Un caso di epilessia in un Dobermann trattata con il rimedio omeopatico Chocolate

Pubblicato il 13/11/2018

Categorie: Omeopatia per Animali

Autori: Andrea Brancalion

Fonte: Il Medico Omeopata - Rivista

Un caso di epilessia in un Dobermann trattata con il rimedio omeopatico Chocolate

Si tratta di un Dobermann, maschio di 1 anno e 9 mesi.

La patologia per cui viene sottoposto a consulto è rappresentata da una vibrazione che inizia dalle orecchie per poi estendersi al capo e coinvolgere il collo con flessione del capo a destra. Un aspetto convulsivo di inusuale osservazione. Prima e dopo questa manifestazione si gratta insistentemente il capo. Durante questo fenomeno, personalmente mai notato in altri animali prima d'ora, il soggetto non perde mai coscienza di sè né della situazione attuale.

Per questo motivo, nei mesi precedenti la visita omeopatica e dopo la prima manifestazione della patologia, è stato sottoposto a tutti i tipi di analisi ed indagini neurologiche, compresa TAC e RMN, presso altri centri di referenza nazionali ed esteri. Ogni esito è risultato negativo e, vista l'assenza di lesioni, in base anche all'età dell'insorgenza del disturbo (dopo il primo anno di vita e sotto il quinto), dai Colleghi che mi hanno preceduto è stata fatta diagnosi clinica di epilessia.

Prima di cominciare il protocollo terapeutico farmacologico previsto in questi casi (fenobarbitale, che alcuni Autori consigliano fin dalle prime manifestazioni), e considerando che non si tratta di gravi crisi convulsive, è stata chiesta una visita omeopatica, effettuata il 27 dicembre 2001.

Visita e raccolta dei sintomi

Il paziente si presenta subito visibilmente ansioso e molto sensibile a tutte le impressioni esterne.

Riferisce il proprietario:

Ha un carattere schivo ed è terrorizzato da macchine e passanti.
Non sa stare con gli altri animali ai quali salta addosso e li infastidisce. E' aggressivo con gli altri maschi dominanti.
Risponde ai nostri richiami solo se non ha nulla di meglio da fare.

Se un estraneo suona il campanello non si riesce a trattenerlo e si agita moltissimo ma, se questo entra, scappa e si nasconde terrorizzato.
Quando esce dal suo ambiente si comporta male, tira ed è disubbidiente, per cui lo portiamo fuori al massimo una volta la settimana.

Per questo motivo sta seguendo un corso di addestramento con buoni risultati. A detta dell'istruttore è molto intelligente. Al campo di addestramento è ubbidiente e ritenuto molto bravo, l'unico esercizio che non fa è il terra-resta quando io mi allontano.

Chiedo ulteriori notizie.

Passa la giornata a rincorrere avanti e indietro il cane del giardino di fronte abbaiando continuamente. In questi momenti, che possono durare ore, non risponde ad alcun ordine ed è ingestibile. Non ha nessun rispetto verso di me ed obbedisce ai comandi solo per opportunismo.

Circa due mesi fa, mi ha morso perché pensava che lo stessi mettendo fuori. Non vuole mai rimanere da solo, anzi ti sta addosso proprio fisicamente.

Chiedo se si è fatto una ragione di tale atteggiamento.

So solo che è stato tolto presto alla madre, a 30 giorni, perché era diventata aggressiva con i cuccioli, e che è stato separato dai fratelli a 45 giorni.

Chiedo informazioni sulle modalità generali e l'unico elemento che emerge è che: Mangia moltissimo pur non ingrassando di un grammo (l'alimentazione è a base di un mangime specifico per cani adulti).

Null'altro è possibile ottenere come informazioni generali e non sono segnalate malattie pregresse.

Analisi omeopatica

Ci sono giorni, nella nostra pratica, in cui non si riesce a cogliere il caso, anche quando questo si presenta in modo netto e facilmente comprensibile. Ci sono altri giorni in cui, probabilmente benedetti da un ottimo stato di salute psico-fisica (come del resto Hahnemann sottolinea), si hanno intuizioni che poi risultano essenziali per la sua risoluzione.

Nell'occasione specifica non ho avuto sentore di aver percepito il paziente in modo tale da raccogliere dei sintomi chiari dal punto di vista omeopatico e, come spesso succede, ho cominciato a ragionare sul quello che dovevo curare: la causa della sua malattia. Nulla di certo nemmeno qui, ma da qualche parte si doveva ben cominciare.

Tutta una serie di collegamenti sull'epilessia, sui suoi aspetti ereditari, su questo cucciolo figlio di una madre snaturata e che ha subito il suo rifiuto, mi hanno richiamato alla memoria Autori che hanno risolto dei casi su figli facendo proprio l'accostamento con lo stato della madre. Grandgeorge e Shankaran, fra tutti.

Ho preso dunque il sintomo della madre del paziente:

- MENTE - AVVERSIONE - bambini, ai - propri figli, ai;

ed i sintomi del conseguente stato del paziente

- MENTE - LASCIATO, abbandonato; si sente
- MENTE - PAURA - solitudine, della
- MENTE - SENSIBILE - impressioni esterne, a tutte le

Noto che esiste la rubrica VIBRAZIONI nella sezione TESTA del Repertorio, ma preferisco non inserirla, non essendo certo di averne compreso il significato corretto.

Non ritengo nemmeno di dare importanza allo svezzamento precoce, osservato in molte altre occasioni senza particolari problemi, né alla separazione dai fratelli a 45 gg., del tutto usuale per un cucciolo che viene adottato.

Diagnosi omeopatica e prescrizione

La repertorizzazione indica solo due rimedi che coprono tre sintomi su quattro: Chocolate e Carcinosinum.

Quest'ultimo rimedio mi è abbastanza noto, avendo avuto diverse occasioni per studiarlo, mentre conosco ben poco di Chocolate, che non ho mai usato. Rimando la prescrizione di un giorno e prendo il tempo necessario allo studio della Materia Medica.

In particolare rimango particolarmente colpito da quanto letto su Sankaran, l'Anima dei Rimedi:

... La sensazione principale in Chocolate è la necessità di calore e affettuosità. Nella persona Chocolate c'è bisogno di contatto. Si tratta della sensazione del bambino che era stato separato dalla madre troppo presto. Dopo avergli dato calore e affettuosità, mostra al bambino la sua parte più spinosa facendolo ripiegare su se stesso come un riccio. Ne consegue che il bambino si sente completamente abbandonato; è ansioso per il futuro e ha paura di essere ferito; si sente come uno zingaro che deve cercare il cibo ogni volta che ha fame. Il bambino continua a desiderare ardentemente l'amore e il contatto con la madre che ha perso così malamente.

Ho trovato in questo scritto una buona corrispondenza col mio paziente e, per quanto riguarda la diagnosi differenziale, Carcinosinum manca di questi aspetti.

Inoltre, su Homeopathic Links del 1999 c'è un ottima sintesi a cura della Dott.ssa Sylvia Seroussi Chartroux:

Have you ever felt alone?
Estranged from your family
Forsaken and deserted
Some chocolate is what you need!
It gives a cozy feeling
A substitute for mom
Perhaps you were weaned early
And now you can't find home
You're looking for some food
To kind of close the gap
To kind of lift your mood
Yes, chocolate's good for that!

Dopo una settimana sono entrato in possesso di una dose di Chocolate 200K che ho sciolto in 100 ml di soluzione idroalcolica al 20% e fatta assumere al cane per bocca, 3 ml in plus al di per 7 giorni.

Osservazione e seconda prescrizione

Dopo 3 giorni il proprietario riferisce che: le vibrazioni sono diminuite di intensità, ma non di frequenza.

Chiedo ulteriori precisazioni.

Durante la manifestazione non porta più la testa di lato... è diventata meno forte. Inoltre il cane sembra più equilibrato e meno irritabile di prima.

Dopo 15 giorni, a 8 giorni dalla fine del ciclo di terapia, mi viene riferito che anche la frequenza sembra diminuita: C'è qualche episodio in meno rispetto a prima.

Dopo una settimana da quest'ultimo aggiornamento, consegno al proprietario Chocolate MK, sempre diluito come in precedenza, che faccio assumere per 3 giorni, 3 ml al giorno in plus.

Osservazioni conclusive

Al termine di questo ciclo terapeutico il paziente ha cominciato ad avere sempre meno episodi, finché sono scomparsi del tutto.

Nell'aprile del 2002, c'è stato un accenno di ripresa degli attacchi, ma è stato sufficiente un altro ciclo di terapia per 3 giorni a far rientrare tutto nella norma.

A tutt'oggi non ho più avuto occasione di intervenire sul paziente.

Bibliografia

Sankaran R. - L'anima dei Rimedi (2000) Salus Infirmorum, Padova

Repertorio - Synthesis 8.0 (Italiano-Inglese) - Radar Vers. 8.1.40

Homeopathic Links, 1999, Millenium - EH Vers. 1.4

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