Ampio studio farmaco-epidemiologico conferma efficacia di Omeopatia

Pubblicato il 21/11/2017

Categorie: Ricerca Omeopatica

Autori: Redazione di LibriOmeopatia.it

Ampio studio farmaco-epidemiologico conferma efficacia di Omeopatia

Si tratta del più grande e più importante studio farmaco-epidemiologico mai realizzato nel campo della medicina generale in Francia. L'analisi è stata condotta da un team di ricercatori indipendente che per la durata di 7 anni ha analizzato il decorso clinico di migliaia di pazienti per stabilire se ci fossero delle differenze significative tra le persone che ricorrevano alle cure mediche "tradizionali" rispetto a quelle omeopatiche.

Le conclusioni a cui sono arrivati gli autori sono state che l'efficacia dei due trattamenti è la stessa, ma chi è andato dall'omeopata ha dimezzato antibiotici e antinfiammatori, e ha ridotto di un terzo gli antidolorifici e la benzodiazepine (classe di psicofarmaci come il valium, tavor, etc..).

 

Lo studio EPI3

Il programma di ricerca è denominato EPI3, ed è stato oggetto di 11 pubblicazioni scientifiche "peer review" indicizzate. Ha coinvolto 825 ambulatori di medicina generale e 8.559 pazienti. L'obiettivo principale era valutare il ruolo dell'omeopatia nella medicina generale in Francia, confrontando i pazienti secondo la pratica terapeutica (allopatica, omeopatica o mista) scelta dal loro medico di medicina generale.

Sono stati presi in considerazione i disturbi più comuni, che rappresentano circa il 50% dei motivi per cui ci si rivolge al medico di base: infezioni del tratto respiratorio superiore, dolori muscolo-scheletrici e disturbi del sonno, ansia e depressione.

I pazienti sono stati seguiti per la durata di un anno, in cui sono stati valutati parametri come:

- evoluzione clinica;

- tipologia di medicinali assunti;

- effetti collaterali/indesiderati.

 

I risultati indicano che, per tutte le condizioni cliniche prese in esame, un paziente seguito da un medico che prescrive medicinali omeopatici ha un decorso clinico simile a quello di un paziente seguito da un medico che non lo fa, senza perdita di opportunità terapeutica e con un minor consumo di farmaci che possono provocare effetti indesiderati.

I pazienti in cura da un medico omeopata o da un medico di pratica mista:

- in presenza di infezioni respiratorie (518 pazienti totali) hanno avuto tutti un miglioramento simile a quello degli altri pazienti, ma con una ridotta assunzione di antibiotici (-57%);

- in presenza di dolori muscoloscheletrici (1.153 pazienti), a parità di risultati terapeutici, hanno ridotto il consumo di antinfiammatori (-46%) e di analgesici (-67%);

- in presenza di disturbi del sonno, ansia e depressione (710 pazienti), a fronte di un miglioramento clinico corrispondente, è calato il consumo di benzodiazepine (-71%).

I risultati dello studio confermano quindi il ruolo dei medicinali omeopatici come trattamento di prima intenzione, laddove opportuno, e suggeriscono interessanti prospettive per far fronte all'uso improprio di farmaci riscontrato in molte patologie.

 

Alcune considerazioni

I risultati della ricerca non si limitano però a questi.

Analizzando i dati dello studio è emerso come sia priva di fondamento la teoria secondo la quale l'Omeopatia non avrebbe efficacia terapeutica e che chi si cura con le medicine omeopatiche non userebbe quelle tradizionali "più efficaci".

I medici che hanno partecipato allo studio erano infatti liberi di prescrivere la terapia che ritenevano più adatta in base alle loro conoscenze e alle condizioni cliniche dei pazienti. Con la differenza sostanziale che, a parità di risultati, i pazienti seguiti da un medico con conoscenze in Omeopatia hanno assunto meno farmaci che possono provocare effetti indesiderati.

Questo tipo di approccio viene raccomandato anche dagli stessi produttori di medicinali Omeopatici, come è stato confermato anche da Christian Boiron, degli omonimi Laboratoires Boiron, che hanno proposto e finanziato lo studio.

Da contratto non sono però entrati nel merito della ricerca e si sono impegnati a rendere pubblici i risultati anche se questi fossero stati negativi per l'Omeopatia.

 

La commissione dello studio

Lo studio è stato realizzato tra il 2006 e il 2012 su iniziativa dei Laboratoires Boiron, con il coordinamento della società LASER, diretta dal Prof. Lucien Abenhaïm, ex Direttore Generale del Dipartimento della Salute francese, e la supervisione di un comitato scientifico presieduto dal Prof. Bernard Bégaud, farmacologo.

Secondo Bégaud, "Le popolazioni studiate sono assolutamente paragonabili sul piano sociologico, così come su quello della gravità delle patologie. Cosa se ne deduce? Una soddisfazione identica da entrambe le parti, ma un crollo del consumo di antibiotici e benzodiazepine. Nessun dubbio, l'interesse dell'omeopatia per la salute pubblica è dimostrato".

 

Perché lo studio è stato commissionato alla società LASER?

Una delle principali obiezioni/critiche riguardanti gli studi con il medicinale omeopatico è la qualità metodologica applicata in quanto, spesso e volentieri, i detrattori li definiscono "low quality". La società LASER, con sede a Londra, ha garantito la massima qualità metodologica in questo ambito in quanto, ha una profonda e rinomata expertise internazionale nella conduzione e pianificazione di studi farmaco epidemiologici.

La società LASER ha avuto il pieno controllo e la gestione dello studio in modo indipendente, per la stesura del protocollo, per la raccolta e l'analisi dei dati, la loro discussione e le relative pubblicazioni scientifiche. Il comitato scientifico comprende esperti universitari quali epidemiologi, statistici, farmacologi e sociologi, e include anche due membri della Commissione trasparenza dei dati, Prof Bernard Avouac e il Prof Jacques Massol (co-autori delle pubblicazioni riportate).

Tutte le procedure sperimentali adottate nello studio sono basate sulle raccomandazioni di buona condotta indicate dalla ENCePP (European Network of centres for pharmacoepidemiology and Pharmacovigilance).

 

EPI3 – che cosa non è
I detrattori dicono che lo studio è parziale perché finanziato da Boiron
Se così fosse, solo in Italia sarebbero parziali quasi il 75,6% degli studi clinici. E' questa infatti la percentuale degli studi clinici finanziati dall'industria farmaceutica secondo il Rapporto AIFA 2016 sulla sperimentazione clinica dei medicinali in Italia.
Inoltre, nel contratto con la società LASER, Boiron ha concordato che i risultati dello studio sarebbero stati comunque pubblicati, che fossero positivi o negativi.

I detrattori dicono che si tratterebbe di sondaggi telefonici
Non lo sono, anche se qualcuno vorrebbe farli passare come tali. Durante il follow up, i pazienti venivano contattati telefonicamente dagli operatori della LASER, la società che ha coordinato la ricerca, per comprendere l'andamento della patologia, della sintomatologia manifestata e del consumo di farmaci. Non parliamo di sondaggi, ma di questionari validati a livello internazionale, che vengono usati negli studi clinici, sia che si tratti di omeopatia che di allopatia.
Gli studi farmaco-epidemiologici sono studi clinici osservazionali, non interventistici. Per questa tipologia di studi, le interviste telefoniche e i questionari sono procedure validate. Le linee guida dell'EMA (European Medicines Agency) presenti nell'Annex 1 ‘The Guide on Methodological Standards in Pharmacoepidemiology', le indicano espressamente e raccomandano:
The terms of the marketing authorisation may serve as a reference point for this consideration. ENCePP has also elaborated the following set of principles based on the current applicable legal framework and on current scientific and medical evidence that could serve as a guidance, in addition to the previously cited explanation given in Eudralex Volume 9A, providing examples of additional interventions, such as ‘interviews, questionnaires and blood samples' that ‘may be considered as normal clinical practice'".

I detrattori dicono che EPI3 sarebbe stato pubblicato solo su riviste scientificamente non valide
Lo studio EPI3 è stato oggetto nell'arco di 6 anni di 11 pubblicazioni scientifiche peer review indicizzate, sia di medicina complementare (3 pubblicazioni) che non (8 pubblicazioni). Qui di seguito trovate la lista delle 11 pubblicazioni scientifiche inerenti il progetto EPI 3.

I detrattori dicono che lo studio EPI3 prende in esame solo raffreddori e malattie che passano da sole
Lo studio EPI3 prende in considerazioni anche patologie quali, ad esempio, l'osteoartrite, la bronchiolite, la bronchite, la rinofaringite e la spondilite anchilosante, la depressione, l'ansia e l'insonnia.

 

Riferimenti bibliografici Studio EPI3 (clicca su ogni riferimento per leggere l'articolo intero):
1 ROSSIGNOL M.; BEGAUD B.; AVOUAC B.; LERT F.; ROUILLON F.; BENICHOU J.; MASSOL J.; DURU G.; MAGNIER A.M.; GUILLEMOT D.; GRIMALDI-BENSOUDA L.; ABENHAIM L. Who seeks primary care for musculoskeletal disorders (MSDs) with physicians prescribing homeopathy and other complementary medicine ? Results form the EPI3-LASER survey in France. BMC Musculoskeletal Disorders, 2011, 12:21 doi:10.1186/1471-2474-12-21 ; 1-6."

2 ROSSIGNOL M.; BEGAUD B.; AVOUAC B.; LERT F.; ROUILLON F.; BENICHOU J.; MASSOL J.; DURU G.; MAGNIER A.M.; GUILLEMOT D.; GRIMALDI-BENSOUDA L.; ABENHAIM L. Benchmarking clinical management of spinal and non-spinal disorders using quality of life. Results from the EPI3-LASER survey in primary care. European Spine Journal, 2011, doi:10.1007/s00586-011-1780-z ; 1-7.

3 GRIMALDI-BENSOUDA L.; BEGAUD B.; LERT F.; ROUILLON F.; MASSOL J.; GUILLEMOT D.; AVOUAC B.; DURU G.; MAGNIER A.M.; ROSSIGNOL M.; ABENHAIM L.; EPI3-LA-SER group. Benchmarking the burden of 100 diseases. Results of a nationwide representative survey within general practices. BMJ Open, 2011, 1:e000215. doi:10.1136/bmjopen-2011-0002 ; 1-11.

4 GRIMALDI-BENSOUDA L. ; ENGEL P.; MASSOL J.; GUILLEMOT D.; AVOUAC B.; DURU G.; LERT F.; MAGNIER A.M.; ROSSIGNOL M.; ROUILLON F.; ABENHAIM L.; BEGAUD B.; EPI3-LA-SER group. Who seeks primary care for sleep, anxiety and depressive disorders from physicians prescribing homeopathic and other complementary medicine? Results from the EPI3 population survey. BMJ Open, 2012, 2(6): e001498. doi: 10.1136/bmjopen-2012-001498. ; 1-10."

5 LERT F.; GRIMALDI-BENSOUDA L.; ROUILLON F.; MASSOL J.; GUILLEMOT D; AVOUAC B.; DURU G.; MAGNIER A.M.; ROSSIGNOL M.; ABENHAIM L.; BEGAUD B.; EPI3-LA-SER Group. Characteristics of patients consulting their regular primary care physician according to their prescribing preferences for homeopathy and complementary medicine. Homeopathy, 2014, 103(1) ; 51-57.

6 ROSSIGNOL M.; BEGAUD B.; ENGEL P.; AVOUAC B.; LERT F.; ROUILLON F.; BENICHOU J.; MASSOL J.; DURU G.; MAGNIER A.M.; GUILLEMOT D.; GRIMALDI-BENSOUDA L.; ABENHAIM L.; EPI3-LA-SER group. Impact of physician preferences for homeopathic or conventional medicines on patients with musculoskeletal disorders. Results from the EPI3-MSD cohort. Pharmacoepidemiology and Drug Safety, 2012, 21(10) : 1093-1101. doi:10.1002/pds. 3316 ; 1-9.

7 GRIMALDI-BENSOUDA L.;ABENHAIM L.; MASSOL J.; GUILLEMOT D.; AVOUAC B.; DURU G.; LERT F.;MAGNIER A.M.; ROSSIGNOL M.; ROUILLON F.; BEGAUD B.; EPI3-LA-SER Group. Utilization of psychotropic drugs by patients consulting for sleeping disorders in homeopathic and conventional primary care settings: the EPI3 cohort study. Homeopathy. 2015 Jul;104(3):170-5.

8 GRIMALDI-BENSOUDA L.; BEGAUD B.; ROSSIGNOL M.; AVOUAC B.; LERT F.; ROUILLON F.; BENICHOU J.; MASSOL J.; DURU G.; MAGNIER A.M.; ABENHAIM L.; GUILLEMOT D Management of upper respiratory tract infections by different medical practices, including homeopathy, and consumption of antibiotics in primary care: the EPI3 cohort study in France 2007-2008. PLoS ONE, 2014, 9(3) doi: 10.1371/journal.pone.0089990. eCollection 2014 ; 6 p."

9 "DANNO K.; JOUBERT C.; DURU G.; VETEL J.M. Physician practicing preference for conventional or homeopathic medicines in elderly subjects with musculoskeletal disorders in the EPI3-MSD cohort. Clinical Epidemiology, 2014, 6 ; 333-341.

10 COLAS A.; DANNO K.; TABAR C.; EHRETH J.; DURU G. Economic impact of homeopathic practice in general medicine in France. Health Econ Rev. 2015 Dec;5(1):55. doi:10.1186/s13561-015-0055-5.

11 « GRIMALDI-BENSOUDA L, ABENHAIM L, MASSOL J, GUILLEMOT D, AVOUAC B, DURU G, LERT F, MAGNIER AM, ROSSIGNOL M, ROUILLON F, BEGAUD B; EPI3-LA-SER group. Homeopathic medical practice for anxiety and depression in primary care: the EPI3 cohort study. BMC Complement Altern Med. 2016 May 4;16(1):125. doi:10.1186/s12906-016-1104-2.

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