Grazie Rajan Sankaran! Ritratto di un infaticabile Medico Omeopata

Pubblicato il 05/02/2008

Categorie: Metodologia Omeopatica

Autori: Roberto Gava

Grazie Rajan Sankaran! Ritratto di un infaticabile Medico Omeopata

Conobbi per la prima volta il Dr. Rajan Sankaran, medico omeopata che vive e lavora a Bombay, nel 1994 attraverso la lettura del suo primo libro, "Lo Spirito dell'Omeopatia" (edito in inglese nel 1991). Quel libro mi affascinò al punto che decisi di tradurlo e diffonderlo in Italia attraverso la casa editrice Salus Infirmorum che nel frattempo avevo appena fondato.

Rajan, figlio di un famoso omeopata indiano, era vissuto fin da piccolo in un particolare clima familiare dove si parlava spesso di Omeopatia ma anche dei mille risvolti della natura umana. Dalle grandi sensibilità e umanità paterne imparò ad osservare e a conoscere prima di tutto se stesso e poi l'uomo e le radici della malattia umana. Possiamo dire che queste furono le colonne portanti di tutta la sua futura attività professionale. Infatti, il suo primo libro è diventato subito famoso non solo tra gli omeopati italiani, ma anche tra molti non medici simpatizzanti dell'Omeopatia proprio per la sensibilità, lo spirito di osservazione e la profonda conoscenza sia della materia sia dell'uomo che emergono con particolare forza da quelle pagine. La quotidiana pratica clinica, che è una immensa fonte di conoscenza per ogni medico e in particolare per un omeopata, si è sempre rivelata una grande maestra di Pensiero per Rajan, ma molte idee gli sono venute anche dal conoscere il lavoro che altri omeopati contemporanei stavano facendo agli inizi degli anni '90: in particolare l'olandese Jan Scholten, il tedesco Jurgen Becker e l'inglese Jeremy Sherr.

Da queste idee e dagli studi sulla Tavola Periodica degli Elementi scaturì il suo secondo volume che egli pubblicò in inglese nel 1994 e che io stampai in italiano nel 1999 con il titolo "La Sostanza dell'Omeopatia". Poco dopo, per rendere omaggio al lavoro del padre che tanto aveva amato e che era stato il suo primo e impareggiabile maestro, Rajan Sankaran raccolse tutti gli studi e le pubblicazioni paterne e le stampò in due volumi che finalmente quest'anno verranno resi disponibili anche in italiano in un'unica opera intitolata "Gli Elementi dell'Omeopatia". Questo libro paterno, che può essere definito un corso completo di Omeopatia Classica, e l'opera di Phatak ("Materia Medica e Repertorio sintetico dei medicamentiomeopatici"), che fu maestro prima di suo padre e poi di Rajan stesso, sono stati veramente i due punti di partenza ispiratori di tutto il suo originale e innovativo lavoro.Partendo infatti dal concetto che la malattia è una falsa percezione della realtà e che il paziente ottiene la salute quando acquista piena consapevolezza della sua condizione, Rajan giunse ad ipotizzare una Materia Medica Situazionale di 100 rimedi omeopatici con le loro relative comparazioni che pubblicò in inglese nel 1997 e che io stampai in italiano nel 2000 con il titolo "L'Anima dei rimedi". Nel 1998 Rajan pubblicò anche "Provings", un libro che raccoglie le sue principali sperimentazioni omeopatiche ma che purtroppo non è stato ancora tradotto nella nostra lingua, e nel 2000 diede alle stampe una raccolta di casi clinici che, tradotti in italiano nel 2002 con il nome di "Il Sistema dell'Omeopatia", sono un formidabile aiuto pratico per tutti gli omeopati che desiderano imparare la metodologia di Sankaran per la presa del caso e la gestione del paziente fino alla guarigione attraverso la somministrazione del simillimum.

Sankaran, intanto, oltre ad intensificare la sua pratica clinica presso il suo ambulatorio di Bombay, aveva anche cominciato ad intensificare il numero di conferenze che andava tenendo inmolti Paesi dei cinque Continenti e questo gli permise di confrontarsi con tanti Colleghi e di perfezionare sempre meglio il suo approccio al paziente e la sua ricerca del simillimum.

Nel 2002 pubblicò allora il frutto di un suo grande e rivoluzionario lavoro consistente nella scoperta della sensazione vitale di ogni famiglia botanica, che gli permise di individuare per ogni specie il miasma specifico e il suo nucleo profondo. Nel 2005 la Salus Infirmorum pubblicò in italiano questo volume ("Uno sguardo ai rimedi omeopatici vegetali") che rappresenta un'eccezionale proposta di classificazione e di interpretazione delle specie del regno vegetale avvalorata da numerosi casi clinici. Nello stesso anno pubblicò in italiano anche il suo piccolo libro "Schemi diagnostico-terapeutici" che rappresenta una sintesi molto schematica e riassuntiva della sua metodologia della presa del caso e della sua classificazione naturale dei rimedi omeopatici.

Infine, nel 2004 Rajan pubblicò il suo sesto volume che uscirà in italiano alla fine di gennaio 2008: "La Sensazione in Omeopatia". È un libro veramente unico che ho letto con estremo interesse e con grande profitto professionale. In questo libro Sankaran riesamina dall'inizio, perfeziona e semplifica grandemente tutta la metodologiadella presa del caso fornendo delle chiavi interpretative molto affascinanti (come "I Sette Livelli dell'Esperienza") che, basandosi sullo studio dei miasmi, dei tre regni naturali (minerale, vegetale e animale) e delle sensazioni del paziente, permette di individuare perfettamente lo stato attuale di quest'ultimo, il suo simillimum e la potenza a cui deve essere somministrato e il tutto nel pieno rispetto delle regole fondamentali e intramontabili dell'Omeopatia classica hahnemanniana. Partendo dal disturbo principale del paziente e lasciandosi portare dal suo racconto e in particolare dalle sue sensazioni personali espresse e avvalorate anche dalla gestualità e dal movimenti del suo corpo, con il metodo di Rajan si viene lentamente e inconfutabilmente portati dal paziente alla fonte del rimedio capace di guarirlo. È il paziente stesso, come diceva Hahnemann,che "grida il suo rimedio", pertanto sarà lui stesso a svelarci il nome senza che noi dobbiamo minimamente interpretare o suggerire una sola parola.

Ma il lavoro di Sankaran non finisce qui, perché nel 2006 ha già pubblicato un altro volume sui rimedi vegetali a completamento di quello precedente e ora sta lavorando ad un ennesimo testo sulla fonte dei rimedi omeopatici. È veramente un uomo infaticabile e noi abbiamo avuto il dono di poter usufruire del suo prezioso lavoro a vantaggio nostro e dei nostri pazienti.

Grazie Rajan!

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