Un caso di disturbo bipolare trattato con l'Omeopatia

Pubblicato il 14/12/2021

Categorie: Casi Clinici

Autori: Marco Colla

Fonte: Il Medico Omeopata - Rivista

Un caso di disturbo bipolare trattato con l'Omeopatia

Sandro è un giovane uomo di 36 anni. In terapia da alcuni anni per disturbo bipolare, è sfiduciato e molto irritabile. Ha avuto uno sviluppo psico-fisico normale fino all’età di 13 anni quando ha iniziato ad avere delle crisi epilettiche. Trattato per qualche anno con sodio valproato poi sospeso; dal 2002 è in terapia con sertralina e carbolithium. Ha conseguito un diploma di scuola media superiore. Ama dipingere alla “Pollock” e suonare la chitarra. Ha fatto tanti lavoretti, ma a tutt’oggi non ha un lavoro stabile. Non ha una compagna, qualche flirt, ma niente di solido. Ha bisogno di stare all’aria aperta; si sente come se vivesse in un carcere invisibile, in un recinto. Afferma che la società com’è strutturata attualmente non gli permette incontri di vera amicizia e anche il rapporto con i genitori, con cui vive è difficile perché la madre è troppo premurosa e lui si sente trattato come un bambino. Ha un fratello più grande, realizzato in tutto. Si sente come se avesse compiuto dei misfatti, in colpa per qualcosa che non ha commesso.

Durante il colloquio è un fiume di parole, felicissimo di poter parlare e potersi esprimere. Si sente meglio all’aria aperta, gli migliora l’umore. L’esercizio fisico all’aperto lo fa stare bene. Può anche andare a correre sotto la pioggia: si sente bene e dimentica le cose negative. Quando fa brutto tempo e non può uscire riempie il tempo scrivendo delle frasi, dei pensieri che ha meditato. Gli piacciono moltissimo i temporali. Quando si sente solo la birra diventa l’amico. Ama suonare la chitarra, ma prima di esibirsi gli tremano le mani. Mangia di tutto con sonnolenza post prandiale. Vuole vestirsi bene e ci tiene al suo aspetto fisico perchè ha paura di non piacere più a nessuno. Sente come se la vita che vive non sia la sua, ma venga come filtrata. Vorrebbe fare tante cose, ma si sente bloccato, ha paura di non farcela! Non ha preferenze alimentari particolari, non mangia molto la carne. Avversione al fegato, ma perché da bambino era obbligato a mangiarlo. Ama il cibo molto caldo, mangia in fretta per non farlo raffreddare e lo riscalda quando si raffredda. Intestino regolare, anche quando va in vacanza. Sonno regolare, saltuariamente si sveglia alle 4 ma si riaddormenta subito. L’interrogatorio sistematico non ha rivelato altri sintomi.

Nella repertorizzazione con il metodo della totalità dei sintomi raccolgo i dati più significativi come:

  1. la propensione ed il miglioramento stando all’aria aperta,
  2. il piacere ad assistere ai temporali quali forza della natura,
  3. la sonnolenza post prandiale,
  4. le convulsioni epilettiche in età giovanile,
  5. il desiderio di cibo molto caldo.

Prescrizione: LYCOPODIUM CLAVATUM 3LM una goccia die, dopo adeguata dinamizzazione, aumentando alla 4LM e successivamente alla 5LM dopo quindici giorni previo controllo telefonico.

Rivedo Sandro dopo un mese e mezzo. Ha ridotto il litio di una compressa: si sente più’ creativo, più responsabile, ha ridotto la birra, va a correre, a nuoto, riesce a concentrarsi. Riferisce un peggioramento iniziale, un periodo nero, della durata di una settimana, seguito da un miglioramento. Si è ridotto il tremore prima della esibizione. Ragiona molto sulle cose. La fiducia è migliorata del 90%: La nebbia è fuori, non dentro di me. Si sente con una ragazza… ha fatto dei colloqui di lavoro. Confermo Lycopodium 6LM, una goccia. Rivedo Sandro, dopo un altro mese. Tutto precede bene e afferma di sentirsi molto meglio. I rapporti familiari sono migliorati. L’umore continua ad essere buono e si sente in armonia con se stesso.

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