Il Sistema dell'Omeopatia

L'intero approccio metodologico e numerosi casi clinici integrali per perfezionare la tecnica di ricerca del simillimum

Descrizione

Nel libro “Il sistema dell'Omeopatia” il Dr. Rajan Sankaran descrive in modo preciso e accurato il suo Metodo, ovvero insegna al lettore in modo pratico la sua metodologia di analisi del paziente, servendosi delle trascrizioni originali di 25 suoi casi clinici. Questi sono ben descritti e abbondantemente commentati in tutti i loro risvolti, sia metodologici che di rapporto medico-paziente, così da permetterci di afferrare appieno tutte le sfaccettature della presa del caso in Omeopatia.

La naturale conclusione di questo processo metodologico è l'identificazione del Simillimum del paziente, in linea con quanto prevede l'approccio omeopatico unicista hahnemanniano. Come facciamo però a capire se abbiamo identificato il rimedio corretto? Essenzialmente andando ad analizzare gli effetti che esso produce nel paziente.

La somministrazione del Simillimum genera un cambiamento profondo, i cui effetti non sono solo fisici (scomparsa dei sintomi), ma soprattutto si manifestano a livello mentale. Il modo migliore per poterli apprezzare è monitorare i cambiamenti nel tempo, per questo motivo Sankaran riporta per ogni caso clinico il rimedio che ha somministrato al paziente e il suo follow-up.

Fedele all'approccio riportato da Hahnemann nel suo Organon dell'Arte del Guarire, attraverso la descrizione di questi casi Sankaran ci fa capire quali siano le caratteristiche che il medico omeopata deve avere per poter raggiungere la comprensione profonda del paziente: possedere uno stato mentale libero e aperto, non condizionato da pregiudizi sulla persona che si ha davanti, capace quindi di descriverla per come si presenta.

Il medico deve farsi condurre dal paziente nel suo sogno, nella sua falsa percezione di sé e della realtà, assecondandolo. Solo così può arrivare a scoprire la vera causa della malattia e identificare il Simillimum che può portare alla vera guarigione.

È un libro indicato per tutti i medici, sia quelli che stanno formando il proprio Metodo che per coloro che esercitano già da molti anni, in quanto è un valido aiuto per arrivare alla piena personalizzazione della terapia.

Indice Generale

Capitolo 1: EVOLUZIONE DEL SISTEMA
I RIMEDI POTENZIATI HANNO SOLO EFFETTI DINAMICI
IL DISTURBO CENTRALE
ESPRESSIONI E SENTIMENTI
STATO MENTALE E NON SINTOMI MENTALI
LA MALATTIA È UN ATTEGGIAMENTO
LE RADICI DELLA MALATTIA
LA MALATTIA È UNA FALSA PERCEZIONE
PRENDERE IL CASO IN UNA NUOVA LUCE
COMPENSAZIONE
I SOGNI RIVELANO SENSAZIONI NON COMPENSATE
LA CLASSIFICAZIONE SECONDO I REGNI DELLA NATURA
I QUATTRO STADI DELLA MALATTIA
MIASMI
ALTRI MIASMI
IL BISOGNO DI UN SISTEMA

Capitolo 2: CASO CLINICO 1
ANALISI DEL CASO CLINICO
Rubriche repertoriali
FOLLOW UP
18 gennaio 1996
4 maggio 1996
5 ottobre 1996
5 giugno 1999

Capitolo 3: CASO CLINICO 2
ANALISI DEL CASO CLINICO
Rubriche repertoriali
FOLLOW UP

Capitolo 4: CASO CLINICO 3
ANALISI DEL CASO CLINICO
Rubriche repertoriali
FOLLOW UP
12 gennaio 1995
28 febbraio 1995
25 marzo 1995
3 agosto 1995
14 settembre 1995
21 aprile 1997
24 giugno 1997

Capitolo 5: CASO CLINICO 4
ANALISI DEL CASO CLINICO
Rubriche repertoriali
FOLLOW UP
3 febbraio 1996
4 maggio 1996
4 giugno 1996
6 luglio 1996
2 ottobre 1996

Capitolo 6: CASO CLINICO 5
ANALISI DEL CASO CLINICO
Rubriche repertoriali
FOLLOW UP
Novembre 1996

Capitolo 7: CASO CLINICO 6
ANALISI DEL CASO CLINICO
Rubriche repertoriali
FOLLOW UP
10 giorni dopo
Un mese dopo (9 marzo 1995)
18 aprile 1995
25 aprile 1995
13 settembre 1995
19 ottobre 1995

Capitolo 8: CASO CLINICO 7
ANALISI DEL CASO CLINICO
Rubriche repertoriali
FOLLOW UP
Novembre 1997

Capitolo 9: CASO CLINICO 8
ANALISI DEL CASO CLINICO
FOLLOW UP
Un anno dopo

Capitolo 10: CASO CLINICO 9
ANALISI DEL CASO CLINICO
Rubriche repertoriali

Capitolo 11: CASO CLINICO 10
ANALISI DEL CASO CLINICO
FOLLOW UP
11 febbraio 1995
27 febbraio 1995
7 marzo 1995
7 aprile 1995
11 aprile 1995
21 ottobre 1995
Settembre 1996

Capitolo 12: CASO CLINICO 11
ANALISI DEL CASO CLINICO
Rubriche repertoriali
FOLLOW UP
15 marzo 1995
22 marzo 1995
1 luglio 1995
7 settembre 1995
2 ottobre 1996
1 aprile 1999

Capitolo 13: CASO CLINICO 12
ANALISI DEL CASO CLINICO
FOLLOW UP
13 aprile 1994
6 luglio 1994

Capitolo 14: CASO CLINICO 13
ANALISI DEL CASO CLINICO
Rubriche repertoriali
FOLLOW UP
Settembre 1995
Ottobre 1995
Aprile 1996
Giugno 1996
Ottobre 1996
Marzo 1997
Aprile 1997
Settembre 1997
Giugno 1998

Capitolo 15: CASO CLINICO 14
ANALISI DEL CASO CLINICO
Rubriche repertoriali
FOLLOW UP
8 ottobre 1995
24 febbraio 1996
16 aprile 1996
17 settembre 1997

Capitolo 16: CASO CLINICO 15
ANALISI DEL CASO CLINICO
Rubriche repertoriali
FOLLOW UP
28 marzo 1995
25 aprile 1995
Giugno 1995
Settembre 1995

Capitolo 17: CASO CLINICO 16
ANALISI DEL CASO CLINICO
FOLLOW UP
4 maggio 1996 (una settimana più tardi)
4 giugno 1996
27 settembre 1996
23 aprile 1997

Capitolo 18: CASO CLINICO 17
PRIMA ANALISI DEL CASO CLINICO
SECONDA ANALISI DEL CASO CLINICO
Rubriche repertoriali
FOLLOW UP
9 settembre 1995 [Una settimana dopo]
16 settembre 1995
10 febbraio 1996
2 marzo 1996
6 aprile 1996
13 aprile 1996
9 maggio 1996

Capitolo 19: CASO CLINICO 18
ANALISI DEL CASO CLINICO
FOLLOW UP

Capitolo 20: CASO CLINICO 19
ANALISI DEL CASO CLINICO
FOLLOW UP
Febbraio 1995
Settembre 1995
Settembre 1996
Ottobre 1996
Aprile 1997

Capitolo 21: CASO CLINICO 20
ANALISI DEL CASO CLINICO
FOLLOW UP
20 gennaio 1995
7 febbraio 1995
2 marzo 1995
6 aprile 1995
11 aprile 1995
26 giugno 1995
28 settembre 1996

Capitolo 22: CASO CLINICO 21
ANALISI DEL CASO CLINICO
Rubriche repertoriali
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18 aprile 1995 [Dopo tre giorni di terapia]
22 aprile 1995
26 aprile 19953
18 luglio 1995
22 luglio 1995
12 ottobre 1995
26 dicembre 1995
25 gennaio 1996
24 febbraio 1996
26 marzo 1996
9 aprile 1996
28 maggio 1996
15 giugno 1996
30 luglio 1996
8 ottobre 1996

Capitolo 23: CASO CLINICO 22
ANALISI DEL CASO CLINICO
Rubriche repertoriali
FOLLOW UP
2 luglio 1998
9 luglio 1998
11 luglio 1998
16 luglio 1998
23 luglio 1998
30 luglio 1998
18 agosto 1998
22 agosto 1998
19 settembre 1998
26 settembre 1998
12 aprile 1999
15 luglio 1999
31 agosto 1999

Capitolo 24: CASO CLINICO 23

Capitolo 25: CASO CLINICO 24

Capitolo 26: CASO CLINICO 25

ANALISI DEL CASO CLINICO

Capitolo 27: LA METODOLOGIA
RIASSUNTO METODOLOGICO
I quattro livelli
1 - Primo livello
2 - Secondo livello
3 - Terzo livello
4 - Quarto livello

PRINCIPI METODOLOGICI
A- Presa del caso clinico
B - Analisi del caso clinico e selezione del rimedio
C - Scelta delle potenze e ripetizione della dose
D - Follow up

A - Presa del caso clinico
1 - Disturbo del Paziente

1.1 - Descrizione del disturbo
1.2 - Modalità in cui il disturbo interferisce con la vita del Paziente
1.3 - Significato del disturbo nella vita del Paziente
1.4 – Perché quel disturbo sta accadendo in quel momento?
1.5 - Reazione assunta dal Paziente in risposta al disturbo
1.6 - Aspettative nei confronti del Medico e/o della terapia
1.7 - Modalità di descrizione da parte del Paziente

2 - Situazioni nella vita del Paziente
2.1 - Fattore scatenante
2.2 - Altre situazioni di stress nella vita del Paziente
2.3 - Episodi o situazioni sconvolgenti
2.4 - Eventi accaduti nell'infanzia
2.5 - Eventi accaduti in gravidanza
2.6 - Eventi accaduti durante il lavoro
2.7 - Relazioni interpersonali
2.8 - Approfondire con il Paziente la sua situazione di stress
2.9 - Situazioni che il Paziente evita o a cui supplisce

3 - Carattere del Paziente
3.1 - Descrizione del proprio carattere da parte del Paziente
3.2 - Descrizione del carattere del Paziente da parte di familiari e amici
3.3 - Osservazione del comportamento del Paziente
3.4 - Osservazione dell'abbigliamento, delle maniere, del modo di parlare del Paziente
3.5 - Comportamento tipico
3.6 - Peculiarità
3.7 - Questionario/cartella personale
3.8 - Problemi emotivi del Paziente
3.9 - Aspettative dalla cura
3.10 - Domande che il Paziente pone sulla terapia
3.11 - Se il Paziente viene solo o accompagnato
3.12 - Negazione
3.13 - Tratti mentali che emergono dalla descrizione degli aspetti fisici

4 - Sogni
4.1 - Cosa ricercare nei sogni
4.1.1 - La descrizione esatta di ogni componente del sogno
4.1.2 - La sensazione esatta nel sogno
4.1.3 - La profondità delle sensazioni e il grado di disperazione provate nei sogni
4.1.4 - Dov'è la sensazione nel sogno o se è presente il suo opposto nella vita del Paziente
4.1.5 - Cosa il Paziente associa alla sensazione spontanea che ha avuto nel sogno
4.2 - Sogni reali e virtuali
4.2.1 - Sogni reali
4.2.2 - Sogni virtuali

5 - Reazione del Medico al Paziente

6 - Sintomi fisici caratteristici

6.1 - Disturbo attuale
6.2 - Anamnesi
6.3 - Sintomi generali
6.4 - Sintomi particolari
6.5 - Sintomi patologici
6.6 - Sintomi concomitanti
6.7 - Natura del disturbo fisico
6.8 - Modalità del disturbo principale
6.9 - Sintomi caratteristici di tipo obiettivo (esame obiettivo del Paziente)

7 - Anamnesi patologica remota personale e familiare, specialmente per malattie simili al disturbo del Paziente

8 - Storia delle terapie precedenti, specialmente se omeopatiche

9 - Esame obiettivo del Paziente: sia generale che mirato ai singoli apparati

10 - Suggerimenti generali per la presa del caso

10.1 - Sondare le peculiarità
10.2 - Aree da esplorare
10.3 - Ogni punto deve essere esaminato in profondità e con precisione
10.4 - Tracciare i collegamenti
10.5 - Sintomi condizionati e incondizionati
10.6 - Dare importanza a fenomeni/eventi/espressioni/sensazioni nuove o strane
10.7 - Domande effettuate al solo scopo di confermare il caso
10.8 - Esaminare se l'emozione e l'azione corrispondente coincidono per qualità e intensità
10.9 - Cercare di ottenere dati esatti, precisi e solidi come quelli contenuti nelle rubriche
10.10 - Isolare la ‘storia'
10.11 - Ogni elemento deve essere esaminato fino a trovarne il collegamento con
il caso in oggetto
10.12 - Può essere facile far coincidere gli elementi, mentre è difficile cercare di capire
quello che non coincide , cioè quello che è unico o diverso
10.13 - Tecniche di conduzione dell'interrogatorio
10.14 - Modo in cui viene espresso un sintomo
10.15 - Tutti i vari aspetti di un caso possono emergere in diversi momento o tutti insieme
10.16 - Importanza della diagnosi
10.17 - Momento delle associazioni
10.18 - Espressioni
10.19 - Sensazione e funzione
10.20 - Dove si trova il peso nel caso
10.21 - Apertura
10.22 - Ricercare espressioni cariche emotivamente
10.23 - Quando aspettarsi che ci siano dei sogni
10.24 - Spiegazione al Paziente
10.25 - Osservazioni

B - Analisi del caso clinico e selezione del rimedio
1 - Tracciare le connessioni tra i vari sintomi e determinare dove si trova il problema principale del Paziente
2 - Sintomi peculiari e caratteristici
3 - Valutazione miasmatica
4 - Valutazione del Regno Naturale di appartenenza
5 - Parole che rinviano all'essenza del rimedio
6 - Ricerca nei Repertori
7 - Ricerca attraverso le fonti bibliografiche
8 - Conoscenza dell'origine dei rimedi
9 - Totalità del quadro
10 - Conferma attraverso i sintomi caratteristici
11 - Ricerca degli elementi che non combaciano
12 - ‘Sensazioni come se'
13 - Diagnosi e conoscenza della patologia
14 - Suggerimenti generali per l'analisi del caso
14.1 - Usare una strategia di analisi
14.2 - Classificare i dati ottenuti
14.3 - Evitare di eliminare le rubriche
14.4 - Il Repertorio deve essere utilizzato solo come traccia e i rimedi vanno analizzati
sotto varie rubriche
14.5 - Si selezionano le rubriche in base alle parole espresse direttamente dal Paziente, per quanto è possibile fare
14.6 - Tutti e cinque gli elementi che seguono devono essere tenuti ben in mente quando si valuta un caso
14.7 - La falsa percezione è un'ampia visione della situazione
14.8 - Si deve essere certi di comprendere chiaramente il sogno (quello vivido e che
spicca) che viene riportato dal Paziente
14.9 - Quando si incontra qualcosa di particolare, per quanto secondario possa sembrare,
non ci si può permettere di tralasciarlo
14.10 - Interconnessione tra i temi
14.11 - Cercare di utilizzare quante più rubriche possibile
14.12 - Ci si deve assicurare che il rimedio corrisponda alle caratteristiche complessive
del caso e non copra soltanto i sintomi particolari
14.13 - I sintomi che posseggono un solo rimedio e quelli che ne hanno molto pochi devono essere studiati attentamente, in quanto ciò può portare ad una comprensione di quel rimedio che fa aumentare la nostra conoscenza dello stesso
14.14 - Non si deve tener conto di alcun elemento fuori dal contesto del Paziente
14.15 - Se i sintomi indicano un membro importante di un sottogruppo di un Regno, allora si cerchino altre peculiarità importanti nel caso in oggetto o qualche aspetto molto enfatizzato che indichi un altro membro meno sperimentato dello stesso Regno
14.16 - Qualche volta si giunge ad un particolare rimedio in un modo e successivamente, leggendo il rimedio, si iniziano a comprendere aspetti del caso che sono conosciuti come vitali, ma che non possono essere rispecchiati in una rubrica
14.17 - Quando si effettua il collegamento tra un rimedio e la sua sostanza di origine, talvolta il basarsi solo su tale semplice connessione non è sufficiente per indicare quel rimedio
14.18 - Spesso, quando si è determinato il Regno, particolari aspetti del rimedio che non sono né specifici né precisi possono essere compresi come caratteristiche del Regno; questi aspetti non sono necessariamente coperti dal rimedio
14.19 - Dove cercare i sogni
14.19.1 - Bisogna decidere se fare riferimento alla sezione repertoriale dei sogni o no
14.19.2 - Tuttavia, quando il sogno è complicato da una forte componente emotiva, allora si deve fare riferimento ad altre sezioni dove si potrà trovare l'esatta emozione
14.20 - Se durante la presa del caso e l'analisi, il Medico è in grado di sviluppare una consapevolezza del problema del Paziente ad un livello spirituale, anche questa agisce come meccanismo di guarigione

C - Scelta della potenza e ripetizione della dose
1 - Determinare il livello del disturbo
2 - Sintomi caratteristici e potenza
3 - Potenza del rimedio ed età del Paziente
4 - Potenza del rimedio e stadio della patologia
5 - Potenze cinquantamillesimali (LM)
6 - Quando ripetere e quando cambiare la potenza del rimedio
D - Follow up
1 - Possibilità offerte dal follow up
1.1 - Non vi verificano cambiamenti percepibili
1.2 - Si verifica un miglioramento
1.3 - Il Paziente peggiora
1.4 - Paziente che aveva un disturbo cronico, ora si presenta con un disturbo acuto
1.5 - Ricorrenza di vecchi sintomi o manifestazione di nuovi
1.6 - Sogni
2 - Modalità di follow up
3 - Antidoti
4 - Aggravamento cutaneo
5 - Farmaci allopatici durante il trattamento
6 - Soppressione della sintomatologia
7 - Riduzione progressiva del trattamento omeopatico
QUALCHE ALTRO SUGGERIMENTO GENERALE

Capitolo 28: CASO CLINICO 26
ANALISI DEL CASO CLINICO
Rubriche repertoriali
EVOLUZIONE DEL CASO
5 aprile 1994
12 aprile 1994
2 maggio 1994
14 maggio 1994
7 luglio 1994
30 luglio 1994
18 agosto 1994
Marzo 1997
3 settembre 1997

Capitolo 29: CASO CLINICO 27
ANALISI DEL CASO CLINICO
Rubriche repertoriali
FOLLOW UP
8 marzo 1994
19 marzo 1994
31 marzo 1994
12 aprile 1994
19 aprile 1994
19 luglio 1994
6 agosto 1994
26 aprile 1995
13 settembre 1995

Capitolo 30: CASO CLINICO 28
FOLLOW UP
Settembre 1997
ANALISI DEL CASO CLINICO

Capitolo 31: CASO CLINICO 29
ANALISI DEL CASO CLINICO
FOLLOW UP
11 febbraio 1995
4 marzo 1995
18 marzo 1995
15 aprile 1995

Capitolo 32: CASO CLINICO 30
ANALISI DEL CASO CLINICO
FOLLOW UP
5 marzo 1994
12 marzo 1994
19 marzo 1994
27 marzo 1994
23 marzo 1994

Capitolo 33: CASO CLINICO 31
ANALISI DEL CASO CLINICO
FOLLOW UP
Tre mesi dopo
Aprile 1997

Capitolo 34: CASO CLINICO 32
ANALISI DEL CASO CLINICO
FOLLOW UP

Capitolo 35: CASO CLINICO 33
ANALISI DEL CASO CLINICO
FOLLOW UP
Dopo un anno

Capitolo 36: CASO CLINICO 34
ANALISI DEL CASO CLINICO
FOLLOW UP
Dopo due anni

Capitolo 37: CASO CLINICO 35
ANALISI DEL CASO CLINICO
FOLLOW UP
Dopo un anno e mezzo
APPENDICE

Capitolo 38: CLASSIFICAZIONE MIASMATICA DELLE MALATTIE
LA MAPPA DEI MIASMI
Miasma Acuto
Miasma Tifoide (Subacuto)
Miasma Psorico
Miasma Dermatomicotico
Miasma Malarico
Miasma Sicotico
Miasma Tubercolinico
Miasma Cancerinico
Miasma Lebbroso
Miasma Luetico
ULTERIORI CONSIDERAZIONI SUI MIASMI
Il Miasma Tifoide
Bryonia alba
Baptisia
Rhus toxicodendron
Nux vomica
Il Miasma Malarico
China officinalis
Natrum muriaticum
Sintomi principali del Miasma Malarico
Il Miasma Lebbroso
Secale cornutum
Hura brasiliensis
Kalium iodatum
Coca
Cocaine
Solanum tuberosum aegrotans
Curare
Il Miasma Cancerinico
Conium maculatum
Confronto fra il Miasma Tifoide e quello Cancerinico
COME RICONOSCERE IL MIASMA
1 - Dov'è situata la principale azione nel rimedio?
2 - Qual è il tipo di patologia per cui è noto il rimedio?
3 - Cosa indicano i sintomi mentali?
4 - È un rimedio per la malattia originaria del Miasma?
Esempio esplicativo: Phosphoricum acidum
I MIASMI E L'ETÀ DEL PAZIENTE
I MIASMI IN RELAZIONE AI GIOCHI DELLE PERSONE
PROFONDITÀ DELLA SENSAZIONE E INTENSITÀ DELLA REAZIONE
Sensazione di isolamento
L'Ego e la paura di cadere
Desideri alimentari
I MIASMI E L'ATTEGGIAMENTO DEL MEDICO
TABELLA RIASSUNTIVA DELLE CARATTERISTICHE DEI MIASMI

Capitolo 39: ALCUNE NOTE SULLE SOTTOCLASSI ANIMALI
Insetti
Alcune tematiche comuni
Esempi di rimedi
Serpenti
Alcune tematiche comuni
Esempi di rimedi
Mammiferi
Alcune tematiche comuni
Esempi di rimedi

Capitolo 40: SINTESI FINALE
Presa del caso
Dati di maggior importanza
Dati di minor importanza
Famiglia delle Composite
Sensazioni
Compensazioni
Analisi miasmatica
Sintesi
Avvertenze e suggerimenti
1 - Non bisogna confondere i dati di maggior importanza con quelli di minor importanza
2 - Evitare di eliminare le rubriche
3 - Usare il Repertorio solo come traccia
4 - Cercare di vedere le connessioni fra tutti gli aspetti

Indice dei rimedi

A
Abrotanum
Aceticum acidum
Aconitum
Aconitum napellus
Aethusa cynapium
Aloe socotrina
Anacardium orientale
Antimonium crudum
Antimonium tartaricum
Apis mellifica
Aranea diadema
Argentum metallicum
Argentum nitricum
Arnica montana
Arsenicum album
Aurum metallicum

B
Bacillinum
Baptisia tinctoria
Baryta carbonica
Baryta sulphurica
Belladonna
Bellis perennis
Blatta orientalis
Bromium
Bryonia
Bryonia alba

C
Calcarea bromata
Calcarea carbonica
Calcarea fluorica
Calcarea nitrica
Calcarea phosphorica
Calcarea silicata
Calcarea sulphurica
Calendula officinalis
Cannabis indica
Cannabis sativa
Cantharis vesicatoria
Carbo vegetabilis
Carcinosinum
Chamomilla
Chelidonium majus
China officinalis
Cina
Coca
Cocculus indicus
Coffea cruda
Coffea tosta
Colocynthis
Conium maculatum
Crotalus cascavella
Cubeba
Culex musca
Cuprum metallicum
Curare
Cyclamen europaeum

D
Dendroaspis polylepsis
Dermatomicosi
Drosera rotundifolia

E
Echinacea
Elaps corallinus
Eupatorium perfoliatum

F
Ferrum metallicum
Fluoricum acidum
Formica rufa

G
Gelsemium sempervirens

H
Hepar sulphuris calcareum
Hura brasiliensis
Hyoscyamus niger

I
Ignatia amara

K
Kali bromatum
Kali carbonicum
Kali iodatum
Kali phosphoricum
Kali sulphuricum

L
Lac caninum
Lac caprinum
Lac defloratum
Lac equinum
Lac felinum
Lac humanum
Lac leoninum
Lac rhesus
Lachesis mutus
Lactuca
Lapis alba
Ledum palustre
Lyssinum

M
Magnesia carbonica
Magnesia muriatica
Magnesia sulphurica
Manganum
Medorrhinum
Mercurius solubilis
Muriaticum acidum
Mygale lasiodora

N
Naja tripudians
Natrum carbonicum
Natrum muriaticum
Natrum sulphuricum
Niccolum
Nitricum acidum
Nux vomica

O
Opium

P
Phosphoricum acidum
Phosphorus
Picricum acidum
Plastic
Platina
Plumbum metallicum
Psorinum
Pulsatilla nigricans

R
Rhus toxicodendron

S
Sanguinaria canadensis
Secale cornutum
Selenium
Senecio
Sepia
Silicea
Solanum tuberosum aegrotans
Spongia tosta
Staphisagria
Stramonium
Strontium carbonicum
Sulphur
Syphilinum

T
Taraxacum officinale
Tarentula hispanica
Taxus baccata
Theridion curassavicum
Thuja
Thuja occidentalis
Tuberculinum

V
Veratrum album
Vinca minor
Vipera berus

Introduzione

Lo Spirito dell'Omeopatia' e ‘La Sostanza dell'Omeopatia' sono serviti per rendere le mie idee accessibili a tutti i Colleghi, idee che prima della pubblicazione di questi libri avevo potuto soltanto trasmettere e insegnare ai miei studenti e ai partecipanti dei miei seminari e corsi. Sto ricevendo, da allora, una entusiastica risposta che dimostra un riconoscimento delle mie idee, soprattutto per quanto riguarda la comprensione del disturbo centrale, dello stato mentale, delle false percezioni e dei sogni, come anche dei Miasmi e della classificazione secondo i Regni della Natura.

C'è stato un grande entusiasmo da parte dei miei studenti, dei Lettori dei miei libri e dei partecipanti ai miei seminari e corsi ad imparare e applicare sempre meglio queste idee nella pratica. In questi anni, ho cercato di dimostrare ai miei seminari come uso questi concetti quando prendo e interpreto realmente un caso, servendomi di videoregistrazioni di casi clinici presi dal vivo.

Trasmettere un'Arte, comunque, non è la cosa più facile e grazie all'interazione con i miei studenti ho capito che molti di essi si trovano di fronte ad alcune difficoltà quando cercano di applicare questi concetti. Una delle ragioni che genera confusione è che la tecnica della presa del caso sembra variare da un caso all'altro. Sembra che esista anche una tendenza, come accade anche per altri concetti, a teorizzare e, alcune volte, che ci sia anche una incomprensione su quello che intendo trasmettere: questo è particolarmente vero per la classificazione secondo i Regni della Natura e per l'uso dei sintomi fisici caratteristici. Il risultato è stato che, benché i miei studenti sembrano aver afferrato i concetti, molti di essi sono stati, per ora, incapaci di usarli nelle loro piene potenzialità.

In mente, comunque, ho un metodo definitivo basato sulla ferma convinzione della comprensione filosofica della malattia. Aggiunta a questa convinzione c'è una sicura tecnica artistica. Ogni domanda che io faccio al Paziente, perciò, ha uno scopo, una pertinenza, ma mentre seguo questo metodo in tutti i miei casi, in ogni caso c'è sempre lo spazio per dei cambiamenti. Una Scienza, che ha come uno dei suoi principi fondamentali l'individualizzazione, pretende questo tipo di variazione indipendentemente dal metodo che noi adottiamo. Ogni tentativo a prendere un caso è dopo tutto mirato alla percezione del disturbo interno e dato che questo è unico nell'individuo, ogni caso dovrebbe essere guardato senza pregiudizi, come qualcosa di interamente nuovo e diverso da qualsiasi altro visto prima. Capire il Paziente percependo il disturbo individuale è un'Arte, anche se con una base scientifica. E nel tentativo di emulare quest'Arte, possiamo tendere a teorizzare e astrarre, qualche volta anche dimenticando allo stesso tempo di essere scientifici.

Quando ho capito questi concetti, ho cercato di osservare e capire cosa stavo inconsciamente facendo mentre prendevo e analizzavo un caso. Nonostante mi rendessi conto che fin dall'inizio avessi seguito un metodo, non avevo realmente formulato alcun sistema definitivo di presa e di analisi del caso. Ho pensato che se davvero avessi messo ‘nero su bianco' a proposito di un tale sistema, sarebbe potuto essere d'aiuto non solo ai miei studenti e Colleghi, ma anche a me stesso. Quasi sempre, i metodi di presa del caso e di analisi apparivano simultaneamente nella mia mente, così il compito non era proprio semplice. Ho studiato molti dei miei casi risolti con successo e ho cercato di percepire con coscienza il mio metodo attraverso tutti i nuovi casi che prendevo e nel giro di poco tempo è emerso un sistema che potevo trascrivere.

Nonostante questo sistema appaia abbastanza dettagliato, così come sono stato capace di fare per iscritto, mi rendo conto che non è ancora completo. Una larga parte di esso è basata sulle mie idee del disturbo centrale, dei sogni, dei Miasmi e dei Regni. Inoltre, il sistema che realmente seguo nella pratica è basato essenzialmente sui principi di base della presa del caso, della repertorizzazione, dei sintomi caratteristici (sia mentali che fisici), della costituzione e dell'espressività del Paziente. Allo stesso tempo è anche abbastanza aperto, perché tiene conto delle idee e dei metodi degli altri, come delle loro esperienze cliniche e delle nuove sperimentazioni. Nessuno di noi può vantarsi di aver avuto successo in tutti i casi trattati e molti di essi rimangono ancora da risolvere. Il nostro Repertorio e il nostro database sono alcuni punti che devono essere resi molto più chiari, molto più esaurienti, sempre in espansione, sempre aperti. Nessuno è completo in se stesso e anche se l'intera conoscenza fosse tutta riunita insieme, noi avremmo accesso solo ad una frazione della verità. Nonostante ciò, dobbiamo sforzarci di raggiungere i migliori risultati possibili con ciò che sappiamo. Il problema è molto spesso non che non abbiamo un rimedio per il Paziente, ma piuttosto che non siamo in grado di percepire correttamente o pienamente il caso e questo vale anche per quanto riguarda la conoscenza dei nostri rimedi. Comunque, quando siamo in grado di applicare correttamente la conoscenza che abbiamo, i risultati sono gratificanti.

La stesura di questo libro soddisfa la mia esigenza di sistematizzare e standardizzare la conoscenza e l'esperienza. Vorrei consigliare i Lettori di usarlo in modo tale che possa servire semplicemente come base per il proprio metodo di presa e analisi del Paziente, così che ci sia sempre spazio per cambiamenti in ogni caso individuale. I metodi di presa e analisi del caso sono individuali, spontanei e artistici, e tuttavia necessitano di essere basati su un sistema definito in modo che ogni ambiguità e teorizzazione sia ridotta al minimo: in questo modo possiamo essere certi del rimedio selezionato in una sempre più alta percentuale di casi.

Questo libro è stato compilato in modo da permettere ai Lettori di ricavare da soli l'idea di base del sistema. Per questo proposito, un certo numero di casi clinici che sono esplicativi del mio pensiero sono stati descritti prima che il sistema venisse estesamente spiegato. In questo modo le nozioni imparate dalla lettura dei casi possono essere verificate come idee concrete dalla lettura della metodologia. Questo verrà poi ulteriormente rafforzato da altri casi clinici dove queste idee saranno anche più chiare.

L'appendice contiene alcune note sui Miasmi e sulla classificazione secondo i Regni della Natura. Da quando ho scritto ‘La Sostanza dell'Omeopatia', le mie idee su entrambi questi argomenti si sono ancora evolute e mi sono state di grande aiuto nella pratica. Piuttosto che pubblicarle in un secondo volume o edizione della ‘La Sostanza dell'Omeopatia' ho colto questa opportunità per condividerle con i Colleghi, soprattutto per quanto riguarda il mio lavoro sul Miasma Tifoide e Lebbroso. In questo libro, inoltre, ho spiegato ai Lettori il processo per arrivare a comprendere i Miasmi, prima di spiegarli realmente. È anche inclusa l'ulteriore comprensione del Regno Animale e di alcune sue sottoclassi. Oltre che nella pratica, questi progressi che io ho fatto nella comprensione dell'Omeopatia mi hanno aiutato nello studio dei rimedi della Materia Medica.
Spero che questo libro sia d'aiuto nel processo di sistematizzazione di tutto ciò che attualmente conosciamo della nostra Scienza e spero che la sua lettura sia di beneficio, come la sua compilazione lo è stata per me stesso.

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