Il fondamento scientifico dei rimedi omeopatici: né 'acqua fresca' né alcool puro ma qualcosa di unico

Pubblicato il 26/02/2018

Categorie: Metodologia Omeopatica

Autori: Maurizio Annibalini

Il fondamento scientifico dei rimedi omeopatici: né 'acqua fresca' né alcool puro ma qualcosa di unico

"La conoscenza del potere dei medicamenti è la base per una buona pratica medica Omeopatica, e chi la segue è un buon terapeuta" ( Hahnemann).

La Scienza Ufficiale ha sempre denunciato che i Rimedi che usiamo noi Omeopati, sono "acqua fresca". Da tutte le ormai numerosissime ricerche sull'acqua, fatta da eminenti studiosi, emerge chiaramente che ciò non è vero: strumenti sofisticati, come la Risonanza Magnetica, il Raman-Laser, la Spettroscopia, ecc., hanno potuto verificare che il SOLVENTE ACQUA (non avendo più il SOLUTO, cioè la sostanza omeopatica di base, più azione a certe diluizioni), subisce modificazioni energetiche. Già nel 1996 Roland Conte (scienziato francese, non Omeopata) dimostrava che i rimedi omeopatici emettono radiazioni beta specifiche a seconda della sostanza originariamente diluita. Con la dinamizzazione l'acqua si arricchisce in frequenze quantizzate, coerenti e di tipo estremamente specifico. Attraverso l'acqua biologica viene veicolato un segnale che va ad agire sulla strutture cellulari. Se ne deduce che, se il rimedio non è simile, le oscillazioni energetiche non saranno concordanti. Lo stesso avviene se la potenza non è quella giusta.

L'acqua è il più grande mistero dei sistemi biologici. H2(+)-O(-) è un dipolo, con raggio 0,95Å e angolo 104° tra H e O: se immettiamo una sostanza cambia il dipolo. I legami fra molecole di acqua possono essere di 2 tipi: elettrostatico (o debole) e covalente. Uno dei 2 legami è un ponte a idrogeno, che è legato, in oscillazione, fra 2 ossigeni: si forma lo IONE IDROSSONIO (O con tre H), che si lega con altri per formare le molecole di acqua: la mobilità dello ione idrossonio è molto elevata e assume conformazioni molto reattive. L'acqua dinamizzata forma degli agglomerati: immagazzina energia elettromagnetica ("memoria dell'acqua"), la quale ha una strutturazione specifica, secondo la sostanza in essa diluita. Questa energia viene trasmessa all'acqua dell'organismo, modificando la sua reattività: ecco l'effetto terapeutico dei rimedi omeopatici! La succussione è fondamentale, più della diluizione! La dinamizzazione opera una trasformazione da energia meccanica a energia cinetica: si formano dei radicali liberi H e O, che diventano attivi ed energetici. Le frequenze elettromagnetiche così originatesi, entrano in risonanza con l'organismo: vi sono alte frequenze e basse frequenze, in Omeopatia alte e basse diluizioni-dinamizzazioni (potenze).

 

Chiarito, speriamo, il dubbio sull'"ACQUA FRESCA", passiamo all'"ALCOOL PURO", ma in questo caso non è la Scienza Ufficiale che deve ripensarci su, ma proprio l'Omeopatia, quella più Ufficiale e Stoica.

Abbiamo visto che i presunti responsabili dell'azione terapeutica dei rimedi omeopatici sono le molecole d'acqua e i suoi atomi che, polarizzandosi e accumulando energia elettromagnetica con le dinamizzazioni, vengono a costituire dei "cluster" carichi di potenza terapeutica. Ma l'ALCOOL che ruolo ha? In tutti i procedimenti di preparazione dei rimedi omeopatici si usano soluzioni idroalcoliche. Nelle CH ad esempio: 70 parti di Alcool e 30 di Acqua. L'Alcool, è stato chiarito, è un veicolo inerte che serve per la conservazione dei rimedi e per l'impregnazione dei granuli e globuli.

Hahnemann alla fine della sua luminosa vita, mise a punto un sistema nuovo di preparazione e di uso dei rimedi omeopatici, che doveva superare tutti i precedenti: le CINQUATAMILLESIMALI (LM). Questa soluzione fu ideata per evitare gli aggravamenti in corso di terapia omeopatica, frequenti con le CH, e per avere quindi rimedi più maneggevoli e dolci nella loro azione (paragrafo 270 dell'Organon).

A questo punto, proprio per la questione dell'ALCOOL PURO, riteniamo di aver ravvisato un errore metodologico nella preparazione delle LM: proponiamo la "critica" (costruttiva), al paragrafo 270 dell'Organon.

Nel procedimento di preparazione delle LM, dopo le tre triturazioni, si forma una soluzione di 400 gocce di acqua e 100 gocce di alcool (500 gocce, ma non dinamizzate!).

Poi una goccia di questa soluzione si diluisce in 100 gocce di solo alcool a 95° e si dinamizza 100 volte.

N.B. si dinamizza 1 goccia della soluzione acqua-alcool in 100 gocce di alcool puro, che è inerte, quindi i famosi ponti a idrogeno come si possono formare?

Non solo, ma con una goccia di questa soluzione si impregnano 500 globulini: è la LM1 (100x500=50.000=prima Cinquantamillesimale). Un globulo si fa sciogliere in 100 gocce di alcool a 95° (ancora solo alcool) e si dinamizza 100 volte. Una goccia impregna poi 500 globuli e si ha la LM 2. E così identicamente di seguito, fino alle più alte diluizioni. L'unica goccia di acqua che fa parte del procedimento è quella usata per sciogliere il globulo prima di immetterlo nelle 100 gocce di alcool, mentre il 5% residuo della soluzione di alcool 95°. Intuitivamente l'acqua, e quindi i cluster attivi, sembrano veramente pochi e quindi l'attività e l'energia del rimedio in LM sembrerebbero piuttosto ridotti: ebbene, basterebbe aggiungere acqua all'alcool nei vari passaggi e il rimedio in LM sarebbe più attivo. A meno che non si dimostri una attività del sovente alcool (come per la memoria dell'acqua). Anche se, nelle preparazioni delle varie Case Produttrici, abbiamo soluzioni intermedie o finali a vario grado alcolico (es. in vari prodotti finali le gocce sono in flacone da 10 ml di una soluzione idroalcolica al 20%), resta il fatto che, già dal primo passaggio in soluzione, l'acqua quasi scompare. Penso dunque che si potrebbero formulare delle nuove LM, semplicemente più arricchite di quell'elemento fondamentale che è l'acqua.

Non si dice qui che le LM sono alcool puro e quindi sono un bluff, come la storia dell'acqua fresca, perché, pur introdotte nella pratica clinica dopo la tardiva pubblicazione della VI edizione dell'Organon (1921), sono largamente usate nel mondo omeopatico (soprattutto in quello Unicista), hanno la loro efficacia terapeutica (e perfino gli aggravamenti): si dice solo che potrebbero essere perfezionate. (Anche il termine LM non è esatto, perché, come numero romano, corrisponde a 950 (L=cinquanta, meno M=mille).

"Hahnemann ha posto le basi, ma non ha detto l'ultima parola" disse un famoso Omeopata Olandese.

Ordunque si potrebbe arrivare alla produzione di un nuovo tipo di rimedi, così il Grande Maestro rientra in campo, Lui che aveva scoperto l'atomo anzitempo intuendo il quid energetico presente nei rimedi omeopatici, per poi diluirli moltissimo, 1 a 50.000, perché talvolta troppo potenti.

 

INTEGRIAMO IL PROCEDIMENTO di preparazione delle CH con quello delle LM.

Avendo a disposizione tanti rimedi a varie potenze CH (5-7-9-12-15-30-200), possiamo prendere uno o più granuli o globuli di un certo rimedio e diluirlo e dinamizzarlo secondo il metodo delle LM, ma usando le percentuali di alcool delle CH (70%). E intanto by-passiamo il lungo procedimento delle 3 tappe di triturazione (come nella prima fase della preparazione delle LM, che richiede molto tempo), che poi arrivano alla 3CH.

Esempio:

- Si richiede preparazione magistrale, da ___ alla 9 CH Granuli
- Sciogliere 3 Granuli in 400 gocce di acqua demineralizzata e 100 gocce di alcool a 90°
- Agitare energicamente 100 volte
- Mettere una goccia di questa soluzione in: 70 gocce di alcool a 70° + 30 gocce di acqua demineralizzata
- Agitare energicamente 100 volte
- Preparare flacone con contagocce da 30ml con alcool 30°
- Somministrazione: 2 gocce in un po' d'acqua, una volta al dì, lontano dai pasti. Agitare il flacone prima dell'uso.

 

Ne vengono fuori NUOVI RIMEDI CON UNA POTENZA SPECIALE. Con tutta una varia gamma di potenza, praticamente infinita, che amplia molto il formulario omeopatico. E in gocce, con il contagocce classico, più comodo per l'uso.

Possiamo andare avanti in Omeopatia, no? Perché fermarci a CH-DH-K-LM, ferme così da circa 200 anni. Troveremo una nuova denominazione, es. NPH (9)= Nuove Potenze Hahnemanniane (da 9 CH), perché Hahnemann è il Nostro Alfa e Omega!

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