Punture di zanzare e rimedi omeopatici

Pubblicato il 08/08/2008

Categorie: Repertori Omeopatici

Autori: Antonella Venezia

Punture di zanzare e rimedi omeopatici

Due sere fa, rientrando dal lavoro, hanno espresso il loro bentornata a casa assalendomi con 7 morsi in nemmeno 10 minuti. La scorsa notte, invece, un paio hanno deciso di farmi vegliare attaccandomi collo, polsi, palpebra e ronzando insidiose nelle mie orecchie. Per non parlare di quelle mattine in cui me le ritrovo subito anche in bagno, pronte ad azzannare un succoso polpaccio non appena, assonnata, svogliata e indifesa, presento loro involontariamente una ghiotta colazione. Ovviamente sto parlando di zanzare. Insetti che, per quanto mi riguarda, riescono in questa calda stagione a procurarmi una buona dose di nevrosi mal gestita, al suono di "vorrei uccidervi tutte e subito". Pur sapendo che, mentre in Italia le zanzare non sono ritenute pericolose, ma solo estremamente fastidiose, in altri paesi questi insetti sono ottimi veicoli di agenti patogeni e quindi di possono trasmettere gravi malattie quali Malaria, Febbre Gialla, Febbre del Nilo, Bottone d'Oriente etc.

Resta il fatto che un rimedio per stare meglio, fosse anche a puntura avvenuta, va volentieri individuato. Vediamo quindi nel dettaglio la questione, che di certo non interesserà solo la mia pelle né solo i miei ponfi né solo il mio sonno.

In omeopatia esiste un rimedio molto utile contro questo tipo di fastidi: si chiama LEDUM PALUSTRE e può essere utilizzato sia a scopo preventivo - magari iniziando ad assumerlo in granuli da sciogliere sotto la lingua già un paio di mesi prima del periodo più "a rischio" - che a scopo curativo, quindi nel dopo-puntura. Potete trovare questo rimedio anche sottoforma di spray, molto pratico e ovviamente non tossico, come invece a lungo termine rischiano di essere vari altri repellenti cutanei comunemente in commercio. Questo tipo di rimedio è generalmente indicato nei casi di rigonfiamenti bianchi, bordati di rosso e che appaiono freddi al tatto.

Anche APIS MELLIFICA è un rimedio omeopatico molto utile per le punture d'insetto, soprattutto nei casi di ponfi caldi, dal colore roseo, con sensazione locale di aghi o spilli e che migliorano con l'applicazione di qualcosa di freddo sulla pelle.

Nei casi in cui, ovviamente, dopo la puntura di una zanzara si manifestino effetti più gravi rispetto al semplice prurito (che comunque, a causa dell'istintiva nostra reazione a grattare la zona colpita, può arrivare a provocare infezione cutanee), sono necessari altri tipi di interventi terapeutici. In questi casi infatti si parla di reazione allergiche, i cui sintomi sono spesso legati anche all'apparato respiratorio.

Per concludere la mia breve incursione nel mondo di questi insetti "in abito da sera", ho cercato di indagare il motivo per cui alcune persone sono più soggette rispetto ad altre alle loro punture e soprattutto volevo capire perchè vengono a pungermi pure mentre sto dormendo, innocua e incosciente della loro presenza, quando proprio non avrebbero nulla da cui difendersi. Sempre ipotizzando, con uno schema mentale alquanto banale, che la puntura di un insetto sia una reazione di difesa.

Da bambina sentivo dire che alcune persone hanno il "sangue più dolce" di altre, quindi attirano di più le zanzare. Non mi convinceva molto neanche allora questa spiegazione. In realtà le preferenze e gli orientamenti di questi insetti dipendono piuttosto da due qualità della nostra pelle: la temperatura e l'umidità. Quindi il tipo di traspirazione e di odore cutaneo fanno la vera differenza.

E ho anche scoperto che il nostro sangue serve alle zanzare per ottenere il materiale proteico necessario a portare a termine la maturazione delle uova fecondate dal maschio, poi depositate sulla superficie di acqua ferma come stagni, paludi, pozze... Sono le femmine, quindi, a venirci a dare fastidio. Per impedire che il sangue succhiato coaguli subito, rendendo impossibile il pasto, le zanzare sono anche dotate di ghiandole salivari molto sviluppate: queste secernono appunto una sostanza anticoagulante, quella che causa sulla nostra pelle il noto e fastidioso prurito.

E riescono a farlo anche di notte, perchè attirate da particolari stimoli chimici e fisici, di cui il più potente è di sicuro l'anidride carbonica che produciamo in gran quantità durante la respirazione e che una zanzare riesce a percepire anche a centinaia di metri.

Devo a questo punto confessarvi che, indagando finalmente un po' sulla natura e sulle attività del mio nemico, hanno finito per stupirmi questi insetti che (se prima non li uccidiamo io e la mia nevrosi) arrivano in realtà a vivere non più di 20-25 giorni. Ma lo fanno in un modo così organizzato e determinato che mi è risultato difficile, a fine letture, non provare almeno un paio di minuti di ammirazione. Poi l'antipatia e le strategie di difesa tornano, certo... ;-)

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