Lilium tigrinum. Un caso clinico omeopatico

Pubblicato il 04/09/2018

Categorie: Casi Clinici

Autori: Riccardo Tomassini

Fonte: Il Medico Omeopata - Rivista

Lilium tigrinum. Un caso clinico omeopatico

PRIMA VISITA - Aprile 1996

C.M., anni 38. La paziente è medico, trattata fin dal 1988 con terapie omeopatiche che hanno risolto problemi "acuti", ma non ha mai avuto miglioramenti su disturbi di fondo. In particolare non ha mai risolto i seguenti disturbi: geloni invernali, fin da piccola; nervosismo e irritabilità, che sono una costante del suo carattere, digestione lenta con gusto spesso cattivo, bocca impastata e stipsi (sintomi aggravati dopo epatite A nel 1993), infezioni urinarie ricorrenti con urine spesso maleodoranti e leucorree che a periodi si fanno intense, festidiose e anch'esse maleodoranti.

Negli anni è stata trattata con molti rimedi, sempre in prescrizione unicista, in particolare con Sulf., Nux V., Puls., Sep. e Ing. Questi ultimi tre rimedi furono dati in seguito a una lunga crisi coniugale che portò poi alla separazione definitiva (crisi per altro dovuta a una serie patologica mentale che il marito manifestò pienamente dopo il matrimonio). Al momento della visita, nell'aprile 1996, ha una nuova relazione stabile con un uomo, più giovane di lei di 6 anni, che la coinvolge intensamente. Si sono conosciuti poco tempo prima in una comunità di preghiera frequentata da entrambi, essendo cattolici praticanti. Da quando ha questo rapporto, la paziente è diventata molto instabile emotivamente, con grande bisogno di conferme affettive e gelosia.

Le è stata data Puls. 0/6 e ha ottenuto un miglioramento parziale e molto breve. La paziente ha capelli neri, viso quadrato; ha una malocclusione dentaria in parte corretta con l'uso in passato di apparecchio ortodontico (denti superiori sporgenti). Si presenta abbronzata, con una minigonna pronncita, risultandone alla fine un aspetto piuttosto appariscente. Si siede e inizia a parlare in modo deciso. "Sono isterica. Piango continuamente perché penso a quello che ho fatto. Tra l'altro per me che sono credente, partire bene con un rapporto e poi farti prendere solo dalla passione e fare solo "quello", senza uscire più neanche con gli amici, mi ha scombussolato, mi ha fatto allontanare dalla fede; ma stamane ho capito e sono andat dal confessore che mi ha detto di cercare di capire bene il rapporto con questo ragazzo. io capisco he non è bene stare sempre a fare la stessa cosa. e poi penso che non sono innamorata. poi sì. il prete ha detto così e mi è venuto un pianto dirotto; allora mi dico che non lo devo più vedere. Ora sono più tranquilla, però i sintomi li ho avuti.

Quali sintomi?

"La cosa nello stomaco: anche se mi sveglio calma, poi mi vengono le crisi di gelosia e allora piango senza freno. E poi ho paura del giudizio. insomma, io faccio un cammino religioso e poi invece faccio sempre "quello" con lui. Evidentemente c'è il male che viene a stuzzicare. Poi mi sento tutto un bruciore addosso: 2-3 notti mi sono svegliata con un calore insopportabile, mi sveglio prestissimo, tutta presa da pensieri martellanti, fissi: "che succederà, il futuro, il pensiero di perderlo", pensieri che mi sbalestrano. Il rapporto è così perché io non riesco mai a soddisfarmi come vorrei; sto bene con lui, ma non provo l'orgasmo come vorrei: alla fine lo faccio esterno, ma non è quello che vorrei. io vorrei l'orgasmo dentro durante il rapporto. Poi sento la bocca che fa schifo, a volte amara, altre dolciastra e se mangio va meglio. Poi mi pare che manchi sempre il tempo, che non riesco a concludere nulla, ho un senso di ansia come di uno che ha sempre fretta. E poi faccio l'amore e poi mi dico "Che ho combinato? Ho peccato, ho peccato!".

Lilium tigrinum 30 CH 2x2 a cicli di 10 giorni con pause di 5 giorni tra i cicli.

La prescrizione avvenne senza utilizzo di mezzi informatici. I sintomi che controllai sul repertorio (Syntesis) furono: Mind - religious affection, jealousy, loquacity. Female - sexual desire increased, coition enjoiment absent. La loquacità forse non appare dal racconto, ma era decisemnte notevole. Il sintomo "religious affection" era quello che più si avvicinava a descrivere i profondi turbamenti che la paziente viveva in questo momento in cui un sentimento anche fisico così intenso andava a scontrarsi con una struttura morale a dir poco rigida. Aiutato anche dal fallimento dei rimedi che le erano stati dati in passato, fui attratto da Lilium tigrinum, che non avevo mai prescritto, ma che conoscevo per questa sua caratteristica per così dire "di conflitto sessuale/religioso". C'era inoltre da tenere presente il sintomo forsaken, che durante la visita non è apparso, ma che indusse un collega a prescrivere pochi giorni prima una Pulsatilla. E' possibile che Puls. avesse "nascosto" il sintomo, comunque anche il forsaken era coerente con l'immagine che conoscevo di Lil.T., decisi pertanto di prescriverlo. Usai la 30 CH per la mancanza di qualsiasi esperienza pratica del rimedio).

 

II VISITA - Settembre 1996

6-96 Per telefono mi dice di stare meglio, anche se l'umore è instabile. 0/6 per 5 giorni. 7/96 Per telefono dice di sentirsi meglio e le consiglio la 0/18 se in estate sente un peggioramento, altrimenti aspettare. 9-96 "15 giorni fa ho deciso che era arrivato il momento di prendere la 0/18: finoo ad ora avevo deciso di aspettare. Ho ripreso a vedermi con il mio ragazzo (NOTA: in estate si erano lasciati, in modo evidentemente provvisorio). Però i sintomi fisici sono uguali a prima: i solori al collo, come se avesi il torcicollo, sento un fruscio girando la testa. La mattina ho gli occhi appiccicosi agli angoli, come i bambini e la sera li devo stropicciare tanto, come avessi qualcosa dentro. In bagno sono irregolare, a volte stipsi, altre diarrea e ho dolori lombari e pancia gonfia come al ciclo e va peggio se sono stitica. Mi duole il seno già 20 giorni prima del ciclo, non meno però. (NOTA: I sintomi elencati non mi erano mai stati detti nella prima visita né al telefono). Devo dire che ho un po' strafatto, poco sonno, molto mangiare e poi, non mi far dire certe cose. vabbè. anche... Con questo ragazzo, vuoi sapere cosa è successo? Tornata dalle vacanze mi sono detta: "non lo cerco, se vuole mi cerca lui". E mi ha cercato. Siamo usciti e da allora siamo stati sempre insieme e lui dice che non sa cosa è, ma ha voglia di stare con me, però dice che non vuole pensare al futuro e che gli interessa solo il sesso, però in realtà stiamo bene, però ho notato in me che già prima avevo un aggravamento generale, mentale, in serata: sarà quello che lui dice, del solo sesso, ma a me è calato il desiderio sessuale, perché sono bloccata a livello mnetale, ma se mi rilasso poi va bene. Prima avevo più desiderio, di giorno mi andrebbe di più, in serata meno.

I pensieri religiosi?

Da un bel po' non vado in comunità, ma non è che non ci voglio andare; vorrei però andare a Messa, questo sì. Il fatto è che mi scoccia non fare la comunione davanti a tutti, quando tutti la fanno.

Perché?

"Perché non posso: mi dovrei confessare, ma tanto lo so che lo rifarei (NOTA: si riferisce ai rapporti sessuali) e quindi. Questo conflitto però prima era venuto fuori in modo violento, adesso sono molto più cosciente e mi dico "vedrò". Sai cosa vorrei? Che tornassimo in comunità io e lui insieme. Devo accettare meglio il fatto che non devo pensare a cosa succederà: io ho la brutta abitudine di farmi delle fantasie: se a quello piace stare con me, vuol dire che gli piaccio e allora invece di stare lì a pensare e ripensare, che mi frega? Perché non dovrei stare serena? Se viene con me gli piacerò evidentemente! Ora sono molto più serena in questo, anche se c'è sempre quel piccolo tarlo che ogni tanto mi viene".

Attesa.

 

III VISITA Gennaio 1997

"Il rimedio ha fatto sempre molto bene. L'ultimo l'ho preso un mese fa alla 0/18 . E' vero: sono gelosa, ma lui parla poco e a volte mi sembra che mi trascuri e allora mi innervosisco. E poi mi sento sempre la bocca amara. D'altronde mi dico pure: "comportati in modo più calmo", ma poi mi scatta quella cosa che dico: "vorrei più attenzioni": lo sento freddo. Poi ho anche tanto freddo, brividi proprio; però mi dà anche fastidio il caldo. Ho quel brivido che non è da freddo, ma è come se l'avessi e poi nello stesso tempo sudo, ma è così da sempre, specie prima del ciclo.

Desiderio sessuale?

Si. Sì e no. Normale. Cioè, non è come prima, che stavo male se non lo facevo. Ora è più normale. Ma una cosa che mi tocca i nervi è che non riesco mai ad arrivare fino in fondo, anche se a volte ci vado vicino, più di prima. Mi stavano tornando quelle angosce di prima, la paura che il mio ex- marito tornasse qui e lo potessi di nuovo incontrare, ma ho preso da me la 30 CH e la cosa è subito passata.

Pensieri religiosi?

Vorrei averceli di più. Mi ero allontanata completamente: cioè, ci pensavo ma non avevo voglia di andare in comunità; però mi manca. Ieri sono andata a Messa ed è stato bello. Il conflitto religioso di allora è del tutto passato. Però questi giorni che ho riavuto l'angoscia mi era tornata la paura dei rapporti. Sai cos'è? Che io mi sento frenata nelle mie manifestazioni di affetto, magari perché a volte sento lui freddo, che ti cascano le braccia per terra. Poi spesso di nuovo mi sveglio con dolore lombare, mi fa male la schiena".

(NOTA: viene descritto un dolore lombare, senza modalità significative, che la paziente aveva già avuto in passato. Una verifica repertoriale mostra che il sintomo, anche se vago, è coperto pure da Lil. T. Considerando che i problemi della prima visita si erano molto attenuati, che fisicamente le cose andavano molto meglio e che non vi erano sintomi diversi se non uno già avuto in passato, ho prescritto Lilium tigrinum 0/30 LM).

 

IV VISITA Luglio 1997

"Sto benissimo. Ogni volta che ho un sintomo riprendo un po' di 0/30 e mi passa tutto subito. Le urine vanno bene, non puzzano più e non ho più neanche le perdite. Appena mi sento di nuovo nervosa, con il rimedio mi tranquillizzo subito. Comunque non è come il nervoso di una volta, con tutti quei problemi: quelli sono completamente passati e anche quando lui è più stanco e mi si fila poco, non mi sento più trascurata come prima". Nel settembre '97 dopo un raffreddore restò una tossetta secca e fastidiosa, permanendo tuttavia un ottimo tono generale e un umore equilibrato. Non avendo più la 0/30 LM, la paziente utilizzò una 30 CH ottenendo immediata scomparsa del sintomo senza alcun effetto marginale. Per un anno di seguito ha preso a discrizione per periodi e di sua iniziativa la 30CH sempre con beneficio. Nel novembre '98 tornò in visita e prescrissi la 0/6 LM al bisogno. Dal '98 al 2000, nessun problema sostanziale. La paziente è tornata in visita saltuariamente e ha ripreso il rimedio quando sentiva di averne bisogno, senza giovamento. Utilizzando anche nel corso di banali patologie acute stagionali, ha sempre dato ottimi risultati. Non è stato mai necessario cambiare rimedio. A maggio 2000, dopo un lutto famigliare, vi è stato un aggravamento generale, con ricomparsa dei vecchi sintomi mentali e fisici; la prescrizione della 0/12 LM ha nuovamente riportato all'equilibrio in pochi giorni.

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