Gli elementi dell'Omeopatia

Un corso completo di Omeopatia Classica Hahnemanniana

Gli elementi dell'Omeopatia  Pichiah Sankaran   Salus Infirmorum

Descrizione

Stai cercando un testo per imparare tutto quello che c'è da sapere sull'Omeopatia Classica Hahnemanniana?

Gli Elementi dell'Omeopatia di Pichiah Sankaran, padre di Rajan, famoso omeopata indiano molto conosciuto e apprezzato specialmente negli Stati Uniti e in Inghilterra, è quello più adatto per le tue esigenze.

Questo suo libro, che raccoglie in modo sistematico tutti i suoi scritti, è un vero e proprio Corso di Omeopatia, perché riporta tutti i segreti e le conoscenze che un Omeopata deve conoscere, con un linguaggio preciso, rigoroso ed estremamente fedele alla tradizione.

Nella prima parte del testo vengono spiegati alcuni elementi di tecnica farmaceutica omeopatica, oltre ad alcuni cenni fondamentali sull'Omeopatia e su come l'Autore si sia "convertito" a questa tecnica terapeutica.

Nella seconda viene riportata la Materia Medica dei principali rimedi omeopatici (compresi i più comuni nosodi e anche i famosi Nosodi Intestinali) correlandoli con la loro fonte, in modo da facilitarne la comprensione e l'acquisizione mnemonica. I sintomi riportati sono arricchiti con l'esperienza dei Maestri dell'Omeopatia e con i numerosi casi clinici dell'Autore. Viene sottolineata anche l'importanza della sperimentazione eseguita secondo i canoni classici, incoraggiando l'introduzione nei test sperimentali di sempre nuovi rimedi.

La terza parte è dedicata alla presa del caso clinico e alla repertorizzazione. Vengono spiegate approfonditamente tutte le tecniche usate dai precedenti Maestri, illustrando i punti di forza e quelli deboli di ogni metodica. Vengono suggeriti anche i rimedi più comuni per la profilassi delle principali patologie infettive, oltre a numerosi riferimenti crociati e sinonimi, utili per chi usa un Repertorio in lingua inglese.

Nella quarta parte Sankaran affronta tutte le difficoltà che un medico omeopata incontra nella pratica clinica: dal problema della scelta della dinamizzazione del rimedio e della ripetizione della dose, a quello della assunzione del rimedio omeopatico vicino o lontano da cibo, caffè, odori o profumi, o cosa fare quando il rimedio fallisce.

Nella quinta spiega qual è il campo d'azione dell'Omeopatia e quali sono i suoi limiti, soffermandosi poi su alcune ricerche e progressi fatti in campo medico e biologico.

Il testo si conclude con la trattazione di numerosi casi clinici in cui vengono risolti alcuni dei disturbi più frequenti che è possibile riscontrare nei pazienti.

Una menzione particolare la merita l'ultimo capitolo, in cui l'Autore spiega quali sono le qualità necessarie per essere un medico omeopata di successo.

Indice Generale

Nota dell'Editore italiano
American Institute of Homoeopathy
Prefazione
Il Dr. Pichiah Sankaran una breve biografia
Introduzione dell'Editore indiano, Dr. Rajan Sankaran
1 - Uso dei Nosodi
2 - Ripetizione dei rimedi
3 - Repertorizzazione
4 - Sperimentazioni dei rimedi
5 - Materia Medica

PARTE I - INTRODUZIONE
Capitolo 1 - LA MIA CONVERSIONE ALL'OMEOPATIA OMEOPATIA, UNA SPIEGAZIONE

Le sue origini
La sua evoluzione
Le sue caratteristiche
I suoi progressi

Capitolo 2 - ELEMENTI DI FARMACEUTICA OMEOPATICA RACCOLTA
Origini delle sostanze
PREPARAZIONE
Solventi liquidi
Supporti solidi
POTENZE
DINAMIZZAZIONI
Diluizioni
Triturazioni
Nomenclatura
MEDICAMENTI PER USO ESTERNO
Unguenti
CONSERVAZIONE
DISTRIBUZIONE
MODALITÀ DI SOMMINISTRAZIONE
AZIONE FARMACODINAMICA

PARTE II - MATERIA MEDICA
Capitolo 3 - LO STUDIO DELLA MATERIA MEDICA FONTI E ORIGINE

Capitolo 4 - ALCUNE NOTE SU ALCUNI RIMEDI
ALUMINA
AMMONIUM CARBONICUM
ARNICA MONTANA
ARSENICUM ALBUM
CALCAREA CARBONICA
CARBO VEGETABILIS
CHINA OFFICINALIS
CIMICIFUGA RACEMOSA
CONIUM MACULATUM
IGNATIA AMARA
KALI CARBONICUM
LACHESIS MUTA
LYCOPODIUM CLAVATUM
MERCURIUS SOLUBILIS
NATRUM MURIATICUM
NUX VOMICA
OPIUM
PHOSPHORUS
PULSATILLA NIGRICANS
PYROGENIUM
SEPIA OFFICINALIS
SILICEA
SULPHUR
TARENTULA HISPANICA
THUJA OCCIDENTALIS

Capitolo 5 - ALCUNE CARATTERISTICHE DEI NOSODI
INTRODUZIONE
Indicazioni
AMBRA GRISEA
ANTHRACINUM
CARCINOSINUM
CASTOR EQUI
CHOLESTERINUM
DIPHTHERINUM
INFLUENZINUM
INSULINUM
LAC CANINUM
LYSSINUM
MALANDRINUM
MEDORRHINUM
MORBILLINUM
PAROTIDINUM
PERTUSSINUM
PITUITARIA GLANDULA
PSORINUM
PYROGENIUM
Altri pirogeni
SERUM ANGUILLAE
STREPTOCOCCINUM E STAPHYLOCOCCINUM
SYPHILINUM
THYROIDINUM
TUBERCULINUM E BACILLINUM
VARIOLINUM
ALTRI NOSODI
Nosodi invernali
Pneumococcinum
Colitoxine (Bacillus coli)

Capitolo 6 - INDICAZIONI E USO DEI NOSODI INTESTINALI
EVOLUZIONE
INDICAZIONI E SCELTA DEL NOSODE
Somiglianza sintomatologica
Quando il rimedio apparentemente indicato fallisce
Nessun rimedio chiaramente indicato
Numerosi rimedi hanno agito ma nessuno ha curato il paziente
DOSAGGIO
REAZIONE
SINTOMATOLOGIA
Bacillus Morgan (Bach)
Proteus (Bach)
Bacillus N. 7 (Paterson)
Gaertner (Bach)
Bacillus dysenteriae (Dys. Co.)
Bacillus Sycoccus (Sycotic Co.)
Mutabile (Bach)
BIBLIOGRAFIA DEI NOSODI INTESTINALI
I NOSODI INTESTINALI E I RIMEDI AD ESSI CORRELATI

Capitolo 7 - ALCUNE NUOVE SPERIMENTAZIONI
INTRODUZIONE
UNA SPERIMENTAZIONE DI ADAMAS
Introduzione
Classificazione dei sintomi
Sintesi dei sintomi della sperimentazione di Adamas
UNA SPERIMENTAZIONE DI AQUA MARINA
Introduzione
Classificazione dei sintomi
Commento
Ringraziamenti
Sintesi dei sintomi della sperimentazione di Aqua marina
UNA SPERIMENTAZIONE DI ATRAX ROBUSTUS
Introduzione
Classificazione dei sintomi
Sintesi dei sintomi della sperimentazione di Atrax robustus
Appendice a questa sperimentazione
UNA SPERIMENTAZIONE DI HIRUDO OFFICINALIS
Introduzione
Classificazione dei sintomi
Commento
Ringraziamenti
Sintesi dei sintomi della sperimentazione di Hirudo officinalis
UNA SPERIMENTAZIONE DI MIMOSA PUDICA
Introduzione
Classificazione dei sintomi
Sintesi dei sintomi della sperimentazione di Mimosa pudica
Appendice fitoterapica alla sperimentazione di Mimosa pudica
UNA SPERIMENTAZIONE DI PITUITARIA GLANDULA
Introduzione
Classificazione dei sintomi
Sintesi dei sintomi della sperimentazione di Pituitaria glandula
UNA SPERIMENTAZIONE CLINICA DI INSULINUM
Introduzione
Materiali e metodI
Sintesi dei sintomi migliorati o causati
Sintesi dei sintomi della sperimentazione di Insulinum 30ch
Ringraziamenti

PARTE III - LA PRESA DEL CASO E LA REPERTORIZZAZIONE
Capitolo 8 - ALCUNI CENNI SULLA VALUTAZIONE DEI CASI CLINICI

OGGETTO
PRECAUZIONI
METODO
ANAMNESI PATOLOGICA REMOTA
EZIOLOGIA
ESAME OBIETTIVO
SINTOMI MENTALI
Un caso di schizofrenia
ULTIMI CONSIGLI
Riferimenti bibliografici

Capitolo 9 - ANALISI E VALUTAZIONE DEI SINTOMI
CLASSIFICAZIONE
SINTOMI CARATTERISTICI
LA CAUSA
SINTOMI MENTALI
SINTOMI GENERALI
I SINTOMI CONCOMITANTI
SINTOMI PARTICOLARI
SINTOMI OGGETTIVI
SINTOMI PATOLOGICI
SINTOMI COMUNI
SINTOMI POSITIVI E NEGATIVI
ESEMPI
SINTESI SULLA VALUTAZIONE DEI SINTOMI

Capitolo 10 - VALORE DEL REPERTORIO

Capitolo 11 - REPERTORIZZAZIONE: CASI CLINICI
Mastiti ricorrenti
Raffreddore ricorrente
Malinconia
Enfisema
Nevralgia sopraorbitale
Spondilosi cervicale
Asma bronchiale
Sciatica
Addome tubercolare
Emorroidi
Ulcera peptica
Lombalgia
Disturbi della menopausa
Osteoartrite
Polmonite
Dermatite seborroica
Diarrea emotiva
Dissenteria
Incontinenza da stress
Spasmo del cardias
Anemia
Bronchite cronica
Arterite temporale
Ulcera peptica
Gastrite cronica
Appendicite
Allergia respiratoria
Gastroenterite
Bronchite
Dispepsia
Nevrosi d'ansia
Ipertiroidismo

Capitolo 12 - INTRODUZIONE AL SYNOPTIC KEY DI BOGER
COSTRUZIONE DEL LIBRO
La Sezione del Repertorio
La Sezione della Materia Medica
METODO DI LAVORO CON IL LIBRO DI BOGER
CASI CLINICI
Ipercloridria
Allergia
Lombalgia
Soppressione della sessualità
Dolori addominali
Dermatite
Dermatite infantile
Ulcera peptica
Pericardite
Artrite
Ernia
Tetralogia di Fallot
Prurito cutaneo
Prurito alle mani

Capitolo 13 - IL REPERTORIO TASCABILE
INTRODUZIONE
Costruzione
Metodo
Vantaggi
Limitazioni
Alcuni aspetti
PER I PRINCIPIANTI
CASI CLINICI
Caso clinico n. 1
Caso clinico n. 2
Caso clinico n. 3
Caso clinico n. 4
BIBLIOGRAFIA
RINGRAZIAMENTI

PARTE IV - LE DIFFICOLTÀ INCONTRATE NELLA PRATICA CLINICA
Capitolo 14 - LA PROBLEMATICA DELLA DINAMIZZAZIONE

Tipi di diluizioni
Potenza delle dinamizzazioni
ESPERIENZE E OPINIONI
ALCUNI TENTATIVI PER DARE DELLE REGOLE PER LA SCELTA DELLA POTENZA

Capitolo 15 - LA RIPETIZIONE DELLE DOSI
LA RIPETIZIONE NEI CASI CLINICI ACUTI
LA RIPETIZIONE NEI CASI CLINICI CRONICI
La ripetizione delle potenze basse
La ripetizione delle potenze alte
Casi clinici

Capitolo 16 - RESTRIZIONI DIETETICHE NELLA PRATICA OMEOPATICA
CONCLUSIONE

Capitolo 17 - QUANDO IL RIMEDIO INDICATO FALLISCE ...
L'IMPORTANZA DI OTTENERE DATI CORRETTI E COMPLETI
DEDURRE LA VERA CAUSA
ELIMINAZIONE DELLE CAUSE DI MANTENIMENTO
IL VALORE DELLA STORIA ANTECEDENTE
L'ANAMNESI FAMILIARE
SELEZIONARE IL RIMEDIO INDICATO ATTRAVERSO UN CONFRONTO TRA PATOLOGIA E QUADRO DELLA SOSTANZA
LA DINAMIZZAZIONE CORRETTA
LA NECESSITÀ DI UN NOSODE
CONCEDERE IL TEMPO SUFFICIENTE
REAZIONE INSUFFICIENTE
DIETA E ABITUDINI INTERFERENTI
I FARMACI CHIMICI
L'ALLUMINIO
GENUINITÀ DEI MEDICAMENTI USATI
CASI CHE NON POSSONO ESSERE CURATI DALL'OMEOPATIA

Capitolo 18 - L'IMPORTANZA DELL'EZIOLOGIA IN OMEOPATIA
FATTORI FISICI
SOSTANZE CHIMICHE E TOSSICHE
FATTORI MECCANICI
FATTORI DINAMICI
FATTORI EMOTIVI O PSICHICI

PARTE V - IL CAMPO D'AZIONE DELL'OMEOPATIA
Capitolo 19 - LA PATOLOGIA IN OMEOPATIA

INTRODUZIONE
LA FORZA VITALE
LA RELAZIONE TRA PATOLOGIA E OMEOPATIA
IL MIGLIORAMENTO CLINICO E PATOLOGICO
IN CHE MODO LA PATOLOGIA È UTILE ALL'OMEOPATA
LA TOTALITÀ DEI SINTOMI
SOPPRESSIONE
FATTORI EZIOLOGICI
IL SIGNIFICATO CLINICO-PATOLOGICO DEI SINTOMI PECULIARI
PATOLOGIE CRONICHE
Uno sguardo nuovo alle malattie croniche
Cambimenti reversibili e irreversibili

Capitolo 20 - OMEOPATIA E CHIRURGIA
ALCUNE INDICAZIONI CHIRURGICHE
ALCUNI CASI ‘CHIRURGICI'
Ascesso peritonsillare
Cervico-brachialgia
Appendicite
Colesteatoma
Sinusite
Rinosporidiosi
Stenosi uretrale
Ulcera duodenale
Dolore retrosternale
Calcoli biliari
Calcoli renali
CONCLUSIONI

Capitolo 21 - LIMITI DELL'OMEOPATIA
IL PRINCIPIO
Applicabilità
L'approccio alla totalità dei sintomi
I NOSTRI LIBRI DI RIFERIMENTO
La Materia Medica
I nostri Repertori
IL MEDICO
IL PAZIENTE OMEOPATICO
I METODI
Il tempo necessario per la presa del caso
Fiducia nel paziente
interpretazione dei sintomi
Valutazione dei sintomi
Sintomi oggettivi
Metodo oggettivo di scelta del rimedio
MEDICAMENTI
Affidabilità
Scelta della potenza
Dose
Somministrazione
DURATA DEL TRATTAMENTO
FATTORI ECONOMICI
MIGLIORAMENTO CLINICO E PATOLOGICO
DIPENDENZA TOTALE DAL RIMEDIO
NORME IGIENICHE AUSILIARIE
CONOIZIONI CHIRURGICHE
MALATTIE INCURABILI
CONCLUSIONE

Capitolo 22 - ALCUNE RECENTI RICERCHE E PROGRESSI IN OMEOPATIA
ATTIVITÀ DELLE POTENZE OMEOPATICHE
Ricerca della presenza di materia nelle diluizioni
Ricerca di un ‘fattore fisico'
Ricerche chimiche
Test di Pfeiffer o di cristallizzazione del cloruro di rame
Metodi biologici
INDAGINE SUI LIMITI DEGLI EFFETTI BIOLOGICI DI COMPOSTI CHIMICI IN COLTURE TESSUTALI
Effetto di basse dosi di cloruro di mercurio
GLI ESPERIMENTI DEL DR. STEARN
Esperimenti su porcellini d'India
Esperimenti con i moscerini della frutta
RICERCHE SUI GRUPPI SANGUIGNI
RICERCHE ELETTROFISICHE E BIOFISICHE
LO SVILUPPO DI STRUMENTI ELETTROFISICI
SCOPERTE DEL DR. ABRAMS
EMANOMETRO DI BOYD
EFFETTI DEI MEDICAMENTI SUL CORPO UMANO
IL TEST DEL POLSO ARTERIOSO
RICERCHE BOTANICHE
RICERCHE ZOOLOGICHE
RICERCHE BIOCHIMICHE
RICERCHE BATTERIOLOGICHE
RICERCHE FARMACOLOGICHE
Ricerche sulle prove dell'attività di dosi infinitesimali
Esperimenti in vitro e su organi isolati
Esperimenti in vivo o sull'animale intero
Trattamento della malattia sperimentale
Esperimenti clinici veterinari
Sperimentazione patogenetica sull'animale
Effetti di microdosi
RICERCHE CLINICHE
Reazione di Schick
Studio di alcune sostanze
Omeopatia in condizioni traumatiche
Reazione di flocculazione
Valutazione del miglioramento
Trattamento delle malattie
Alluminio
Profilassi
Trattamento del cancro
Altri studi
I NOSODI INTESTINALI
SPERIMENTAZIONI DI RIMEDI OMEOPATICI
Sperimentazioni omeopatiche
Ripetizione di vecchie sperimentazioni
Effetti sperimentali tossicologici e involontari
FARMACIA OMEOPATICA
Raggi X diluiti e dinamizzati
RICERCHE STATISTICHE
RASSEGNE
CONCLUSIONE

PARTE VI - RACCOLTA DI SCRITTI SU VARI ARGOMENTI
Capitolo 23 - FILOSOFIA

DEFINIZIONE DI MEDICAMENTO OMEOPATICO
LA SCIENZA DELL'OMEOPATIA
IL NOSTRO COMPITO
L'OMEOPATIA È UNA MEDICINA LENTA?
LA TOTALITÀ HA DUE ASPETTI
ALCUNE DOMANDE
LA NECESSITÀ DI STUDI SCIENTIFICI IN OMEOPATIA
ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA RICERCA IN OMEOPATIA
CONDIVIDERE LE ESPERIENZE
RESPONSABILITÀ DEI DOCENTI DI OMEOPATIA
DI COSA HA BISOGNO L'OMEOPATIA?
L'OMEOPATIA NELLA PRATICA MEDICA
SIGNIFICATO DEI SINTOMI
COSA È CURABILE?
Insuccessi: colpa dell'Omeopatia o degli omeopati?
BISOGNO DI SINCERITÀ
DOMANDE E RISPOSTE
IL PROGRESSO IN OMEOPATIA

Capitolo 24 - METODOLOGIA
SCELTA DEL RIMEDIO E GESTIONE DEL PAZIENTE
Casi senza sintomi mentali o con sintomi mentali privi di valore
Sintomi incompleti
Dopo la somministrazione del rimedio
Accorgimenti ausiliari
Consigli dietetici
RIEQUILIBRIO EMOTIVO DEL PAZIENTE
Parlando con sincerità
SAPER OSSERVARE E SAPER INTERROGARE
I SINTOMI DEL PAZIENTE DEVONO ESSERE NEL RIMEDIO, NON VICEVERSA
LA PRESCRIZIONE OMEOPATICA PUÒ ESSERE SEMPLIFICATA?
LA TOTALITÀ CARATTERISTICA DEI SINTOMI
METODO OGGETTIVO DI SCELTA DEL RIMEDIO
ALTERNANZA DI RIMEDI
OSTACOLI NELLA PRATICA DELL'OMEOPATIA
OMEOPATIA NELLE EMERGENZE
IMPORTANZA DELLA PATOLOGIA
RIPETIZIONE DELLE DOSI: UN CASO CLINICO

Capitolo 25 - MATERIA MEDICA
CALCAREA CARBONICA
LACHESIS MUTA
NATRUM MURIATICUM
PULSATILLA PRATENSIS
SEPIA OFFICINALIS
SULPHUR
I NOSODI

Capitolo 26 - REPERTORIO
Il Repertorio e la repertorizzazione
Il valore del Repertorio
I diversi Repertori e il loro utilizzo
Il Repertorio di Boenninghausen pubblicato da Boger
Leggere fra le righe
Limiti del Repertorio
Un esempio di studio dei rimedi attraverso il Repertorio

Capitolo 27 - ESPERIENZA CLINICA
Approccio psicosomatico dell'Omeopatia: 3 casi clinici
CATARATTA
CHELOIDE
DERMATITI
DIABETE
ERNIA E IDROCELE
FIMOSI
APPROCCIO OMEOPATICO AL CANCRO

Capitolo 28 - CASI CLINICI
Caso clinico 1: Vertigini
Caso clinico 2: Cefalea cronica
Caso clinico 3: Tumore ipofisario
Caso clinico 4: Crisi epilettiche
Caso clinico 5: Disturbi del comportamento
Caso clinico 6: Insufficienza renale
Caso clinico 7: Grave infezione
Caso clinico 8: Dolori articolari
Caso clinico 9: Enuresi notturna
Caso clinico 10: Danni da vaccino
Caso clinico 11: Dipendenza da amfetamine
Caso clinico 12: Teratoma
Caso clinico 13: Tumore cerebrale
Caso clinico 14: Tumore vescicale
Caso clinico 15: Dolore post-traumatico
Caso clinico 16: Coliche addominali
Caso clinico 17: Cefalea
Caso clinico 18: Gangrena
Caso clinico 19: Stenosi del cardias
Caso clinico 20: Osteoartrite
Caso clinico 21: Disturbi caratteriali
Caso clinico 22: Diarrea cronica
Caso clinico 23: Prurito al naso
Caso clinico 24: Congiuntivite
Caso clinico 25: Orticaria
Caso clinico 26: Stato di agitazione
Caso clinico 27: Dissenteria infantile
Caso clinico 28: Dissenteria cronica
Caso clinico 29: Diarrea improvvisa
Caso clinico 30: Lombalgia
Caso clinico 31: Ritenzione urinaria
Caso clinico 32: Colelitiasi
Caso clinico 33: Eczema
Caso clinico 34: Lombalgia
Caso clinico 35: Insufficienza renale
Caso clinico 36: Dipendenza da morfina

Capitolo 29 - COME ESSERE UN MEDICO OMEOPATA DI SUCCESSO
Qualità necessarie
Esercitare la professione
Regole su cosa si deve e non si deve fare

APPENDICE
NOTE DEL FIGLIO, RAJAN SANKARAN
ALTERNARE I RIMEDI
SELEZIONARE LA DINAMIZZAZIONE DEL RIMEDIO
LA RIPETIZIONE DEL RIMEDIO
QUANTO TEMPO ASPETTARE
IL RIMEDIO ACUTO E COSTITUZIONALE
L'USO DEL REPERTORIO
L'USO DEI NOSODI
IL RIMEDIO OMEOPATICO

ALLEGATI
Allegato 1 - LA PROFILASSI IN OMEOPATIA
Allegato 2 - ELENCO DEI RIMEDI E LORO ABBREVIAZIONI
Allegato 3 - ALCUNI RIFERIMENTI CROCIATI E SINONIMI DEL REPERTORIO DI KENT
Allegato 4 - REPERTORIO TASCABILE (Pocket Repertory)
Allegato 5 - RELAZIONI CLINICHE TRA I RIMEDI OMEOPATICI
Allegato 6 - BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Indice generale

Prefazione Dr. Jugal Kishore

Il Dr. Rajan Sankaran mi chiese di scrivere una prefazione per gli ultimi appunti lasciati da suo padre, il Dr. Pichiah Sankaran, che sono pubblicati in due volumi inglesi intitolati ‘The Elements of Homeopathy'. Fui felice e onorato di accettare questa proposta, poiché il Dr. Sankaran non era solamente un mio caro amico e un prezioso Collega, ma anche uno dei più grandi medici e insegnanti omeopatici che l'India abbia mai avuto. Più volte chiesi a lui stesso perché stesse scrivendo le sue esperienze, su innumerevoli libretti, invece di pubblicare tutto su due o tre grandi volumi così da facilitare i Lettori per la citazione bibliografica e avere traccia dei suoi contributi. Con il suo sorriso abituale egli mi rispose che realizzando piccole pubblicazioni periodiche era in grado di velocizzare i suoi scritti e di facilitarne l'acquisto da parte degli studenti e dei giovani medici.

Il Dr. Rajan Sankaran ha soddisfatto i miei desideri con queste pubblicazioni che raccolgono tutti gli scritti in due grandi volumi, rendendo il nostro accesso agli studi del padre relativamente più facile. Gli omeopati devono ringraziare Rajan per questo suo impegno. Sicuramente egli avrà fornito le sue buone ragioni per giustificare questo lavoro.
Mentre scrivevo la prefazione mi sono calato nei ricordi e mi è sembrato di rivivere i momenti più belli, seduto con Pichiah Sankaran a discutere dello sviluppo della Medicina Omeopatica in India, i nostri problemi di ricerca, le nostre attività educative e altre cose.

C'incontravamo spesso a seminari o a conferenze sull'Omeopatia. In tali occasioni egli era sempre accolto con estremo piacere, poiché era in grado di affascinare gli ascoltatori con i suoi contributi e le sue ricerche su soggetti specifici. I suoi discorsi erano sempre arricchiti da umorismo e perspicacia e gli argomenti che presentava erano sempre illustrati da casi clinici che rendevano i suoi discorsi convincenti e popolari. La maggior parte delle sue note sono state riportate in questi volumi.

Sfogliando questi volumi ci si potrebbe chiedere come Pichiah Sankaran potesse studiare e scrivere articoli tanto autentici e affidabili riguardo, praticamente, ogni aspetto della Medicina Omeopatica, sia che si trattasse di sperimentazioni, tecniche di insegnamento, Materia Medica, metodi ingegnosi di analizzare i casi con differenti Repertori, filosofia, patologia o farmacologia omeopatica. Le sue vedute e i suoi metodi di insegnamento della Materia Medica erano molto interessanti. Egli affermò che la Materia Medica omeopatica è molto pesante, è uno studio tedioso, mentre i nostri rimedi sono vivi, sono personalità viventi, e quindi dovrebbero essere presentati come tali agli studenti, non solo nelle loro classificazioni, ma anche nella vita quotidiana.

Non è possibile non essere affascinati dal capitolo ‘Alcune note su alcuni Rimedi'. La sua fervida professione gli offrì una vasta collezione di casi documentativi che rivelarono gli aspetti sconosciuti di alcuni rimedi. ‘Alcune note su alcuni Rimedi' attestano la sua raffinata osservazione e la sua meticolosa abilità di documentare i dati che verificava. Era come un cacciatore, sempre alla ricerca dell'azione speciale di qualche rimedio e della sua sconosciuta applicazione clinica. Parlò, per esempio, dell'azione di Calcarea arsenicosa sui disturbi renali e di Syphilinum per i ‘bambini che piangono'.
Il suo intenso coinvolgimento nell'Omeopatia si comprende solo sapendo com'egli si convertì. Ciò avvenne quando egli stesso, precedentemente medico allopatico e ayurvedico, non riuscì a curare un malessere ostinato che lo affliggeva e fu quindi introdotto alla Medicina Omeopatica che lo guarì prontamente. Praticamente, Pichiah Sankaran giunse alla conclusione che non è possibile assimilare il vero spirito dell'Omeopatia senza avere sofferto ed essere stati curati con rimedi omeopatici, specialmente quando altri tipi di trattamenti hanno fallito. Anch'io ho avuto modo di vivere una simile esperienza. La storia della sua conversione all'Omeopatia è riportata in uno di questi volumi.

Uno dei soggetti sui quali Pichiah Sankaran scrisse fu la valutazione dei sintomi. I suoi contributi in questo settore saranno molto utili sia agli studenti sia ai professionisti. Come ho già detto, tutte le sue dichiarazioni su un particolare argomento sono dimostrate da convincenti casi clinici scaturiti dalla sua pratica professionale.

Grazie a questo, scrisse molto anche sulle diagnosi differenziali tra rimedi simili. Infatti, Pichiah Sankaran fu anche la prima persona in India che scrisse della valutazione e della comparazione dei sintomi, specialmente in riferimento ai sintomi mentali. Anche Boger aveva fatto qualcosa di simile precedentemente, ma Pichiah Sankaran capì che per fare una selezione adeguata delle rubriche per l'analisi di Repertorio è fondamentale scegliere la giusta espressione o, a volte, anche combinare due rubriche per evitare qualsiasi possibilità di farsi sfuggire il rimedio adatto. In tale contesto enfatizzò l'Eziologia. A volte, quest'ultima assume un'importanza primaria nella valutazione, nonostante possano sussistere numerose altre aberrazioni mentali. Egli citò alcuni casi per attestare questi punti.
Dai suoi scritti risulta evidente che il suo approccio clinico alla Medicina Omeopatica fu molto obiettivo e scientifico, non influenzato dalle emozioni. Egli fu molto chiaro nell'affermare che le emozioni, generalmente, tendono ad offuscare la ragione. Egli non credeva in una fanatica adesione agli scritti hahnemanniani. Riguardo alla forza vitale, ai miasmi e alle malattie sperimentali, Hahnemann lasciò dei postulati che non possono essere accettati come verità scientifiche. Sankaran non ha mai evitato di esprimere la realtà dei fatti quando verificava che alcune delle convenzioni o delle teorie, sebbene avanzate anche da autorevoli maestri, non erano convincenti.

Nella prescrizione di rimedi omeopatici rivelò l'aderenza a restrizioni dietetiche. Tutte queste cose sono riportate dettagliatamente e con convinzione in questi scritti e le ritroviamo anche leggendo i suoi commenti in ‘Relazioni cliniche tra i rimedi omeopatici'. In qualità di grande pensatore e osservatore, egli non esitò mai a fornire le sue spiegazioni personali, pur facendo sempre riferimento alle varie autorità quando ne riteneva il contributo attinente e utile. La sua capacità di non avere pregiudizi e il suo approccio obiettivo nella valutazione clinica dell'azione dei rimedi omeopatici derivavano dalla sua convinzione che il miglioramento sintomatico può non essere accompagnato da simultanei miglioramenti del quadro patologico. Citò casi di calcoli delle vie biliari in cui i raggi X continuavano a verificare delle anormalità.

Ci si potrebbe domandare come durante la sua relativamente breve vita egli abbia potuto fare tanto. Non rifiutò mai di insegnare e di scrivere, nonostante l'intenso e impegnativo lavoro nella clinica di una città come Bombay. Inoltre, partecipò attivamente a seminari periodici, a conferenze - nazionali e internazionali - e all'attività di tutte le organizzazioni professionali indiane. Egli non perse mai tempo nella triviale politica di alcune istituzioni. Probabilmente, fu in grado di lasciare questa preziosa eredità proprio perché riuscì sempre a svolgere tutte queste attività. Sono sicuro che ciascuno di noi desidererebbe aggiungere questi volumi alla propria libreria.

Pichiah Sankaran non si risparmiò neanche nella raccolta di dati riguardanti la ricerca omeopatica. Infatti, trattò il capitolo dedicato alla ricerca con una breve storia della Ricerca in Omeopatia. In esso si parla di micro-dosi, di sperimentazioni, di ricerca clinica e di tentativi di vari studiosi di trovare il giusto rimedio con modalità diverse da quelle tradizionalmente seguite per la similitudine sintomatologica. Sono riportati riferimenti al lavoro svolto da Abraham, Boyd e altri.

Infine, egli osò anche scrivere quali sono i limiti della Medicina Omeopatica e gli aspetti sgradevoli delle difficoltà incontrate durante la propria attività professionale. Aveva l'ammirabile facoltà di dire ‘pane al pane', ma lo faceva con un affascinante sorriso che bloccava sempre le reazioni ostili di qualsiasi ascoltatore.

Dr. Jugal Kishore
B. Sc., D. M. S., M. D. (Hom.)
Presidente dell'Asian Homoeopathic Medical League

Introduzione Dr. Rajan Sankaran

Insegno Omeopatia in India e altrove dal 1986. La mia esperienza mi ha permesso di notare che, in genere, gli studenti di Omeopatia si lasciano trascinare precocemente dalle pratiche di uno dei tanti insegnanti carismatici. Ognuno di questi insegnanti ha il proprio individuale modo di praticare l'Omeopatia. Anch'io potrei essere incolpato dello stesso errore; ognuno di noi insegna ciò che lo interessa e su cui è concorde.

L'Omeopatia, essendo un'arte, ha vari aspetti. Così come ci sono varie Scuole di pittura, ci sono anche varie Scuole omeopatiche. In precedenza pensavo che tutti gli studenti avessero il solido background omeopatico che ho avuto io, imparato sistematicamente da mio padre. Col passare degli anni, tuttavia, insegnando in diverse nazioni, ho scoperto che tutti gli studenti vengono prematuramente divisi in specifiche Scuole di pensiero e non hanno ben chiare le loro idee di base. Fatta eccezione per alcuni studenti che hanno uno spirito da ricercatore, la maggior parte opta per le strade più brevi e non è neanche consapevole del lavoro dei Maestri o delle ricerche precedenti. Inoltre, ho riscontrato una sorprendente carenza di conoscenza di base del Repertorio e dei lavori più raffinati quali quello di Boger. Tutte queste cose sono il terreno sul quale io sono cresciuto, è la base della mia comprensione e ciò su cui si poggiano le mie idee. In mancanza di un terreno così solido, uno studente può essere facilmente sviato e confuso.

Quando mio padre iniziò la sua professione, c'erano principalmente due Scuole di pratica omeopatica: quella delle Keynote (di Calcutta) e quella Kentiana (di Londra). Non esisteva la teoria dei nuclei profondi, delle false percezioni, dei sogni, delle sperimentazioni di gruppo o dell'intuizione, né profonde teorie psicologiche riguardo ai rimedi e ai pazienti. L'Omeopatia era semplice, basilare, basata sui sintomi del paziente e dei rimedi, o almeno così sembrava. Dietro a questa semplicità, però, c'era una profonda comprensione della filosofia e della natura dei rimedi, una comprensione maturata grazie ad attenti studi e a pazienti applicazioni della legge dei simili. Problemi quali la potenza, la ripetizione delle dosi o il Repertorio, venivano affrontati con la pratica clinica della professione. Mio padre non credeva nella mera autorità: credeva nell'esperienza e nella sperimentazione. Studiò a lungo e con impegno ogni soggetto, confrontando varie fonti, sperimentando e cercando di trovare delle risposte. Aveva una vasta clientela che gli permetteva di verificare personalmente ciò che sperimentava. La bellezza del lavoro di mio padre risiedeva nell'aver distillato il lavoro dei grandi Maestri alla luce della sua esperienza personale e nell'aver reso la sua ricerca accessibile a tutti i suoi studenti e ai professionisti. I libri che scrisse rappresentavano la sua ricerca, i suoi studi, i suoi esperimenti e la sua esperienza.

Sfogliando i vari capitoli di questo libro e i casi che vi sono stati menzionati, il Lettore potrebbe trovare alcune contraddizioni.

1 - USO DEI NOSODI
L'uso dei Nosodi quale rimedio intercorrente è stato raccomandato da molti omeopati in passato e nel tempo presente. Mio padre, nella sua esperienza, scoprì che un caso clinico con una storia familiare di tubercolosi o di cancro poteva essere beneficiato se iniziava il trattamento con la somministrazione del corrispondente nosode (in questo caso clinico Tuberculinum o Carcinosinum). Scoprì, infatti, che il rimedio indicato funzionava meglio dopo l'assunzione del nosode. Questa pratica potrebbe non essere condivisa pienamente dai Puristi, i quali pensano che il paziente necessiti solo ed esclusivamente del rimedio indicato. Anch'io, attualmente, sono di questa convinzione. Tuttavia, questo argomento richiede ulteriori discussioni e sperimentazioni. Il Lettore noterà anche che, in alcuni casi, quando il rimedio indicato sembra smettere di funzionare, viene somministrato un nosode di una malattia del passato (per esempio Morbillinum) per poi ripetere il rimedio indicato con il quale questa volta si ottiene l'effetto desiderato. Questa teoria si basa sulla rimozione del blocco creato dalla malattia precedente, rimozione che si ottiene somministrando il corrispettivo nosode. Anche questa idea necessita di ulteriori studi e sperimentazioni. Il fine di questo libro è che queste osservazioni vengano considerate come l'esperienza di mio padre e non come una regola assoluta.

2 - RIPETIZIONE DEI RIMEDI
In molti casi si vedrà che il rimedio è stato ripetuto nonostante si fosse verificato un miglioramento. Posso attestare che, in tali casi, mio padre era influenzato dai Dr. D. M. Borland e Maganlal Desai, i quali ripetevano alte potenze dei rimedi frequentemente; il primo, particolarmente in casi acuti quali polmonite, il secondo nel caso di malattie croniche quali la tubercolosi attiva, la cancrena o il coma. Il Dr. Maganlal Desai praticò a Bombay e a Gujarat. Egli riportò stupefacenti successi nella cura di casi gravi per i quali somministrava frequentemente alte potenze: per esempio Tuberculinum CM quattro volte al giorno per diversi mesi. La sua esperienza incoraggiò mio padre a sperimentare con le ripetizioni delle potenze alte, ottenendo, in diversi casi, buoni risultati. Anche a questo proposito, tuttavia, ciò che questo libro riporta deve essere considerato come l'esperienza di uno studioso e non come una regola. L'argomento della ripetizione della dose è molto complesso e gli studenti spesso seguono le regole di qualche insegnante senza porsi troppi quesiti, oppure si guardano attorno nella disperata ricerca di una direzione. “Ripetere o non ripetere, questo è il dilemma”, e le risposte fornite da vari omeopati sono state riportate in questo libro (nel capitolo sulle ripetizioni) e il Lettore potrà soppesarle e giudicarne il valore da sé. Ci sono molti Maestri in Omeopatia che insistono nel sostenere che ripetere una dose mentre il paziente verifica un miglioramento impedisce la guarigione. L'esperienza di mio padre in migliaia di casi se non altro smentisce tale nozione. Spero che questo faccia scaturire una discussione sulla logica e sulle condizioni in cui deve essere eseguita la ripetizione. Il Dr. J. N. Kanjilal, uno degli amici più cari di mio padre, credeva religiosamente nella dose singola - diceva: “Aspetta e osserva” -, mentre un altro suo caro amico, il Dr. Sarabhai Kapadia, ripeteva la dose di regola almeno due o tre volte al giorno, spesso per alcuni mesi. I risultati e le esperienze di questi due esimi Colleghi sono riportati nei loro libri:
- J. N. Kanjilal. Writings in Homoeopathy. Vol. I e II
- S. Kapadia. Homoeopathic Reminiscences.
Anche il libro ‘Coma', di Maganlal Desai, potrebbe essere utile in proposito.

3 - REPERTORIZZAZIONE
In alcuni casi riportati in questo libro, la prescrizione potrebbe sembrare basata solo sulla repertorizzazione, secondo il metodo dell'eliminazione. In molti di questi casi è difficile trovare qualche riferimento alla Materia Medica. Il Lettore deve allora sapere che il rimedio selezionato sulla base del Repertorio non è stato prescritto solo ed esclusivamente con tale criterio, ma con il sostegno di un'approfondita conoscenza della Materia Medica. So che mio padre lesse la Materia Medica dalla prima all'ultima pagina, specialmente il libro ‘Lezioni di Materia Medica Omeopatica' di Kent e il ‘A Synoptic Key to the Materia Medica' di Boger. Studiò attentamente numerosi altri documenti, quali il ‘Dizionario di Farmacologia Omeopatica Clinica' di Clarke, i lavori di Ernest e Harvey Farrington, il libro ‘Fondamenti di Terapia Omeopatica' di Nash, ecc. Questi libri sono frequentemente ignorati dagli studenti dei nostri giorni che preferiscono leggerne le interpretazioni e i commenti. Con la sua conoscenza della Materia Medica, mio padre sapeva quando il rimedio indicato dal Repertorio corrispondeva effettivamente al carattere profondo del caso e, nelle sue conferenze, ha sempre insistito sull'importanza di tale corrispondenza. Il Lettore dovrà studiare questi casi e notare la scelta delle rubriche e la loro valutazione, dando importanza alle cause, alle sensazioni, alle modalità generali, ai sintomi mentali e alle caratteristiche particolari. Il suo metodo di repertorizzazione era influenzato da Boger e dal suo più fedele seguace, il Dr. S. R. Phatak, che fu consulente e guida di mio padre. Il libro ‘A Synoptic Key to the Materia Medica' di Boger è un capolavoro che condensa ogni rimedio in poche parole, focalizzandone la vera essenza. Mio padre mi educò usando tale libro e ricordo che parlandomi di Sepia officinalis mi sottolineò l'importanza della prima parola ‘Trascinato giù' [Draggy]. Egli mi disse che tale parola non esisteva nella lingua inglese, ma fu coniata da Boger per denotare la sensazione di Sepia officinalis che si sente trascinato giù; tutto è trascinato giù: la faccia, lo stomaco, l'utero e l'umore. Anche l'energia del paziente viene trascinata in basso, cosicché l'individuo ne risulta spossato e anche la malattia viene trascinata fuori, diventando cronica, senza fine. Questo è un esempio di come Boger abbia usato le parole finalizzandole ad una caratteristica definizione dell'intero rimedio. In pratica, la rubrica selezionata deve esprimere questo sintomo centrale o caratteristica del paziente nella maniera migliore e più completa. Facendo un esempio, mio padre diceva che se una persona peggiora dopo una notte passata fuori casa, è necessario analizzare se il motivo è:
1 - Una carenza di sonno.
2 - L'assunzione di alcolici.
3 - L'eccitazione per la compagnia di altre persone.
4 - Altri fattori o un insieme di questi.

È indispensabile esaminare l'intero caso clinico e quindi scegliere la rubrica più appropriata; poi bisogna fare riferimento a tutti i possibili Repertori per studiare i sintomi. Anche in questo caso, egli puntualizzava che il Repertorio era solo un indice della Materia Medica. Questo procedimento di portare il rimedio alla Materia Medica per poterlo studiare appropriatamente potrebbe non essere stato enfatizzato in tutti i casi clinici, perché mio padre insegnava principalmente il Repertorio e dava per scontato che, alla base, ci fosse una buona conoscenza della Materia Medica. Per gli studenti contemporanei rimane fondamentale quest'assunzione.

4 - SPERIMENTAZIONI DEI RIMEDI
Uno dei capitoli riguarda le sperimentazioni condotte da mio padre. Queste sperimentazioni includono sostanze come il diamante (Adamas) e l'acqua marina (Aqua marina). Anche se tali sperimentazioni sono state condotte scrupolosamente, si può notare una relativa carenza dei sintomi da esse ottenuti, così come un'assenza del quadro mentale che aiuta a comprendere i rimedi. Secondo la mia esperienza, le sperimentazioni eseguite con sperimentatori singoli e con accurati controlli, per qualche ragione non forniscono gli effetti che fornivano ai tempi di Hahnemann. Ho verificato che le sperimentazioni di gruppo aiutano ad accentuare l'effetto del rimedio e fanno emergere una chiara e utile immagine della sostanza usata.

5 - MATERIA MEDICA
Il capitolo ‘Alcune note su alcuni rimedi' fu l'unico tentativo di mio padre di scrivere qualcosa a proposito della Materia Medica. Con questo suo scritto egli non intendeva creare una Materia Medica definitiva ma, semplicemente, descrivere alcune delle sue esperienze e idee e fornire una visione della sua concezione della Materia Medica. In questo lavoro egli potrebbe essere stato influenzato dal suo amico William Guttman, un omeopata americano il cui libro, ‘Homoeopathy', contiene alcune poetiche descrizioni dei rimedi.

 

Nel complesso, questo libro di mio padre copre una vasta area dell'Omeopatia, dalla storia alla ricerca, dalla farmacologia alla filosofia, dalla valutazione dei casi al Repertorio, dalle sperimentazioni alle potenze. Tutto ciò rivela il segreto del successo di mio padre come omeopata e scienziato. Egli non celò mai la sua conoscenza, ma cercò sempre di comunicare tutto ciò che sapeva. Questi due libri hanno costituito per me la sua eredità e mi hanno donato una visione privilegiata dell'Omeopatia.
Questi volumi erano molto popolari negli anni '60 e ‘70. Negli anni ‘80, la mia attenzione si trasferì sullo sviluppo e sulla diffusione delle mie idee personali. Solo recentemente, insegnando, ho capito che gli studenti devono apprendere i fondamenti dell'Omeopatia - anche gli studenti avanzati - poiché senza queste basi tutte le idee nuove servono solo a distrarre e a sviare. I libri di mio padre sono un mezzo relativamente semplice per studiare gli elementi basilari, i fondamenti dell'Omeopatia.
Ho pensato che fosse una buona idea raccogliere i suoi scritti, sistemarli nel giusto ordine, eliminando gli articoli che sono stati ripetuti in diverse occasioni, correggerli e pubblicarli sottoforma di libri.
Il lavoro fondamentale nella realizzazione di questo libro è stato fatto dal Dr. A. V. S. Prasad. I testi sono stati dattilografati dal signor Antony. A queste due persone io e i Lettori dobbiamo il nostro debito di gratitudine.

Dr. Rajan Sankaran

Nota Editore Italiano

Ho letto e tradotto molti libri di Omeopatia, ma credo di non aver mai trovato un libro così ben strutturato e ‘pensato'.
Questo lavoro di Pichiah Sankaran, padre di Rajan, è veramente un bel libro. È completo, ordinato, utile e ... attentamente pensato.
Affronta lo studio dell'Omeopatia in modo sistematico, dalla A alla Z, e non si limita solamente agli aspetti generali che denunciano sempre una trattazione superficiale, ma approfondisce ogni dettaglio, specie metodologico, di questa disciplina.
Trovatemi un altro libro che tratti in modo rigoroso ed estremamente fedele alla tradizione omeopatica hahnemanniana tutte le problematiche che un medico omeopata incontra lungo il suo cammino di terapeuta e più specificatamente che:
- descriva la Materia Medica dei principali rimedi (compresi i più comuni nosodi e anche i famosi Nosodi Intestinali) correlandoli con la loro fonte, in modo da facilitarne la comprensione e l'acquisizione mnemonica;
- intrecci i sintomi e i segni più rilevanti della Materia Medica con l'esperienza dei Maestri dell'Omeopatia e con numerosi casi clinici;
- sottolinei l'estrema importanza della sperimentazione eseguita secondo i canoni classici, suggerendo la sperimentazione di sempre nuovi rimedi, specie quelli ottenuti da sostanze che avrebbero una base teorica per diventare terapeuticamente molto utili;
- spieghi approfonditamente tutte le tecniche della presa del caso e di repertorizzazione secondo quanto hanno insegnato i precedenti Maestri e vari altri docenti di Omeopatia, spiegando i pro e i contro di ogni metodica e suggerendo al Lettore, proprio alla luce della complessità dell'essere umano, di costruirsi un suo metodo adattato in base alle sue capacità e sensibilità, ma che sia sempre adattato obbligatoriamente anche alle caratteristiche di ogni singolo paziente;
- suggerisca i rimedi più comuni per la profilassi delle principali patologie infettive, ma anche dei più comuni interventi chirurgici in modo da ridurne l'impatto patogeno;
- elenchi innumerevoli riferimenti crociati e sinonimi, utilissimi per coloro che usano un Repertorio in lingua inglese e che possono non avere una padronanza perfetta della lingua e che comunque possono non sempre ricordare sotto quale voce vengono riportati i sintomi che stanno cercando;
- affronti in modo magistrale e saggio il grande e tanto discusso problema della scelta della potenza del rimedio omeopatico e della ripetizione della dose; a tale proposito è veramente originale e utile il lavoro di sintesi del pensiero di tantissimi Autori che hanno scritto su questi argomenti riportando non tanto le congetture filosofiche che sono pur sempre discutibili, quanto esperienze concrete di vita ambulatoriale;
- sia altrettanto saggio, pacato e illuminante sulle restrizioni dietetiche che molti omeopati impongono ai loro pazienti solo “per tradizione” o per “sentito dire”, ma senza una seria sperimentazione e approccio scientifico al problema;
- chiarisca anche il tanto discusso, ma poco scientificamente affrontato, problema della assunzione del rimedio omeopatico vicino o lontano da cibo, caffè, odori o profumi;
- insegni a gestire il grande problema di quando un rimedio non funziona, riportando anche qui, non un singolo e discutibile parere personale, ma l'esperienza concreta di tanti Autori e Maestri precedenti.

È per tutti questi motivi che mi sono permesso, e l'ho fatto con grande convinzione e soddisfazione, di inserire un sottotitolo al titolo originale del libro, perché lo considero un'opera veramente utile a tutti coloro che desiderano imparare a conoscere e ad utilizzare l'enorme potenzialità terapeutica di questa meravigliosa Medicina.

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