Decacordi e Pentacordi

Elementi essenziali di 120 rimedi della Materia Medica Omeopatica

Decacordi e Pentacordi  Gladstone A. Clarke   Salus Infirmorum

Descrizione

Molti medici omeopati hanno la necessità a volte di possedere una Materia Medica "concentrata", da usare sia per l'apprendimento iniziale dei sintomi più caratteristici per ogni rimedio, sia per una consultazione veloce e immediata.

Sono questi i motivi che hanno spinto il Dr. Clarke a scrivere "Decacordi e Pentacordi". Lo stesso titolo del libro esprime in modo magistrale il suo contenuto, facendo un parallelismo col mondo della musica. Nel libro sono descritti 80 rimedi con i loro 10 sintomi più caratteristici (decacordi, 10 "corde" o sintomi) e altri 40 rimedi con 5 sintomi (pentacordi) significativi.

Ciò che ne risulta è una perfetta e “accordata” sintesi della Materia Medica, in cui ogni parola, ogni punto e ogni virgola hanno il loro significato.

Ma, come suggerisce lo stesso Autore, saper mettere in pratica rapidamente la Materia Medica è più una questione di percezione che di fredda conoscenza matematica.

Indice Generale

MATERIA MEDICA
Aconitum napellus
Aesculus hippocastanum
Agaricus muscarius
Aloe socotrina
Alumina
Ammonium carbonicum
Anacardium orientale
Antimonium crudum
Antimonium tartaricum
Apis mellifica
Argentum nitricum
Arnica montana
Arsenicum album
Aurum metallicum
Baptisia tinctoria
Baryta carbonica
Belladonna
Benzoicum acidum
Berberis vulgaris
Bismuthum subnitricum
Borax
Bromium
Bryonia alba
Cactus grandiflora
Calcarea carbonica
Calcarea phosphorica
Calendula officinalis
Camphora
Cantharis vesicatoria
Capsicum annuum
Carbo animalis
Carbo vegetabilis
Caulophyllum thalictroides
Causticum
Chamomilla matricaria
Chelidonium majus
Cicuta virosa
Cimicifuga racemosa (Actea racemosa)
Cina
China officinalis
Cocculus indicus
Coffea cruda
Colchicum autumnale
Colocynthis
Conium maculatum
Crocus sativus
Crotalus horridus
Cuprum metallicum
Digitalis purpurea
Drosera rotundifolia
Dulcamara
Eupatorium perfoliatum
Euphrasia officinalis
Ferrum metallicum
Ferrum phosphoricum
Fluoricum acidum
Gelsemium sempervirens
Glonoinum
Graphites
Hamamelis virginica
Helleborus niger
Hepar sulphuris calcareum
Hyoscyamus niger
Hypericum perforatum
Ignatia amara
Iodium
Ipecacuanha
Kali bichromicum
Kali bromatum
Kali carbonicum
Kalmia latifolia
Kreosotum
Lac caninum
Lachesis muta
Ledum palustre
Lilium tigrinum
Lycopodium clavatum
Magnesia carbonica
Magnesia phosphorica
Medorrhinum
Mercurius vivus (o solubilis)
Mercurius corrosivus
Mezereum
Muriaticum acidum
Natrum carbonicum
Natrum muriaticum
Natrum sulphuricum
Nitricum acidum
Nux moschata
Nux vomica
Opium
Petroleum
Phosphoricum acidum
Phosphorus
Phytolacca decandra
Platina
Plumbum metallicum
Podophyllum peltatum
Psorinum
Pulsatilla nigricans
Pyrogenium
Ranunculus bulbosus
Rhus toxicodendron
Ruta graveolens
Sanguinaria canadensis
Secale cornutum
Sepia
Silicea
Spigelia anthelmia
Spongia tosta
Stannum metallicum
Staphysagria
Stramonium
Sulphur
Syphilinum (o Luesinum)
Thuja occidentalis
Tuberculinum (e Bacillinum)
Veratrum album
Veratrum viride
Zincum metallicum

Introduzione Dr. Seror

Questo volume si chiama 'Decacordi e Pentacordi' perché è formato da due parti: nella prima sono compresi 80 rimedi, ciascuno dei quali è definito da 10 'corde' (o concetti-chiave), nella seconda 40 rimedi, definiti da 5 'corde'.
Attribuito per molto tempo a John H. Clarke, questo gioiellino di Materia Medica in realtà è stato ordinato e riscritto da A. Gladstone Clarke. Tutto quello che se ne sa è che l'autore (o autrice) doveva partire per la Cina come missionario/a della Chiesa Evangelica Anglicana e che, negli anni 1920-1925, ai missionari inglesi veniva data una certa formazione medica in modo da poter curare i loro catecumeni.
I corsi di formazione erano tenuti in Inghilterra da due famosi omeopati: sir John Weir e Margaret L. Tyler.
Gladstone Clarke li seguì negli anni fra il 1920 e il 1925 e raccolse gli appunti perfezionandoli gradualmente fino ad arrivare a questa magnifica sintesi di Materia Medica in cui ogni parola, ogni punto, persino ogni virgola ha un suo valore.
È una Materia Medica da tenere nell'agenda elettronica, è un “breviario” da usare nei momenti in cui è necessario rivedere in pochi minuti 3-4 rimedi.
Data la chiarezza e la precisione del testo e la sua attendibilità, mi viene da pensare che il vero autore sia stata la Tyler, che dei missionari era l'insegnante, ma è solo una mia ipotesi: certo non è lo stile né di John Weir né tanto meno di John H. Clarke.
Basta dare un'occhiata alle 'Indicazioni cliniche dei più comuni rimedi omeopatici' o ai 'Quadri di rimedi omeopatici' per capire quanto sia fondata la mia ipotesi.
Sir John Weir, allievo di Kent, non amava scrivere, non era un divulgatore. Chi ha trasmesso al massimo l'insegnamento di Kent, riadattandolo, sono stati prima di tutto Margaret L. Tyler, poi Harold Fergie Woods, Robert Gibson Miller e infine Douglas Borland.
Anche se la Tyler non era stata personalmente allieva di Kent, aveva tenuto con lui un'intensa corrispondenza durata fino alla morte del Maestro.
Un Repertorio è utile, ma è solo una protesi temporanea; col passare degli anni è la Materia Medica che deve (o dovrebbe) occupare il primo posto: ecco perché bisogna avere familiarità con tutti i Repertori e tutte le Materie Mediche.
Fra tante Materie Mediche, se ne distinguono molte che devono essere lette e rilette, studiate e messe in pratica.
In francese, consiglio la Materia Medica Omeopatica di Henry Duprat (franco-svizzero) e quella di Georges Hodiamont (belga).
In inglese raccomando quelle di T. F. Allen, A. C. Cowperthwaite e M. L. Tyler e la 'Synoptic Keys' di Boger.
Per quando riguarda i Repertori, consiglio quello di Kent , ma anche quelli di Knerr e di C. M. Boger.
Nel caso di questo libro, siamo sicuramente di fronte ad un piccolo capolavoro di Materia Medica concentrata che è necessario conoscere e soprattutto padroneggiare mnemonicamente.
La mia traduzione francese è volutamente poco letterale, perché ho cercato soprattutto di rendere lo spirito di questi 120 rimedi.
Resta il problema del titolo: perché 'Decacordi'?
Dalle mie ricerche risulta che il 'decacordo' è una chitarra a dieci corde.
L'autore ha voluto dare l'immagine di un pezzo musicale che risulta più armonioso quando suonato da uno strumento a dieci corde. Trasposto nella nostra Materia Medica, questo concetto è coerente con quanto diceva Hahnemann: bisogna considerare la totalità dei sintomi.
Ricordo che Pierre Schmidt, in una delle riunioni che tenevamo a Lione, l'aveva fatto presente, senza poi approfondire la cosa. Ricordo anche che aveva proposto 'Decalogo', come titolo.
Con il titolo 'Decacordi', A. Gladstone Clarke ha voluto suggerire che, utilizzando le 10 corde di un decacordo, si può ottenere una musica, cioè un'armonia, e che saper mettere in pratica rapidamente la Materia Medica è questione di percezione, non di conoscenza matematica.
Il 'Pentacordi', complementare al 'Decacordi', è stato scritto come aggiornamento per le generazioni successive di missionari, i quali, anche se non medici, hanno sicuramente fatto un ottimo lavoro sanitario.
Tradotto ai giorni nostri, il loro è paragonabile (anche se molto più difficile) a quello che hanno realizzato gli 'Homéopathes sans frontières'. Ciò dimostra l'efficacia della nostra disciplina, che gli omeopati americani hanno definito “Nuova Scuola”.
Nella mia versione francese ho sottotitolato questo lavoro 'Istantanee di Materia Medica' per rendere il concetto della totalità dei sintomi, ma il titolo ha un'importanza relativa. Quello che è fuor di dubbio, invece, è che un qualsiasi medico omeopata non può ignorare un lavoro del genere.

Dr. Robert Séror

Introduzione Autore

Questa piccola fatica è nata da un bisogno reale. Non ha la pretesa di essere né originale, né perfetta.

Qualche anno fa, durante una serie di conferenze tenute agli studenti della Scuola di Medicina per Missionari, sir John Weir propose che uno degli studenti raccogliesse gli appunti del corso in un piccolo libro, contenente, in forma concisa e pertanto più memorizzabile, le indicazioni di massima di circa 50 rimedi della nostra Materia Medica Omeopatica.

Da allora, molti studenti e amici missionari hanno utilizzato questo libretto e, soprattutto, ne hanno testimoniato l'utilità.

Nel tempo abbiamo cercato di dargli una struttura più stabile e più ampia, non senza una certa trepidazione, sperando sinceramente che possa essere utile anche ad altri.

Al primo impatto con una Materia Medica, lo studente di Omeopatia è letteralmente sommerso dalla moltitudine di sintomi descritti per ogni rimedio e spesso cerca invano il modo di uscire da questo labirinto.

Il 'Decacordi' ha per scopo di fornire allo studente serio e motivato delle chiavi d'accesso ai rimedi omeopatici più frequentemente utilizzati.

Questo libro non è una vera Materia Medica. Le indicazioni fornite costituiscono solo le basi su cui, dopo uno studio approfondito e una solida esperienza pratica, deve poggiare la conoscenza più profonda e più completa dei rimedi omeopatici.

Per ampliare tale conoscenza, sono stati aggiunti in un secondo tempo alcuni nuovi rimedi, definiti da 5 'corde' o sintomi chiave: i 'Pentacordi'.

In questo modo il numero totale dei rimedi sale a 120 e pensiamo che possa essere considerato un bagaglio sufficientemente completo per un missionario che pratichi l'Omeopatia.

Le annotazioni sui rimedi provengono da diverse fonti. Ringrazio sir John Weir e il Dr. Wheeler, le cui importanti conferenze hanno costituito la materia essenziale del testo. I noti lavori dei dottori Allen, Cowperthwaite, Nash e altri, sono stati anch'essi utilizzati per definire molti sintomi chiave. A nome di tutti coloro che hanno seguito i corsi della Scuola di Medicina per Missionari, l'autore di questo libro coglie l'opportunità di ringraziare di cuore tutti gli insegnanti passati e presenti per il loro sforzo paziente e disinteressato di inculcarci i rudimenti della Materia Medica Omeopatica. Il loro lavoro non è stato vano.

Gli studenti, oramai dispersi in Paesi lontani, araldi dei Vangeli di Cristo, sono la prova quotidiana che l'arte di guarire è un aiuto inestimabile nel loro lavoro di missionari. Portano anche con sé, con i propri successi terapeutici, la dimostrazione vivente e inequivocabile della efficacia e della verità della celebre frase di Hahnemann: «Similia similibus curentur».

Shantung (Cina), dicembre 1925

Dr. A. Gladstone Clarke

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