Antonio Negro. Una vita per l’omeopatia

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Formato: 35 pag.
Editore: Il Formichiere
Anno di stampa: Maggio 2023
EAN: 9791280732934
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Descrizione

Nel Decennale del Museo dell’Omeopatia 2013-2023
Il testo è stato curato da Francesco Eugenio e Paolo Negro

Fu chiesto a Heidegger di parlare di Aristotele, la risposta fu: nacque, visse, morì. Vicino al nome di chi non c’è più, solo due date separate da una piccola linea. Uno spazio-tempo da leggere, da ripercorrere per comprendere il visse, la ragione per la quale si può essere ricordati. Per Antonio Negro, 1908-2010. Tra le due date una vita pubblica intensa e una privata, protetta dalla sua riservatezza ma determinante per lo sviluppo della prima.

Antonio Negro ha avuto la grazia di crescere in una famiglia unita, operosa, tutta dedita al suo sostegno, aperta verso prospettive che lo avrebbero allontanato dalla piccola città natale, Alassio, nel Ponente ligure. […]

Per l’omeopatia Antonio Negro è stato l’uomo giusto al momento giusto. La sua formazione lo ha portato a concepirla ippocratica, hahnemanniana e accademica, classica e moderna allo stesso tempo. […]

Tra le numerose onorificenze conferitegli nella sua lunga vita, Antonio Negro ricevette, da parte della Diocesi di Roma, il premio “Buon Samaritano”. Era il riconoscimento per l’attività clinica offerta gratuitamente a tutti i religiosi e ai bisognosi, assistiti con la medicina che riteneva la più completa per la cura della persona umana, quella omeopatica.

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Introduzione, traduzione e note di Prof. Paolo Bellavite
Il Dr. Dessaix, medico omeopata francese e membro della società di Medicina Omeopatica di Lione, ha scritto questo libro come testimonianza dell'inizio delle prime controversie tra la Medicina accademica ufficiale e quella Omeopatica. Nel testo sono riportati eventi e dibattiti avvenuti nei primi decenni dell'Ottocento durante le epidemie di colera. In quei tempi non c'era una terapia, per questo motivo l'Omeopatia e le soluzioni che offriva furono viste con favore dal pubblico, ma allo stesso tempo furono ferocemente contrastate dalla classe medica dominante. L'Opera è particolarmente interessante perché racconta anche degli sforzi fatti dagli Omeopati del tempo per rispondere a queste critiche, in un'ottica però di dialogo e integrazione con la Medicina ufficiale, cercando quindi di evitare una visione dualista e oppositiva. Dopo quasi 200 anni i problemi sono rimasti pressappoco gli stessi e non sono stati totalmente risolti; vale dunque la pena di capire le ragioni storiche, filosofiche e culturali che hanno dato il via e alimentato questo processo, così da evitare di commettere gli stessi errori.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 104 pag.
Editore: Salus Infirmorum

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Raccolta inedita delle sue lezioni presso la LUIMO
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Questa opera, dedicata al ricordo di una persona straordinaria e alle sue lezioni, tenute presso la LUIMO, è stata fortemente voluta e dovuta da chi l'ha amata e stimata ed ha voluto così consacrarne il ricordo anche in termini di riconoscenza. Anche perché in tanti, soprattutto in chi non ha avuto il privilegio di conoscerla in vita, sentivano l'esigenza di leggere notizie su un Maestro che ha speso la sua intera esistenza per la tutela dell'Omeopatia Hahnemaniana, per la formazione del medico e per la dignità della persona umana malata che la Rodriguez definiva “unica e irripetibile”. Le lezioni di medicina omeopatica che seguono rappresentano un corso di studi virtuale, dove ogni argomento è presentato secondo la cronologia (indicata nei riferimenti a piè pagina) degli anni accademici; per testimoniarne il percorso evolutivo e di approfondimento via, via, per gradi successivi di esperienza della Dott.ssa Rodriguez. Queste lezioni provengono soprattutto da registrazioni filmate in aula in vari anni accademici della LUIMO e trascritte, ma anche da interventi in relazioni congressuali. Alla fine del libro troviamo, una raccolta di lettere di persone, medici e pazienti o di chi l'ha conosciuta, che alla morte della Dottoressa Rodriguez hanno voluto lasciare una testimonianza. Questo libro è consigliato ai medici, sia omeopatici che allopatici, ai pazienti omeopatici, presenti e futuri, a tutti i ricercatori del barlume di verità a cui, come uomini limitati, possiamo aspirare, a chi cerca qualcosa ma non sa bene dove e come trovarla, e soprattutto agli uomini delle istituzioni, prima quelle che si occupano di salute, e anche qui sia omeopatiche che allopatiche, poi a quelle accademiche e perché no, a quelle governative, affinché percepiscano, attraverso l'esempio cristallizzato nelle parole, il significato del servizio all'altro in una delle sue accezioni più alte.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 562 pag.
Editore: Cemon

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Le opere di Hahnemann rappresentano una ricchezza inestimabile per il Medico Omeopata e per il Paziente che desidera approfondire questi concetti: attraverso di esse è possibile capire meglio e in maniera più approfondita il pensiero di questo Medico che, più di 200 anni fa, scoprì, sperimentò e codificò per primo le basi della Medicina Omeopatica. In questo suo saggio, Hahnemann riflette sul perché un uomo si ammala e, in particolar modo, sul perché guarisce e quindi su cosa l'ha fatto guarire. A questo proposito redige una lucida analisi su quelli che sono i metodi e i fini della Medicina del tempo, ripercorrendo anche le tappe storiche che hanno portato alle conquiste medico-scientifiche dell'epoca. Le conclusioni che trae non sono quelle che ci aspetteremmo: troppo spesso infatti ciò che ha guidato i Medici non è stato il bene dei Pazienti ma il loro interesse personale, condito da una buona dose di pressapochismo e scarso rigore scientifico. Le riflessioni di Hahnemann contenute in quest'opera sono molteplici e ancora oggi risultano estremamente utili per tutti coloro che desiderano cambiare il loro approccio alla malattia e conoscere meglio l'Omeopatia.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 64 pag.
Editore: Salus Infirmorum

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Sulla base di importanti scoperte di documenti, lettere e ricerche personali dell’Autore nelle città tedesche dove è vissuto Hahnemann
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Samuel Hahnemann: la vita e le opere è l'opera monumentale di Richard Haehl (1873–1932), Medico Omeopata tedesco. E' considerata la biografia più completa, autorevole e documentata del fondatore dell'Omeopatia. Il volume raccoglie centinaia di documenti storici - la maggior parte inediti - frutto di anni di ricerche e di viaggi attraverso l'Europa intera, condotti dall'Autore con rigore e dedizione. Attraverso queste pagine emerge il genio straordinario di Hahnemann: un Medico che anticipò la microbiologia descrivendo le malattie infettive, che intuì i fondamenti della psichiatria e della psicanalisi occupandosi della cura dei malati mentali, che parlò di malattia dinamica ed energetica prima ancora che nascesse la fisica quantistica, e che insegnò ad affrontare il Malato senza pregiudizi, cercando la causa prima della sua patologia per trattarla in modo assolutamente individuale. A oltre due secoli di distanza, il pensiero di Hahnemann continua a stupire per la sua modernità e rimane tanto valido quanto inspiegabilmente incompreso e discusso. Questa edizione italiana, scrupolosamente tradotta e arricchita da oltre mille note a piè di pagina, offre al Lettore non solo una conoscenza approfondita del padre dell'Omeopatia, ma anche un percorso di crescita interiore umana, sanitaria e omeopatica.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 1072 pag.
Editore: Salus Infirmorum

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Questo saggio non è una biografia di Hahnemann (Meißen, 10 aprile 1755 – Parigi, 2 luglio 1843), il fondatore dell'omeopatia, piuttosto un insieme di riflessioni scritte, un'"indagine", appunti di viaggio nella mente, una tavolozza con tanti colori che compongono la figura di uno scienziato colto, un medico pratico inserito nella cultura dell'epoca. Sono considerazioni che nascono dall'osservazione di due ritratti di Hahnemann colti in altrettanti momenti importanti della sua vita: il primo, l’incisione dell’edizione dell'Organon del 1819, il secondo del 1838. Proviamo a immaginare che Hahnemann, dopo oltre due secoli, riprenda oggi il suo viaggio da dove lo aveva terminato, ritornando tra noi, con il suo bagaglio di intuizioni e di scoperte. Era stato lui, per primo nella storia della medicina, a condurre con rigore scientifico una sperimentazione sull'uomo sano, selezionando i sintomi provocati dal rimedio, confrontandoli con quelli determinati dal placebo. Per primo aveva esplorato il mondo chimico-fisico della diluizione e della dinamizzazione del farmaco. Sempre aggiornato sui progressi che il suo tempo offriva, dal magnetismo allo studio degli alcaloidi, dalla dietetica alla vaccinazione jenneriana, aveva intuito l'esistenza delle vitamine, le correlazioni psicosomatiche e somatopsichiche, l'origine microbiologica del vaiolo attribuendone la causa a «invisibili animaletti perpetuamente riproduttivi».
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 149 pag.
Editore: Il Formichiere

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