Indicazioni cliniche del rimedio omeopatico Phosphorus

Pubblicato il 16/07/2021

Categorie: Rimedi Omeopatici

Autori: Nunzio Chiaramida

Fonte: Il Medico Omeopata - Rivista

Indicazioni cliniche del rimedio omeopatico Phosphorus

Phosphorus ha la capacità nella sua forma gialla di sviluppare la luce senza produrre calore. Il termine Phosphorus viene del greco Phosphoros che significa portatore di luce. Anche nelle sue possibilità terapeutiche omeopatiche si rende evidente la capacità che ha questo rimedio di riportare la luce, sia nel senso della lucidità mentale e chiarezza del pensiero allontanando le particolari forme di fobie che interessano questi pazienti, sia a livello fisico, riattivando l’organismo e riuscendo a trattare numerose e differenti forme di patologie. Phosphorus, come evidenzia Margaret Tyler, è uno dei rimedi meglio sperimentati ed è pertanto un policresto dalle molteplici e grandi possibilità terapeutiche. In questo articolo, che si basa su casi tratti dalla letteratura scientifica e dalle materie mediche oltre che su casi personali, si esamineranno alcune di esse.

INDICAZIONI CLINICHE

Sensibilità nervosa

Il sistema nervoso dei pazienti Phosphorus è estremamente sensibile. Se da una parte ciò rende i soggetti facile preda di paure e di altri disturbi di natura nervosa, dall’altro può rendere il soggetto estremamente intuitivo e creativo. Anche da un punto di vista costituzionale secondo Martiny, nei soggetti Phosphorus lo sviluppo del foglietto embrionale ectoblastico fa predominare il sistema nervoso sugli altri organi ed apparati di origine meso ed endoblastica. Come ha in modo interessante e coinvolgente evidenziato Francesco Eugenio Negro in un suo testo sul grande compositore Chopin, Phosphorus era, secondo il suo parere, il rimedio che corrispondeva in modo notevole alla sua personalità romantica ed ipersensibile. Phosphorus, per Grandgeorge, vive con la testa tra le stelle, cammina a 10000 metri di altezza, non riesce a legarsi alle cose meschine di questo mondo inferiore. È lo scotto che deve subire per la sue capacità intuitive e percettive, che può manifestare come il guerriero della luce descritto da Coelho.

Sindromi depressive

Un caso personale di una paziente che era affetta da un profondo stato depressivo è stato risolto brillantemente con Phosphorus. La paziente, amante degli animali, che soccorreva fino ad arrivare ad avere numerosi cani e gatti nella sua casa di campagna, era stata colta da depressione con astenia, adinamia e abulia, dopo la notizia di una malattia grave del marito che si doveva sottoporre ad intervento ed a chemioterapia. Si sentiva sfinita, non riusciva a stare dietro alle attività, si stava lasciando andare alla deriva senza più avere la forza di reagire. Non riusciva più a sentire le notizie del telegiornale senza scoppiare a piangere ed in particolare, se vedeva i video di una nota trasmissione televisiva in cui si vedevano animali che erano tenuti in gabbia o in condizioni di sofferenza, era colta da malore e da pianto a dirotto con singhiozzi. La notizia poi della malattia del marito l’aveva ulteriormente scompensata, data la sua grande preoccupazione per la salute dei familiari.

La somministrazione di Phosphorus 6 LM in gocce, 5 la sera per 40 giorni, e successivamente Phosphorus 30 LM 5 gocce per altri 40 giorni, è stata in grado di riportare la serenità e la tranquillità nella sua vita permettendole di riprendere la vita familiare e la cura dei suoi fedeli amici a quattro zampe. Per Vithoulkas la diffusione è il tema principale che si ritrova in tutte le manifestazioni di Phosphorus. Diffondersi all’esterno senza barriere o difese come il fumo nell’aria o una bustina di thè nell’acqua. Questa mancanza di barriere o difese rende il paziente particolarmente vulnerabile allo stress ed alla possibilità di esaurire le proprie energie dopo averle irradiate all’esterno. Per Morrison va facilmente incontro ad una ansia libera fluttuante con paura che possa accadere qualcosa di male. Interessante è la interpretazione di Scholten fa di Phosphorus che a partire dalla falsa percezione di trovarsi solo ed abbandonato su di un’isola deserta, viene identificato da egli stesso con un novello Robinson Crusoe. Per Scholten è come se Phosphorus necessiti di nuovi contatti ed amicizie per poter sopravvivere. Per lui è fondamentale stabilire nuove relazioni amichevoli e nuove comunicazioni perché è come se si fosse trovato in un posto nuovo in cui la capacità di relazionarsi con gli altri diventa fondamentale.

Cefalea vasomotoria

Clarke descrive come Phosphorus sia in grado di curare le cefalee che insorgono dopo congestioni ed afflusso di sangue alla testa, come in suo caso in cui la cefalea si manifestava in una paziente ogni volta che si lavava le mani, con dolore al lato sinistro del vertice che miglioravano avvolgendo la testa nella flanella. Egli descrive un caso con tali sintomi che fu guarito dalla somministrazione di Phosphorus 30 CH ogni 4 ore. Dopo aver provato diverse medicine Phosphorus guarì la paziente. Gale considera Phosphorus il rimedio per la cefalea delle lavandaie che si manifesta ogni qual volta si immergono le mani nell’acqua caratterizzata dalla comparsa di flusso di sangue alla testa, faccia e occhi rossi, caldo alla testa, cuoio capelluto sensibile al tatto, improvvise fitte dolorose, specialmente nel vertice.

Postumi di anestesia ed intossicazioni

Come evidenzia Whitmont molti degli effetti degli anestetici e di altre sostanze che intossicano l’organismo rientrano nella patogenesi di Phosphorus. Gli anestetici paralizzano il sistema nervoso centrale a causa della loro affinità per i grassi e della loro liposolubilità… i lipidi fosforici sono considerati elementi strutturali e funzionali di grande importanza per il sistema nervoso. Anche l’intossicazione alcoolica rientra con i sintomi di delirium tremens come la potomania nelle indicazioni cliniche di Phosphorus, secondo il famoso omeopata laureatosi a Vienna.

Anemia

Secondo Tetau, Phosphorus tende non appena si scompensa verso una anemia lieve con una inversione della formula leucocitaria. Per Guermonpretz è un rimedio da tenere presente in malattie sistemiche che presentano una elevazione della VES ed una sintomatologia diffusa.

Laringiti

Rimedio molto utile per la raucedine degli oratori che si aggrava alla fine della giornata è altrettanto valido, come riporta Tetau, nelle laringiti con sensazione di mucosa arsa e bruciante. Al contrario di Causticum, altro rimedio suo incompatibile indicato spesso nelle laringiti, che si aggrava però al mattino al risveglio, Phosphorus ha la caratteristica di aggravarsi la sera al crepuscolo.

Patologie respiratorie

Come afferma Nash nelle infiammazioni acute degli organi respiratori come in quelle croniche è uno dei rimedi più affidabili. In Phosphorus vi è una grande oppressione al torace e, mentre Bryonia, suo rimedio complementare nelle patologie respiratorie, ha prevalentemente un tropismo per la pleura, Phosphorus ha un tropismo più spiccato per il parenchima polmonare. Interessa maggiormente il lato destro, in particolare la base polmonare di destra e ciò rende ragione della difficoltà che ha il paziente a dormire sul lato sinistro e l’aggravamento della tosse in questi casi. Nelle bronchiti acute  Phosphorus blocca la patologia rapidamente o promuove il riassorbimento delle secrezioni. In queste fasi, come afferma Nash, non ha eguali. Sotto la sua azione (alla potenza 30, 200 o 1000), il paziente, fino ad allora inquieto, cadrà in un dolce sonno, si instaurerà una sudorazione profusa ed al risveglio sarà in piena fase di convalescenza: l’espettorato diventa facile da espellere, la mente tranquilla e in breve tutta la violenza del temporale risulta passata.

Sanguinamenti

Come descrive Clarke Phosphorus sta a capo degli emorragici e corrisponde alle diatesi emorragiche. Il sangue perde la sua coagulabilità. Ferite molto piccole sanguinano abbondantemente. Secrezioni striate di sangue sono molto caratteristiche quando si verificano dai polmoni, dal naso, intestini o altri orifizi. Ortega riporta il caso di una paziente di 47 anni che soffriva di rettorragia che si era verificata dopo una precedente metrorragia e che non era passata nonostante un intervento per emorroidectomia. La paziente era delusa dal marito e scontenta di tutto ed in particolare dei familiari, con un tono dell’umore depresso. Secondo Ortega, pur essendo evidente un quadro di Sepia dai sintomi mentali, egli prende ad esempio il caso per evidenziare come si sia reso necessaria la somministrazione di Phosphorus come rimedio dei sintomi attuali, che oltre dalla emorragia erano caratterizzati anche da un esaurimento delle forze nervose della paziente. Fu necessario somministrare Phosphorus prima alla 6 e poi alla 30 LM per poter riuscire a controllare le patologie presenti, per poi somministrare in un secondo momento Sepia 6 LM, che risolse il quadro di fondo della paziente.

Epistassi

Per quanto riguarda i sanguinamenti che interessano l’apparato respiratorio Clarke sostiene che l’azione emorragica di Phosphorus è stata osservata in molte forme di emorragia e congestione polmonare: sputi striati di sangue o color ruggine; dal gusto salato; quando i pazienti con torace delicato emettono flemma colorato di sangue ogni volta che si raffreddano, Phosphorus in genere risolverà il caso. La tendenza alle ripetute epistassi in età pediatrica possono essere una indicazione per la presenza di una cosiddetta costituzione fosforica del bambino, che può rendere conto del terreno predisponente dell’organismo in via di accrescimento.

Gastrite e reflusso gastroesofageo

Phosphorus ha spesso fame e deve mangiare qualcosa per ridurre il bruciore gastrico; si alza anche di notte per mangiare qualcosa; la febbre associata alla fame deve far pensare anche a Phosphorus. Può avere desiderio di sale come Natrum Muriaticum, suo complementare, e Clarke ci avverte che Phosphorus rimedia agli effetti dell’eccessivo consumo di sale. E’ uno dei principali rimedi che vanno considerati nella diagnosi differenziale del reflusso gastroesofageo, in cui predomina la sensazione di bruciore epigastrico che viene alleviata da cibi freddi o dai gelati e dall’acqua fredda che però poi non appena si riscalda nello stomaco tende ad essere vomitata riportando in attività il reflusso. Kent afferma che in Phosphorus vi può essere uno stato in cui il paziente, non appena mangia, il cibo diviene acido e lo rigurgita in pochi attimi svuotando lo stomaco. Secondo Lathoud, oltre ad avere sensazione di vuoto allo stomaco e di debolezza verso le 11 di mattina, confrontandosi con Sulphur per tale sintomo, il paziente Phosphorus si alza la notte perché ha fame e deve mangiare qualcosa.

Palpitazioni e cardiopalmo

Nella Enciclopedia della Materia Medica Pura di Allen sono segnalati diversi sperimentatori di Phosphorus che hanno presentato accanto a violente palpitazioni un polso irregolare, sia dopo 24 ore sia dopo diversi giorni dall’assunzione del rimedio, con un numero di pulsazioni molto variabile. Clarke evidenzia: Uno stato molto caratteristico di Phosphorus nei casi nervosi è la fibrillazione spasmodica. Kent riporta un caso di una paziente cardiopatica con un soffio alla valvola mitralica, polso rapido, palpitazioni ogni qual volta si coricava sul lato sinistro. La paziente aveva avuto più volte dolori appendicolari che erano rapidamente scomparsi con Phosphorus. Ogni qualvolta veniva somministrata una monodose di Phosphorus MK la paziente migliorava sia sul piano mentale che sul piano fisico. Il rimedio veniva somministrato quando compariva l’aggravamento con il rumore e la confusione, il desiderio di aria fresca e l’irrequietezza. Successivamente la paziente aveva assunto Aurum Metallicum, ma nella descrizione del caso Kent afferma che Phosphorus aveva eliminato i sintomi fisici diagnostici mentre Aurum quelli funzionali. Per Guermonpretz è anche indicato nella ipertensione arteriosa essenziale che presenta ripetute crisi ipertensive.

Adolescenza

Ci sono molti adolescenti che necessitano di Phosphorus. Sono quei ragazzi magri che si esaltano e deprimono altrettanto rapidamente, che spesso soffrono di gastrite, che sono estroversi, amano la compagnia, delicati nei loro lineamenti, hanno mani calde e pelle secca e si muovono in modo aggraziato. Questi ragazzi possono andare facilmente in crisi ed avere delle dismorfofobie o disturbi del comportamento alimentare, oltre alle condizioni di esaurimento nervoso. Anche in Masi Elizalde si cita Phosphorus nella bulimia e anoressia.

Asma bronchiale e allergopatie

Phosphorus può essere molto indicato nei bambini atopici con tendenza al broncospasmo ed alle allergie. I bambini Phosphorus sono facilmente identificabili, come ad esempio nel caso di un bambino che ho seguito come pediatra che non appena entrava nello studio veniva a salutarmi, manifestando empatia e capacità di entrare in sintonia con il medico. Era stato affetto sin da piccolo da manifestazioni atopiche come la dermatite fino alle patologie respiratorie più profonde, con il fenomeno della caratteristica marcia atopica che si era verificato nel corso degli anni. La somministrazione di Phosphorus, che coincideva anche come aspetto costituzionale al bambino, in monodosi dalla MK alla LMK nel corso del tempo è stata in grado di far regredire le patologie atopiche ed ha permesso al bambino di crescere in salute, irrobustendosi notevolmente.

Come sottolinea Paschero il bambino Phosphorus è impressionabile a tutto ciò che lo circonda, eccitabile, reagisce con rapidità ed entusiasmo, mente vigile e rapida, percepisce acutamente e velocemente le tendenze delle persone; ogni nuova idea od emozione lo esalta. Le mani sono calde e secche. Bronfman riporta il caso di un bambino di 8 anni affetto da eczema generalizzato ed asma bronchiale. Il bambino andava male a scuola perché si distraeva continuamente. Molto attaccato alla madre, necessitava di un contatto molto frequente, caloroso, con gli occhi che lacrimavano camminando all’aria aperta con il clima freddo. Desiderava latte e latticini e si aggravava con l’aceto, sia la dermatite che l’asma. Presentava dispnea prevalentemente notturna. La somministrazione di Phosphorus guarì rapidamente e in modo duraturo il bambino.

Magnetismo

Come riporta Paschero Phosphorus è il presidente del club degli Ipnotizzati di cui fanno parte anche Calcarea Carbonica, Lachesis, Silicea e Natrum Muriaticum. È un piacevole paziente per l’omeopata, secondo Vithoulkas, perché si fida e non nasconde i suoi sintomi. Molto ansioso per la sua salute o quella degli altri è suggestionabile e segue pedissequamente i consigli del medico.

Epatopatie

L’avvelenamento da fosforo, come descritto nelle materie mediche di Allen e Hughues che riportano i sintomi da intossicazione, può provocare un quadro clinico di atrofia giallo-acuta del fegato. Pertanto il rimedio omeopatico può essere di estremo interesse nell’impiego in diverse forme di epatopatie. Due casi particolarmente interessanti sono presenti in una pubblicazione di Frass e collaboratori in una rivista indicizzata su Pub Med. Il primo è quello di un paziente che era stato ricoverato presso il reparto di terapia intensiva in ospedale in Bulgaria con una pericolosa intossicazione acuta da Amanita Phalloides che aveva condotto il paziente ad una situazione critica con una insufficienza epatica acuta, aumento delle transaminasi notevole (AST 7612, ALT 6204), citolisi acuta degli epatociti, oltre a disturbi della coagulazione del sangue con emorragie da diverse parti dell’organismo (gengive, addome, intestino, etc.). Dopo avere sottoposto il paziente a ripetute emotrasfusioni e alle terapie parenterali del caso i colleghi ospedalieri hanno integrato alla terapia ufficiale la somministrazione di Phosphorus 15 CH, 5 granuli 6 volte al dì per 5 giorni e poi 3 volte al dì.

Al 6° giorno di ricovero, dopo 1 giorno dalla integrazione con Phosphorus, hanno riscontrato un miglioramento dei parametri clinici e di laboratorio. L’ecografia effettuata al 17° giorno dal ricovero rispetto alla precedente ha evidenziato un ritorno delle dimensioni del fegato entro i limiti, residuando solo una lieve iperecogenicità. Alle dimissioni in 23a giornata i valori delle transaminasi erano tornate alla normalità ed il paziente non aveva più sintomi soggettivi od obiettivi. Il paziente ha continuato ad assumere Phosphorus con somministrazioni più distanziate per altri 4 mesi dopo il ricovero. Un altro caso riportato nella stessa pubblicazione è quello di un paziente ricoverato sempre per una intossicazione acuta da Amanita Phalloides presso l’unità di terapia intensiva dell’Università di Vienna in Austria. In aggiunta alla terapia ospedaliera durante il ricovero è stato somministrato all’inizio Arsenicum Album 200 CH ogni due ore, ma quando il quadro è stato successivamente incentrato sul fegato con un notevole incremento delle transaminasi si è somministrato Phosphorus 200 CH 2 granuli ogni ora per 2 giorni con miglioramento delle condizioni epatiche. Il caso è stato trattato successivamente con l’uso di altri rimedi sempre in integrazione alla terapia ospedaliera, in base all’evoluzione del quadro clinico. Come descritto in altra parte dell’articolo Phosphorus contrasta gli effetti dell’abuso di alcool anche a livello epatico.

Patologie oculistiche

Phosphorus presenta spesso fotofobia con bruciore agli occhi e non tollera eccesso di luce. Presenta molti sintomi sperimentali a livello della vista tanto da poter essere indicato, secondo Guermonpretz in numerose patologie oculistiche tra cui anche retinopatie o nelle neuriti ottiche.

Patologie endocrinologiche

Molti sintomi sono riscontrabili nelle patologie tiroidee, come cardiopalmo e palpitazioni. Per Vithoulkas anche i pazienti diabetici possono avere sintomi che indicano Phosphorus. Lathoud afferma che può essere indicato quando il paziente diabetico ha sete di acqua ghiacciata, di cibi e bevande fredde ed è debole ed emaciato, ha la testa calda e le gambe fredde.

Patologie neurologiche

Hering riporta numerosi casi di patologie del sistema nervoso che sono state curate dal rimedio. Nei casi di paresi o paralisi con interessamento dei nervi periferici, nelle nevriti o nelle polineuropatie di varia natura, anche quella diabetica, può essere tra i rimedi indicati in integrazione alle altre terapie.

Patologie odontoiatriche

Nelle materie mediche in cui sono riportati i sintomi patogenetici e tossicologici di Phosphorus si evidenzia il campo di azione del rimedio e la sua potente azione sui denti e sui tessuti di sostegno del dente. Ad esempio Hughues riporta: L’effetto più rilevante nei lavoratori delle fabbriche dei fiammiferi esposti ai fumi del fosforo è lo sviluppo di un particolare disturbo delle ossa della mandibola che inizia nella maggior parte dei casi dopo 6 mesi (in un caso dopo 5 settimane) che si manifesta all’inizio con dolore ai denti e successivamente con la caduta dei denti e la comparsa di ascessi che interessano la mandibola o meno frequentemente la mascella.

Phosphorus e farmaci antiosteoporosi

I bifosfonati sono dei farmaci antiosteoporotici che possono presentare effetti collaterali indesiderati simili ai sintomi sperimentali di Phosphorus. La somministrazione del rimedio può essere di giovamento in pazienti che assumono tali farmaci.

Patologie dermatologiche

La pelle è particolarmente interessata in Phosphorus, come del resto ci si attenderebbe data la costituzione ectoblastica che lo caratterizza. La pelle è sensibile, spesso, anche al piccolo sfioramento: ama essere carezzato o massaggiato. Le mani sono spesso calde fino ad essere bollenti, emanano calore. Ha spesso la pelle d’oca e viene colto facilmente da brividi.

Nefropatie

Un caso interessante che svela l’azione di Phosphorus a livello renale è quello descritto da Grandgeorge di un bambino di 12 anni che presentava una nefrite albuminurica ed ematurica da qualche giorno. Cresciuto molto nell’ultimo anno, aveva desiderio di sale e sete di grandi quantità di acqua. Dopo avere preso freddo, ha avuto raucedine e dolori lombari con la comparsa di urine color lavatura di carne. Stanco e sudato. La somministrazione di Phosphorus 15 CH ogni 6 ore da parte del grande omeopata francese ha avuto, come riporta nel suo classico testo, un effetto quasi miracoloso, pulendo le urine e guarendo la nefrite in qualche giorno.

Fibromioma

Ortega riporta un caso in cui un fibromioma di grandi dimensioni fu ridotto al minimo e reso asintomatico nel corso di alcuni mesi con la somministrazione di Phosphorus prima alla 200 CH e poi alla MCH.

Postumi di Radioterapia

Secondo Spinedi è uno dei rimedi per alleviare gli effetti collaterali della radioterapia. Anche per Guermonpretz è indicato nei postumi della radio e della chemioterapia. La sua estrema sensibilità all’elettromagnetismo e alle condizioni in cui l’aria è satura di cariche elettrostatiche, come ad esempio, prima dei temporali, in cui si aggravano i suoi sintomi, è un’altra indicazione al suo utilizzo.

Dolori ossei e sintomi neurologici

Accanto ai dolori caratteristici delle ossa mascellari che sono descritti in altra parte dell’articolo, Phosphorus è utilizzato anche in altri tipi di dolori ossei, come risulta ad esempio in un caso di Clarke di una signora di 67 anni che presentava delle carie spinali con sintomi paralitici. Come descrive Clarke: Ho guarito le carie e rimosso la paralisi, sebbene la curvatura rimase. C’era una storia di lussazione del dorso trentacinque anni prima e di lombaggine e sciatica cinque anni prima che io la visitassi. Aveva molti dolori nella scapola e nel torace, e non riusciva a camminare tranne che se veniva sostenuta per la vita. Il caso presentava, tra l’altro, il caratteristico sintomo di Phosphorus: sete urente di acqua fredda in cui l’acqua fredda dà sollievo, ma non appena diventa calda nello stomaco viene vomitata.

Un altro caso interessante di dolori osteoarticolari è quello descritto da Scholten di una signora che presentava dolore al lato esterno del ginocchio sinistro che si irradiava in alto verso la natica ed aveva avuto in passato dolori alla colecisti per colelitiasi con un dolore che dalle costole si irradiava alla schiena, al collo ed ai denti. Le unghie dei piedi, inoltre, si sfaldavano facilmente. La paziente viene descritta da Scholten in questo modo: fa amicizia facilmente e mantiene le amicizie a lungo. Spesso la gente la cerca per chiedere consigli in quanto persona amichevole e compassionevole. Dopo la prescrizione di Phosphorus MK la signora ha avuto un netto miglioramento, che descriveva come la sensazione di cambiare pelle ed avere la mente più lucida, sentirsi come ripulita. Il dolore al ginocchio sinistro era completamente scomparso, le unghie erano migliorate e descriveva la sensazione di viaggiare intorno al proprio corpo come per scoprire se qualcosa non andasse.

Nel corso dei mesi successivi Scholten ha ripetuto per ben 6 volte nell’arco di 7 mesi la somministrazione di Phosphorus MK, sempre con una risposta positiva ed un notevole giovamento.

Miasmi

Rimedio principe del tubercolinismo degli autori francesi, o pseudopsora di Allen per la presenza di psora e syphilis.

Costituzione ectoblastica di Martiny

Esempio di sviluppo prevalente del foglietto embrionale più esterno con maggiore sviluppo degli organi che derivano da tale foglietto a scapito degli altri due.

Ritmi circadiani ed andamento nel tempo

Phosphorus si consuma nell’arco della giornata- Parte bene al risveglio, ma si esaurisce rapidamente nel corso della giornata. Brucia rapidamente e come il fiammifero fa una grande fiammata che in breve tempo si esaurisce. Diversi autori riportano nel lungo periodo un andamento progressivo delle patologie verso fasi sempre più scompensate caratterizzate da estrema debolezza ed esaurimento psicofisico, ad esempio Vithoulkas ma anche Shankaran ed altri. Per Herscu, che ha una interessante concezione ciclica dei rimedi, la patologia segue piuttosto un andamento ciclico in cui al termine di ogni ciclo si ritorna alla fase di partenza.

Relazione con altri rimedi

Phosphorus insieme ad Arsenicum e Sulphur fa parte - come descrive puntualmente Nash - del cosiddetto trio degli ardenti. Arsenicum album ha dolori brucianti migliorati dal calore, vuole il caldo e le coperte calde, a differenza di Sulphur che scopre i piedi. Sulphur ha irregolare distribuzione della circolazione con vampe di caldo, rush di sangue alla testa e dolori urenti fino ad infiammazioni e versamenti. C’è arrossamento e calore degli orifizi e delle parti vicine agli orifizi per le precedenti eruzioni soppresse come risultato della sua azione centrifuga di eliminazione dei metaboliti di rifiuto. E’ aggravato dal caldo, in particolare dal calore del letto. Phosphorus ha dolori urenti, come suggeriscono le sperimentazioni, da intenso calore locale e sono estremamente rapidi ed intensi; migliora con cose fredde o acqua fredda fino a che diventa calda. Arsenicum e Phosphorus sono freddolosi, al contrario di Sulphur.

Conium maculatum è un rimedio che rappresenta una evoluzione in senso peggiorativo di Phosphorus e che può essere utilizzato in persone in cui emerge in passato Phosphorus, ma che presentano sintomi del sistema nervoso periferico o di sclerosi ghiandolare più accentuati. Nei postumi di anestesia Carbo Vegetabilis è un altro rimedio complementare più attivo, secondo Farrington, nel sistema nervoso vegetativo ed in particolare sul plesso solare, mentre Phosphorus agisce più sul sistema nervoso cerebrospinale.

Arsenicum album è un rimedio complementare mentre Causticum è un rimedio incompatibile. Phosphorus, come ben sottolinea Guermonpretz, evoca nella sua patogenesia la tubercolosi, per cui rappresenta un rimedio del tubercolinismo e si confronta continuamente con Tubercolinum.

CONCLUSIONI

Come nella descrizione di Paulo Coelho del guerriero della luce, i pazienti Phosphorus sono per loro natura in grado di portare la luce e l’armonia e il calore in coloro che li circondano. La loro estrema sensibilità li può condurre ad un esaurimento della loro energia irradiante e farli precipitare come novelli icari in condizioni patologiche diverse come quelle descritte in questo articolo. La somministrazione di Phosphorus in tali pazienti sarà in grado di curare diverse patologie come sindromi ansioso depressive, cefalee, reflusso gastroesofageo, gastriti, allergopatie, asma, epatopatie e molte altre. In tali frangenti Phosphorus potrà far riapparire la luce in questi pazienti facendoli tornare a risplendere e ad irradiare la loro energia senza essere più bloccati nelle tenebre delle paure depressive o delle patologie degli organi che esauriscono la loro vitalità.

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Gli scompensi emotivi ed i turbamenti affettivi che possono ostacolare lo sviluppo spirituale di una persona, citati da Sant’Ignazio di Loyola nella introduzione ai suoi esercizi spirituali, ci permettono di introdurre un r…

Le leguminose in Omeopatia. Clinica e Materia Medica (Recensione)

Lo trovi in: Estratti Libri - Recensioni

Autori: Nunzio Chiaramida

Il progresso delle conoscenze omeopatiche si basa anche sulla capacità di aumentare il ventaglio delle possibilità prescrittive attraverso l’approfondimento delle conoscenze dei rimedi omeopatici che appartengono a famiglie poc…

Summa Homeopathica (Recensione)

Lo trovi in: Estratti Libri - Recensioni

Autori: Nunzio Chiaramida

Progetto ambizioso e mastodontico è il testo del Dr. Maurizio Annibalini e del Dr. Donato Virgilio che si propone come obiettivo quello di fare il punto sulle più attuali scoperte, intuizioni e teorie che riguardano la scienza ome…

Indicazioni terapeutiche di Natrum muriaticum in Omeopatia

Lo trovi in: Rimedi Omeopatici

Autori: Nunzio Chiaramida

Il sale marino è uno dei più grandi policresti omeopatici. Fa parte della natura stessa di tutto ciò che vive. Da una soluzione salina simile ha avuto origine la vita e si sono evolute le prime forme di vita. Ha una co…

L'evoluzione in settenari in Omeopatia Hahnemanniana (Recensione)

Lo trovi in: Estratti Libri - Recensioni

Autori: Nunzio Chiaramida

L'Omeopatia ha anche una profonda base esoterica ed alchemica considerando le fonti di ispirazione dichiarate e soprattutto quelle non dichiarate da Hahnemann. Egli stesso apparteneva alla massoneria, che a quell'epoca, come…

Il sottile confine tra realtà e sogno in Nux Moschata in un caso di sindrome di Korsakoff

Lo trovi in: Casi Clinici

Autori: Nunzio Chiaramida

STORIA E CARATTERISTICHE GENERALI La noce moscata si ricava dagli alberi della Myristica fragrans, specie che appartiene all’ordine delle Myristicacee. Il termine deriva dal greco e significa “odore della mirra”. In Omeop…

Autismo. Oltre la disperazione. L'Omeopatia ha la risposta (Recensione)

Lo trovi in: Estratti Libri - Recensioni

Autori: Nunzio Chiaramida

L'argomento di questo libro è oltremodo importante perchè riguarda una patologia seria ed invalidante che sta diventando sempre più frequente e complessa da trattare. L'autore, attraverso la esperienza clinica di numerosi casi tr…

Agro-omeopatia. La cura omeopatica del meraviglioso mondo delle piante

Lo trovi in: Attualità

Autori: Nunzio Chiaramida

L'omeopatia può essere una terapia valida anche per le piante e le coltivazioni? Nel corso del 64° Congresso Mondiale della LMHI (Lega omeopatica internazionale fondata nel 1925) a Varsavia nell'agosto del 2009 si è tentato di da…

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