Il sospirante turbamento interiore di Ignatia amara

Pubblicato il 20/08/2021

Categorie: Rimedi Omeopatici

Autori: Nunzio Chiaramida

Fonte: Il Medico Omeopata - Rivista

Il sospirante turbamento interiore di Ignatia amara

Gli scompensi emotivi ed i turbamenti affettivi che possono ostacolare lo sviluppo spirituale di una persona, citati da Sant’Ignazio di Loyola nella introduzione ai suoi esercizi spirituali, ci permettono di introdurre un rimedio omeopatico che deve il suo nome, proprio al fondatore della Compagnia di Gesù. Fu proprio un gesuita, padre Camelli che introdusse in Europa il seme della pianta nel 1698 denominandola Ignatia o Fava di Sant’Ignazio in ricordo di Ignazio di Loyola fondatore del suo ordine religioso. La scoperta di tale pianta è stata mirabilmente descritta da Shepherd che evidenzia come alla base della sua scoperta ci fu una sorta di premonizione da parte del gesuita. Il sacerdote che gli ha dato il nome aveva intuito le proprietà di questo albero, come la capacità di guarire l’anima e lo spirito di un uomo afferma Shepherd. Nelle filippine, come riporta Faroukh Master nella sua monografia dedicata al rimedio, i nativi si legavano i semi della pianta sul braccio come amuleto per la difesa da ogni male.

Ignatia amara è uno dei rimedi policresti e come tale in grado di curare un grande numero di patologie differenti che sono spesso accompagnate dallo stato mentale caratteristico di delusione affettiva e dispiacere che sorgono spesso in seguito ad eventi della vita, particolarmente carichi di risonanze motive. Ai giorni nostri con le notevoli difficoltà che la vita quotidiana ci presenta siamo spesso a rischio di delusioni e di turbamenti emotivi. Non è solo la sfera privata affettiva e sentimentale che può condurci alla prescrizione. Non ultima, infatti, la crisi economica e i cambiamenti degli status sociali possono creare quei presupposti per il dispiacere e la sensazione di fallimento che sono così caratteristici di Ignatia e che attraverso profonde modificazioni dell’equilibrio neurovegetativo possono associarsi a numerose patologie disfunzionali ed anche organiche. In questo articolo si evidenzieranno alcune delle sue notevoli possibilità terapeutiche attraverso casi clinici della letteratura oltre che dalle materie mediche e casi personali.

CLINICA

SINDROMI ANSIOSO DEPRESSIVE

Ignatia è uno dei rimedi che più si adattano alle circostanze dei nostri tempi di incertezza, delusione e frustrazione. Hodiamont afferma ad esempio che Ignatia era particolarmente indicata e da prescrivere nell’immediato dopoguerra, in cui, oltre alle numerose perdite umane, vi era una condizione di perdita del lavoro, della identità sociale, del tessuto sociale. Quando si disgrega la società compare quello che Hodiamont definisce veleno morale che si propaga tra le persone e che diffonde una generale sensazione di frustrazione, di ambizioni deluse e di crisi sia nella sfera privata che a livello più ampio della società intera.

Si adatta secondo Hodiamont a curare la cosiddetta psicologia del fallimento che hanno individui che aspiravano a condizioni sociali più elevate ma che a causa delle circostanze esterne o per loro inadeguatezza non sono riuscite a realizzarle. Lo stesso accade nei pazienti anziani delusi dalla vita o dai figli, in chi ha perso il lavoro ed è costretto a ridimensionare la propria vita, ma anche nei giovani che non trovano lavoro e che sono costretti a vivere in famiglia frustrando le loro possibilità di emanciparsi. Bronfman evidenzia che Ignatia è presente nelle rubriche repertoriali disturbi da perdita di denaro e paura della perdita della posizione lucrativa. Si può arrivare anche al sintomo repertoriale Pazzia dopo la perdita della fortuna economica o alla classica Falsa percezione di essere rovinato. Come riporta lo stesso Hahnemann per Ignatia Tutto è perduto.

Ignatia si sente anche in colpa, sente di non aver fatto il suo dovere perciò peggiora con la consolazione ed è particolarmente sensibile agli insuccessi e si rimprovera da sola. Un sintomo presente in Allen è ad esempio una piccola contraddizione la fa arrabbiare specialmente con se stessa. Lo stato mentale depressivo ed i pensieri continui sulle delusioni subite che spesso ostacolano ancor di più le persone possono essere alleviati dalla somministrazione di Ignatia. Per Clarke è insostituibile per curare lo stato depressivo che si accompagnaad un lutto specie se recente. Egli stesso curò una paziente che aveva saputo della morte inaspettata del fratello e che aveva un dolore alla testa che non passava che sparì dopo la somministrazione di Ignatia. Lo stesso Hahnemann chiarisce che Ignatia è un eccellente rimedio nel caso di persone profondamente offese che non tendono alla collera violenta o alla vendetta ma che rimuginano sulle contrarietà e mortificazioni che hanno ricevuto e sono costantemente tormentate dal ricordo spiacevole dell’offesa o della ferita che hanno ricevuto. Per la delusione affettiva è inoltre insostituibile.

La sensazione di perdita dell’amore è una delle situazioni scatenanti. Per Grandgeorge Ignatia vuol dire non mi lasciare. C’è anche una evidente relazione tra la perdita di denaro o del lavoro ed il sesso. Si sente una nullità e di non essere degna delle attenzioni per una propria incapacità. Vermeulen identifica infatti nel suo conflitto interno tra idealismo romantico in conflitto con la realtà uno dei nuclei fondamentali del rimedio.

DISTONIA NEUROVEGETATIVA

Come sottolinea Tetau Ignatia ha un ruolo centrale nella regolazione dell’asse corticodiencefalico e del sistema nervoso autonomo. Attraverso il sistema nervoso le conseguenze del dispiacere e del rimpianto si riflettono rapidamente sull’equilibrio del sistema neurovegetativo con la comparsa di spasmi in numerosi distretti corporei. Come evidenzia Charette sono le sostanze contenute nella pianta a cominciare dalla stricnica, tre volte più presente che in Nux Vomica, che agendo sul bulbo, sul midollo spinale e sul sistema simpatico determinano una iperattivazione riflessa che crea questi spasmi che spesso conducono ad accertamenti diagnostici che però il più delle volte non chiariscono la situazione. Per Tetau del resto Volendo stabilire una gerarchia, Ignatia sarebbe senza dubbio il più psicosomatico di tutti i nostri medicamenti.

Secondo Dunham Ignatia altera la forza vitale in modo peculiare determinando una perversione della coordinazione delle funzioni distruggendo l’armonia d’azione tra le diverse parti dell’organismo. Ciò può spiegare i sintomi contraddittori e paradossali che si possono verificare. La presenza dello squilibrio neurovegetativo è poi alla base di numerose possibili alterazioni che inizialmente sono funzionali ma che nel tempo possono poi evolvere in patologie organiche ed è esperienza di molti omeopati, come viene evidenziato anche in questo articolo, che Ignatia possa risolvere casi anche con serie patologie d’organo che avevano all’inizio del procedimento patogenetico uno stato mentale tipico del rimedio.

In tal modo unitario si può constatare il valore di Ignatia che è tutt’altro che un rimedio limitato unicamente alle nevrosi isteriche ma che ha una azione profonda bloccando le possibili evoluzioni patologiche anche organiche che attualmente attraverso l’asse neuroendocrino e le modificazioni epigenetiche che si manifestano dopo i cosiddetti adverse life events possono avere anche una interpretazione scientifica ancora più attuale. L’azione di attivazione sulla sostanza grigia corticale è poi alla base della ipersensibilità nervosa di questi pazienti che hanno una iperattività sensoriale con incapacità di tollerare luce, rumori, odori forti.

L’odore del tabacco o dei fiori è insopportabile come è anche aumentata la sensibilità tattile.

FAMILIARITA’

Anche l’aspetto genetico familiare può predisporre il paziente a sviluppare un quadro di personalità Ignatia. Per Paschero infatti Ignatia è adatta a bambini ansiosi cresciuti vicino a persone ansiose che migliorano con la distrazione. Del resto, come evidenzia Bailey i bambini Ignatia sono estremamente sensibili al loro ambiente emotivo. Assorbono come delle spugne i conflitti e le emozioni familiari. Ben difficilmente riescono a superare indenni la loro infanzia senza shock emotivi che li condizioneranno nella loro personalità attraverso i meccanismi difensivi per evitare ulteriori sofferenze e che si esprimeranno nelle possibili patologie a cui andranno incontro da adulti. Sembra quasi, avverte Bailey come se i bambini Ignatia, sembrino attrarre nella loro vita quelle circostanze che scatenino un senso di abbandono, bambini adottivi o in cui uno dei genitori si manifesti freddo ed inavvicinabile e questa situazione affettiva sembra ripetersi nel corso della vita. Tutto ciò li porta costruire un muro sempre più spesso dopo ogni trauma che li ferisce. Non si fidano più e non tollerano più qualunque accenno alle emozioni trattenute in precedenza che non sanno più gestire.

DAP

Ignatia è per Barbancey un simpaticolitico da utilizzare in urgenza per tutte le circostanza acute di una forte emozione. Leon Vannier afferma che Ignatia è il farmaco che permette di ottenere una rapida desensibilizzazione del sistema nervoso nelle crisi acute sia isolate che nel corso di una malattia cronica. Egli consiglia la somministrazione in tali circostanze di una dose unica da 1000 che è in grado di effettuare una sorta di reset del sistema nervoso essendo in grado di riportare rapidamente la calma in pazienti che possono subire ciò che oggi viene definito DAP (Disturbo da Attacco di Panico).

NEVROSI E TEATRALITA’

Accanto alla frustrazione e al dispiacere sottomesso vi è anche l’aspetto più appariscente di Ignatia in cui la nevrosi si manifesta in modo molto più eclatante. Per Gladstone Clarke è una personalità ciclotimica e lunatica. Nella descrizione di Bailey Ignatia è una delle figure più drammatiche della Materia Medica… per essere drammatico c’è bisogno di un pubblico ed Ignatia impara fin da bambino ad usare il suo pubblico per conquistare il suo amore e la sua approvazione oppure per punirlo della propria infelicità.

IPERSENSIBILITA’ NERVOSA

La personalità Ignatia si manifesta anche con una ipersensibilità ai rumori, agli odori e agli altri stimoli esterni che colpiscono gli altri sensi. Non tollera il fumo di sigaretta degli altri se entra in una stanza. Non tollera l’odore che viene dalla cucina che può condurre alla nausea ed allo svenimento. Non tollera l’odore di fiori o del caffè. Al contrario di Nux Vomica, rimedio che appartiene alla stessa famiglia, che manifesta una irritabilità nervosa stenica Ignatia ha una ipersensibilità che si accompagna ad una debolezza dei nervi ed una disposizione introversa e melanconica.

DISFAGIA E TENDENZA AI SOSPIRI

La tendenza a fare dei profondi sospiri nei pazienti nevrotici è stata indagata, come riporta Hodiamont, dal grande psicanalista Jung che effettuò l’esperimento di collegare il torace di questi pazienti ad un pneumografo che registrava le escursioni dei movimenti respiratori. Bastava l’induzione di alcune frasi o di singole parole che riaccendevano la miccia dei pensieri conflittuali per evidenziare una brusca riduzione delle escursioni respiratorie. Tali pazienti respiravano in modo molto superficiale, sentendosi contratti ed oppressi nel respiro. Non potendo permanentemente respirare in modo così superficiale sono costretti a fare dei respiri più profondi ogni tanto. È questa modificazione talvolta permanente della respirazione che costringe il malato a sospirare in questo modo conclude Hodiamont. La disfagia dolorosa può arrivare fino ad un livello in cui è quasi impossibile deglutire. È stato questo il caso di un bambino di 5 anni che i genitori mi avevano portato molto spaventati perché improvvisamente non riusciva più ad alimentarsi e in cui ogni tentativo di deglutire del cibo era molto difficoltoso e si fermava dopo poco perché il bambino diceva di non riuscire e che si bloccava.

Anche deglutire l’acqua era molto difficoltoso. Cercando di indagare con i genitori, essi non sapevano riferire circostanze precedenti particolari che potevano aver scatenato la sintomatologia. La prescrizione di Ignatia in gocce alla 6 LM 3 volte al giorno fu rapidamente in grado di permettere al bambino di rialimentarsi. Continuando la terapia 1 volta al giorno il bambino riuscì ad aprirsi con i genitori ed a riferire di essere rimasto molto impressionato dalle scene televisive del terremoto e che era rimasto molto in apprensione per le persone ed i bambini che erano rimaste colpiti da tale evento ed aveva visto anche il padre molto in apprensione per tale motivo. Solo dopo la somministrazione di Ignatia era stato possibile far emergere tutto ciò.

REFLUSSO GASTROESOFAGEO E APPENDICOPATIE

Un caso interessante di reflusso gastroesofageo è quello di una mia paziente che presentava anche mastopatia con fibroadenomatosi in cui nel corso della terapia con Ignatia la scomparsa del reflusso e degli altri sintomi si accompagnò alla comparsa di una secrezione dall’ombelico e dalla cicatrice appendicolare, che scomparve continuando la terapia sempre con Ignatia che la paziente assumeva con potenze LM crescenti. Ogni qual volta veniva a visita non poteva fare a meno di sbuffare, lamentandosi dei familiari che non la aiutavano in casa e sul lavoro ed era costantemente preoccupata dal futuro della azienda familiare e dalle possibili conseguenze della crisi economica. La secrezione ombelicale fu una sorta di esonerazione che consentì alla paziente di affrancarsi dalle sofferenze dovute ai legami di dipendenza familiare che la imprigionavano.

La zona ileocecale è inoltre una zona molto frequentemente interessata dal tropismo ignatiano. Vicino al punto di Mac Burney , punto riflesso della zona appendicolare è presente il punto di Wehie di Ignatia che sta sul terzo interno della linea che unisce l’ombelico alla spina iliaca anterosuperiore di destra, mentre Mac Burney è esattamente alla metà. Secondo Hodiamont 9 pazienti su 10 che rispondono ad Ignatia hanno il punto di Wehie dolente alla palpazione ed essendo così vicino al Mac Burney, non è escluso secondo l’omeopata francese che possano essere scambiati delle false appendicopatie in questi casi.

DISTURBI DEL PANCREAS ENDOCRINO

Un caso di una paziente che soffriva di ipoglicemia viene riportato da Bailey. Era una insegnante di musica e compositrice che era molto sensibile ed emotiva e che si commuoveva con un velo di lacrime quando ripensava alle tristezze passate. Dopo una dose di Ignatia MCH i sintomi di ipoglicemia scomparvero rapidamente.

COLON IRRITABILE E INTOLLERANZE ALIMENTARI

Gli effetti di Ignatia sono notevoli sull’intero tratto gastrointestinale. Può essere uno dei rimedi della sindrome del colon irritabile e di altri disturbi gastrointestinali. Una mia paziente aveva manifestato una sindrome del colon irritabile ed un aumento progressivo delle sue intolleranze agli alimenti e non riusciva a mangiare quasi nulla presentando spasmi epigastrici ed addominali ogni qual volta mangiava qualsiasi cosa di diverso da pochissimi alimenti consentiti che si erano ridotti sempre di più. Era molto dimagrita al limite di una condizione di anoressia e non sapeva come fare.

Aveva un rapporto molto contrastante con una madre autoritaria molto rude che gli provocava molte preoccupazioni. La somministrazione di una dose unica di Ignatia LMK sbloccò immediatamente la congestione che aveva a livello addominale seppure con un transitorio riacutizzarsi del dolore che però passò altrettanto rapidamente. Fu possibile in questo modo nei giorni e nelle settimane successive reintrodurre gradualmente tutti quei cibi che non riusciva più a mangiare.

EMORROIDI

Anche l’estremità terminale del tubo digerente può essere curata da questo rimedio. Gli spasmi intestinali e la congestione conseguente possono produrre delle emorroidi che sono difficilmente trattabili con altri rimedi. Viene descritto un caso da Raue in cui una paziente dopo la gravidanza avvenuta 11 anni prima aveva sempre sofferto di emorroidi che sanguinavano periodicamente e che protrudevano dall’ano con dolore severo costrittivo con delle fitte verso il retto. I dolori si acutizzavano durante il giorno e poi cessavano quasi improvvisamente alle 5 di pomeriggio tutti i giorni. La somministrazione di Ignatia 6 CH fu in grado di dare un rapido sollievo alla paziente. Lo spasmo intestinale è spesso in grado di determinare stipsi nei pazienti che soffrono spesso di prolasso rettale per gli sforzi inefficaci. Tale prolasso peggiora con le feci morbide mentre migliora quando le feci sono più dure come nella natura paradossale del rimedio.

GOZZO TIROIDEO

Un caso descritto da Margaret Tyler era quello di una giovane donna che un rigonfiamento grosso e morbido della tiroide che dopo aver assunto Sepia era tornata dopo una settimana con una situazione di allarmante difficoltà respiratoria. L’ospedale omeopatico in cui lavorava la celebre omeopata era pieno e non c’erano posti liberi. La sola possibilità era quella di somministrare Ignatia e farla tornare per farla ricoverare in seguito. Quando la signora tornò calma e felice in ospedale però il gozzo era completamente scomparso. Ignatia è il rimedio acuto di Sepia oltre che di Natrum Muriaticum e potrebbe avere agito in sinergia. In ogni caso il risultato fu notevole.

COREA

Ignatia è indicata secondo la Tyler quando ci sono tantissime fascicolazioni nel corpo, per questo motivo è uno dei nostri migliori rimedi per la corea, in particolare se provocata da uno spavento o da un dispiacere psichico, oppure sul versante irritativo riflesso dalla dentizione o dai vermi.

TIC

La ipersensibilità nervosa si può tradurre oltre che nelle fascicolazioni e spasmi anche nella comparsa di tic particolarmente fastidiosi. È questo il caso di una adolescente di 17 anni descritto da Grandgeorge che dall’età di 14 anni soffriva di numerosi tic al volto associati ad una insonnia perenne, dolori erratici nel torace, nell’addome e nella pelvi e di facili lipotimie per emozioni intense. Tutti gli esami strumentali e di laboratorio negativi. L’inizio dei disturbi era coinciso con il fatto che 3 anni prima il padre se ne era andato di casa per ricostruirsi una vita con un’altra donna e lei non lo ha più rivisto. A casa non se ne parlava mai. Qualche dose di Ignatia prima alla 15 CH e poi alla 30 CH associata alla psicoterapia hanno permesso la completa scomparsa di tutti i sintomi.

FEBBRE REUMATICA

Lo stato mentale di Ignatia è spesso un criterio importantissimo per la prescrizione del rimedio e la sua somministrazione agisce in profondità tanto da poter curare anche patologie organiche. È questo il caso in cui un medico di guardia dell’ospedale omeopatico della Tyler venne chiamato a notte fonda per curare un caso di reumatismo articolare in cui il rimedio apparentemente indicato sui sintomi fisici non ebbe alcun effetto. La somministrazione di Ignatia sulla base del quadro mentale caratteristico curò sia il reumatismo che il resto. È questa l’opinione anche di Clarke che agli inizi della sua carriera di omeopata si stupì di riuscire a curare un grave caso di febbre reumatica con l’utilizzo di Ignatia come rimedio intercorrente somministrato sulla base di sintomi mentali dopo che non era migliorato con Bryonia Alba. Sotto l’azione di Ignatia scomparve sia l’infiammazione articolare che la febbre. Del resto nell’aforisma 211 dell’Organon Hahnemann afferma che Lo stato d’animo del Malato è l’elemento maggiormente determinate per la scelta del rimedio omeopatico.

LICHEN PLANUS

Una ricerca effettuata in doppio cieco da Mousavi F. e collaboratori su 30 pazienti affetti da Lichen Planus diagnosticato istologicamente nelle varietà erosiva ed atrofica in un periodo di 4 mesi utilizzando Ignatia 30 CH ha evidenziato una riduzione delle dimensioni e del dolore associato in maniera statisticamente significativa a favore di Ignatia nei confronti del placebo.

SINTOMI PARADOSSALI

Secondo Kent Ignatia è pieno di sorprese. Se avete molta familiarità con le malattie, con gli stati patologici e le loro manifestazioni, allora potete dire se avete diritto o no di essere sorpresi. Allora vi trovate nella possibilità di dire ciò che è innaturale e ciò che è comune alla malattia. In Ignatia, troverete ciò che non è naturale e ciò che è imprevisto. La disfagia che peggiora con i liquidi piuttosto che con i cibi solidi, le articolazioni infiammate che migliorano con la pressione e così via sono altrettanti sintomi paradossali come anche il rapido cambiamento d’umore dal pianto al riso e viceversa o il notevole miglioramento dei disturbi con la distrazione quando il paziente non pensa in quel momento ai suoi malanni che poco prima lo affliggevano pesantemente.

DISTURBI RESPIRATORI

La tosse che si accompagna ai disturbi respiratori è caratteristica. Tende a scatenarsi sulla base di una sia pur minima irritazione della laringe o della trachea e più tossisce più si aggrava. Come ben descrive Kent in un caso che riporta la sua materia medica È stato osservato che più la paziente Ignatia tossiva e più aumentava l’irritazione che la faceva tossire; era madida di sudore, seduta nel suo letto con la camicia da notte inzuppata, con conati di vomito e tosse, ricoperta di sudore e stremata. Per Hering la caratterizza una tosse nervosa con sensazione di oppressione che frequentemente accompagna le affezioni catarrali. Sulla base della semplice osservazione del particolare tipo di tosse la somministrazione di Ignatia ha un effetto immediato e permette di ottenere risultati particolarmente eclatanti. È il rimedio della tosse sine materia per Guermonprez. Se non si interrompe la tosse si può accompagnare al broncospasmo che quando presenta le caratteristiche che richiedono Ignatia può essere molto efficacemente trattato. In diversi pazienti con asma bronchiale Ignatia ha avuto notevoli risultati sia in acuto che nella terapia di fondo.

OTITE ACUTA

Il passaggio dai sintomi funzionali ad un quadro organico intenso e preoccupante può essere anche molto rapido. Ad esempio Grandgeorge riporta la sua esperienza con la sua piccola figlia Pauline che aveva lasciato perfettamente in salute la mattina mentre tornando una sera a casa tardi ritrovò con otite acuta presuppurativa sinistra. La somministrazione di Arsenicum Album non aveva avuto effetto. Cercando di distrarla per non fargli pensare al dolore all’orecchio gli raccontò una barzelletta che la fece ridere molto e che per un pò interruppe i lamenti della bambina. Il rapido cambiamento d’umore lo indirizzò alla somministrazione di Ignatia, essendo una delle caratteristiche del rimedio, che la guarì altrettanto rapidamente. Oltre al fatto che poco tempo prima la bambina aveva perduto il suo vecchio cane, era anche accaduto che quella mattina stessa la bambina era tornata in lacrime dalla scuola per la festa di addio della sua migliore amica che partiva definitivamente per l’Africa per il trasferimento lavorativo del padre. Era troppo da sopportare a livello emotivo. Dopo aver preso i granuli di Ignatia si addomentò profondamente risvegliandosi il mattino dopo completamente guarita.

EMICRANIA IN PEDIATRIA

Ignatia amara è stato il rimedio più frequentemente prescritto nella terapia di fondo della emicrania dei bambini in uno studio osservazionale multicentrico prospettico condotto da Danno K. e collaboratori su 168 bambini con diagnosi di emicrania secondo le linee guida della Headache Society da parte di 59 medici. In questo studio dopo tre mesi di terapia l’utilizzo dei rimedi omeopatici tra i quali Ignatia nel 25% dei casi prevalentemente alla 9 CH ha evidenziato una riduzione della frequenza, della severità e della durata degli attacchi di emicrania.

EMICRANIA

Un caso di emicrania viene riportato da Choudhuri in cui viene descritto un paziente con intenso dolore sopraorbitario destro con la sensazione come se un ago fosse conficcato nel cervello dall’esterno verso l’interno, nausea, vomito alcune volte con delirio. L’occhio era rosso, gonfio e protrudeva dall’orbita. Si aggravava al risveglio fino alle 9 del mattino mentre si attenuava dopo le 2 del pomeriggio. Peggiorava anche con il rumore, lavando le mani con l’acqua fredda mentre migliorava con il calore e con la pressione moderata. La somministrazione di Ignatia 200 CH migliorò entro 2 ore la situazione e poi curò permanentemente il paziente. La cefalea viene spesso descritta come un chiodo conficcato nella testa o con dolori che si palesano in zone circoscritte.

PATOLOGIE URINARIE

Abbondante emissione di urina acquosa viene riportato dal Duprat. Per Guermonprez ha frequenti cistopatie con urine chiare. La minzione è particolarmente frequente ed è collegata all’ipersensibilità nervosa. Sono quei pazienti che devono andare spesso in bagno per lo stimolo ad urinare e fanno spesso urine molto chiare. Si può verificare una emissione abbondante dopo emicrania o dopo crisi di dolore spasmodico. Utilizzata anche nella dismenorrea con dolori spasmodici.

INSONNIA

Spesso l’insonnia si accompagna alla tendenza a sbadigliare frequentemente durante il giorno. Lo sbadiglio è anche un altro meccanismo che permette di interrompere quella respirazione contratta e superficiale che si accompagna al rimuginare sui pensieri frustranti. Per Hering si possono verificare degli sbadigli spasmodici con dolore alla mandibola come se fosse dislocata.

RELAZIONE CON ALTRI RIMEDI

Natrum Muriaticum è il cronico di Ignatia amara e prosegue la sua azione quando la frustrazione e la delusione sono sedimentate in profondità. Sepia è un complementare di Ignatia e si può spesso verificare il passaggio dalla necessità di un rimedio all’altro.

CONCLUSIONI

Come Ignazio era un messaggero, un segnale per indicare alle anime la strada verso il Cielo così le proprietà nascoste nel seme di Ignatia preparano e agevolano la strada verso l’elevatezza mentale e spirituale dell’essere umano afferma Dorothy Shepherd. Questo è a maggior ragione vero in questi periodi di crisi e di sconforto e frustrazione. La perturbazione della Forza Vitale che perde la sua capacità di mantenere in armonica coordinazione il corpo, la mente e lo spirito del paziente può trovare in questo rimedio un principio riarmonizzante. Ciò consente di riprendere il cammino non essendo più ostacolati da una visione condizionata dalle circostanze della vita quotidiana e di superare le ferite animiche delle emozioni deluse ritornando al centro del proprio Se individuale. La Forza Vitale può in questo modo riprendere il controllo sulla armonia del corpo superando le conseguenze patologiche che si possono verificare. In questo articolo si evidenzia come Ignatia sia in grado di curare un gran numero di patologie come emicrania, disfagia dolorosa, sindrome del colon irritabile, asma bronchiale, sindromi ansiosodepressive e molte altre che hanno un comune punto di partenza nella condizione mentale caratteristica.

I pazienti che necessitano di questo rimedio non sanno controllare la intensità delle loro emozioni che tendono a travolgerli. Attraverso questo rimedio possono imparare a superare la perturbazione emotiva ed a riequilibrare corpo, mente e spirito verso una visione più elevata del loro cammino non facendosi più condizionare, nella loro vita dalle emozioni spiacevoli, ma ritrovando la serenità di spirito che, come nella pratica del discernimento spirituale che indica il grande santo da cui prende nome il rimedio, li possa condurre verso una maggiore libertà da tutto il dolore represso e dalla sofferenza che li aveva condizionati fino a quel momento.

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Autori: Nunzio Chiaramida

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Il mutevole fluire nel vento di Pulsatilla nigricans

Lo trovi in: Rimedi Omeopatici

Autori: Nunzio Chiaramida

Non ascoltare i consigli delle persone, ma solo quelli del vento che passa e ci racconta le storie del mondo. - CLAUDE DEBUSSY Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare. - LUCIO ANNEO …

Le leguminose in Omeopatia. Clinica e Materia Medica (Recensione)

Lo trovi in: Estratti Libri - Recensioni

Autori: Nunzio Chiaramida

Il progresso delle conoscenze omeopatiche si basa anche sulla capacità di aumentare il ventaglio delle possibilità prescrittive attraverso l’approfondimento delle conoscenze dei rimedi omeopatici che appartengono a famiglie poc…

Indicazioni cliniche del rimedio omeopatico Phosphorus

Lo trovi in: Rimedi Omeopatici

Autori: Nunzio Chiaramida

Phosphorus ha la capacità nella sua forma gialla di sviluppare la luce senza produrre calore. Il termine Phosphorus viene del greco Phosphoros che significa portatore di luce. Anche nelle sue possibilità terapeutiche omeopatiche s…

Summa Homeopathica (Recensione)

Lo trovi in: Estratti Libri - Recensioni

Autori: Nunzio Chiaramida

Progetto ambizioso e mastodontico è il testo del Dr. Maurizio Annibalini e del Dr. Donato Virgilio che si propone come obiettivo quello di fare il punto sulle più attuali scoperte, intuizioni e teorie che riguardano la scienza ome…

Indicazioni terapeutiche di Natrum muriaticum in Omeopatia

Lo trovi in: Rimedi Omeopatici

Autori: Nunzio Chiaramida

Il sale marino è uno dei più grandi policresti omeopatici. Fa parte della natura stessa di tutto ciò che vive. Da una soluzione salina simile ha avuto origine la vita e si sono evolute le prime forme di vita. Ha una co…

L'evoluzione in settenari in Omeopatia Hahnemanniana (Recensione)

Lo trovi in: Estratti Libri - Recensioni

Autori: Nunzio Chiaramida

L'Omeopatia ha anche una profonda base esoterica ed alchemica considerando le fonti di ispirazione dichiarate e soprattutto quelle non dichiarate da Hahnemann. Egli stesso apparteneva alla massoneria, che a quell'epoca, come…

Il sottile confine tra realtà e sogno in Nux Moschata in un caso di sindrome di Korsakoff

Lo trovi in: Casi Clinici

Autori: Nunzio Chiaramida

STORIA E CARATTERISTICHE GENERALI La noce moscata si ricava dagli alberi della Myristica fragrans, specie che appartiene all’ordine delle Myristicacee. Il termine deriva dal greco e significa “odore della mirra”. In Omeop…

Autismo. Oltre la disperazione. L'Omeopatia ha la risposta (Recensione)

Lo trovi in: Estratti Libri - Recensioni

Autori: Nunzio Chiaramida

L'argomento di questo libro è oltremodo importante perchè riguarda una patologia seria ed invalidante che sta diventando sempre più frequente e complessa da trattare. L'autore, attraverso la esperienza clinica di numerosi casi tr…

Agro-omeopatia. La cura omeopatica del meraviglioso mondo delle piante

Lo trovi in: Attualità

Autori: Nunzio Chiaramida

L'omeopatia può essere una terapia valida anche per le piante e le coltivazioni? Nel corso del 64° Congresso Mondiale della LMHI (Lega omeopatica internazionale fondata nel 1925) a Varsavia nell'agosto del 2009 si è tentato di da…

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