Omeopatia e Pnei

Una nuova ipotesi diagnostico-terapeutica per le malattie croniche

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Formato: 64 pag.
Editore: Salus Infirmorum
Anno di stampa: Novembre 2022
EAN: 9788866730941
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Descrizione

Cosa hanno in comune l’Omeopatia e la PNEI?

Entrambe le discipline si basano sulle capacità reattive dell’organismo e sull’equilibrio globale del sistema vivente come obiettivo del sistema di difesa. Entrambe utilizzano un linguaggio ponderale di tipo infinitesimale.

La Fisica Moderna ci insegna che nei sistemi viventi gli stimoli molto deboli creano grandi reazioni di risposta biologica. La letteratura scientifica degli ultimi decenni è ricca di lavori che dimostrano gli effetti di supporto dei rimedi omeopatici sul sistema immunitario.

In queste pagine proponiamo un tentativo di integrazione tra PNEI e Omeopatia che scaturisce dai nostri studi e dalla nostra comune esperienza clinica.

L’ipotesi che avanziamo potrebbe avere risvolti interessanti soprattutto nella diagnosi e nella terapia delle malattie croniche, che da tempo ormai hanno acquisito dimensioni endemiche nel mondo occidentale, interessando adulti, giovani e addirittura bambini.

Paolo Lissoni

Il Dr. Paolo Lissoni è specialista in Oncologia medica. Internista, endocrinologo e teologo, è autore di numerosissime pubblicazioni scientifiche su riviste sia nazionali che internazionali. Considerato il padre della PsicoNeuroImmunologia Clinica, specie in ambito oncologico, è esperto in Immunoterapia e impiego degli ormoni della ghiandola pineale nella cura dei tumori. Le ultime ricerche relative allo studio della malattia Covid gli hanno permesso di proporre terapie innovative al riguardo ed estese alle patologie complesse.

Simonetta Tassoni

La Dr.ssa Franca Simonetta Tassoni è specialista in Reu-matologia e Omeopatia, nonché fondatrice del Centro Studi Effatà, che promuove la conoscenza della medicina omeopatica e l'integrazione interdisciplinare dei saperi con incontri di studio e ricerca finalizzati alla crescita personale. L'obiettivo principale che ha guidato la sua vita professionale è aiutare il paziente, attraverso l'analisi del sintomo, ad andare a ricercare e correggere con consapevolezza lo squilibrio profondo alla base delle molteplici patologie che riguardano il corpo fisico, emozionale, mentale e spirituale. Analogamente prioritaria e oggetto di osservazione approfondita durante la conduzione della visita medica è per lei la valutazione del livello energetico del paziente per l'impostazione del piano terapeutico che deve rispettare e seguire, con lo scopo di potenziare le sue capacità reattive di guarigione.

INTRODUZIONE
UNA PROPOSTA: VIVERE OMEOPATICAMENTE
Cosa c'entra tutto ciò con la medicina omeopatica?

I TRE MIASMI ESSENZIALI DELL'OMEOPATIA
Psora
Sicosi
Syphilis
Miasmi e loro Cura

LA PNEI QUALE VIA ALLA MEDICINA OLISTICA MODERNA
Le due vie biologico-molecolari della vita e della morte
La Malattia come precipitazione

RAZIONALE DELL'ASSOCIAZIONE TRA OMEOPATIA E PNEI
Il rimedio omeopatico: l'archetipo che catalizza la guarigione
La persona affetta da patologia autoimmune
La persona affetta da malattia tumorale

CONCLUSIONI
BIBLIOGRAFIA

Le malattie croniche sono quelle patologie che, per definizione classica, non portano ad una completa restitutio ad integrum, cioè non guariscono mai completamente come accade invece per le malattie acute, le quali possono avere una triplice possibile evoluzione: verso la completa guarigione (prognosi migliore), oppure possono persistere come cronicizzazione (le malattie croniche), oppure possono concludere il ciclo vitale del soggetto con la morte.
Questo tipo di patologie, cosiddette in senso generico croniche, hanno la tendenza a persistere nel tempo senza mai lasciare completamente libero l'organismo dalla sofferenza, con fasi di remissioni più o meno intense o attenuate, alternate, in tempi variabili, a fasi di riacutizzazioni, persistendo il substrato infiammatorio di base a sostegno della malattia.

Le malattie croniche hanno ormai acquisito da tempo dimensioni endemiche nel mondo occidentale, non solo nella popolazione adulta ma negli ultimi decenni anche nei giovani e addirittura nei bambini.

È questo il segno evidente che la nostra cultura civilizzata ha delle criticità da riconoscere e a cui porre rimedio, in quanto minano il livello di salute della popolazione.

Questo tipo di malattie sono da riconoscere in quanto non solo riducono l'aspettativa di vita, ma in quanto patologie invalidanti e limitative della libertà del malato, compromettono la qualità della vita stessa e sono fonte di grande sofferenza fisica e mentale.

Tra le patologie croniche che stanno raggiungendo livelli preoccupanti per tutte le età, ci sono le malattie oncologiche e le malattie a patogenesi autoimmunitaria ad interessamento sistemico.

Ad oggi, nel mondo occidentale industrializzato civile, sono poche le famiglie che non hanno avuto tra i parenti patologie come il cancro o malattie croniche come l'asma, la tiroidite autoimmune, l'artrite, la fibromialgia, le cefalee croniche, la psoriasi, le cistiti croniche, le coliti croniche, i disturbi dell'attenzione nei bambini, i disturbi del comportamento alimentare e patologie psichiatriche più o meno gravi.

Le terapie che la medicina accademica propone per questo eterogeneo ventaglio di malattie sono in continua evoluzione e accanto ai numerosi pazienti che trovano effettivo beneficio dalle cure innovative proposte, ce ne sono altrettanti che non ne traggono giovamento, in quanto i farmaci proposti spesso non vengono tollerati e sono a loro volta fonte di disturbi (cosiddetti iatrogeni) e, in un numero discreto di casi, difficilmente arrivano ad incidere sulla vera dinamica patogenetica della malattia.

È evidenza quotidiana riscontrare che spesso le patologie recidivano o ne compaiono di nuove e, non infrequentemente, clinicamente più impegnative; di fatto il paziente diventa un malato cronico e profondamente intossicato.

Un aiuto significativo in più, per evitare o ridurre questa tendenza all'evoluzione patogenetica cronica, può essere ottenuto con l'integrazione di terapie ormai consolidate dalla ricerca scientifica e dalla esperienza clinica, che evidenziano un loro profondo impatto terapeutico, cioè che possono incidere significativamente sull'energia vitale del paziente, come:
1. la cura omeopatica, condotta secondo i veri criteri hahnemanniani;
2. la PNEI, con le più recenti acquisizioni.

Si configura pertanto una possibile integrazione fra questi due ambiti del Sapere Medico frutto della nostra ricerca clinica che da alcuni anni stiamo portando avanti con risultati significativi.

Sintetizziamo in modo estremo cosa sono l'Omeopatia e la PNEI, interpretandoli nella loro essenza:
- l'Omeopatia come l'apice della conoscenza della dinamica dell'Energia Vitale nell'organismo umano,
- la PNEI come l'apice della conoscenza della chimica, non solo metabolica, come la classica Medicina ci ha insegnato, ma in particolare della chimica degli stati di coscienza e della infinita gamma delle emozioni e dei sentimenti umani.

L'Omeopatia identifica nelle malattie croniche la vera principale causa delle patologie impegnative e invalidanti, definendo tre essenziali tipologie morbose da intendersi quali Archetipi del modo di agire dell'energia vitale.

D'altra parte, la PNEI identifica nel sistema delle citochine, prodotte dalle cellule immuni attivate, il network citochinico, la principale struttura in grado di svolgere un controllo sistemico sull'intera vita biologica, endocrina, nervosa e cardiovascolare, essendo, quello citochinico, il principale sistema responsabile della risposta biologica immuno-infiammatoria.

Pertanto, l'espressione risposta biologica potrebbe rappresentare il termine più moderno per definire quella che in Omeopatia era detta energia vitale e che corrisponde al corpo eterico descritto dalla tradizione esoterica.

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"Il Grande Interrogatorio Omeopatico" nasce dalle lettere che il Dr. James Tyler Kent inviava ai suoi pazienti per seguirli e monitorarli durante il trattamento omeopatico. Una particolarità importante è che inseriva anche un questionario di approfondimento su un particolare aspetto della patologia del malato. In che modo questo libro può essere utile al Medico Omeopata di oggi? In primo luogo è prezioso in fase di definizione di una propria Metodologia Omeopatica, soprattutto per quanto riguarda l'ottimizzazione del processo di raccolta dei sintomi dal paziente. In secondo luogo la struttura di questo “interrogatorio” ricalca l'ordine del Repertorio di Kent: utilizzandolo si è quindi certi di passare in rassegna tutte le rubriche presenti. "Il Grande Interrogatorio Omeopatico" è propedeutico all'uso del Repertorio, essenziale strumento omeopatico che, insieme alla Materia Medica, permette di dare senso a tutta la sintomatologia del paziente.
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Con integrazioni e commenti didattici utili per la comprensione e l'insegnamento della Medicina Omeopatica (a cura del Dr. Giuseppe Fagone)
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Se c'è un testo che può essere considerato "di riferimento" nello studio e nella comprensione dell'Omeopatia quello è senza dubbio "Organon dell'arte di guarire", scritto da Samuel Hahnemann, fondatore e padre della medicina omeopatica. Il libro racchiude tutti gli insegnamenti, sia teorici che pratici, che Hahnemann ha messo a punto nell'arco della sua vita; è frutto di un lungo lavoro, di aggiustamenti e perfezionamenti continui che l'Autore ha fatto nell'arco di ben 5 edizioni. Questa è la sesta, pubblicata molti anni dopo la morte del Maestro, ma è anche la più importante per la completezza raggiunta nell'elaborazione del pensiero medico omeopatico. Il valore aggiunto di questo libro sono sicuramente le integrazioni e i commenti didattici a cura del Dr. Giuseppe Fagone, medico omeopata e docente da molti anni di questa disciplina. Seguendo una suddivisione didattica dell'Organon, ideata e proposta da numerosi altri autori, ogni gruppo di aforismi viene analizzato e commentato così da poter comprendere appieno il messaggio che Hahnemann ha voluto trasmettere. Le note che accompagnano tutto il libro permettono di comprendere la pratica quotidiana dell'Omeopatia con la stessa profondità delle lezioni con cui si studia per diventare omeopati, ma con la stessa semplicità con cui si discute con un amico.   L'edizione dell'Organon da cui è stata fatta questa traduzione è la 6a.
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Formato: Libro cartaceo – 272 pag.
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Questo libro è un "classico" dell'Omeopatia francese, pubblicato per la prima volta nel 1955, ma concepito da Léon Vannier, il padre dell'Omeopatia francese, già nel 1915. Obiettivo dell'osservazione tipologica è riconoscere la "funzione umana" di ogni individuo e le sue potenzialità: fisiche, chimiche, biologiche, psicologiche, dinamiche. Vannier riconosce otto tipi fondamentali, i Prototipi, e sostiene che ogni persona è una combinazione di prototipi diversi, ossia un Metatipo. I tipi costitutivi possono essere però disarmonici, e questa disarmonia può causare disturbi, dai più lievi (per esempio disturbi nervosi) alla patologie più gravi. Compito del medico omeopata è quindi riportare il malato all'equilibrio a partire dall'individuazione del suo tipo e dei suoi segni distintivi: di struttura fisica, ma anche caratteriali, di comportamento, e addirittura etici.
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Formato: Libro cartaceo – 288 pag.
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Scritto da SALVATORE B.
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