Modalità di assunzione di rimedi omeopatici nelle patologie acute

Pubblicato il 02/09/2015

Categorie: Metodologia Omeopatica

Autori: Lucia Gasparini

Modalità di assunzione di rimedi omeopatici nelle patologie acute

Le note che seguono riguardano essenzialmente un trattamento omeopatico unicista e cioè un trattamento prescritto da un medico omeopata che utilizza un solo rimedio per volta.

Salvo diverse indicazioni da parte del proprio omeopata, che è l'unico che conosce bene il paziente e quindi si può esprimere adeguatamente personalizzando meglio la terapia, durante una patologia acuta insorta durante un trattamento omeopatico unicista è consigliabile seguire queste indicazioni generali:

1) Sospendere il trattamento omeopatico di base.

2) È possibile assumere il rimedio indicato anche durante il ciclo mestruale.

3) Prima di scegliere il rimedio, ricordare di osservarsi o di osservare il congiunto ammalato, di annotare i sintomi e di tenere conto che la febbre "non deve essere abbassata con un antipiretico", bensì è necessario cercare di capire se viene sostenuta da una determinata patologia, ad esempio una tonsillite, un ascesso dentale, una cistite, una diarrea o un'infezione dell'apparato respiratorio od osteoarticolare.

4) In caso di auto prescrizione, è consigliabile utilizzare dinamizzazioni basse (5ch e 6ch, in alcuni casi 30ch o 6LM). Le dinamizzazioni più elevate sono poco maneggevoli e richiedono competenza medica nella loro prescrizione.

5) L'assunzione di granuli può essere effettuata secondo le seguenti modalità:

  • i granuli non vanno toccati con le mani;
  • devono essere versati nel tappo del tubetto e poi direttamente in bocca;
  • i granuli vanno fatti sciogliere sotto la lingua;
  • si assumono 2-3 granuli del rimedio 5ch o 6ch ogni 1, 2 o 3 ore, a seconda della patologia;
  • in caso di febbri, dolori intensi o disturbi che richiedano il riposo domiciliare, è consigliabile sciogliere 8-10 granuli della 5ch o 6ch in un bicchiere da 200 ml di acqua bollita o minerale non gassata, attendere che si sciolgano, quindi travasare tra due bicchieri per 10 volte (è un modo per attivare il rimedio). La soluzione va travasata 2-3 volte prima di ogni assunzione. Questo procedimento consente di incrementare ogni volta la potenza del rimedio, ovvero di renderlo più forte e leggermente diverso dalla volta precedente. La soluzione resta attiva per 24 ore e va conservata coperta e al riparo da luce, calore e odori. Trascorso tale periodo, deve essere preparata nuovamente;
  • la soluzione sorseggiata deve essere tenuta in bocca per qualche secondo e almeno 15 minuti prima o dopo l'assunzione di cibi o bevande;
  • i granuli alla 30ch vanno assunti preferibilmente in acqua, in quanto la 30ch viene utilizzata per lo studio delle patogenesi sperimentali e quindi, somministrata troppo frequentemente alla stessa potenza, può provocare una patogenesi. Si sciolgono 5 granuli in un bicchiere d'acqua, si procede come per la 5ch o 6ch e si assume un sorso ogni 4-5 ore;
  • in alternativa ai granuli, è possibile utilizzare i rimedi in forma liquida. In questi casi il flacone deve essere agitato battendolo ritmicamente e verticalmente per 10 volte. Quindi si versano 5 gocce direttamente in bocca o in 1-2 dita d'acqua. Prima di ogni assunzione agitare nuovamente il flacone 10 volte;
  • l'assunzione del rimedio va diradata appena i sintomi migliorano e non va sospesa bruscamente.

6) In caso di miglioramento seguito da aggravamento, è possibile che ci sia stato un sovradosaggio, per cui è necessario sospendere la somministrazione del rimedio.

7) In caso di miglioramento seguito da comparsa di altri sintomi, diversi da quelli iniziali, è possibile che sia necessario un rimedio diverso e corrispondente ai nuovi sintomi.

8) Ogni rimedio deve essere assunto singolarmente e non deve essere alternato o mescolato con altri rimedi.

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