Quelli riportati di seguito sono tipi di comportamento anormale che possono essere riscontrati durante i diversi stadi dello sviluppo del bambino. Per quando riguarda l’analisi dei disturbi della seconda infanzia infanzia si rimanda a questo articolo Comportamenti anormali osservabili nei bambini – 2° parte.
Comportamento anormale del neonato (da 0 a 1 mese di età)
- “Sindrome del bambino difficile”: è caratterizzata da una irregolarità del sonno, del nutrimento o delle funzioni di evacuazione del neonato che rappresentano un indicatore precoce dei futuri stati patologici.
- Altri comportamenti che si possono vedere sono i seguenti: difficoltà nel calmare il neonato; neonato che rifiuta i pasti; reazione sproporzionata di difesa al dolore, ai rumori forti e alla luce splendente; una debolezza muscolare (che si nota, per esempio, quando si gira a letto o sta seduto o si trascina).
- Aspetti della personalità del neonato si possono osservare nel temperamento che ci mostra.
Comportamento anormale dell’infante (da 1 a 12 mesi di età)
Autismo infantile
- Aggressività immotivata (non provocata).
- Ritardo rispetto alla normale scala di crescita; bambino ‘ambidestro’ (cioè, un lato del corpo non ha iniziato ad essere dominante sull’altro).
- Il bambino non sorride in risposta ai volti o alla voce dei familiari e non mostra alcun segno di attaccamento nei confronti di chi lo accudisce.
- “Ecolalia”: l’infante borbotta appena una ripetizione senza significato delle parole che gli vengono dette, invece di rispondere al tono e al messaggio di chi gli parla.
- L’infante non instaura un buon contatto con gli occhi (per esempio, non segue gli oggetti in movimento).
- Insonnia; incontinenza urinaria (enuresi) persistente e/o incontinenza fecale (encopresi).
- L’infante presenta una temperatura non elevata durante una malattia infettiva; con il dolore non si lamenta, né verbalmente né con gesti; non esprime il malessere durante la malattia. Inoltre, vi può essere un miglioramento del comportamento generale del bambino quando è ammalato.
- L’infante ha un comportamento autolesionista.
Comportamenti anormali nella prima infanzia
Disturbo da Deficit di Attenzione ed Iperattività (ADHD)
Negli infanti
- I segni precoci possono includere una aumentata sensibilità agli stimoli, che può condurre a intense e indifferenziate reazioni avverse.
- Di solito, l’infante esce da solo dal suo lettino molto presto, per niente dissuaso dai genitori che cercano di bloccargli l’uscita.
Nei bambini
- Il bambino risponde al posto di un altro ed è loquace.
- Non riesce a seguire più di uno stimolo per volta e non segue stimolo per più di dieci secondi.
- È in continua attività, ma questa non è appropriata alle situazioni.
- Ha difficoltà a distinguere la destra dalla sinistra, gli orari, le percezioni visive e uditive e ha difficoltà nel coordinamento occhio-mano.
- Presenta scoppi di irritabilità per sciocchezze, labilità emotiva, risate alternate a pianti e il rendimento è imprevedibile e variabile.
- Ha un’iperacidità gastrica.
- È frettoloso e tende a saltare le parole quando scrive. Inoltre, il lavoro che svolge è disordinato e fatto senza cura.
- È impulsivo, non è capace di ritardare la gratificazione, causa spesso guai.
- È dedito a giocare con l’acqua e con oggetti che girano.
- È molto irrequieto e ha una crescita rapida.
- È attento per qualche istante e tende a distrarsi facilmente.
- È molto capriccioso.
Nevrosi infantile
- Ha paura della sua morte o di quella di altre persone, perché ha idee errate sulla morte.
- Continua a lavarsi le mani dopo aver toccato qualsiasi cosa che ritiene sporca, per paura che lo sporco gli provochi danni.
- Fobie (ad esempio, paura degli animali, della gente, del temporale, ecc.): le paure sono tanto irrazionali, persistenti o intense da interferire in modo significativo sulle normali funzioni del bambino.
- Disturbi da ‘ansia di separazione’: il bambino si attacca stretto ai genitori quando viene anticipata la separazione, ha paura di essere lasciato o ha paura di rimanere solo e inizia a provare nostalgia. Tutto questo è accompagnato da rivalità tra fratelli e coetanei e da uno schema sociale disturbato.
Reazioni negative dei bambini alla visita medica
- I bambini stressati possono protestare quando vengono visitati: allontanano la mano del medico, gli tirano calci o mostrano, indirettamente, reazioni negative rivolte altrove, per esempio contro i giocattoli o contro altri bambini, ecc.
Disturbi delle reazioni di attaccamento dell’infanzia e della prima infanzia
- Il bambino ha un calo dell’interesse per ciò che lo circonda e vi è una diminuzione della sua giocosità.
- Si nota una mancanza dei segni normali di espressività degli occhi e della faccia e una mancanza della reciprocità normale e locale [cioè il bambino non instaura rapporti interpersonali e con l’ambiente]; inoltre si riscontra una mancanza dello stato di allerta.
- Sono presenti una perdita di peso e un calo del tono muscolare e della mobilità; il bambino si attacca e stringe il capezzolo o la tettarella in modo debole; il suo pianto è fievole; vi è aumento della sonnolenza.
- Nella prima infanzia è presente un’assenza marcata di ‘posture di attesa’ oppure il bambino non tende le mani per essere preso in braccio, non segue i genitori per tutta la casa o non corre a salutarli quando ritornano a casa. Inoltre, non va a farsi consolare dai genitori quando cade o si fa male, non li abbraccia né li bacia e non contraccambia i loro affetti.
Disturbi da rigurgito del cibo
- Presenta irritabilità e fame tra episodi di rigurgito.
- Presenta rigurgiti ripetuti di cibo non digerito con perdita di peso, che fanno seguito ad un periodo di normale digestione, senza nausea e senza alcun disturbo gastroenterico.
- Presenta piacere provocato dal rigurgito.
Problemi di linguaggio
- Presenta mutismo elettivo: potrebbe essere il modo che il bambino ha di reagire a situazioni cariche d’ansia.
- Presenta balbuzie e tartagliamento.
Carattere collerico
- I bambini di 2-3 anni non hanno ancora imparato a controllare i loro sentimenti di rabbia e di frustrazione e non riescono a comunicare cosa effettivamente vogliono. Si infuriano anche quando si trovino di fronte alla fatica, alla noia e allo sconforto. Questo può essere semplicemente un loro modo di attirare l’attenzione. Nelle situazioni limite, quando sono arrabbiati i bambini possono arrivare ai cosiddetti “spasmi affettivi” (cioè, a seguito di un’arrabbiatura trattengono il fiato in modo spasmodico e vanno in apnea).
