Oleander. Caso clinico e Materia Medica Omeopatica

Pubblicato il 24/11/2021

Categorie: Casi Clinici Rimedi Omeopatici

Autori: Giacomo Merialdo

Fonte: Il Medico Omeopata - Rivista

Oleander. Caso clinico e Materia Medica Omeopatica

Indice

Il caso clinico
Materia Medica di Oleander
Bibliografia

IL CASO CLINICO

Donna di trentotto anni, che chiamerò Rosangela. La vedo nel Settembre del 2000. Alta e magra e vestita in modo molto elegante, impeccabile, senza fronzoli né niente fuori posto: percepisco che vi è in questa persona una grande cura del suo aspetto. I capelli nerissimi e lunghi, acconciati con cura. La pelle del viso perfetta, con un velo di trucco agli occhi e di rossetto alle labbra. La seconda caratteristica che mi colpisce in lei è l’aria dimessa e triste, anche se mantiene un comportamento di grande dignità. Siede in silenzio e con voce flebile inizia a raccontarmi, mal mascherando una grande timidezza.

Vengo da lei perché ho molti problemi di stomaco, non digerisco più niente ormai da tanto tempo… poi mi hanno anche trovato la pressione che tende a salire. Silenzio. Chiedo se può dirmi qualcosa di più, per esempio da quanto tempo lamenta i problemi gastrici. Da un po’ di anni, almeno tre… avevo un po’ di problemi nella mia vita… La invito, se lo desidera, ad espormeli.

Tutto … è iniziato tre anni fa, in seguito a dei problemi affettivi con mio marito. Lui si era infatuato di un’altra e avevo paura di perderlo. Io non ho mai avuto molta forza in me, molta fiducia nelle mie capacità e in quel periodo persi proprio la sicurezza in tutto… la sicurezza di essere sempre amata e accettata. Da allora, anche se poi le cose con mio marito sono andate meglio e ora direi che tutto è normale, ho sempre una tensione nervosa per essere sempre accettabile dagli altri… Le chiedo se può spiegarmi meglio cosa significa ‘essere sempre accettabile dagli altri’: Sì, che mi vedano bene e quindi mi accettino. Che sia loro gradita… anche come aspetto fisico. Che sia sempre una persona interessante, non banale. Lo so che può essere un delirio, ma io mi considero poco… intendo dentro di me, penso di valere poco e almeno ci tengo a essere gradita fisicamente.

Rimango un po’ interdetto da queste affermazioni, ma d’altra parte percepisco che Rosangela ha già fatto uno sforzo notevole per confidarmele, quindi non oso proseguire oltre su questo argomento. Mi informo quindi delle modalità del suo mal di stomaco.

Mi viene sempre quando ho lo stomaco un po’ vuoto, allora devo mangiare. Io devo mangiare spesso, ho spesso fame, anche se ci sto attenta per la linea. Ma poi non devo mangiare troppo, altrimenti mi viene subito nausea. La nausea è una cosa che mi accompagna da quando sono nata, ho sempre avuto nausea, a periodi più o meno. Spesso ho già nausea quando mi sveglio al mattino! Allora non posso mangiare, se no è peggio ancora, ma d’altra parte sento che lo stomaco mi batte, mi pulsa come… come se volesse essere riempito. Lo sento vuoto e sento che picchia, che pulsa qua… (Indicandomi il punto epigastico).

Domando come fa allora a superare questa situazione.

Prendo qualcosa di leggero, un po’ di frutta, ma non di tutti i tipi. Può andar bene una mela, cose così. La frutta acida che mi piacerebbe in quei momenti è micidiale, non la tollero, tipo l’arancio. Lo vomiterei subito! Chiedo se vomita spesso. Oh… lo stimolo lo avrei molte volte, con questa nausea… ma non tollero di vomitare davanti a qualcuno, neanche a mio marito o a mia figlia, così mi trattengo sempre. Per fortuna non soffro molto la macchina… Poi cerco di bere un po’ d’acqua, ma non troppa, se no anche quella mi fa male. Anche l’intestino va male a periodi: colite, dissenteria… ho spesso tutta la pancia gonfia.

Mi informo dei suoi gusti ed aggravamenti alimentari.

Ho sempre avuto un buon appetito e mi piace mangiare di tutto, quando posso. Anche il vino mi piace, ma ci devo stare attenta. Oltre alla frutta, gli aranci e gli agrumi mi piacciono e in generale mi piace il pane, la pasta, le uova. Non sono un’amante della carne, perché mi risulta pesante e stento a digerirla. Il pesce invece va bene, ma non i frutti di mare. In generale non mi vanno gli stracotti, i cibi unti, pesanti, che poi mi rimangono anche tutti qua. La sete è buona, bevo spesso, ho spesso lo stimolo di bere. Ma ora con questo mal di stomaco mangio poco, se no subentra subito la nausea. Domando se c’è altro. E’ un periodo che perdo anche tantissimi capelli e ne sono TERRORIZZATA. Mi è venuto anche tanto prurito in testa e della forfora più grossa del solito, io di forfora ne ho sempre un po’ sofferto … Mi vedo già calva a portare la parrucca… è cominciato quest’estate, ho passato un’estate faticosissima, praticamente non abbiamo fatto ferie, abbiamo avuto il trasloco e poi mio suocero che è stato male, andare e venire dall’ospedale. Poi la figlia che si è fratturata un polso… mi sono stancata moltissimo e non ci voleva, ero già debole prima. Io non sono una che si piange addosso anzi, ho sempre cercato di reagire ma poi la pago… infatti ora sono stanchissima e non riesco a riposarmi bene. L’altra cosa che le volevo dire è il mio sonno, soffro d’insonnia ma non voglio prendere niente per dormire, a parte un po’ di erbe. Io sono contraria alle medicine, se proprio non sono indispensabili. E poi sono preoccupata anche per la pressione, che è alta da quest’estate. Mi interesso alla sua professione. Sono insegnante di scuola elementare. I bambini mi piacciono molto ma ora è un periodo che mi stancano, non riesco più a reggerli bene, ma capisco che non è colpa loro, sono io che sono già stanca… ho anche spesso le palpitazioni.

Dopo un breve silenzio riprende spontaneamente:

E poi non so, ho come sempre una confusione in testa… mi apparto dagli altri, mi dicono che sono sempre nelle nuvole. Ho poca concentrazione, tutto mi stanca… forse sono molto depressa e non lo voglio ammettere… mi sbaglio strada quando sono in giro, l’altro giorno ho preso l’autobus nella direzione contraria… così perdo anche un sacco di tempo e mi stimo sempre meno, mi dico che non valgo niente…

La invito a parlarmi del suo sonno e di eventuali sogni.

Una volta dormivo bene, il sonno per me è sempre stato un rifugio. Da bambina mi facevo un sacco di fantasie prima di addormentarmi, mi immaginavo un mondo mio, tipo favola. Ora invece non riesco ad addormentarmi e mi giro sempre nel letto, poi mi sveglio sempre presto la mattina e rimango lì a pensare a tutto… il sonno è anche leggero, mi sveglio appena sento qualcosa. Sogni? Ne faccio tanti, so di farli ma non me li ricordo mai. So che sono molto agitati… una volta ho sognato un bel paesaggio, dove eravamo in ferie, in Sicilia… c’era una bella valle e tanto verde, tante piante fiorite con tanti colori. Quello me lo ricordo, perché era molto colorato!

Approfitto per sapere qualcosa della sua infanzia.

Ero una bambina timidissima… mi ricordo che fissavo le persone per delle ore senza manifestare una comunicazione, una intenzione di parlare… Ero anche piuttosto possessiva nei rapporti con le amiche, ma non tanto gelosa… infatti anche con mio marito non sono mai stata molto gelosa. Ci tenevo molto alle mie cose, ai miei vestiti, li tenevo e li curavo bene. Ho imparato prima a stirare che a leggere e a scrivere! Anche per le mie amiche, mi dava fastidio se uscivano con me sporche o con i vestiti non a posto, stracciati. Mi informo se ha o ha mai avuto qualche paura specifica. No… da piccola mi spaventavo per i fuochi d’artificio e anche ora ho paura degli scoppi, i tuoni e i lampi.

Raccolgo qualche altra informazione circa le palpitazioni.

Le ho sempre un po’ avute fin da piccola, nei periodi in cui mi stancavo di più. Mi hanno anche trovato un piccolo prolasso alla mitrale. Mi capita come allo stomaco, che sento come un senso di vuoto qui nel petto e mi batte tutto. Mi sento come vuota qui. Poi mi vengono anche quando ho molta nausea. Mi vengono di colpo, ormai ci ho fatto l’abitudine. La visito e l’addome è solo lievemente disteso, indolente. Il fegato nei limiti. La frequenza cardiaca è regolare: 80/min. La PA: 140/95. Mentre si riveste commenta: Vede come mi rivesto veloce, io soffro troppo il freddo, sarei da paesi caldi…

  1. MIND; CONFIDENCE; want of self (128) ****
  2. MIND; TIMIDITY (159) ***
  3. STOMACH; NAUSEA; morning; waking, on (19) **
  4. STOMACH; EMPTINESS, weak feeling, faintness, goneness, hungry feeling (273) **
  5. HEAD; DANDRUFF (58) **
  6. CHEST; EMPTINESS, sensation of (48) **
  7. STOMACH; PULSATION (109) *
  8. STOMACH; EMPTINESS, weak feeling, faintness, goneness, hungry feeling; nausea; during (42) *
  9. STOMACH; APPETITE; increased, hunger in general (283) *
  10. GENERALITIES; FOOD and drinks; oranges; agg. (5) *
  11. GENERALITIES; FOOD and drinks; meat; aversion (155)
  12. GENERALITIES; FOOD and drinks; fats and rich food; agg. (86)
  13. MIND; ABSENT-MINDEDNESS (192)
  14. CHEST; EMPTINESS, sensation of; palpitations, with (1)

L’ultimo sintomo, molto suggestivo ma appartenente ad un solo rimedio, l’ho inserito solo per curiosità. In effetti l’indicazione del Repertorio mi sembra chiara e mi stimola a consultare la Materia Medica di Oleander, nella quale trovo il tema particolare e personalissimo di questa paziente: l’amore per il bello, per l’estetica, per l’eleganza, che non sapevo altrimenti come reperire nelle rubriche repertoriali. Il rimedio quindi mi convince molto e lo prescrivo: Oleander Q1, tutti i giorni per tre settimane, quindi a giorni alterni per altre tre.

FOLLOW UP

La rivedo dopo due mesi.

Va molto meglio, devo ringraziarla… è andato meglio tutto: anzitutto lo stomaco, non ho più sentito quel senso di vuoto e di nausea. Anche meno appetito, meno il bisogno di riempirlo sempre. Non ho più avuto nausea e anche l’intestino mi sembra che si stia calmando, vado molto più regolare. All’inizio della cura è stata una cosa… come avere un’energia nuova, mi sentivo di poter fare un sacco di cose, mi sentivo giovane di nuovo e piena di energia, di progetti… anche ora va bene, ma quello è stato proprio un momento magico. Dormo anche molto meglio… ecco, quello che ho avvertito subito è stata una grande sonnolenza, infatti l’ho chiamata perché ero quasi preoccupata. Dormivo in piedi! Forse quello che mi ha detto al telefono è vero, che stavo recuperando tutto il sonno perso… fatto sta che ora vado a letto la sera e dormo filato fino al giorno dopo! Erano anni, da quella volta con mio marito…

Domando come va il resto.

Le palpitazioni… ne ho ancora qualcuna, quando mi emoziono di più. Ma non mi preoccupano più come prima, è come se mi sentissi più forte, ho più stabilità in me stessa. Quel senso di vuoto al petto non l’ho più sentito. Anche la pressione penso che vada meglio, l’ho misurata un paio di volte e la minima era a 80… va bene, no? Mio marito non ci credeva alle cure omeopatiche, ma ora si sta ravvedendo… I capelli anche vanno meglio, non li perdo più come prima, anche se siamo in autunno. Ho visto anche che non mi è più venuta la forfora e la testa non mi prude più, io sono contentissima di questo, mi vedevo già orribile! E poi lo stomaco… non mi batte più…

Mi informo del suo umore.

Molto meglio, certo. Sono anche riuscita a piangere due volte, anche di fronte a qualcuno, mio marito, prima non l’avrei mai fatto… mi vergognavo, mi sembrava di imbruttirmi… Con lui ora va molto meglio, da molto tempo andiamo bene d’accordo. Poi sono anche meno distratta, sento di aver recuperato molta concentrazione, sono anche più calma e mi piaccio di più. Cerco finalmente di capire questa sua particolare preoccupazione riguardo al fattore estetico. Per me è sempre stato tantissimo importante… il fatto di essere considerata bella… o meglio, senza difetti fisici, di presentarmi sempre a posto. Mi ha sempre preoccupata l’età che avanza, il poter poi avere dei difetti fisici… forse per me il fattore fisico – estetico conta molto sulla mia persona… ma anche su quelle vicine a me… fin da piccola istintivamente le persone più belle e meglio vestite mi attraggono di più, non so cosa farci! Per esempio, con mio marito ci conosciamo da quando avevo quattordici anni e anche ora mi piace di più quando è vestito meglio, più ordinato...

Chiedo se ricorda qualche sogno.

All’inizio della cura ho fatto tantissimi sogni, qualcuno anche brutto, impressionante. Mi ricordo questo: che ero inseguita non so da chi, e mi volevano uccidere. Ma ora non li ho più fatti così brutti: sogno ma non li ricordo, devono essere un po’ confusionari.

Misuro la PA: 130/80. I toni cardiaci ritmici, frequenza 76/min.

Prescrivo Oleander Q1 solo due giorni la settimana.

Non riporto tutte le visite intermedie, poiché non mi ha aggiunto sostanziali novità. Per tutto l’anno seguente è sempre stata molto bene: piena di energie, ha organizzato fra l’altro molte iniziative nella sua scuola dove lavora. Riporto brevemente una sua visita dell’autunno successivo, oltre un anno dopo la prima.

Va sempre tutto bene, faccio un sacco di cose e sono molto soddisfatta persino di me, se penso a come mi stimavo prima… Fisicamente ormai non sento più nulla e quello che mi ha più meravigliato è il non sentire più la nausea, ce l’avevo ancora prima di nascere… anche quest’estate abbiamo girato molto e ho mangiato di tutto e ho digerito sempre benissimo! Dormo sempre bene, mi sembra di essere più in pace con il mondo… e con me stessa. I sogni non me li chieda perché non ne ricordo uno. Ci tengo anche un po’ meno a essere sempre a posto… anche se è sempre il mio pallino fisso. Penso di sublimare questa… che ora chiamo ‘perversione’… col disegno, ho trovato una dimensione nuova nel disegnare e pitturare quello che vedo. Anche da bambina mi piaceva il disegno e la pittura, ma va a capire perché, i miei non mi hanno mai incoraggiato in questo e io non mi facevo capace di riuscirci… ora vado spesso alle mostre di pittura e di scultura e mi leggo tutto quello che posso sull’arte, sugli artisti. Sto riscoprendo delle cose che forse ho sempre soffocato!

DISCUSSIONE

La ricerca del bello e dell’eleganza è preminente in questo rimedio, anche se non esclusiva: pensiamo ad esempio a molte Liliales come Lilium tigrinum, Crocus sativus, Cypripedium pubescens o Iris versicolor. D’altra parte, questo tema è ben presente anche in altri rimedi delle Apocynaceae, analogicamente alla bellezza dei fiori di queste piante. Come si evince dal caso clinico, anche in questo rimedio incontriamo molti altri temi tipici della famiglia, dalla riservatezza e scarsa consapevolezza di sé alla rabbia interiore, dal senso di vuoto interno alla stanchezza cronica. Anche il tropismo fisico ben si accorda con gli altri rimedi del gruppo: dalla nausea onnipresente, con vari disturbi gastrici e digestivi al tropismo cardio circolatorio. Meno evidenti in questo caso, ma presenti in altri dello stesso rimedio, le affezioni respiratorie e cutanee; in minor misura invece quelle a carico dell’apparato urinario.

CONCLUSIONI

Ricordando il vecchio adagio spesso utilizzato dal linguaggio sistemico, che: ‘La mappa non è il territorio’, posso anche affermare che: ‘La ricetta non è il piatto caldo e fumante’, intendendo con la prima il proving di una sostanza e col secondo il caso clinico osservato. La ricetta è fondamentale per la preparazione di un buon piatto, ma ha il grosso svantaggio di non essere facilmente memorizzata. Quanti di noi, dopo aver assaggiato una splendida portata ci ricorderemo con precisione degli ingredienti e loro proporzioni, tempi di preparazione e cottura e accorgimenti vari e non invece del gusto, sapore e profumo che abbiamo provato?

 

MATERIA MEDICA DI OLEANDER

TEMI

Immagine di sé

Questo è un rimedio dove l’immagine di sé assume particolare importanza: nel senso di sapersi presentare, apparire bene, essere sempre esteticamente a posto. Dobbiamo sottolineare quanto per queste persone sia importante una certa armonia, un certo attaccamento, un certo amore per l’estetica e la capacità di realizzare questo loro desiderio. In effetti, si potrebbe confondere Oleander con una Liliacea, per il sentito e capace senso dell’estetica e del bello. Sono veramente degli esteti. In persone di questo tipo, con un’idea del bello molto idealizzata e ipertrofizzata, ritrovarsi con una patologia cutanea può essere uno dei modi peggiori di soffrire. Soffrire doppiamente, sia per la malattia cutanea in se stessa, sia per la loro particolare sensibilità estetica, che ne rimane profondamente ferita.

Eleganza - Fantasia

Persone che amano l’eleganza, la bellezza, i fiori, l’accostamento dei colori, persone amanti dell’armonia. Amano il disegno, la pittura, l’arte. Oltre che fermarsi all’amore per l’estetica e per il bello, sono anche capaci di esprimerli attraverso una certa armonia intorno a sé: tutto ciò indica una forte idealizzazione di come queste persone vorrebbero stare al mondo, di come vorrebbero il mondo che le circonda. Ma ovviamente il mondo non risponde assolutamente ai criteri estetici di queste persone: nel senso che non è né armonico, né pulito, né perfetto, né preciso e nemmeno elegante come gli Oleander vorrebbero. Sono persone che sviluppano molto le loro fantasie, molto eccitabili.

Idealizzazione - Delusione

Il concetto di eleganza e di bellezza di questo rimedio è molto idealizzato da queste persone, e come tutte le idealizzazioni prevede l’evoluzione verso qualche cosa che purtroppo non può diventare reale; quindi finisce per diventare una fortissima delusione. La delusione profonda, rispetto alla loro idealizzazione, è l’aspetto più importante dei loro scompensi e la sintomatologia vertiginosa e cutanea sono le ragioni ultime del loro ritiro: in questo senso se ne vanno, non partecipano più a questo mondo che non è come loro vorrebbero e con il quale non riescono a confrontarsi, per il fatto di vederlo così brutto e disarmonico. L’immagine che hanno di sé stessi e del mondo va in contrasto in modo drammatico con queste loro enormi idealizzazioni.

Riservatezza - Timidezza

Persone in genere allegre e ridenti, passionali e istintive. Ma in molti altri momenti serie, chiuse in se stesse. Le illusioni, i sogni e le difficoltà nella mente razionale mostrano il problema di queste persone a stare in questo mondo, di esserci e di partecipare attivamente, con la loro intelligenza e con la loro capacità di osservazione dei dettagli che li circondano. Capacità che però impedisce loro di essere presenti come vorrebbero e secondo i loro canoni. Alla fine si rinchiudono nel loro piccolo guscio, che cercano di creare il più armonico possibile. Sono anche riuscita a piangere due volte, anche di fronte a qualcuno, mio marito, prima non l’avrei mai fatto… mi vergognavo, mi sembrava di imbruttirmi… Ero una bambina timidissima… mi ricordo che fissavo le persone per delle ore senza manifestare una comunicazione, una intenzione di parlare…

Masi Elizalde descrisse per primo nella letteratura omeopatica l’aspetto del ritiro di Oleander.

Concentrazione – Memoria

Poca memoria e concentrazione, facilmente distratti. Sembra che vi sia sempre questa loro tendenza a indugiare in un mondo tutto proprio, pieno di fantasie. Nella sezione mentale del Repertorio troviamo molti sintomi di difficoltà di concentrazione e di memoria, e d’altra parte una estrema difficoltà a reggere le frustrazioni, gli scontri. Da ciò si presume quindi che nascano rabbie, molto silenziose e indignate, nei confronti di tutto ciò che non li soddisfa.

Senso di vuoto

Il senso di vuoto, che spesso è presente nel loro fisico, può essere avvertito anche a livello mentale: sentono la mente come vuota. Molti sogni di paura, sempre con questo rifugio in un mondo fantastico pieno di bellezza, di gaiezza, senza problemi. Sogni fantastici, di bei paesaggi, bucolici, pieni di verde, fiori: Sogno a occhi aperti cose belle che riguardano la vita come potrebbe essere... A volte un senso di schifo, di disgusto, di poca partecipazione, di difficoltà a stare in un ambiente dove tutti indossano abiti banali e mangiano le stesse cose. Hanno una grande difficoltà a confrontarsi con il mondo comune. Lo si può riscontrare anche nell’infanzia, quando il bambino dichiara la propria incapacità a mangiare in un certo piatto, a usare un certo cucchiaio. Bambini che non escono di casa se non sono vestiti in un certo modo, con il continuo dimore di macchiarsi il vestito. Poca fiducia in sé, anche se possono essere manipolativi con gli altri.

Vessazione

Facilmente vessati e intolleranti alla contraddizione, salvo loro essere bastian contrari verso gli altri. Poco self control, che però cercano di mantenere il più possibile, anche se a volte sfugge dal loro controllo.

Passionalità

Grande passionalità: spesso rabbiosi, non riescono a volte a dominare la loro rabbia: insultano, gettano le cose in giro, ma subito dopo si pentono di averlo fatto e chiedono scusa. Il pentimento appena dopo una rabbia è caratteristico di questo rimedio, come anche in Vinca minor. Come anche il rimorso.

ORGANOTROPISMO

La vertigine ha una notevolissima rappresentazione nel Repertorio, come pure tutti i sintomi che riguardano la testa e il sensorio. Vertigini che costringono il paziente a non muoversi, a stare in letto, a non uscire da casa; alla fine questi sintomi costituiscono, insieme a quelli cutanei, le basi per il tipico scompenso di Oleander che è il ritiro, la riservatezza, il chiudersi al mondo. Lateralità prevalente sinistra, comunque i sintomi sono per lo più in un lato solo, a volte si incrociano: a sinistra in alto e a destra in basso.

Temperatura

Molto freddolosi, anche se possono avere vampate di caldo.

Posizione

Aggravati dallo stare sdraiati, anche se a volte migliorano nella stessa posizione.

In genere peggiorati dal movimento.

Anemia – Emaciazione

Osservate in alcuni casi.

Dolori

Hanno molta sensibilità al dolore. I dolori sono per lo più di tipo pressorio (pressing) e a fitte (stitching).

Alimenti

Hanno purtroppo un cattivo rapporto col cibo, per cui compensano le loro ansie con il mangiare troppo e facilmente diventano obesi, in contraddizione con la loro ricerca dell’eleganza. Mangiano per riempire il senso di vuoto che sentono dentro. L’obesità può essere presente fin dall’infanzia o dall’adolescenza. Desiderio di gelati, dolci. Desiderio di patate e uova. Desiderio di alcolici (dal Repertorio, non l’ho notato nei casi clinici). Desiderio di cibi freschi, poco elaborati, facilmente digeribili. Avversione alla carne e alle cose unte, stracotte, pesanti. Aggravati dagli aranci o altri frutti acidi, che poi amerebbero mangiare. Aggravati dai pomodori: eruzioni cutanee.

Apparato digerente

Gastrite. Difficoltà digestive croniche.

Senso di vuoto nello stomaco che li spinge a riempirlo, devono mangiare spesso per non sentire questo vuoto.

Nausea cronica, presente già al mattino al risveglio. Nausea con o senza vomito, frequente anch’esso. Non amano vomitare, specialmente davanti a qualcuno, perché “non è bello”. Stipsi ostinata e cronica. Con feci molli e cibo mal digerito. Diarrea cronica, a volte difficilmente controllabile.

Apparato genitale femminile

Dismenorrea. Aggravate dall’allattamento.

Apparato cardiovascolare

Palpitazioni, tachicardia, aritmie. Problemi valvolari cardiaci.

Senso di vuoto anche al torace. Ipertensione.

L’Oleandro come pianta contiene dei principi tossici, in particolare a carico del cuore: alcuni animali non lo possono mangiare e se lo fanno possono star male per arresto cardiaco, al punto da morire. Questo tropismo cardiaco nella clinica omeopatica non è così frequente come lo potrebbe essere per Adonis, Aurum, Digitalis o altri rimedi, che mostrano e manifestano sintomi e patologie cardiache. La sintomatologia cardiaca di Oleander è più simile alla sindrome ipotensiva, oppure al quadro della ipervagotonia con tendenza alla lipotimia, con frequente svenimento. Queste persone, nelle situazioni che non riescono ad affrontare, cercano di ritirarsi, staccandosi dal mondo in cui si trovano.

Apparato respiratorio

Asma cronica fin dall’infanzia.

Rinite allergica. Rinofaringite cronica.

Sistema nervoso

Senso di intontimento, di anestesia o di intorpidimento agli arti e alle parti affette, doloranti. Formicolii, parestesie. Tremori. Paralisi. La Materia Medica e il Repertorio ci informano di convulsioni epilettiche.

Pelle

Classica eruzione al cuoio capelluto, crostosa, terribile, con perdita dei capelli. Forfora.

Psoriasi. In generale la pelle è molto debole e sensibile. Nella sezione ‘Pelle’ del Repertorio vi sono diversi tipi di eruzioni, che sono più caratteristiche per la loro molteplicità e varietà che per la loro specificità. In altri termini e in analogia a quello che succede per esempio in Graphites, si osserva che la cute è il campo di battaglia, attraverso il quale questi rimedi mostrano il loro disagio, a prescindere dalla diagnosi dermatologica.

BIBLIOGRAFIA

Anzitutto la casistica clinica personale e di alcuni colleghi e amici, oltre agli appunti dalle lezioni di A. Masi Elizalde relativi al rimedio.

Altra casistica clinica da:

  1. S. Chatterjee, case of Oleander, Homeopathic Links 1996
  2. R.C. Desai, a case of Oleander, Homeopathic Links 1999
  3. J. Scholten, Wadstories, in: Reference Works, versione 4.5.3.4 Professional, Synergy Homeopathic
  4. R. T. Cooper, Oleander a case, Homoeopathic Recorder 1899, in Reference Works Professional

Fra i testi moderni:

  1. Murphy’s Nature Materia Medica, in Reference Works Professional
  2. F. Vermeulen, PRISMA, Salus Infirmorum, 2015

Fra gli autori classici, reperibili in Reference Works Professional:

  1. Allen’s Encyclopedia
  2. Blackwood’s Manual
  3. Boenninghausen’s Repertory
  4. Boericke’s Materia Medica
  5. Clarke’s Dictionary
  6. Farrington’s Clinical Materia Medica
  7. Hahnemann’s Materia Medica Pura
  8. Hering’s Guiding Sympoms
  9. Lilienthal’s Therapeutics
  10. Phatak’s Concise Materia Medica

Il repertorio utilizzato: MacRepertory versione 8.5.2.10 Professional, Synergy Homeopa

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