La via del Simillimum omeopatico. Un caso clinico di Causticum

Pubblicato il 03/08/2018

Categorie: Casi Clinici

Autori: Gustavo Dominici

Fonte: Il Medico Omeopata - Rivista

La via del Simillimum omeopatico. Un caso clinico di Causticum

Fino a dove possiamo spingerci con la cura omeopatica? Dove si può arrivare con l'aiuto del Simillimum prescritto a bassa, poi alta, poi altissima dinamizzazione? Se accade che il paziente è disponibile - non si accontenta cioè di avere meno dolori - se accade che il medico è disponibile - non si accontenta cioè di fargli avere meno dolori - se accade che la prescrizione è buona - la migliore? Chi può dirlo! - qual è il limite della terapia omeopatica?

Dopo aver guarito, abbiamo la possibilità di Guarire?

È possibile che il paziente cambi l'approccio verso la sua esistenza aumentando la sua consapevolezza ed elaborando risposte più efficaci?

Sono domande che non riescono a scacciare dalla mia mente. Tento una risposta col caso di Paola. Giudicate un po' voi e, soprattutto, se siete interessati al quesito, fatemi avere una qualche concreta risposta. I sintomi sono esposti in forma schematica, così come si presentano nelle patogenesi, e nell'ordine spontaneamente stabilito dalla paziente.

La signora Paola ha 35 anni al momento della prima visita, tre anni or sono. Ho già conosciuto i suoi due figli, in cura per condizioni asmatiche.

Paola lamenta un ingrossamento tiroideo, tosse e catarri quasi cronici dovuti anche al fumo, dei crolli psichici prevalentemente primaverili, fino a crisi di angoscia anche violente, con perdita del controllo. Accusa anche crisi di confusione mentale che definisce "estraniamenti", che ricorda aver avuto sin da piccola, per cui in passato fece numerose indagini e cure psichiatriche, senza esiti degni di nota.

La sua vita è piena di obblighi familiari di notevole entità che assolve con un forte senso del dovere, pur non amando la routine. È a tal punto severa con se stessa da non permettersi alcun riposo o del tempo da dedicarsi, nel qual caso è assalita da sensi di colpa. È di carnagione chiara, con occhi e capelli chiari. Si presenta disponibile, veramente partecipe e desiderosa di migliorare. Ha anche affrontato con questo spirito sei anni di psicoanalisi in un periodo di intensa depressione, con notevole beneficio. È sorridente, percettiva, attenta. Talvolta la sua voce cambia improvvisamente di tonalità ed inizia a parlare come in falsetto. Il mutamento è abbastanza netto, tanto da poter distinguere due diverse espressioni. Cerco di cogliere gli argomenti che le suscitano tale mutamento, giudicandolo molto significativo.

Thuya occidentalis è quasi l'unico medicamento della prima parte della terapia, che assume fino alla XMK, con benefici all'inizio notevoli, poi più sfumati. La bronchite scompare, la paziente smette di fumare superando forti difficoltà, la tiroide torna nella norma. Dopo qualche tempo Paola rimane incinta, continua a curarsi omeopaticamente, nasce il bimbo sano che allatta felicemente. I suoi impegni aumentano.

Qui inizia la storia più recente, che risale a circa 13 mesi or sono. Paola è venuta a farsi visitare dopo un'estate difficile in cui sua madre è stata ricoverata in ospedale per un'emorragia gastrica. Successivamente è toccato a suo figlio minore, per un trauma al terzo dito della mano destra.

Questi sono i sintomi che raccolgono:

- Ho torpore al primo dito della mano destra, con dolore al braccio ed al collo. Da quando ho dormito in ospedale con mio figlio.
- Se muovo la testa velocemente mi viene da vomitare.
- Rialzandomi da seduta ho dolore alle ossa, raddrizzandomi; la schiena mi fa male.
- Ho sudore con cattivo odore, aumentato recentemente.
- Non ricordo le parole, non mi viene la parola per chiamare gli oggetti.
- Sono fuori fase, sotto pressione, come in uno stato confusionale.
- Le esperienze non mi passano. La mia mente mi presentava il dito staccato di mio figlio, malignamente, come se una parte di me fosse contro di me, una cattiveria verso me stessa. Mi succedeva anche da ragazza.
- Ho sempre avuto molte paure. Per esempio durante il parto credevo di non farcela, che il bambino non riuscisse a passare. che la testa non passasse. Soprattutto durante il parto, al momento della nascita, durante l'espulsione.
- Ho paura di come stanno mio padre, mia madre, mio marito, esageratamente. Non mi preoccupo delle mie malattie. Ho paura nei confronti di una mia amica, della sorella di lei.
- Mi metto in agitazione. Tutto ciò mi blocca, mi annienta, non riesco più a fare nulla.
- Mangio poco ed ho mal di stomaco, non mi va di mangiare.
- Ho come una sfortuna che mi perseguita.
- Ho una certa claustrofobia, soprattutto in ascensore.

Repertorizzo (Synhesis 6):

MIND - Anxiety - others, for
MIND - Forgetful - words while speaking; of
MIND - Unfortunate, feels
MIND - Fear - narrow place, in
EXTREMITIES - Numbness - fingers - first finger

I primi medicamenti della lista mi convincono assai poco. Ho grande stima e riconoscenza per il mio repertorio computerizzato, ma non gli permetto di far da padrone. Riflettendo meglio, riconosco la dignità e l'intensità sufficienti.

Inoltre il sintomo dell'ansia per gli altri mi sembra assai limitativo ritenendo Paola particolarmente empatica. La paziente ha come dei "vuoti di sé" piuttosto ampi che vengono spesso riempiti da guai altrui, che si fissano in lei in modo quasi indelebile, fino ad appartenerle. Rielaborando la sintomatologia si evidenziano due medicamenti, Baryta carbonica e Causticum. Scelgo quest'ultimo. CAUSTICUM 200K + 35 K.

 

35 giorni dopo Causticum 200 K

Paola viene al seguito dei bambini, che naturalmente hanno la precedenza, lasciandole per il suo controllo qualche rimasuglio di tempo, neanche troppo tranquillo viste le loro molteplici richieste. Lei non se ne cura granché, ed anche questo è un sintomo. Comunque il suo aspetto è migliore:

- ho la testa più chiara. Vedo le cose in modo più chiaro, più obbiettivo. Ne ho quasi paura, poi bisogna fare delle scelte.
- ho dolore all'8° superiore destro, quando serro le mascelle e digrigno i denti (sintomo molto presente in passato).

CAUSTICUM MK+35K

 

40 giorni dopo Causticum MK

- ho perdite vaginali biancastre e lieve prurito. Da ragazza le ebbi spesso. (Nota: affermazione spontanea). Anche doloro pelvico.
- Sono una belva prima dei mestrui, vedo tutto nero, senza soluzione, per 4 5 giorni. Potrei anche fare qualcosa di violento. Poi tutto migliora. Anche questo le avevo da ragazza.
- Ho avuto le sensazioni di estraniamento, improvvise, quasi con panico. Non percepisco più la realtà com'è, come se vedessi qualcosa che mi fa paura, per pochi secondi. Ho avuto 4 o 5 episodi in questo periodo; poi rimango stordita. Lo avevo addirittura da bambina. Mi sento estraniata da tutto il resto. In quel momento non so come sto, vivo cose che conosco, ma non è vero che le conosco. Da piccola feci molti controlli, pensavo fossi epilettica.
- Talvolta mi inceppo sulle parole, o non mi viene la parola, ma molto meno.
- Mi sento meglio, ho più speranza, penso che posso fare, ma sono uscite altre cose.
- ho disinteresse per il cibo, non sopporto la carne.
- le gambe non mi sostengono, sento debolezza, fiacca.
- Mi cadono molti capelli, proprio molti.

CAUSTICUM XMK + 35K + un integratore naturale.

 

100 giorni dopo Causticum XMK

- Da 5 giorni ho un dolore lombare, un po' sempre, alzandomi da seduta. Ma anche a tutta la parte destra, collo e braccio. Come un livido (e.o.: dolore sacro - coccigeo)
- Ho sensazione di nausea, sempre da 5 giorni circa, in relazione nell'arrivo dei mestrui
- In effetti, prima delle mestruazioni ho agitazione e pianto (Nota: cambia tonalità di voce)
- Sono venute fuori cose che avevo da piccola e che non avevo più avuto.
- Di testa sto meglio, sono più positiva, ma fisicamente sto peggio.

CAUSTICUM LMK +35K

 

60 giorni dopo Causticum LMK

Si è accorciata i capelli, ora ha un taglio più gradevole e spigliato. È più disinvolta in generale.

- Mi sono tolta un dente del giudizio, dovevo farlo da molto tempo
- Talvolta non ricordo nulla. Come se non fossi presente a me stessa. Ho la testa da un'altra parte. Scambio biglietti, sbaglio. Non ricordo nulla di ciò che devo ricordare. Vivo, ma non registro le cose che faccio.
- Ho avuto un solo episodio di estraniamento, poco dopo la dose unica. Sentivo una musica che ricordavo e sentivo anche come un ronzio. E poi è come se non riconoscessi le cose intorno a me, come se la stanza fosse diversa. Ma questa volta è come se avessi fatto un passo avanti, ero cosciente, stavo per capire qualcosa di importante e tutto è cessato. Mi sono pure arrabbiata. stavo per capire. come una cosa della mia vita che non voglio ricordare, una cosa accaduta da piccola, all'età di 8 anni.
- Ho dolore al sopracciglio destro, peggio al mattino, vedo tutto nero. Meglio uscendo, in compagnia.
- Paura del buio e dei luoghi chiusi come l'ascensore.
- Il lato destro è dolente.
- Ho molti sintomi che avevo da ragazza. ( Nota: ripetere più volte questa affermazione) CAUSTICUM CMK + 35K per 90 giorni

 

30 giorni da Causticum CMK

- Sto bene. Non ho avuto nessun episodio di estraniamento.
- Ho perdite vaginali biancastre, senza prurito. Le ho avute da ragazza, per moltissimo tempo.
- Mi fa anche meno male la schiena. Ho ancora un blocco al collo e, se muovo la testa di scatto, ho come una vertigine. Anche questo sintomo lo avevo da ragazza. Mi alzo meglio, mi posso raddrizzare, sono più scattante, non ho più il dolore al coccige.
- Ancora le gambe sono un po' deboli e pesanti, come se non reggessero bene.
- Ogni tanto sento come una pesantezza all'ano (in passato soffrii molto di emorroidi)
- Ricordo meglio le cose
- Sono più tranquilla, me la prendo meno delle cose. Mi hanno anche rubato la macchina, ma non me la sono presa così tanto.
- Non ho sonno la sera, anzi, ho sonno, ma non voglio dormire.
- Non ho voglia di fare l'amore. Ho avuto in passato perdite di sangue. Forse è per paura che non ho voglia.
- Molti anni fa ebbi un'allergia ai metalli, ai bottoni. Ora mi è tornata alla grande, con una eruzione al petto.
- Ho sognato che nuotavo in mare, contro le onde. Non era né gradevole né sgradevole, non c'era fatica, c'era l'impegno a superare, serenamente l'idea di farcela. Nella mia vita non ho ancora raggiunto quello che vorrei, ma sono serena.
- Ho una maggiore consapevolezza delle cose.
- Mi sono resa conto che avevo tante fantasie, le creavo con la mente. Avevo tanta rabbia, pensavo di subire soprusi, angherie. Ma soprattutto avevo rabbia perché nessuno si occupava di me. Ora so che devo pensare io a me stessa.

CAUSTICUM 35 K per due mesi

 

4 mesi dopo Causticum 35 K

Chiamo la paziente perché desidero farle leggere il suo caso clinico prima di pubblicarlo. In realtà l'ho vista di frequente perché i figli richiedono spesso degli interventi. L'ho sempre trovata di buon umore o di ottimo aspetto. Paola legge il caso con attenzione e dopo qualche giorno mi comunica che è d'accordo a pubblicarlo, che ha trovato molto gradevole leggerlo, rilevare come è vista dall'esterno. Comunque desidera un controllo, si sente bene ma è stanca. Non ha più avuto episodi di estraniamento, ma ha dovuto affrontare molte difficoltà familiari. Tre mesi fa un'epidemia di varicella e si ammalarono contemporaneamente e violentemente i suoi tre figli e il marito!

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