Due casi clinici omeopatici di Croton tiglium

Pubblicato il 24/04/2019

Categorie: Casi Clinici

Autori: Gustavo Dominici

Fonte: Il Medico Omeopata - Rivista

Due casi clinici omeopatici di Croton tiglium

CASO CLINICO N. 1

Donna di anni 34 - 11 Marzo 2001

Ho visitato la paziente in studio due mesi fa, alla 34a settimana di gravidanza. Era debilitata, esausta; soffriva di prurito e fame notturni, il prurito in forma grave, con vistose lesioni da grattamento; inoltre era molto ansiosa con paura che le stesse per accadere qualcosa. Prescrissi Psorinum 200 K ed il risultato fu ottimo. Ora, 7 giorni dopo il parto, sta allattando dopo una notevole montata lattea. La sua voce è preoccupata ed in generale sembra esasperata, come se stesse per cedere. È alla terza gravidanza ed è una paziente in grado di sostenere situazioni molto difficili, per cui la sua manifestazione di sofferenza va presa molto seriamente.

I SINTOMI:

Ho molto dolore alle mammelle ogni volta che allatto; sono molto gonfie e mi esce il latte anche quando la bambina non succhia. HO UN TERRIBILE DOLORE AI CAPEZZOLI QUANDO LA BAMBINA SUCCHIA IL LATTE, DA URLARE (mi assicura che non sono presenti ragadi). Le mammelle sono anche molto indurite. Ho molto malessere, forti dolori addominali, dolori alle articolazioni, SENTO CHE STO PROPRIO MALE. Mi è tornato il prurito alla pelle, soprattutto alle braccia, mi gratto fino a sanguinare.

Mentre la Paziente mi comunica la sua situazione cerco i principali sintomi sul repertorio (Synthesis 7):

1. CHEST - PAIN - Mammae - nursing the child - when
2. CHEST - PAIN - Mammae - nipples - nursing, while
3. CHEST - INFLAMMATION - Mammae
4. CHEST - INDURATION - Mammae

Croton tiglium e Phytolacca comprendono tutti e quattro i sintomi nella loro patogenesi; Croton in particolare ha i primi due al massimo grado, fatto che mi balza agli occhi, in particolare il sintomo 2, il più intenso e caratteristico, il keynote del caso. Non conosco affatto il rimedio, mentre Phytolacca mi è familiare e molto spesso i rimedi conosciuti appaiono i più giusti. Già, ma c'è l'altro sintomo, che stavo dimenticando:

CHEST - MILK - flowing spontaneously che mi sembra rilevante, lo aggiungo alla serie. Non vi compaiono né Croton né Phytolacca, il risultato è che si affacciano le possibilità di Lac caninum, Pulsatilla e Silicea. Scarto gli ultimi due che valuto dissimili dal quadro clinico e tengo in conto il primo. Lascio parlare ancora un po' la Paziente e vado a sbirciare i Keynotes di Croton del mio Repertorio informatizzato. La frase introduttiva: "Gastrointestinal an skin disorders" inserita come dato principale mi toglie ogni dubbio.

Riassumendo il ragionamento clinico:

a. il rimedio in questione comprende al massimo grado il sintomo più caratteristico, cioè il dolore ai capezzoli mentre la Paziente sta allattando, ed è l'unico al 3° grado;
b. è certo che il rimedio ha nella sua patogenesi anche i disturbi dell'apparato digerente e della cute che lamenta in aggiunta la Paziente.

Ciò mi sembra sufficiente anche a prescrivere un rimedio sconosciuto, con la speranza che si riesca a trovarlo velocemente vista l'urgenza del caso. Per cui, dopo otto minuti di riflessioni omeopatiche, quando la Paziente ha terminato di raccontare tutto, prescrivo: CROTON TIGLIUM 30 CH 2 granuli/4h.

Nell'eventualità che non trovi il rimedio prescrivo indico PHITOLACCA 30 CH come seconda scelta. Chiusa la comunicazione mi sento soddisfatto, anche per aver prescritto un rimedio che ha come origine un albero da me molto apprezzato; sto per cercare qualche altra notizia quando un'altra telefonata mi cattura e così rimando ogni ulteriore approfondimento al giorno successivo.

24 ORE DOPO - Telefonica

La paziente ha assunto Phitolacca 30 CH in attesa di procurarsi Croton tiglium, che avrà solo oggi. La congestione mammaria è migliorata, anche il dolore alle mammelle, per cui si reputa soddisfatta; purtroppo non sono migliorati gli altri sintomi né l'intenso malessere. Inoltre si è svegliata alle 4 con un terribile mal di testa che la rende prostrata e che non accenna a diminuire.

Se fossimo Medici normali, parcellarmente concentrati su un sintomo o una sola diagnosi e non sull'intero quadro clinico, concluderemmo che la reazione è buona, forse ottima, e faremmo continuare l'assunzione del rimedio. Magari la mastite guarirebbe - è molto probabile - e noi raccoglieremmo con cura i dati, confezioneremmo un bel caso clinico, magari mescolandolo ad altri, e ne faremmo un bell'articolo, o addirittura lo presenteremmo ad un Congresso, per la gloria nostra e dell'Omeopatia... ma le cose sono differenti. In realtà la salute della Paziente, la sua condizione clinica, è peggiorata ed in modo evidente, la cefalea la rende inabile a tutto e prostrata, al punto di non aveva nemmeno la forza di parlare degli altri disturbi. Il risultato non è stato affatto positivo. E allora senza esitare le consiglio di iniziare ad assumere Croton 30 CH con la stessa frequenza del precedente, ed io continuo a sperare che il profumato Tiglio, dinamizzato con cura, svolga una reale e profonda azione terapeutica.

24 ORE DOPO - Telefonica

La voce che ascolto al telefono sembra quella di un'altra persona, tanto è chiara, limpida e viva. Non sarebbe necessaria nessuna notizia per capire come stanno andando le cose. Con gli anni, senza volerlo ma costretto dall'uso e abuso del telefono, sono diventato veramente bravo a capire con estrema precisione la condizione del Paziente semplicemente dal tono di voce, che ci dice molto ma molto più di tante parole, e non inganna mai. Dottore, il mal di testa è scomparso subito! Io comincio a sentirmi meglio, come umore e anche come forze. E l'allattamento? Ah si... no no, nessun problema, tutto bene!

Come ci si dimentica presto dei disturbi dopo che sono scomparsi! Diminuisco l'assunzione a tre volte al giorno. Dopo altri due giorni la paziente si dichiara definitivamente guarita, anche se molto stanca. Vista la profonda affinità del medicamento e la sua condizione di puerpera esposta al rischio di ricadute, le prescrivo CROTON TIGLIUM 200K in unica dose.

La condizione migliora ancora. Solo dopo qualche mese si ripresenta qualche problema, di altro genere, che sinceramente non ricordo nemmeno: prescrissi ancora Croton 200K, con successo.

E così l'odoroso Tiglio era stato un ottimo rimedio ed ero anche stato capace di usarlo con abilità per risolvere un difficile caso di consultazioni esclusivamente telefoniche, pur non conoscendolo! Che volete, mi sentivo più alto di diversi centimetri!

 

CASO CLINICO N. 2

Donna di anni 40 - 19 Agosto 2004 - In studio

È una Paziente in cura da diversi anni. Vive in un'altra regione e quindi non ho la possibilità di visitarla spesso. È molto magra, francamente emaciata, con problemi tiroidei, poco appetito, frenesia nervosa, sottoposta a duro ed intenso lavoro stagionale. Iodum il suo rimedio. Il disturbo che l'ha costretta a telefonare più volte ed ora a venire in studio è quello emorroidario. Da circa 10 giorni soffre intensamente per emorroidi molto fastidiose, che le creano una condizione che definisce insopportabile, con estremo nervosismo.

Sono situazioni che non possono essere sostenute a lungo, sia per l'impegno organico e psichico, sia perché impediscono le normali attività, rendendo i Pazienti quasi totalmente invalidi. Ho già prescritto Iodum 200K, senza alcun risultato; poi Aloe 5 CH, tre giorni or sono, ma le emorroidi si sono ulteriormente indurite. C'è un sintomo che mi colpisce come caratteristico, che la Paziente mi conferma ogni volta: Sento come acqua nell'intestino che gorgoglia.

REPERTORIZZAZIONE (Synthesis 8.1)

1. GENERALS - EMACIATION
2. RECTUM - HEMORRHOIDS
3. RECTUM - HEMORRHOIDS - painful
4. ABDOMEN - WATER, as if full of
5. ABDOMEN - RUMBLING

Do al sintomo 4 la caratteristica di eliminatorio; comprende 9 rimedi; sono convinto che il rimedio giusto è fra questi: Acon.; Casc.; Cench.; Crot. t.; Hell.; Kal. c.; Ol. an.; Ph. ac.; Sul. ac.

Considerata la frenesia e la fretta in un soggetto magro, scelgo:

SULPHURICUM ACIDUM 200 K - In soluzione, dinamizzato. Purtroppo non ottengo nessun risultato. Allora la Paziente, oramai stremata, assume i farmaci classici per os e localmente: nessun risultato. Telefonicamente prescrivo Mercurius corrosivus 5 CH, con un discreto risultato, ma temporaneo.

Il 7 Settembre viene in studio, senza appuntamento. È stata da un gastroenterologo che le ha consigliato l'intervento urgente, lei non vorrebbe. Ha letto su un prontuario le caratteristiche di alcuni rimedi e le sembra che Sepia sia il migliore. Mi dice che non sopporta nessuno, né rapporti sessuali, che ha già assunto il rimedio e che le sembra di stare un po' meglio. In sincerità non reputo il risultato rilevante, ma il tempo sta scadendo e la soluzione va trovata, subito, che il Chirurgo è già pronto con i ferri del mestiere in mano.

Rimane un'ultima chance. Mi dice, con intensità e con una certa, giustificata, drammaticità: Mi sembra che ogni medicina mi da' un miglioramento, ma poi tutto torna come prima, anche con le medicine normali èì successo così! Sento un movimento intestinale esagerato, uno sciacquio, proprio COME ACQUA. Si muove realmente. Sento una forte PESANTEZZA ALL'ANO. È come se perdessi le viscere. Ho un dolore pulsante, come un taglio, come una ferita aperta; le fitte vanno e vengono, il pomeriggio sto un po' meglio. Sto sola, sdraiata, a causa delle emorroidi, ma non solo... stavo male da prima di tutto questo, mi sentivo arida.

La Paziente ha avuto recentemente due calazi all'occhio destro ed un Herpes labialis di cui ha ancora le tracce. È gravemente sottopeso. È facile rendersi conto che i sintomi sono così resistenti perché sostenuti da un retroterra molto impegnativo. La Paziente continua a parlarmi dei suoi rapporti affettivi ed esce del materiale molto rilevante, ma decido di non inserirlo nella ricerca del rimedio, reputo che confonderebbe il quadro.

REPERTORIZZAZIONE (Synthesis 8.1)

1. ABDOMEN - WATER, as if full of
2. ABDOMEN - RUMBLING
3. RECTUM - DRAGGING, heaviness, weight
4. RECTUM - FULLNESS

Reputo determinanti i sintomi 1 e 3, veri keynotes del caso. Il risultato è: Aconitum e Croton tiglium. Escludo Aconitum perché non ha una vera similitudine con la condizione della Paziente. CROTON TIGLIUM 30 CH > 200K.

Con l'assunzione della 30 CH x 4 volte al giorno la situazione migliora, ma la Paziente rimane molto scoraggiata. Assume la 200 K, migliora ancora, il disturbo quasi scompare, poi torna il flusso mestruale e con esso le emorroidi, anche se meno gravi. Nel frattempo in pochi giorni il suo peso è aumentato di 1 Kg. Il 15 Ottobre, per telefono, mi comunica che secondo lei sta guarendo, che lo sente. Le dico di rimanere tranquilla e di acquistare la MK del rimedio.

Il 27 Ottobre mi comunica che è completamente guarita. Il 22 Novembre torna per un controllo. Sta veramente meglio, ha acquistato 3 Kg, ha molto appetito. Mi riferisce inoltre che sta dormendo molto e bene, che ha ripreso a sognare, sogni delicati e romantici, come quando era una ragazzetta. Rimangono il borbottamento intestinale, anche se di grado minore, una certa dolenza allo stomaco e l'addome disteso.

CROTON TIGLIUM MK

E così il bell'albero di Tiglio, il profumato Tiglio, quello che mi ha sempre catturato tutte le volte che ho avuto l'opportunità di camminare nei viali di Berlino - Unter den Linden - ha guarito un'altra Paziente, ha risolto due casi veramente difficili. A questo punto DEVO andare a conoscerlo meglio, non è più rinviabile.

Consulto il mio librone delle piante e cerco Croton tiglium, nulla. Invece alla parola Tiglio mi rimanda ad una pagina dove trovo delle immagini dell'albero che cercavo, lo riconosco facilmente. Peccato che il suo nome risulta essere Tilea europea, detto comunemente Tiglio nostrano. Ehm, forse ho fatto qualche considerazione sbagliata! Mi salva sempre il mio spiccato senso dell'humor, così trovo la forza per continuare la ricerca.

H. Duprat - Croton tiglium, pigna d'India. Arboscello della famiglia delle Euforbiacee, India, Ceylon, Cina.

Si, mi sono sbagliato. Sembra che in Occidente non abbia mai messo piede! Segue:

Agisce selettivamente sulle mucose dell'apparato digerente, producendo una drastica irritazione (...) influenza molto fortemente la cute (...) infine agisce selettivamente sulla ghiandola mammaria. Fra le patologie trovo anche: herpes, h. zoster, intossicazione da Rhus toxicodendron.

J. H. Clarke, fra gli usi clinici, inserisce in corsivo: Nipples, painful, oltre a proctalgia. Kent ne parla dettagliatamente... ma è il caso che continuiate da soli!

Bibliografia

F. SCHROJENS - RADAR SYNTHESIS 8.1 - Archibel
F. SCHROJENS - RADAR KEYNOTES - Archibel
M. FERRARI - D. MEDICI - ALBERI E ARBUSTI IN ITALIA - Edagricole, Bologna 1996
H. DUPRAT - MATERIA MEDICA OMEOPATICA Vol. 1 - F. Palombi Ed., Roma.
J. H. CLARKE - DICTIONARY OF PRACTICAL MATERIA MEDICA Vol. 1 - B. Jain Pub., New Delhi 1991.
J. T. KENT - LECTURES ON HOMEOPATHIC MATERIA MEDICA - B. Jain Pub., New Delhi 1990.

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