Il Commissario Europeo alla Sanità ha respinto la richiesta del Governo spagnolo di modificare la Direttiva che stabilisce che il medicinale omeopatico è un farmaco per legge. Per voce del suo commissario alla Salute Vytenis Andriukaitis, la Commissione UE ha infatti bocciato la richiesta del Governo spagnolo di emendare le norme che riconoscono ai preparati omeopatici la qualifica di medicinali. Secondo la Commissione europea, infatti, l’attuale quadro normativo per i prodotti omeopatici tiene conto della loro natura specifica e stabilisce un equilibrio tra la garanzia della loro qualità e sicurezza e l’informazione dei consumatori, compresi gli operatori sanitari.
Già in precedenza in Spagna c’erano state altre iniziative che chiedevano, per esempio, di spostare gli omeopatici dalla farmacia in un percorso “parasanitario”.
Secondo Omeoimprese, associazione che rappresenta le aziende che in Italia producono e distribuiscono farmaci omeopatici, l’attuale decisione del Commissario europeo è una notizia che “segna una rivoluzione epocale per il comparto delle Medicine Complementari e viene accolta con particolare favore“.
“La massima autorità europea in materia di salute – commenta il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga – ha espresso una posizione molto chiara ed incontestabile che, auspichiamo, metta una volta per tutte la parola fine agli attacchi strumentali che il settore ha subito nel nostro Paese. Con buona pace dei detrattori, quanto affermato da Vytenis Andriukaitis conferma che il medicinale omeopatico è e resterà farmaco riconosciuto“.







