Manuale di Pronto Soccorso e Terapia Omeopatica

6,00 

Formato: 160 pag.
Anno di stampa: 1995
EAN: 9788876761287
ISBN: 8876761284
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Descrizione

È un manuale semplice e pratico che permette di sperimentare quanto sia utile l’Omeopatia anche in molte patologie di Pronto Soccorso.

Indice:
– Introduzione storico-metodologica all’Omeopatia

– Spiegazioni e consigli ai pazienti che si curano con l’Omeopatia

– Nozioni di Materia Medica Omeopatica

– Guida clinica per la scelta del rimedio Omeopatico

– Dizionario dei sintomi per la scelta del rimedio Omeopatico

– Terminologia Omeopatica

Introduzione (S. Bosser)

Note introduttive alla seconda edizione (S. Bosser)
Carenze metodologiche della terapia omeopatica
La moderna definizione allopatica di medicina scientifica

Spiegazioni e consigli ai pazienti che si curano con l'omeopatia (G. Hodiamont)
Imparate ad osservarvi
Osservate le modalità
Osservate i desideri e le avversioni alimentari
La defecazione
La stitichezza
Osservate le urine
Le donne devono osservare le loro mestruazioni
Osservate i vostri dolori
Osservate il carattere dei pazienti
Consigli da seguire durante una cura
Non abusate dei rimedi
Riapparizione di vecchi sintomi
La nozione tossinica delle malattie
La mancanza di vitamine
La lotta contro i microbi
Le tossine da stanchezza
Igiene dell'alimentazione
Per evitare di ingrassare
Il problema dei magri
Intossicazioni abituali
Utilità delle «eliminazioni»
Le «soppressioni» e le «metastasi»
Non frizionare i reumatismi
Igiene mentale

Nozioni di materia medica omeopatica (C. Mazza)
Avvertenze
Aconitum
Allium cepa
Antimonium crudum
Antimonium tartaricum
Apis mellifica
Argentum nitricum
Amica montana
Arsenicum album
Baryta carbonica
Belladonna
Borax
Bryonia
Cactus grandiflorus
Calcarea carbonica
Calcarea fluorica
Calcarea phosphorica
Cantharis
Capsicum annuum
Carbo vegetabilis
Causticum
Chamomilla
China
Cimicifuga
Cina
Coffea
Colocynthis
Cuprum metallicum
Dioscorea
Dulcamara
Eupatorium perfoliatum
Euphrasia
Ferrum phosphoricum
Gelsemium
Glonoinum
Graphites
Hamamelis
Hepar sulfur
Hyosciamus
Hypericum
Ignatia
Ipeca
Kali bichromicum
Kali phosphoricum
Ledum palustre
Lycopodium
Magnesia carbonica
Magnesia phosphorica
Mercurius
Millefolium
Natrum muriaticum
Natrum sulfuricum
Nux vomica
Phosphorus
Phytolacca
Podophyllum
Pulsatilla
Pyrogenium
Rheum
Rhus toxicodendron
Ruta
Sambucus nigra
Secale
Sepia
Silicea
Spongia
Sticta
Stramonium
Sulfur
Thuja
Veratrum album

Guida clinica per la scelta del rimedio omeopatico (G. Hodiamont)
Febbre
Influenza
Angina
Bisogna far togliere le tonsille?
Raffreddori di testa
Quanto tossite, osservate la vostra tosse
Come si cura una tosse banale
Raucedine e laringite
Le indigestioni
Le coliche epatiche
Le crisi di orticaria
Le diarree
Il mal di mare, d'auto, e d'aria
Piccoli traumi e bruciature
Come comportarsi in caso di foruncoli
Mal di testa
Nevralgie dentarie
L'insonnia
Le emorragie
Sincopi e svenimenti
Malattie dei bambini
Convulsioni
Le coliche renali
L'infiammazione della vescica o cistite
Dolori mestruali

Dizionario dei sintomi per la scelta del rimedio omeopatico (S. Bosser - C. Mazza)

Appendice
Terminologia omeopatica
Bibliografia

Una è la medicina e molte le terapeutiche, tra queste l'Omeopatia ha senza ombra di dubbio un posto di rilievo, per cui il medico, che abbia a cuore il benessere dei propri pazienti, ha il dovere di conoscere questa terapeutica il cui impiego trova ogni giorno di più un riscontro positivo nella clinica. Tempo fa nell'inserto «TuttoScienze» del quotidiano La Stampa, vi fu una pagina dedicata all'omeopatia dal titolo: "MEDICINA OMEOPATICA: è scienza o illusione? il servizio venne imperniato su due articoli, uno del collega omeopata Lombardozzi (chiaramente a favore), l'altro del farmacologo Lomagno (contro) di cui riportiamo la conclusione dell'articolo: "...è ragionevole non attribuire alle preparazioni omeopatiche la dignità di farmaci, ma solo quella di placebo".

Il problema come sempre è stato male impostato, poiché non è ostinandosi a valutare l'efficacia dell'Omeopatia partendo dalla quantità di molecole della sostanza iniziale che si trovano nel globulo-farmaco finale - poiché tutti sappiamo, grazie ad Avogadro, che non ne troveremo - e ci dispiace che persone qualificantesi come ricercatore scientifico siano ancora oggi ferme a questo punto. Quali passi in avanti avrebbe fatto la scienza se personaggi come Galileo, Einstein, tanto per citarne due, avessero basato la sperimentazione delle loro teorie sulle concezioni scientifiche relative al loro tempo, se avessero represso in tal modo le loro intuizioni? Poiché se diamo per scontato che il farmaco omeopatico sfrutta l'energia della sostanza di cui porta il nome e non la sostanza (e quindi le sue molecole) dovremmo incominciare a pensare che un'energia non può essere inquinata dal contatto con odori forti (tenere i rimedi lontani dai profumi intensi) non può essere antidotata da sostanze quali: aceto, menta, camomilla, cipolle, se non, forse, nello specifico in cui si tratti della stessa sostanza di cui è il farmaco (Allium cepa - Cipolla).

Più che continuare a verificare il farmaco omeopatico cercandovi le molecole di sostanze non più esistenti si dovrebbero verificare le conseguenze della nostra realtà odierna, sull'affidabilità oggi, di un farmaco sperimentato oltre un secolo fa, in una realtà ambientale e psichica diversa, priva dei nostri inquinamenti da ossido di piombo, dalle radiazioni non solo termonucleari ma anche della più banale delle vernici che usiamo per decorare, ad esempio, la nostra casa; dall'influenza negativa di apparecchi di uso comune e quotidiano come le microonde dei nostri nuovi forni da cucina, e dai campi magnetici di televisori, orologi al quarzo, telefoni cellulari, o più semplicemente di un motorino elettrico in funzione.

Ancora oggi non sappiamo perché il farmaco omeopatico agisca, rimane il fatto che agisce, e agisce non per effetto placebo né per suggestione, né per il fascino del medico omeopata con barba, poiché né bambini con pochi giorni di vita, né animali possono venire influenzati in tale modo e tanto meno le colture trattate omeopaticamente.

La clinica ci dimostra che abbiamo guarigioni sia nei bambini che negli animali, ed i campi trattati con prodotti omeopatici hanno dato raccolti di gran lunga migliori come qualità e quantità di quelli che non lo furono.

Dicevamo all'inizio di questo scritto che, più che l'Omeopatia, di cui comunque andrebbe risperimentata la Materia Medica tenendo però conto del Sintomo Emozionale e del Sintomo Psichico anche alla luce delle interpretazioni date sul farmaco omeopatico da tutte quelle Scuole di Medicina Integrata, andrebbe rivisto il concetto di medico, poiché è fondamentale che il Medico si spogli della presunzione che sino ad oggi l'ha investito e ci si renda conto che il nostro contributo alla guarigione è poca cosa se raffrontato all'importanza che ha, invece, la presa di coscienza da parte del Paziente di quella che definisce la Sua malattia.

Come dicevamo nell'introduzione alla prima edizione di questo Manuale "L'Omeopatia non è una medicina con le erbe, né il male con il male, né la piccola dose; né una medicina empirica, né un trattamento per malati immaginari, né una medicina esoterica, né una terapeutica sintomatica".

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Lo studio dell'Omeopatia è più spesso fatto secondo uno spirito analitico. Si è spinto lo studio dei rimedi fin nei minimi dettagli, ma non sempre si sono ricercati i legami che riuniscono fra loro questi dettagli. Si è trascurato lo spirito di sintesi, l'Autore ha cercato di realizzare questa sintesi attraverso la ricerca dei legami che esistono tra i sintomi più diversi dei vari rimedi. Questo legame è evidenziato dallo studio fisiologico di ogni medicamento. La caratteristica di questo TRATTATO DI FARMACOLOGIA OMEOPATICA, che lo differenzia dagli altri trattati del genere, è il metodo seguito dall'Autore. Mentre la quasi totalità delle Materie Mediche e dei Repertori, usano un sistema, per così dire mnemonico, l'Hodiamont parte dalla patogenesi e la illustra ampiamente, di modo che la scelta del farmaco viene suggerita quasi automaticamente dalla patogenesi stessa e ne conseguono così le prescrizioni differenziali a seconda delle modalità dei sintomi. La prescrizione allora non è più un atto meccanico basato sulla memoria delle indicazioni cliniche, bensì il risultato di uno studio serio e scientifico della diagnosi, che trova conferma nell'analisi delle varie patogenesi per arrivare infine alla vera personalizzazione del rimedio.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 432 pag.

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Lo studio dell’Omeopatia è più spesso fatto secondo uno spirito analitico. Si è spinto lo studio dei rimedi fin nei minimi dettagli, ma non sempre si sono ricercati i legami che riuniscono fra loro questi dettagli. Si è trascurato lo spirito di sintesi, l’Autore ha cercato di realizzare questa sintesi attraverso la ricerca dei legami che esistono tra i sintomi più diversi dei vari rimedi. Questo legame è evidenziato dallo studio fisiologico di ogni medicamento. La caratteristica di questo TRATTATO DI FARMACOLOGIA OMEOPATICA, che lo differenzia dagli altri trattati del genere, è il metodo seguito dall’Autore. Mentre la quasi totalità delle Materie Mediche e dei Repertori, usano un sistema, per così dire mnemonico, l’Hodiamont parte dalla patogenesi e la illustra ampiamente, di modo che la scelta del farmaco viene suggerita quasi automaticamente dalla patogenesi stessa e ne conseguono così le prescrizioni differenziali a seconda delle modalità dei sintomi. La prescrizione allora non è più un atto meccanico basato sulla memoria delle indicazioni cliniche, bensì il risultato di uno studio serio e scientifico della diagnosi, che trova conferma nell’analisi delle varie patogenesi per arrivare infine alla vera personalizzazione del rimedio.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 648 pag.

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Libri della stessa categoria

Questo libro è un "classico" dell'Omeopatia francese, pubblicato per la prima volta nel 1955, ma concepito da Léon Vannier, il padre dell'Omeopatia francese, già nel 1915. Obiettivo dell'osservazione tipologica è riconoscere la "funzione umana" di ogni individuo e le sue potenzialità: fisiche, chimiche, biologiche, psicologiche, dinamiche. Vannier riconosce otto tipi fondamentali, i Prototipi, e sostiene che ogni persona è una combinazione di prototipi diversi, ossia un Metatipo. I tipi costitutivi possono essere però disarmonici, e questa disarmonia può causare disturbi, dai più lievi (per esempio disturbi nervosi) alla patologie più gravi. Compito del medico omeopata è quindi riportare il malato all'equilibrio a partire dall'individuazione del suo tipo e dei suoi segni distintivi: di struttura fisica, ma anche caratteriali, di comportamento, e addirittura etici.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 288 pag.
Editore: Red Edizioni

35,00 

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Credo che non ci sia un Omeopata che non abbia sentito parlare del grande Maestro Pierre Schmidt, della sua grande esperienza clinica e di molti suoi prodigiosi trattamenti. Questi "Quaderni di Omeopatia" raccolgono una parte della sua grande esperienza e riportano molti casi clinici, appunti e lezioni che permetteranno al Lettore di acquisire parte delle conoscenze che Schmidt ha conseguito in anni di studio ed esperienza clinica.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 123 pag.
Editore: Cemon

16,00 

Il vero metodo hahnemanniano per un trattamento omeopatico di successo
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Vuoi sapere come risolvere con successo il problema maggiore che incontrano gli omeopati, ovvero come condurre un caso clinico dopo la prescrizione del rimedio? Gestione del Simillimum omeopatico del Dr. Luc De Schepper è il libro che più di tutti può insegnarti una corretta metodologia di lavoro. Attraverso la sua esperienza clinica e quella di altri maestri omeopati, l'Autore è in grado di trasmettere tutto quel patrimonio di conoscenze che derivano dagli scritti di Hahnemann, in modo particolare dall'Organon. È proprio a partire dalle diverse versioni dell'Organon che il Dr. De Schepper analizza le diverse modalità di condotta del caso clinico, affrontando di volta in volta i problemi più comuni che un medico omeopata si trova ad affrontare nella sua pratica clinica: quale potenza utilizzare, che modalità di somministrazione, come evitare gli aggravamenti, etc.. La prima parte del libro è incentrata proprio sulla scelta della potenza del rimedio omeopatico più adatta al caso, soprattutto alla luce delle differenze che vengono riportate nella 4°, 5° e 6° edizione dell'Organon. Sono anche discusse la valutazione della risposta al rimedio stesso, il momento opportuno per la ripetizione del rimedio, l'uso degli intercorrenti acuti e cronici nel corso della terapia e molti altri aspetti interessanti di gestione del caso clinico Nella seconda il Dr. De Schepper spiega come gestire il simillimum, chiarendo il significato dei sintomi accessori e di quelli esterni, degli stili di vita e degli impedimenti alla guarigione. Nella terza parte riporta alcune domande utili alla gestione del caso clinico, utili soprattutto da un punto di vista didattico in quanto forniscono importanti spunti di riflessione e chiarimento. A seguire sono presenti degli esempi di gestione di casi clinici, sia umani che veterinari, che consentono di identificare con chiarezza e semplicità gli errori e i problemi più frequenti che può incontrare un omeopata nell'esercizio della sua professione. La parte finale del libro tratta dell'analisi dei casi parigini di Hahnemann raccolti dal 1835 al 1843, molto utili per capire come il medico tedesco era solito gestire le sue prescrizioni. La lettura di questo libro permette quindi di migliorare la propria tecnica prescrittiva e di gestione del caso clinico, alla luce soprattutto dell'analisi della metodologia di Hahnemann illustrata nelle ultime tre versioni dell'Organon, col fine di restaurare in modo rapido, dolce e duraturo la salute dai pazienti.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 352 pag.
Editore: Salus Infirmorum

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Una possibilità terapeutica in più
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Almeno una volta nella vita ti sarà sicuramente capitato di prendere l'influenza, malattia molto comune che interessa circa 5 milioni di italiani ogni anno (dati Influnet). Come fai a sapere che qualcosa non va? I segnali di allarme sono i primi sintomi, come raffreddore e mal di testa, che possono poi diventare febbre, mal di gola, tosse e in alcuni casi evolvono in dolori articolari o bronchiti. Quali accorgimenti metti in atto per stare bene? Come ben sai le possibilità di cura sono molte e una di queste, l'Omeopatia, è proprio quell'alternativa di cui spesso hai sentito parlare ma non sai proprio bene cosa sia né come usarla in modo efficacie. La riposta a tutte queste domande la trovi in questo libro. Nella prima parte l'Autore mette a confronto la terapia e la profilassi tradizionale con quella Omeopatica, evidenziando soprattutto i limiti dell'approccio di cura classico. Infatti, la terapia ideale dell'influenza dovrebbe essere in grado di:- stimolare il sistema immunitario, - attivare i meccanismi fisiologici di protezione dell'organismo, - alleviare i sintomi e quel profondo senso di spossatezza che accompagna e spesso segue tale infezione,- ristabilire nell'organismo condizioni funzionali normali in tempi ragionevolmente brevi e impedire o limitare le complicanze che possono verificarsi durante l'infezione. L'uso dei rimedi omeopatici per il trattamento dell'influenza permette tutto questo. La difficoltà maggiore che di solito incontra chi usa l'Omeopatia è nella scelta del rimedio più adatto al suo personale caso di malattia. Per questo motivo l'Autore ha messo a punto in fondo al testo:- un pratico elenco dei sintomi più comuni durante l'influenza,- i rimedi omeopatici più adatti per la loro cura- alcuni esempi pratici (casi clinici) in cui vengono spiegati i passaggi che portano alla scelta di un rimedio- una parte di approfondimento sulle caratteristiche dei rimedi omeopatici più usati (Materia Medica). Funziona? Provare per credere
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 128 pag.
Editore: Salus Infirmorum

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Lezioni di Omeopatia Hahnemanniana Pura
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È un libro che insegna la vera Omeopatia hahnemanniana e nello stesso tempo è pratico, chiaro e affidabile: è uno dei più bei libri che abbia mai letto. Il Dr. André Saine, Omeopata canadese, ha il merito di aver scritto un'Opera molto didattica e perfettamente ancorata agli insegnamenti di Hahnemann e degli altri Maestri del XIX secolo, primo tra tutti Adolph von Lippe, che Saine considera, dopo Hahnemann, il più grande Omeopata finora esistito. L'Autore ritiene che gli ostacoli che l'Omeopatia ha incontrato nella sua diffusione e progresso possano essere riassunti in cinque malattie: ignoranza, idolatria, egoismo, dogmatismo, deviazione dal metodo induttivo. Il senso di questo libro è anche quello di aiutarci a superare questi problemi, perché sono ostacoli che, poco o tanto, si annidano in tutti noi Omeopati del XXI secolo! Saine è un Autore che segue l'ortodossia e in più punti insiste nel dire che: "L'Omeopatia è una: quella di Hahnemann! E se un giorno desideriamo diventare veri seguaci del nostro Maestro, abbiamo un solo metodo da seguire: il suo! Questo metodo, forse, lo potremo migliorare, ma prima lo dobbiamo imparare!". Il libro è veramente avvincente, ricco di casi clinici e di moltissimi preziosi insegnamenti su come trattare le patologie croniche gravi in generale e quelle psichiatriche in particolare. Oggi, molti credono che si possa ricorrere all'Omeopatia solo per la cura di patologie funzionali e, ovviamente, che non sia neppure immaginabile un trattamento omeopatico per le patologie gravi e meno ancora per quelle psichiatriche cronicizzate. Ebbene, Saine si è specializzato quasi esclusivamente proprio in questo settore e ha brillantemente risolto moltissimi casi ritenuti incurabili dalla Medicina Convenzionale. Questo libro, allora, è una delle risposte dell'Omeopatia contemporanea alle sfide della Medicina attuale ed è stato pubblicato con l'auspicio che tutti noi Omeopati italiani possiamo trarre da esso gli insegnamenti necessari per migliorare sempre più le nostre capacità terapeutiche.
[continua]
Formato: Libro cartaceo – 535 pag.
Editore: Salus Infirmorum

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Scritto da Giovanni G.
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