Come personalizzare la terapia omeopatica dell'influenza

Pubblicato il 03/02/2014

Categorie: Repertori Omeopatici

Autori: Roberto Gava

Come personalizzare la terapia omeopatica dell'influenza

Non c'è dubbio che, proprio perché ogni persona è un 'mondo a sé', per tenere ben funzionanti le nostre difese immunitarie dobbiamo impostare una terapia esclusivamente personalizzata e ciò implica l'attuazione anche di una Medicina Preventiva personalizzata
Purtroppo, abbiamo perso anni ed energie per generalizzare il trattamento medico, mentre avremmo dovuto impostare la Medicina in modo opposto, ma ciò è difficile da concepire e da realizzare e richiede una certa 'cultura' sia nel medico che in colui che vuole farsi curare.

Un medico che conoscere bene tutta la storia biopatografica del suo piccolo o grande paziente sa sicuramente adattare a lui tutti i consigli che ritiene utili e che conosce, iniziando prima di tutto da quelli più semplici, più generici e più innocui e tenendo il trattamento farmacologico come ultima spiaggia (spiegando al paziente e ai suoi familiari che è solamente sintomatico e quindi mai risolutivo sulla causa patogena profonda).

Per poter personalizzare la terapia, non solo la terapia dell'influenza ma qualsiasi terapia per qualsiasi malattia, dobbiamo imparare a fare due cose importanti: 
Osservare e ascoltare il malato con i nostri cinque sensi: che posizione assume, cosa fa, se ha aspetto, odori o colori particolari, cosa dice, ecc.
Chiedere cosa lo migliora, cosa lo peggiora e cosa desidera.

Questo approccio è essenziale ad esempio per una vera e propria terapia omeopatica, perché, per definizione, un rimedio è omeopatico essenzialmente se è il rimedio più simile all'intero quadro sintomatologico (inteso nel senso psico-fisico più completo) del paziente. Un buon libro per imparare bene lo studio del paziente e la scelta del trattamento omeopatico è il testo del Dr. Mengano (1) al quale rinvio per un corretto completamento a questo mio testo.

Impariamo allora ad osservare correttamente il malato chiedendogli e chiedendoci per esempio:
- Perché si è ammalato? Ha preso freddo, è rimasto a lungo bagnato, è venuto a contatto con persone malate?
- Come stava nel periodo prima di ammalarsi? Ha dormito poco, ha mangiato troppo o troppo poco, era eccessivamente stressato?
- Ha la febbre? Con che rapidità sale? É costante o irregolare?
- Ha il viso pallido o arrossato?
- Ha brividi? Quando compaiono?
- Ha freddo? Specialmente in quali zone corporee? Cosa aggrava la sua sensazione di freddo?
- In quale posizione si mette?
- Ha fame o sete? Desidera alimenti caldi o freddi?
- Ha mal di gola? Cosa migliora o aggrava il dolore alla gola?
- Ha il raffreddore o sintomi alla testa, ai bronchi o all'addome?
- Le funzioni intestinali sono rimaste regolari?
- Suda? Che caratteristiche ha il suo sudore?
- Ha dolori muscolari? Preferisce muoversi o stare fermo?
- Ha dolori di altro tipo?
- Desidera stare in una stanza buia e silenziosa o vuole compagnia e distrazione?
- Ha cambiato qualche suo aspetto comportamentale o caratteriale da quando è malato? 
- Chiede, pretende o vorrebbe qualcosa? C'è qualcosa che gli dà fastidio?
- Guardandolo, che sensazione ci da?

Un elenco preciso e completo di queste domande, anche suddivise in base al tipo di malattia o di apparato corporeo interessato, lo si trova in un libretto scritto dal Prof. Kent, un famoso Maestro di Omeopatia, (2) e anche in uno del sottoscritto (3).

Queste osservazioni sono importanti, perché alcuni elementi che possono scaturire da questa osservazione/interrogatorio sono caratteristici di alcuni rimedi omeopatici. Se citiamo solo i rimedi più comuni e più noti, troviamo per esempio che se il paziente:
- Cerca compagnia e vuole il contatto di qualche familiare: Phosphorus.
- Desidera bevande fredde: Aconitum napellus, Apis mellifica, Phosphorus.
- È irrequieto e migliora muovendosi: Rhus toxicodendron.
- Ha brividi che si aggravano appena si muove o appena scopre una parte del corpo: Nux vomica.
- Ha una forte avversione per l'aria ed è disturbato dalla minima corrente d'aria: Hepar sulphur.
- Ha una guancia rossa e una pallida: Aconitum napellus, China officinalis.
- Ha il volto rosso stando disteso e pallido quando si alza: Aconitum napellus.
- Ha le pupille particolarmente dilatate: Belladonna.
- Ha le pupille molto piccole: Aconitum napellus, Opium.
- Non ha assolutamente sete, nonostante la febbre alta: Pulsatilla.

Anche quello che il malato dice spontaneamente è estremamente importante. Per esempio, se dice:
- "Appena mi muovo sento dolore": Bryonia alba.
- "Ho paura, sono agitato e non riesco a stare fermo": Aconitum napellus.
- "Ho tutte le articolazioni rigide e sto meglio muovendomi": Rhus toxicodendron.
- "Mi fanno male le ossa e i muscoli": Eupatorium perfoliatum, Gelsemium sempervirens.
- "Questa influenza è scoppiata all'improvviso": Aconitum napellus, Belladonna, Ferrum phosphoricum.
- "Sento le ossa rotte": Eupatorium perfoliatum.
- "Sento dolore a tutti i muscoli e non sto bene  a letto perché sento il letto troppo duro": Arnica montana.
- "Sento pulsare il collo e ho la testa calda e le mani e i piedi freddi": Belladonna.
- "Sono stanco, mi gira la testa e ho bisogno di sdraiarmi": Gelsemium sempervirens.
- "ho un grande bruciore interno, non riesco a stare tranquillo a causa dell'ansia e penso di avere una brutta malattia": Arsenicum album.
- "Voglio andare a casa": Bryonia alba.

Ovviamente, questi elenchi sono estremamente semplicistici e insufficienti e servono solo per far capire che spesso un'attenta osservazione del paziente e di quello che fa o dice permette di richiamare alla mente un certo rimedio. In ogni caso, comunque, ciò non è sufficiente per somministrarglielo, perché bisogna assicurarsi che il rimedio ipotizzato abbia un quadro generale sovrapponibile alle caratteristiche del malato e non che sia giustificato solo da 1-2 frasi dette dal paziente o da qualche sintomo isolato dal contesto.

Quindi, in conclusione, bisogna conoscere molto bene sia le caratteristiche del paziente sia quelle dei vari rimedi omeopatici. È per questo che la vera Omeopatia è lunga da imparare e richiede molta esperienza e pratica clinica.

Un libretto molto sintetico che riassume le caratteristiche principali dei rimedi più comuni è un libro del Dr. Clarke (4), mentre un libro molto più completo è quello della Dr.ssa Gasparini (5). Un libro invece utile perché elenca i più comuni rimedi omeopatici che possono essere utili per le principali patologie è quello della Dr.ssa Tyler (6).
Altri libri utili per la cura delle sindromi influenzali o delle loro complicazioni sono i seguenti:
- Borland D. M. Il trattamento omeopatico di influenza e polmonite.
- Nash E. B. I sintomi guida nelle Malattie Respiratorie.

Note
1. Mengano V. Influenza e Omeopatia. Una possibilità terapeutica in più.
2. Kent J. T. Il Grande Interrogatorio Omeopatico.
3. Gava R. Approccio metodologico all'Omeopatia.
4. Clarke A. G. Decacordi e Pentacordi.
5. Gasparini L. Studio di Materia Medica omeopatica.
6. Tyler M. L. Indicazioni cliniche dei più comuni rimedi omeopatici. Manuale di clinica omeopatica di pronto intervento.

Articolo tratto in parte dal libro "La sindrome influenzale in bambini e adulti"

Prodotto Consigliato

Inefficacia e danni della vaccinazione - Prevenzione e cura con rimedi naturali e omeopatici

Lo trovi anche in: Clinica Omeopatica

Pagine: 136, Formato: 15x21, Tipologia: Libro cartaceo, Editore: Salus Infirmorum
Prezzo 8,50 € invece di 10,00 € Sconto 15%
Disponibilità Immediata. Pronto per la spedizione

 

Altri articoli dello stesso autore

Capire, proteggere e curare i nostri bambini prima e durante la loro nascita

Lo trovi in: Estratti Libri - Recensioni

Autori: Roberto Gava

Il viaggio dell'Umanità sul nostro pianeta ha una lunga storia e, nonostante i nostri errori, probabilmente continuerà ancora per secoli o millenni. È un viaggio a spirale che, con corsi e ricorsi, virate e storture, evolve in me…

Broncopolmonite guarita con l'omeopatia

Lo trovi in: Casi Clinici

Autori: Roberto Gava

A volte capitano strane coincidenze.Qualche settimana fa sono capitato per caso in un forum molto conosciuto dove si parlava di Omeopatia in modo acceso e i più dicevano che questa cura è puro placebo, che è acqua fresca, che al…

Dieci regole fondamentali per l'analisi psicologica del paziente durante la visita omeopatica

Lo trovi in: Metodologia Omeopatica

Autori: Roberto Gava

1 - L'informazione importante è quella spontaneaOgni omeopata deve rendersi conto che l'informazione che gli viene fornita spontaneamente dal Paziente è molto più affidabile rispetto a quella ottenuta tramite una risposta ad un…

Analisi psicologica omeopatica del paziente: occasione di riflessione per una crescita interiore

Lo trovi in: Metodologia Omeopatica

Autori: Roberto Gava

Quando raccogliamo i sintomi mentali, noi medici omeopati chiediamo al paziente di parlare inizialmente di sé a "ruota libera", prima di porgli una questione specifica. In genere, le poche parole iniziali del paziente spesso …

Un consiglio per non dimostrare la propria ignoranza omeopatica

Lo trovi in: Metodologia Omeopatica

Autori: Roberto Gava

Una mia amica veterinaria omeopata (si perché con l'omeopatia si possono curare anche gli animali e addirittura le piante … alla faccia di quelli che dicono che è solo un effetto placebo!), mi scrive il testo che segue: "Er…

L'Omeopatia può curare la mia malattia?

Lo trovi in: Metodologia Omeopatica

Autori: Roberto Gava

Ricevo spesso lettere o telefonate su questo argomento e quindi credo sia bene cercare di rispondere a domande come questa che, ovviamente, sono più che legittime per una persona che non conosce la Medicina Omeopatica. Mi scrive …

A proposito della Metodologia del Dr. Rajan Sankaran

Lo trovi in: Attualità

Autori: Roberto Gava

Carissimo, ho appena mandato in stampa l'ultimo libro di Rajan Sankaran (il 7°) che completa il discorso introdotto dal 6° volume sulla Sensazione in Omeopatia. Questo mio scritto non ha assolutamente uno scopo pubblicitario, ma s…

Domande ad un farmacologo e tossicologo sull'Omeopatia

Lo trovi in: Estratti Libri - Recensioni

Autori: Roberto Gava

D: Molti sostengono che i rimedi omeopatici sono paragonabili all'acqua fresca e che pertanto agiscono solo come un placebo.R: Quando scoprii l'esistenza dell'Omeopatia, la mia prima preoccupazione fu quella di dimostrare a me…

Grazie Rajan Sankaran! Ritratto di un infaticabile Medico Omeopata

Lo trovi in: Metodologia Omeopatica

Autori: Roberto Gava

Conobbi per la prima volta il Dr. Rajan Sankaran, medico omeopata che vive e lavora a Bombay, nel 1994 attraverso la lettura del suo primo libro, "Lo Spirito dell'Omeopatia" (edito in inglese nel 1991). Quel libro mi affascinò al …

Risposta all'articolo pubblicato dal Corriere della Sera su 'Omeopatia come il placebo?'

Lo trovi in: Ricerca Omeopatica Attualità

Autori: Roberto Gava

Egregio Direttore, ho letto il recente articolo di Luigi Ripamonti che Lei ha pubblicato il 26.8.05 sul Suo quotidiano. Dato che come farmacologo è stato intervistato il Prof. Silvio Garattini, che da sempre critica …

Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione