L'Omeopatia è una scienza? Risponde uno dei Maestri dell'Omeopatia

Pubblicato il 19/10/2018

Categorie: Metodologia Omeopatica

Autori: Stuart M. Close

L'Omeopatia è una scienza? Risponde uno dei Maestri dell'Omeopatia

L'Omeopatia, detta anche Omeoterapia, è quella branca di scienza della medicina Generale che ha come obiettivi principali l'osservazione e lo studio dell'azione degli agenti terapeutici, sia in salute che in malattia, e il trattamento e la cura della malattia con un medicamento, in accordo con una legge costante o un principio generale.

L'Omeopatia fu fondata e sviluppata in sistema scientifico da Samuel Hahnemann (1755-1843) sui princìpi del Metodo Induttivo Scientifico sviluppato da Bacone. La sua pratica è governata dal 'Principio del sintomo simile', che è l'applicazione in medicina del 'Principio universale di mutua azione' formulato da Sir Isaac Newton nella sua 'Terza legge del moto': «Azione e reazione sono uguali e contrarie».

L'Omeopatia, come scienza, si basa fondamentalmente su quattro princìpi generali:

- Similarità,
- Contrarietà,
- Proporzionalità,
- Infinitesimità,

tutti riducibili al principio universale dell'omeosi o assimilazione universale (cfr Fincke).

«La scienza è una conoscenza ridotta a legge e inglobata in un sistema».

«La conoscenza di un singolo fatto, noto come non relazionato ad alcun altro, o la conoscenza di molti fatti, noti come non aventi alcuna mutua relazione o come non compresi in alcuna legge generale, non raggiunge il significato di Scienza».

«Una Scienza, nella sua evoluzione, è questo:

1 - Una raccolta di fatti osservati in modo preciso.
2 - Una correlazione o generalizzazione di questi fatti, formanti un sistema.
3 - Una formulazione di queste generalizzazioni come leggi.
4 - Essa, inoltre, ricorre ad alcuni princìpi o forze che spiegano queste leggi e da cui scaturisce l'esatta conoscenza delle cause prossime» (concetto estratto e sintetizzato da F. & W. 'Standard Dictionary').

La Legge, nel senso più lato, è l'ordine osservato o la relazione dei fatti. Non si richiede che la causa dell'ordine o la relazione siano noti. Come i Matematici e gli Astronomi, abituati ad occuparsi del più alto ordine dei fatti, si ritengono soddisfatti di accettare la 'legge di gravitazione' senza la spiegazione della causa, così i medici, se esiste una legge di guarigione, la possono accettare senza la spiegazione della sua causa. Ma la tendenza della Fisica Moderna è verso la più completa generalizzazione, essendo il suo fine la scoperta di un principio universale, che possa collegare tutti i fenomeni fisici.

Specificatamente, in senso scientifico, una legge è l'anello che connette due serie di fenomeni che mostrano una loro relazione reciproca.

Dunham C., nel suo libro 'The Science of Therapeutics', dice:

«Ci sono due test per la validità di ogni legge che sia chiamata ad essere una legge naturale o 'legge di Natura':

1 - che sia in grado di connettere e spiegare due serie di fenomeni naturali,
2 - che sia in armonia con le altre leggi conosciute.

In Ottica, per esempio, abbiamo i fenomeni o le proprietà dei corpi luminosi e i fenomeni dei corpi che ricevono la luce. Queste due sequele di fenomeni sono connesse e spiegate dalla 'Legge della diffusione della luce'.

In Fisica, i fenomeni del sole che riguardano la sua densità e il suo volume sono in relazione con i fenomeni della terra tramite la 'Legge di attrazione' o 'Legge gravitazionale'.

In Chimica, le proprietà del potassio sono in relazione con le proprietà dell'acido solforico tramite la 'Legge di affinità chimica' e la 'Legge delle proporzioni definite', quando si formi un nuovo composto, cioè il solfato di potassio».

Così in Omeopatia, abbiamo i fenomeni dei rimedi in relazione con i fenomeni delle malattie tramite la 'Legge della mutua azione', che sottostà ai principi di similarità, contrarietà, proporzionalità e infinitesimità, riducibile ancora al 'Principio di assimilazione universale dell'omeosi'.

«La terapia è quella sezione della scienza medica che mette in relazione il trattamento della malattia con l'azione degli agenti curativi sull'organismo umano, sia nel soggetto sano che in quello ammalato» (cfr F. & W. 'Standard Dictionary').

Perciò, conforme ad ogni requisito di queste generali e autorevoli definizioni di scienza, l'Omeopatia è stata definita la 'scienza della terapia'. Nessun altro metodo o sistema di trattamento medico (oltre all'Omeopatia) è conforme o afferma di conformarsi a tutti questi requisiti fondamentali.

Però, mentre si può facilmente dimostrare che l'azione curativa di qualsiasi agente usato nel trattamento di una malattia, mentale o fisica, è conforme al principio fondamentale di mutua azione, nel senso più stretto e più pratico l'Omeopatia deve essere definita come la 'scienza del rimedio terapeutico', dato che essa usa comunemente solo medicine o rimedi per raggiungere i propri fini.

L'Omeopatia non è, strettamente parlando, 'un sistema della medicina', com'è spesso chiamata in modo impreciso, con uso generico della parola 'medicina'. La medicina Generale è costituita da un numero di scienze distinte, inclusa anche la Terapia Generale, che comprende tutte le risorse terapeutiche note all'Uomo. Quest'ultima fa uso di molti agenti, oltre la medicazione, per alleviare le sofferenze umane.

L'Omeopatia, quindi, è una branca della medicina Generale, come l'Anatomia, la Fisiologia e la Patologia.

 

Tratto da: Close S.M. Il genio dell'Omeopatia. Lezioni e Saggi di Filosofia Omeopatica. Salus Infirmorum, 2003.

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