fatemelo dire, ancora una volta - con tutta la passione che si accende in lui, divampando come un incendio sempre più impotente, ogni qual volta può trasmettere il suo credo: l'omeopatia.£ così, accompagnato da questo Virgilio d'eccezione, abbiamo la possibilità di spaziare lungo tutti i crinali che configurano questa materia, perfino dentro i meandri più reconditi, resi semplici da una scrittura calda e forbita, simpatica, empatica. Animata da intento divulgatore, dunque semplificata, ma attenzione, mai banalizzata.Attualizzata dagli avvenimenti suggeriti dalla cronaca e assecondata dall'alternanza delle stagioni. Sempre con una parola in più, mai in meno, e solo per generosità e straordinaria capacità di condivisione.Il sottotitolo di questo lavoro spiega che i destinatari sono i medici e i pazienti. Potrebbe sembrare strano, ma è così. Lo consiglio ai medici, spesso - non me ne vogliano, lo dico con affetto - perduti nei loro ritmi stressanti, inariditi da tecnicismi e specializzazioni, incapaci di comunicare. Lo suggerisco ai pazienti, e ancor prima che diventino tali, perchè si sentano accarezzati da un comune sentire e accompagnati sulla via della guarigione. Lo segnalo a quanti abbiano voglia di fare una lettura utile, ricca di spunti e foriera di nuove conoscenze. E lo prescrivo (si, lo prescrivo: a dosi robuste dopo pranzo e cena) a quanti parlano di omeopatia senza sapere quel che dicono. Pasqualino PandulloGiornalista RAI
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Formato: Libro cartaceo – 145 pag.
Editore: Edi-Lombardo

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Continua il lavoro di approfondimento sulla Sensazione in Omeopatia del Dr. Rajan Sankaran. In "La Sensazione in Omeopatia - Ulteriori Precisazioni" perfeziona ulteriormente i concetti teorici espressi nel volume precedente e li completa, dandogli un taglio essenzialmente di natura pratica. Perché un altro libro sulle sensazioni? L'idea nasce dalla necessità di rispondere alle molteplici domande pratiche di metodologia omeopatica emerse nel corso degli anni. Non dimentichiamo infatti che il lavoro di studio e approfondimento teorico in Omeopatia deve sempre passare al vaglio della clinica. Questo libro rappresenta quindi la sintesi completa di tutto il pensiero di Rajan Sankaran e illustra il suo cammino di acquisizione di un metodo omeopatico semplice, veloce e sicuro per giungere al vero Simillimum. In questo metodo confluiscono sia l'esperienza di medico omeopata personale dell'Autore, che lo ha portato a contatto con migliaia di casi clinici, sia quella di centinaia di medici omeopati unicisti in tutto il mondo, che hanno applicato e revisionato questo metodo nel corso del tempo. Ma ciò che valorizza maggiormente questo modus operandi è la testimonianza della clinica. Tutti i pazienti curati attraverso questo approccio hanno espresso la loro profonda gratitudine al loro medico, in quanto li ha portati a conoscersi in modo nuovo e profondo acquisendo quella consapevolezza di loro stessi e del senso della malattia che è il più grande e forse l'unico vero cammino di guarigione che ognuno di noi probabilmente deve percorrere per poter raggiungere e mantenere la salute psico-fisica.
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La genialità del pensiero di Hahnemann, che più di 200 anni fa teorizzò per primo i fondamenti della Medicina Omeopatica, non ha certo bisogno di presentazioni, ma i suoi scritti hanno un continuo bisogno di essere studiati e riscoperti per poter rimanere fedeli a quello che è il vero Spirito della Dottrina Omeopatica. Ciò che è importante imparare da quest'Opera è l'approccio metodologico che sta alla base del pensiero dell'Autore, qui espresso attraverso importanti considerazioni sulle leggi che governano la natura umana e i metodi di cura per essa. Ogni Medico Omeopata dovrebbe fare suo nel modo più autentico il pensiero di Hahnemann e avere la possibilità di un confronto con i suoi scritti: il metodo migliore per poter migliorare la propria tecnica terapeutica.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 48 pag.
Editore: Salus Infirmorum

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Lezioni di Omeopatia Hahnemanniana Pura
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È un libro che insegna la vera Omeopatia hahnemanniana e nello stesso tempo è pratico, chiaro e affidabile: è uno dei più bei libri che abbia mai letto. Il Dr. André Saine, Omeopata canadese, ha il merito di aver scritto un'Opera molto didattica e perfettamente ancorata agli insegnamenti di Hahnemann e degli altri Maestri del XIX secolo, primo tra tutti Adolph von Lippe, che Saine considera, dopo Hahnemann, il più grande Omeopata finora esistito. L'Autore ritiene che gli ostacoli che l'Omeopatia ha incontrato nella sua diffusione e progresso possano essere riassunti in cinque malattie: ignoranza, idolatria, egoismo, dogmatismo, deviazione dal metodo induttivo. Il senso di questo libro è anche quello di aiutarci a superare questi problemi, perché sono ostacoli che, poco o tanto, si annidano in tutti noi Omeopati del XXI secolo! Saine è un Autore che segue l'ortodossia e in più punti insiste nel dire che: "L'Omeopatia è una: quella di Hahnemann! E se un giorno desideriamo diventare veri seguaci del nostro Maestro, abbiamo un solo metodo da seguire: il suo! Questo metodo, forse, lo potremo migliorare, ma prima lo dobbiamo imparare!". Il libro è veramente avvincente, ricco di casi clinici e di moltissimi preziosi insegnamenti su come trattare le patologie croniche gravi in generale e quelle psichiatriche in particolare. Oggi, molti credono che si possa ricorrere all'Omeopatia solo per la cura di patologie funzionali e, ovviamente, che non sia neppure immaginabile un trattamento omeopatico per le patologie gravi e meno ancora per quelle psichiatriche cronicizzate. Ebbene, Saine si è specializzato quasi esclusivamente proprio in questo settore e ha brillantemente risolto moltissimi casi ritenuti incurabili dalla Medicina Convenzionale. Questo libro, allora, è una delle risposte dell'Omeopatia contemporanea alle sfide della Medicina attuale ed è stato pubblicato con l'auspicio che tutti noi Omeopati italiani possiamo trarre da esso gli insegnamenti necessari per migliorare sempre più le nostre capacità terapeutiche.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 535 pag.
Editore: Salus Infirmorum

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É vero che la medicina vive di azioni concrete e pratiche, ma è pur vero che ogni azione è sostenuta da un pensiero e da una dottrina. Hahnemann si chiede che significato abbiano le malattie nella nostra vita ed elabora una risposta che si articola in tutte le sue opere. Le sue risposte sono concrete e logiche, si basano su un procedimento sperimentale in cui la dottrina scaturisce dall'osservazione dei fatti e non da ipotesi o congetture. Egli percepisce che la medicina è malata e ne scopre la cura partendo dalla sperimentazione delle sostanze medicamentose e arrivando a perfezionare un nuovo metodo terapeutico. Per Hahnemann malattia e salute sono concetti al singolare, si riferiscono all'uomo e non agli organi o agli apparati, ne consegue che la cura si propone il riordinamento attraverso la comprensione dei sintomi di tutta la persona e tramite la somministrazione di un farmaco omeopatico unico. La nostra iniziativa ha il proposito di mettere a disposizione dei lettori un insieme di letture raccolte nei cosiddetti testi minori che siano aderenti al processo di sviluppo del pensiero hahnemanniano. I “lesser writings” non sono resti di biblioteca ma un insieme prezioso e vario di tematiche dottrinarie, farmacologiche e cliniche che introducono il lettore allo studio più sistematico e complesso dell'Organon e delle Malattie Croniche.   - Prefazione- Il pensiero filosofico scientifico intorno ad Hahnemann- Scienza e arte: la riforma medica di Hahnemann- La medicina dell'esperienza di S. Hahnemann- L'osservatore medico (frammento)- Introduzione allo Spirito della Dottrina Medica Omeopatica- Spirito della Dottrina Medica Omeopatica
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Formato: Libro cartaceo – 276 pag.
Editore: H.M.S.

15,50 

Scritto da Archimede T.

Un libro interessantissimo scritto da un Omeopata geniale.

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