Giovanni De Giorgio

Giovanni De Giorgio – E' nato il 14 marzo 1961 a Torre di Ruggiero, in Calabria, terra a cui è fortemente legato, ma vive piacevolmente a Roma dove esercita l'attività di medico chirurgo. Iscritto nel registro degli omeopati e nel registro degli agopuntori presso l'OMCeO di Roma, si interessa principalmente di omeopatia clinica, agopuntura clinica e medicina non convenzionale, sostenendo l'importanza di individuare la reciproca complementarità tra le diverse terapie, incoraggiando relazioni interdisciplinari e promuovendo dialoghi interculturali. Studioso attento e sistematico, è autore di libri interessanti e di oltre un centinaio di articoli divulgativi riguardanti l'omeopatia. Relatore in importanti convegni, corsi e seminari, è attualmente membro del Forum per le medicine non convenzionali presso l'OMCeO di Roma.

Libri di Giovanni De Giorgio

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- Samuel Hahnemann, maestro di profonda sapienza (Antonio Negro) - Fedeltà all'uomo e alla storia. Omeopatia e visione integrale dell'essere umano (Sabino Palumbieri) - Osservare l'uomo nella sua complessa unità. Lo studio psicologico nell'omeopatia clinica (Giovanni De Giorgio) - Aiutare l'uomo ad aiutarsi. Quando lo psicologo studia l'omeopatia (Franco Mendini) - Creare alleanze libere e responsabili. Processi interpersonali nell'omeopatia (Pio Scilligo) - Una via integrale alla salute. Il contributo della logoterapia di Frankl (Eugenio Fizzotti) - Qualcosa da scoprire, non da creare. Omeopatia e logoterapia: possibilità di relazioni interdisciplinari (Giovanni De Giorgio) - Realizzare e mantenere l'armonia del Sè. Il ruolo del linguaggio corporeo (Carlo D'Angelo) - Un sapere sull'uomo a 360 gradi. Considerazioni psicologiche su alcuni tipi omeopatici (Franco Mendini) - Decodificare per agire. Analisi psicomotoria di alcuni tipi omeopatici (Vito Bartocci) - Ognuno ha la sua strada ... costituzionale. I profondi rapporti tra omeopatia e costituzioni umane (Gino Santini) - Tra anima sognante e forza di volontà. La predisposizione costituzionale del bambino: il fosforico e il sulfurico (Domenica Mannino)
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 128 pag.
Editore: Edi-Lombardo

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18,00 €

Antologia di scritti per medici e pazienti
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Ne sono certo, avete trovato un amico. Anzi, due. Il primo è il libro che avete tra le mani. Se non avete, come io ho, la fortuna di conoscere il suo autore, allora ecco a voi il secondo amico di cui parlo, ben più prezioso vantaggio che avete conseguito decidendo di leggere questo "Curarsi e vivere omeopaticamente": è il dottore Giovanni De Giorgio, che lo ha scritto.L'Omeopatia è un argomento che spesso fa capolino fra riviste, giornali, libri. Trasmissioni radiofoniche e televisive. Quasi una sorta di "prezzemolo" medico e terapeutico di cui si sa tutto senza che si sappia nulla. Si sa che c'è, se ne conosce un'infarinatura; si è persino capaci di affrontarne (fino a un certo punto) una conversazione con gli amici. Ma altrettanto spesso, poi, per molti l'Omeopatia resta lì, un argomento appunto, lasciato nell'armadio come un indumento che potrebbe servire, ma che non viene indossato.Del resto, cos'è esattamente questa omeopatia? Che tipo di applicazione ha? E' stata riconosciuta ufficialmente? Funziona? E quali interessi economici potrebbe scalfire? Sono, queste, solo alcune, le prime domande che accompagnano la prima, superficiale conoscenza dell'"argomento omeopatia". Finchè...Finchè non trovi un libro come questo. Che rende conto, al tempo stesso, della vastità della materia e della sua semplicità. Che sottende una concezione globale dell'uomo e, al contempo, è capace di rendersi rimedio concreto. Che è poesia e, contemporanemante, prosa. Filosofia e azione, teoria e prassi.Per esprimere con forza e chiarezza, e fino alle sfumature più affascinanti, tutta la ricchezza di questo potenziale, non basta un esperto qualunque. Ci vuole Giovanni De Giorgio. Uno che all'Omeopatia ha dedicato tutta la vita, come per una sorta di vocazione religiosa. Uno che l'Omeopatia l'ha studiata, la studia, l'insegna. Ma soprattutto la pratica da medico, ricevendo, visitando e curando quotidianamente i suoi pazienti.Uno che appena ti vede, ti dà l'illusione di farti fruire della sua grande capacità affabulatoria per discutere di tante questioni, ma che alla fine ti parla principalmente di omeopatia: sono quelle grandi passioni che vestono una vita, tutta intera, da cima a fondo. Con grande apertura mentale, ma senza esitazioni.Il volume che state per leggere non è il primo scritto da De Giorgio. Ma ha una caratteristica che lo rende unico: è formato dagli articoli che nell'arco di cinque anni hanno dato vita ad una rubrica settimanale su "Il Domani della Calabria". Ne approfitto per congratularmi con il Direttore di questo quotidiano, Massimo Tigani Sava, che ha avuto l'intuizione così felice e davvero poco diffusa di ospitare una rubrica interamente dedicata all'Omeopatia. Giovanni l'ha interpretata con tutta la creatività e la cultura di cui è capace. Ma soprattutto - fatemelo dire, ancora una volta - con tutta la passione che si accende in lui, divampando come un incendio sempre più impotente, ogni qual volta può trasmettere il suo credo: l'omeopatia.£ così, accompagnato da questo Virgilio d'eccezione, abbiamo la possibilità di spaziare lungo tutti i crinali che configurano questa materia, perfino dentro i meandri più reconditi, resi semplici da una scrittura calda e forbita, simpatica, empatica. Animata da intento divulgatore, dunque semplificata, ma attenzione, mai banalizzata.Attualizzata dagli avvenimenti suggeriti dalla cronaca e assecondata dall'alternanza delle stagioni. Sempre con una parola in più, mai in meno, e solo per generosità e straordinaria capacità di condivisione.Il sottotitolo di questo lavoro spiega che i destinatari sono i medici e i pazienti. Potrebbe sembrare strano, ma è così. Lo consiglio ai medici, spesso - non me ne vogliano, lo dico con affetto - perduti nei loro ritmi stressanti, inariditi da tecnicismi e specializzazioni, incapaci di comunicare. Lo suggerisco ai pazienti, e ancor prima che diventino tali, perchè si sentano accarezzati da un comune sentire e accompagnati sulla via della guarigione. Lo segnalo a quanti abbiano voglia di fare una lettura utile, ricca di spunti e foriera di nuove conoscenze. E lo prescrivo (si, lo prescrivo: a dosi robuste dopo pranzo e cena) a quanti parlano di omeopatia senza sapere quel che dicono. Pasqualino PandulloGiornalista RAI
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 145 pag.
Editore: Edi-Lombardo

24,00 €

Articoli di Giovanni De Giorgio

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Se qualcuno talvolta mi chiede perché scrivo poesie, io rispondo semplicemente: “Mi piace la poesia!”. E se qualcuno mi chiede perché, in qualità di omeopata, studio e addirittura sperimento su me medesimo la moderna medicina narrativa, io rispondo semplicemente: “Studio e sperimento la medicina narrativa perché la medicina omeopatica classica non può non essere medicina […]... [Continua a leggere]
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Mi piace dialogare. Spesso mi piace dialogare anche con l’aiuto di un pizzico di sarcasmo. E mi piace essere punzecchiato dal sarcasmo altrui. Se il sarcasmo aiuta a ragionare, ben venga il sarcasmo! Faccio questa premessa perché talvolta qualcuno mi chiede con intonazione sarcastica: “Dottore, l’omeopatia è una disciplina seria o una bufala?“. A questa […]... [Continua a leggere]
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“Davanti ad ogni quadro generavo inconsapevolmente una similitudine” Mi piace l’arte. Sono semplicemente un appassionato, non certamente un esperto, ma dell’arte prendo ciò che posso prendere. Osservo l’arte, dunque, con i miei occhi, e poi rifletto col mio cervello. Sicché, con i miei occhi e col mio cervello (occhi e cervello di un omeopata), ho […]... [Continua a leggere]
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Mi sto appisolando. Squilla improvvisamente il telefono. Mi alzo dal letto. Un caro amico mi chiama per avvisarmi che in televisione, a “Ballarò”, stanno discutendo di omeopatia. Afferro il telecomando e mi sintonizzo immediatamente su Rai 3, proprio mentre sta parlando l’autorevole professore Silvio Garattini. Mi concentro e ascolto il professore con la massima attenzione. […]... [Continua a leggere]
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L’autunno, similmente alle altre stagioni, sembra indicare il senso della trasformazione presente nella natura e, dunque, presente anche nell’essere umano. Sicché, se in autunno cadono le foglie, in alcune persone spesso cadono i livelli di serotonina, cadono le forze che sostengono il buonumore e cadono le energie complessive costituzionali fino al punto tale che la […]... [Continua a leggere]
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Facciamo un passo indietro. Torniamo al mese di luglio. Fa caldo. Le città sono infuocate. Gli italiani, quelli che possono permetterselo, non vedono l’ora di andare in vacanza per allentare la morsa dello stress che, a luglio, sembra aumentare intensamente. Sia per il caldo sia per lo stress accumulato durante l’anno, luglio fa brutti scherzi. […]... [Continua a leggere]
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I simili si curano con i simili. Attrazione e non repulsione. Questa è la legge dell’omeopatia: “Similia similibus curentur”. L’attrazione generata tra simili è evidente. Ed è evidente pure il senso della locuzione latina, “similes cum similibus congregantur“, che induce a riflettere su tanti esseri “simili”, pure su quelli ciarlataneschi che sostengono... [Continua a leggere]
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Il ritorno ad Itaca è faticoso e difficile. Questo insegna il mito. Eppure, superando  avversità, timori, angosce, tra sirene ammaliatrici e ciclopi inquietanti, il ritorno in patria si trasforma in un alchemico viaggio interiore che tempra lo spirito e agevola la sapienza. La vera sapienza, quella che non s’inabissa oltre le colonne d’Ercole, che non […]... [Continua a leggere]
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L’omeopatia non può risolvere gravi problemi sociali, ma, a mio avviso, può certamente collaborare a comprenderli, fornendo interessanti contributi di pensiero alla scienza sociologica e a tutte le discipline che interagiscono nella costruzione di una società civile e progredita. La costruzione di una società civile e progredita, oltre a tener conto dei molteplici valori su […]... [Continua a leggere]
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L‘omeopatia è una medicina seria, ma bisogna evitare di banalizzarla o deformarla: su questo non c’è dubbio. La banalizzazione, però, talvolta avviene, ridimensionando il valore dell’omeopatia intelligente e costruttiva, cosicché critiche aspre giungono da più parti. E’ una vecchia storia. Checché se ne dica, su questa vecchia storia bisognerebbe riflettere pacatamente e seriamente. Pertanto,... [Continua a leggere]
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Paure sotterranee, spesso misconosciute, antiche e antichissime, miasmatiche, paure che l’omeopatia può “scovare” e “smemorizzare” mediante l’uso terapeutico delle ultradiluizioni omeopatiche che agiscono dinamicamente su psora, sicosi e lue. Non si confonda il lettore per l’uso della terminologia, forse un po’ antiquata, ma indicativa, comunicativa, significativa,... [Continua a leggere]
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Se spendere è una cosa giusta, spendere a vanvera non lo è affatto. Questa verità, arcinota agli uomini di buon senso, personalmente l’ho sentita commentare più volte dai vecchi saggi che, nell’agorà dei paesi e delle città della nostra bella Calabria, usavano dissertare e discutere concretamente sulla vita reale, sapendo raccogliere le migliori energie di […]... [Continua a leggere]
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L’omeopatia è una metodologia clinica fondata, circa due secoli fa, dal medico sassone Samuel Hahnemann, il quale fu ispirato dalla “legge della similitudine“, una legge che era anticamente conosciuta in diverse culture e veniva applicata comunemente dagli ippocratici e dai pitagorici. Gli ippocratici e i pitagorici, senza faziosità, a seconda dei casi, applicavano la cura […]... [Continua a leggere]

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